i racconti di Milu
racconti erotici per adulti
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Sommario: Il lavoro nobilita l'uomo e lo rende libero. La donna invece diventa schiava del suo lavoro e a volte succube. La vita di una "tagliatrice di teste" verrà influenzata sessualmente dal suo Lavoro.
Categoria: Dominazione, Etero, Cuckold, Trio, Saffico, Orgia Characters: None
Genres: Confessione
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Sommario: Cambiare il modo di intendere la coppia. L'amore messo alla prova dal sesso.
Categoria: Cuckold Characters: None
Genres: Racconto
Warnings: None
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Sommario: Lorenzo giovane laureato torna a vivere per conto proprio vivendo una vita da single, trasgressiva e libertina, con amiche e coppie, finchè non scopre che...
Categoria: Etero, Cuckold Characters: None
Genres: Racconto
Warnings: None
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Sommario: Tutto ciò che qui è raccontato è reale al 100%. I nomi dei protagonisti (mio compreso) sono per ovvie ragioni modificati, ma il contenuto è veritiero. Per ora il primo racconto della serie
Categoria: Cuckold, Etero Characters: None
Genres: Confessione
Warnings: None
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Sommario: a 50 anni mi scopro bisex e cornuto....e mi piace
Categoria: Trio, Cuckold, Gay Characters: None
Genres: Racconto
Warnings: None
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Sommario: Un sogno che diventa realtà...
Categoria: Orgia, Incesto, Cuckold Characters: None
Genres: Racconto
Warnings: None
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Sommario: Dedicata
Categoria: Dominazione, Cuckold Characters: None
Genres: Fantasia
Warnings: None
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Sommario: Mi chiamo Paolo, 23 anni, figlio unico, studente universitario a tempo perso; mio padre Alvise, 60 anni ben portati, è un ex dipendente con incarichi dirigenziali delle poste, oggi in pensione, mentre mia madre Viviana, splendida 44nne, lavora part-time come impiegata presso una ditta di trasporti. La mia famiglia risiede a Treviso, nel ricco e bigotto Nordest.... questa è la storia degli eventi incredibili che sono successi.
Categoria: Etero, Trio, Incesto, Cuckold, Orgia, Saffico, Dominazione Characters: None
Genres: Racconto
Warnings: None
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Sommario:

Finalmente le mie fantasie, grazie alla mia ragazza, sono state tramutate in realtà..


Categoria: Cuckold, Etero Characters: None
Genres: Racconto
Warnings: None
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Sommario: Un secondo lavoro in una discoteca ha aspetti positivi e negativi: belle ragazze, qualche soldo in più senza sputare troppo sangue, ma anche rotture con i capi e poco tempo per dormire. rnE tante storie da raccontare
Categoria: Cuckold, Trio, Orgia, Etero Characters: None
Genres: Racconto
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Sommario: Dai racconti di una donna al suo primo amore emerge una storia torbida ed abbietta, in cui lei si rese complice di un uomo dalla fantasia morboa per la ricerca del piacere comune in modo ultra trasgressivo
Categoria: Dominazione, Etero, Cuckold Characters: None
Genres: Fantasia
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Sommario: La storia di Antonella, ragazza del sud Italia trasferita al Nord per lavoro.
Categoria: Trio, Etero, Cuckold Characters: None
Genres: Racconto
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Sommario: I piaceri probiti si risvegliano in Melania, ora che ormai è una donna adulta.rnTroverà la forza per avventurarsi nell' erotismo sfrenato proprio ripartendo dai conti in sospeso del suo passato.
Categoria: Sensazioni, Dominazione, Cuckold Characters: None
Genres: Racconto
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Sommario: Ero già a conoscenza della passione della mia donna verso il sesso. Ma non avrei mai immaginato che questa passione fosse ereditaria...
Categoria: Dominazione, Etero, Trio, Cuckold, Orgia Characters: None
Genres: Racconto
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Sommario: Il pappone di mia moglie mi fa filmare il suo buco del culo rotto per mostrare il film a un trio di porci per uno scopo particolare: far armare un vecchio e ingravidare la sua signora
Categoria: Orgia, Trio, Cuckold Characters: None
Genres: Racconto
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Sommario: un monastero su una montagna, un mistero che affonda le radici nel passato, un terrore che inizia a manifestarsi nel presente !
Categoria: Dominazione, Etero, Trio, Incesto, Cuckold, Orgia Characters: None
Genres: Racconto
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Sommario: un monastero su una montagna, un mistero che affonda le radici nel passato, un terrore che inizia a manifestarsi nel presente !
Categoria: Dominazione, Etero, Trio, Incesto, Cuckold, Orgia Characters: None
Genres: Racconto
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Io e Lisa di Voyager [ - ]
Sommario:

La mia vita con Lisa, stralci da una vita (quasi) ordinaria.

