la caduta di Federica by Novellina
Summary: Come un marito si vnedica della moglie
Categories: Gay, Etero, Cuckold, Dominazione Characters: None
Genres: None
Warnings: None
Challenges:
Series: None
Chapters: 9 Completed: No Word count: 9643 Read: 65390 Published: 06/11/2017 Updated: 23/11/2017
L'inizio by Novellina
Mi chiamo Sandro e vivo con mia moglie Federica, che prosciuga sistematicamente le mie finanze tirandosela da gran signora. Gestisco una piccola fabbrica di lavorazione in conto terzi. Gli affari vanno abbastanza bene, ma il rapporto con la famiglia è sempre più una sofferenza. Lei, la stronza, bellissima donna di 45 anni, pensa solo alla sua persona, guarda tutti dall’alto in basso, non si fa mancare nulla, vestiti, borse, centri benessere ecc.
E poi mio figlio, Mattia, un ragazzino minuto, un buono a nulla. Nonostante sia maggiorenne, non fa sport, non studia non si impegna in nulla. E ogni mio tentativo di cercare di responsabilizzarlo si scontra con la volontà di mia moglie Federica di proteggerlo, di giustificarlo.
E ogni volta che torno casa lo faccio veramente con la morte nel cuore. Mi sento trascurato mai desiderato, mai apprezzato. Solo un bancomat familiare.
Un giorno rientrando prima dal lavoro e non trovando nessuno in casa, uscì in giardino per rilassarmi e notando la porta del capanno degli attrezzi aperta, mi avvicinai incuriosito. Quando sto per entrare, sento dei gemiti provenire dall’interno. Indugio. Ma decido di entrare dalla porticina sul retro per controllare senza farmi vedere. Vi entro molto lentamente e senza fare rumore, avanzando sento che i gemiti sono gemiti di piacere. Prima erano solo appena percepiti ora sono chiari e forti e sento anche la voce del figlio del custode, Vlad, un ragazzo robusto a cui ormai da qualche tempo offro piccoli lavoretti che mio figlio, con la puzza sotto il naso, non fa. Lo sento insultare con parole particolarmente pesanti. Avanzo ancora e mi fermo dietro la piccola parete divisoria. Mi sporgo per vedere al di la del muro e scorgo mio figlio completamente nudo, in ginocchio e di spalle, mentre palesemente sta spompinando Vlad il figlio del mio operaio, che tiene per i capelli Mattia. Non è un pompino. Gli sta letteralmente scopando la bocca. Rimango immobile senza sapere cosa fare. Indeciso se intervenire e scacciare Vlad o attendere per poi parlare con mio figlio. Ma in quel momento mi accorgo che la situazione mi eccita e mi ritrovo con il cazzo in mano mentre certe fantasie mi tornarono alla mente. Fantasie su mia moglie. Il pensiero di utilizzare il ragazzo per rompere gli equilibri familiari e finalmente tornare protagonista della mia vita e punire e soggiogare la moglie prendeva sempre più forza.
Nel frattempo Vlad teneva mio figlio per i capelli e si vedeva molto bene che lo spingeva in bocca con foga. Nei movimenti imponenti che infliggeva a Mattia si girarono un po’ così riuscì a osservare le enormi dimensioni del cazzo del giovane. Era molto lungo ma soprattutto aveva un glande gigantesco che sembrava una mazza da tamburo. e mio figlio respirava a fatica quando l’aveva in bocca, notai anche che suo figlio aveva un minuscolo cazzetto come il mignolo della mano di un bimbo, che si menava come un forsennato.. Non resistetti più e iniziai a menarmelo anch’io pensando di vedere la moglie in quella situazione sottomessa a lui.
In breve tempo vidi mio figlio schizzare per terra e quasi subito venni anch’io pochi istanti prima che anche il ragazzo, preso dalla massima eccitazione estraesse l’uccello dalla bocca del figlio. Poi, con il cazzo in mano, gli intimò di tenere aperta la bocca e gli sborro copiosamente dentro una quantità infinita di getti di sperma. E lo sentii chiaramente deridere Mattia dicendo “ingoia tutto, troietta”.
E Mattia non se lo fece ripetere. Poi mentre il cazzo gli stava diventando moscio gli intimo di pulirlo per bene e cosi il ragazzino fece- Prima che si rivestissero uscii per non farmi vedere ma sentii il ragazzotto dire a Mattia che era il suo svuota coglioni e che avrebbe eseguito ogni suo ordine e la voce di mio figlio rispondere ”Si padrone!”
Non ebbi il coraggio di dire nulla ma i giorni passarono e vedendoli spesse volte uscire dal capanno mi si fecero strada nella mente quelle idee al riguardo di Federica. Sempre più eccitanti, sempre più intenzionato a trovare il modo di realizzarle. Fu così che decisi di fotografare di nascosto i loro incontri. In maniera da avere del materiale per disporre sia della volontà di Vlad sia soprattutto di quella di Federica.
Una volta raccolto il materiale a sufficienza decisi