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I nostri viaggi, i nostri ospiti, i nostri lavori, l'intimità della nostra casa.


Categoria: Cuckold Characters: None
Genres: Confessione
Warnings: None
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Sommario: La tragica avventura di Paola, giovane e gracile ragazza, e di me, suo fidanzato, microdotato e laido. Trascinati nelle piu infinite perversioni ed umiliazioni, nell'isola della trasgressione.
Categoria: Dominazione, Cuckold, Orgia Characters: None
Genres: Racconto
Warnings: None
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Sommario:

Introduzione.

E’ autunno, una sera di un autunno appena iniziato. Fuori ha appena cominciato a piovere e Davide si sente strano, pigro, indolente. Non ha voglia di lavorare. E’ a casa, solo, e sente il bisogno di vita, di qualcosa di frizzante. Vuole contrastare il mal d’essere che cerca di impossessarsi di lui. Ha voglia di masturbarsi. Cerca, per ispirarsi, un album di foto osé della sua compagna, ma si imbatte in una vecchia edizione illustrata della Divina Commedia. Cristo, chissà che ci fa a casa mia un libro del genere, pensa. Magari il lascito di qualcuno, magari una dimenticanza di chissà quanti anni prima. Che fare del libro, buttarlo insieme agli altri libri di scuola? Decide di sfogliarlo. Lo guarda distrattamente, poi lo legge. Fissa alcune parole, gira pagina, ne legge altre e poi ritorna indietro alla pagina precedente. E’ incredibile. Pagina dopo pagina gli tornano in mente situazioni della propria vita che sembrano analoghe a quanto descrive Dante nella sua avventura. Legge i primi canti e si sente colpito da un’illuminazione. Non se n’era mai reso conto, ma ora non può fare a meno di accorgersene, di vederlo, di capirlo. Non può fare a meno di osservare come la sua storia e quella raccontata dal sommo poeta sembrino srotolarsi come strade parallele. Gli sembra di leggere un resoconto in rima della sua vita con Benedetta.


Primo canto: l’inizio del viaggio.

Irretito da una vita peccaminosa, a trentacinque anni Dante non riesce a trovare da solo la via del bene e si sente perduto. Ad un certo punto intravede la sommità di un colle illuminata dai raggi del sole e si sente rinfrancato. S’incammina verso il colle ma la lussuria lo respinge verso la perdizione. A questo punto incontra Virgilio che gli dice che se vuole scalere il colle deve seguire un altro percorso, e si propone di accompagnarlo attraverso i gironi dei dannati.


Davide ha 35 anni e da quando si è laureato si mantiene scrivendo sceneggiature, recensioni, articoli. Scrive anche sui muri, ma questo non lo aiuta a procurarsi da vivere. La sua compagna, Benedetta, più giovane di lui di cinque anni, è un’insegnante part-time. E’ bella, ai suoi occhi, bellissima. E’ la donna più bella con cui sia mai stato, e lo ha da poco lasciato dopo tre anni di convivenza. Lui non si sa spiegare perché, o meglio, lo sa ma è troppo complicato e non ci vuole pensare.


La storia, comunque, è ancora aperta. Diciamo che si sono presi una pausa di riflessione. Anzi, lei si è presa una pausa di riflessione. L’ha lasciato. Ha preso lo stretto indispensabile delle cose di casa che le servivano e se n’è andata. Ha lasciato lì il resto, lui compreso. Gli ha detto che non le importa degli oggetti, dei vestiti, dei ricordi. Semmai li tornerà a prendere quando le cose si saranno completamente chiarite, quando per decisione o per stato di fatto si renderanno conto che la loro storia non è più recuperabile. Per il momento vivono in una sorta di limbo, separati dal gelo del silenzio.


Ma lui l’ama ancora, Benedetta. Anzi, ora che non c’è e non la può vedere né sentire si rende conto di amarla di più, di volerla. Gli manca. Gli mancano la sua confusione, la sua allegria, il suo disordine, la sua presenza. Gli manca il fatto di vederla girare nuda per casa, le sigarette sul balcone, sempre nuda, incurante dei vicini, le sue provocazioni continue, il suo esibizionismo, i loro amplessi improvvisi. Raptus d’amore, li chiamavano. E questo li giustificava a farlo ovunque, non appena ne avevano voglia, senza vincoli, senza remore e pudori.
Ma allora perché non tornare insieme? Perché non dirle semplicemente torna a casa amore mio? Per orgoglio. Per indecisione. Per l’impossibilità, almeno apparente, di cancellare i rancori.


E così il tempo passa, e sono ormai due mesi che non si vedono e non si sentono.
Davide a volte pensa di chiamarla. Lei gli ha detto: chiamami quando avrai deciso. Forse allora tornerò indietro. Ma chiamami solo allora, quando avrai accettato la mia natura, il mio modo di essere, la mia vita, quando avrai smesso di pensare di potermi cambiare. Chiamami quando l’unica cosa che vorrai da me sarò io stessa, il mio amore, non la figura di me che hai creato nella tua testa.


Allora Davide non la chiama. Non è convinto. Vorrebbe cancellare tutto dalla sua mente, il suo ricordo, il suo profumo. Almeno così potrebbe ricominciare da zero. Tabula rasa, sturm und drang. Potrebbe finalmente smettere di soffrire e di sentirsi appeso a una chiamata, stanco, svogliato, inconcludente. Potrebbe smettere di pensare a lei, ai suoi capelli, al suo collo, alle sue spalle nude, al suo seno, ai suoi polsi sottili, al profumo delle sue mani, al calore dei suoi sospiri. Potrebbe cancellare il rancore, l’incomprensione, l’astio. Finalmente potrebbe andare a dormire senza pensare a quello che ha fatto, ai suoi amici, alla sua vita libera.


Chiamami quando rivorrai me, gli ha detto chiudendo la porta.
Non ti chiamerò mai, ha pensato lui, ma le parole gli sono rimaste in gola.
Forse ti chiamerò, un giorno, pensa adesso, ma spero di no. Spero di non sentirmi più così dipendente da qualcun altro, così preso, così sensibile ai suoi umori. O forse sì. Forse accetterò quello che sei, capirò i tuoi pensieri oppure deciderò che capirli non è così importante, che in fondo si può amare una persona senza condividere tutto quello che fa, senza conoscerla così a fondo. Si può amare, forse, semplicemente avendo fiducia in lei. Fiducia e basta.




Proprio quel giorno Vittorio, un amico di lunga data, lo contatta e gli propone un incontro. Strano, è passato un bel po’ dall’ultima volta che si sono visti. Forse poco più di due mesi, quando lui e Benedetta erano ancora insieme. E adesso, improvvisamente, ecco che si fa risentire. Bene. E’ una persona intelligente e simpatica, Vittorio, sarà bello rivederlo.
Si incontrano in un bar, il solito bar dall’aria familiare che lui frequenta quando non ha voglia di fare nuove conoscenze. Vittorio è in forma, è allegro, energico. E’ un ragazzo molto sensibile e a modo e, soprattutto, sa dare i tempi giusti agli altri. Quando parlano li ascolta con interesse, quando parla lui si assicura che quello che dice possa essere compreso. Non fa il sofisticato, va direttamente al dunque, senza giri di parole.

Però lo fa con garbo, con il giusto tatto, e questo a Davide piace molto. Si trovano bene insieme.
Vittorio ha un atteggiamento paterno con Davide, anche se hanno la stessa età. Sa che lui non sta attraversando un bel momento. Sì, sa che Benedetta l’ha lasciato. Sa anche che la chiusura potrebbe non essere definitiva. Per qualche motivo immagina che molto dipenda da lui, crede che se lui fosse determinato lei sarebbe disponibile a tornare sui suoi passi. Sa che si sono molto amati, che si amano ancora, che non dipende da quello. Spera che tutto si rimetta a posto, ma è d’accordo che tornare insieme non sia l’unica strada. Questa è, comunque, una decisione loro. L’unica cosa importante per lui è che stiano bene e, se possibile, siano felici.


Certo, belle parole. Ma i fatti? Davide non ha bisogno di un semplice conforto. E’ confuso. Ha bisogno che qualcuno lo aiuti veramente a capire, che lo conduca per mano davanti a uno specchio e gli faccia notare particolari di se che da solo non è in grado di cogliere. Anzi, Benedetta e Davide dovrebbero stare insieme, nudi, al buio, in piedi mano nella mano di fronte a un grande specchio. Allora Vittorio potrebbe stare accanto a loro e illuminare con una torcia lo specchio a suo piacimento, aiutandoli a focalizzare l’attenzione sui particolari davvero importanti. Questo sarebbe un aiuto concreto! Ma, certo, queste cose non si possono chiedere. Però Vittorio si fa avanti da se, si propone di aiutare Davide a capire.
E lui accetta.

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( continua )

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Tratto da I Racconti di Xena

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http://iraccontidixena.blogspot.com/

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Categoria: Orgia, Cuckold, Etero Characters: None
Genres: Racconto
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Sommario:

Come una tranquilla fattoria in campagna può nascondere tanti segreti<zz<<<<


Categoria: Cuckold, Etero Characters: None
Genres: Fantasia
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Sommario: La mia ragazza finalmente realizza la mia fantasia!
Categoria: Cuckold Characters: None
Genres: Fantasia
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Sommario:

Thomas, innamoratissimo di Sharon, fortuitamente la vede spompinare il suo migliore amico. Thoma le chiedera conto e le rivelerà di saper tutto, ma sarà stupefatto dalla versione di Sharon


Categoria: Etero, Cuckold Characters: None
Genres: Racconto
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Sommario: il sommario sta tutto nel titolo....rnla vita di Monica
Categoria: Cuckold, Etero, Trio, Orgia, Dominazione, Autoerotismo Characters: None
Genres: Confessione, Racconto
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Lady Chyna di Krsna [ - ]
Sommario: E' la storia di Lady Chyna, una bellissima Mistress di colore, e del suo schiavo Carlo.
Categoria: Cuckold, Dominazione Characters: None
Genres: Racconto
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Sommario: Sono Giuseppe, un pensionato. Per arrotondare la pensione vado a fare ei lavoretti nel vicinato. Queste sono le cose che mi succedono
Categoria: Dominazione, Etero, Cuckold, Saffico, Trio, Orgia Characters: None
Genres: Racconto
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Sommario: la storia vera di un marito che vuole spezzare la monotonia di un rapporto, sposato con una donna di una bellezza incredibile
Categoria: Cuckold Characters: None
Genres: Racconto
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Sommario:

ho trovato una cartella nascosta dove mia mamma si diverte con i suoi amici di tutte le età a fare la troietta...e ahime non è la sola


Categoria: Cuckold, Etero, Trio Characters: None
Genres: Racconto
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Sommario: I miei genitori erano disperati. Dopo 20 anni dalla mia nascita, non erano riusciti a darmi un fratellino. A me era dispiaciuto crescere solo, malgrado tutti i vantaggi dell'essere figlio unico, ma ormai non ci pensavo più.rnPapà e mamma invece, malgrado avessero superato i 40, erano determinati più che prima ad avere un altro figlio; spinti probabilmente anche dal fatto che mi stavo ormai facendo grande, è questo gli avrebbe permesso di avere più tempo da dedicare al nuovo erede.rnE del fatto che mi stavo facendo grande me ne ero accorto anch'io. Incominciate le medie, incominciai a vedere le ragazze in maniera diversa, a desiderare, stranamente, di starle abbracciato e di baciarle.rnIncominciai ad avere le prime erezioni e incominciai a masturbarmi; mi piaceva guardare, con la coda dell'occhio, il fondoschiena o il petto di qualche mia compagna precocemente sviluppata.rnChe piacere quando accompagnavo mio padre a prendere mia madre, appena finita la sua ora in palestra! Mio padre aspettava fuori il centro fitness, e mi chiedeva di andare a chiamarla. Quanto mi divertiva ed eccitava intrufolarmi nei locali, cercando di spiare in qualche spiraglio degli spogliatoi femminili. Ricordo ancora quella volta quando una donna ne uscì, e aprendo e chiudendo la porta mi diede la fortuna di vedere una ragazza bellissima, che indossava solo i jeans. Ricordo la sua pelle bianca, la sua schiena, i suoi bellissimi seni, i suoi capelli castani.rnE ricordo anche quella volta quando gettavo la coda dell'occhio sullo spiraglio della porta non ben chiusa; e beccai proprio mia madre, pensando "e che palle!". Proprio lei. Vidi i suoi capelli ricci e neri che contrastavano con il suo corpo bianco e florido. Ricordava la venere di Willendorf, ovviamente un po' più magra. In quell'occasione non riusci a vederla bene, un po' perchè non mi andava, un po' perchè non potevo stare li a fissare spudoratamente la porta dello spogliatoio delle donne.rnMa malgrado l'attività fisica, la vita e il cibo sano e regolare, i frequenti rapporti sessuali, di cui mi capitava spesso di sentire, la notte, qualche bisbiglìo o fruscio ritmico delle lenzuola, il secondo figlio proprio non arrivava.rnFinalmente per loro arrivò il momento in cui potevano prendere molto seriamente questa cosa. Decisero quindi di farsi dei controlli seri da specialisti. Analisi dello sperma, dell'utero, degli ovuli e quant'altro. Finchè si scoprì la causa dell'infertilità: un'alterazione anatomica nell'utero di mia madre rendeva difficile l'entrata degli spermatozoi. Non impossibile, ma difficile. Una soluzione era l'inseminazione artificiale.rnMe ne parlarono. Mi avevano chiesto se li accompagnavo. Papà non voleva guidare: aveva paura che lo strapazzamento del traffico avrebbe potuto affaticarlo e poteva non essere "in forma" per il servizio che doveva andare a svolgere.rnAppena arrivati, mi dissero che avrei anche potuto andare via e che mi avrebbero avvisato loro per il ritorno. Li vidi allontanarsi per sbrigare alcuni documenti. I miei genitori, l'ambiente ospedaliero con le sue stanze e i corridoi, fu una situazione che mi fece accendere dentro il desiderio di giocare al mio gioco preferito! Incominciai a gironzolare nei corridoi, sbirciando qua e la ma stando attento a non far capire le mie intenzioni, camminando quasi con normalità. Vidi una porta aperta a metà. Non so cosa mi prese, ma, assicuratomi che dentro non ci fosse nessuno, decisi di entrare.rnAllora è vero che il destino ci muove secondo le sue leggi, quando deponiamo la volontà! Guardavo la stanza. C'era una scrivania, sedie, un lettino e un separè, vari quadri... una qualunque stanza per visite di controllo. Chissà che credevo di trovarci. Sento delle voci e dei passi avvicinarsi alla porta. "Cavolo" penso e faccio appena in tempo a nascondermi dietro il separè, pensando a cosa avrei dovuto dire per giustificare la mia presenza non autorizzata la dentro.rn"Signor ***, la smetta!". Era un'infermiera che entrava con mio padre; non sapevo se tirare un sospiro di sollievo o preoccuparmi di più. Ma perchè ce l'aveva con mio padre? Guardai tra gli spiragli del separè. L'infermiera stava prendendo una specie di bicchiere di plastica, simile a quello per la raccolta delle urine per le analisi. Mio padre era strano, non l'avevo mai visto così. Capivo cosa aveva. Era in quella condizione di quando sei eccitato e hai paura a chiedere alla tua partner quella pratica proibità che lei non farebbe mai e poi mai e tu invece muori dalla voglia di farlo. Me lo confermò la sua voce bassa e le parole dette con non molta sicurezza.rn"Mi capisca. Non riesco a masturbarmi se non ho uno stimolo."rn"le porto delle riviste per adulti..."rn"ma io non ho 15 anni! Ho bisogno di qualcosa di concreto"rn"Posso chiamare sua moglie"rn"no, per favore, non voglio che si stanchi, deve anche affrontare l'anestesia totale. Per favore, per me è importante..."rnIncominciò a piagnucolare, a dirle di quanto ci teneva ad avere un figlio. La convinse. E a me salì un po' il sangue alla testa: ma che voleva fare, scoparsela?! Non l'avrei accettato, stavo per intervenire, ma decisi prima di aspettare e capire le loro intenzioni.rn"Cosa devo fare?" chiese l'infermiera.rnMio padre si slacciò i pantaloni e se li tirò giù con le mutande, tirando fuori un cazzo di tutto rispetto. Si sedette sul lettino; in una mano aveva il contenitore dello sperma. Con l'altra aveva incominciato a masturbarsi lentamente.rn"Alzati il camice e la gonna". L'infermiera chiuse a chiave la porta dello studio, poi si diresse verso mio padre. Era mezzo metro davanti a lui, ed eseguì. Fredda come il ghiaccio, un volto quasi inespressivo; afferrò i lembi della gonna e del camice e li tirò su, mostrandogli le mutandine bianche. Mio padre iniziò a masturbarsi con più foga. Ansimava, mentre l'infermiera aveva la testa girata dall'altra parte, assorta, come se in quel momento non fosse lì.rnMio padre lasciò per un attimo il bicchiere e allungò la mano verso l'infermiera, passando le punta delle dita proprio dove, evidentissime anche sotto la stoffa dell'indumento intimo, c'erano le labbra e il clitoride.rn"no, non toccare" disse l'infermiera tirandosi indietro.rn"No, no, scusami... guarda, guardami..." disse alzando la mano verso l'alto "sto fermo..."rnUn attimo di silenzio in cui rimasero immobili, quindi l'infermiera si riavvicinò e mio padre riprese a masturbarsi, con un po' di foga in meno.rn"hai capito quel porcello di papà..." pensavo io dietro il paravento, che mi godevo la scena ormai convinto che forse non c'era tanto di male in quello che stavano facendo.rnMio padre, con la voce bassissima "tocco solo piano piano...". Silenzio; si sentiva solo il rumore del liquido preicotale sul glande di papà, che portava il prepuzio su e giù nel movimento ritmico della masturbazione. Quindi riallungò la mano e incominciò a toccare le mutandine nel punto più caldo e umido, proprio fra le cosce. L'infermiera aveva ancora la testa girata dall'altra parte. Emise solo un espirazione che assomigliava molto a uno sbuffo di rassegnazione.rnDopo quasi un minuto, l'infermiera, sempre fredda e gelida, e nella stessa posizione, decise di calarsi le mutandine. Per mio padre quello fu il permesso per masturbarla a palmo pieno. Le infilò la mano tra le cosce e prese a masturbarla freneticamente. Penso che, dovendo masturbare anche se stesso, mio padre non la masturbarse con un ritmo regolare; sarà stato per questo che lei allungò la sua mano e incominciò a masturbare papà. Sempre con la testa girata dall'altra parte, assorta, usando solo gli occhi dell'immaginazione.rnAdesso era una regolare masturbazione reciproca. Lui iniziò a masturbarla fortissimo, velocissimo, si sentiva il rumore del palmo della sua mano che strofinava sulla passera; aveva incominciato anche a palparle il culo e a darle dei bacini sul petto. Lei aveva preso ad ansimare. Non dimenticherò mai il suo viso. Nei momenti in cui non era in estasi, con gli occhi chiusi rivolti verso l'alto, il capo reclinato indietro e la bocca semiaperta, riprendeva un po' il suo volto freddo, smarrito, con gli occhi che dicevano sia "che bello" sia "che sto facendo". Era bellissima, ed anche per mio padre provai una strana tenerezza. Non so perchè, ma in quel momento ero felice per loro.rnA un certo punto mio padre incominciò a mugulare dei "oh, oh...". Lei, riuscendo a mantenere la situazione sottocontrollo ma senza rinunciare al piacere, afferrò il contenitore e raccolse lo sperma che mio padre incominciò a schizzare copiosamente. Dato che mio padre, all'apice del piacere, aveva fermato la mano fra le sue cosce, l'infermiera aveva preso a muovere ritmicamente e velocemente il bacino avanti e indietro, masturbandosi sulla mano ferma di papà. rnIl barattolo era bello pieno. L'infermiera l'appoggiò sul lato libero del lettino, e continuò a masturbare papà che ancora godeva; prossima all'orgasmo, continuando a strofinare la passera sulla mano di papà e a masturbargli il cazzo, unì la sua bocca a quella di papà. Mentre le lingue si rotolavano, sentìi un lungo "mmmmm" a bocca chiusa della donna, che presa dall'orgasmo non riuciva a stare in piedi e si piegava sulle ginocchia, mentre le ultime gocce di sperma scivolavano dal cazzo di papà alle nocche dell'infermiera.rnAvevano goduto molto. Pian piano staccarono le bocche, che rimasero comunque a pochi centimetri di distanza, unite solo da un filo di saliva; con gli occhi socchiusi, respiravano affannosamente, come il fiatone di chi ha fato una bella corsa e finalmente si ferma.rnC'era un silenzio irreale. L'infermiera si girò e si rialzò le mutandine, riassettandosi alla bene e meglio. Mio padre con un fazzoletto di carta si asciugava il cazzo e si rialzava i pantaloni. Cercarono di ritornare paziente e infermiera, come se nulla fosse succeso.rn"Ho bisogno di andare al bagno"rn"vieni, ti accompagno" disse l'infermiera; e uscirono dalla stanza.rnrnrnContinuarnrnSe vi va di scrivermi, per condividere con me la passione per l'incesto, il cuckoldismo e il sesso in generale, il mio indirizzo è taboo1987@libero.it A presto!
Categoria: Etero, Incesto, Cuckold Characters: None
Genres: Racconto
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Sommario: Una storia di una donna che si rivela per quello che è, abbracciando la sua natura di seduttrice con cornuto al seguito.
Categoria: Dominazione, Cuckold Characters: None
Genres: Racconto
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Sommario: Giuseppina, così bella, così innocente, commette un errore. Pensa che sia tutto finito, ma è in agguato il fato.. rnLui vede subito la possibilità di poter trarne vantaggio.rnLa storia si divincola nei giorni che si susseguono. La piccola giovane Giuseppina non sa cosa le accadrà.. rnLeggete e scoprirete..rn
Categoria: Autoerotismo, Incesto, Cuckold, Etero, Trio, Orgia, Dominazione, Saffico, Sensazioni Characters: None
Genres: Racconto
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Sommario: Il locale "Pacifico" sito in una nazione vicina dove la vendita di sesso è legale, è una location interessante per gli appassionati del genere , offre un servizio di prim'ordine e diverse sale a tema e dispone di personale molto molto qualificato. Sarebbe un sogno se esistesse davvero !
Categoria: Trio, Cuckold, Etero Characters: None
Genres: Fantasia
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Sommario: La cerimonia
Categoria: Cuckold, Dominazione Characters: None
Genres: Racconto
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Sommario: spingersi verso forme impensabili di perversione
Categoria: Dominazione, Orgia, Etero, Trio, Incesto, Cuckold Characters: None
Genres: Racconto
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Sommario: Non è facile realizzare quando si è valicato quel confine labile che esiste tra fantasia e perversione. E’ come passeggiare sulla spiaggia, in una giornata di sole: la vastità dell’orizzonte può inebriare al punto di distogliere l’attenzione dal cammino attirando lo sguardo verso qualcosa di più vasto, come l’unione tra cielo e terra, senza accorgersi di avere abbandonato la sabbia umida della riva per essere già entrati in acqua.
Categoria: Dominazione, Cuckold Characters: None
Genres: Racconto
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Sommario: Un riassunto delle mie esperienze quasi vere di quando avevo tra i 19 e 24 anni...magari certi particolari sono un filo confusi...
Categoria: Orgia, Etero, Trio, Cuckold, Saffico Characters: None
Genres: Fantasia
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Sommario:

Quando cala il sole in riviera, succedono cose che voi puritani non potete nemmeno immaginare....

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Parte oggi una serie di racconti che hanno come filo conduttore la località balneare in cui sono ambientate. Le storie raccontate sono frutto di fantasia, ma spesso si ispirano a fatti realmente accaduti, da me rielaborati e risceneggiati.


Categoria: Cuckold, Etero, Orgia, Autoerotismo, Saffico Characters: None
Genres: Racconto
Warnings: None
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Sommario:

io e mia moglie in vacanza sull'isola di Creta...


Categoria: Cuckold Characters: None
Genres: Racconto
Warnings: None
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VULCANO di Laura66 [ - ]
Sommario: una calda vacanza
Categoria: Cuckold Characters: None
Genres: Confessione
Warnings: None
Challenges:
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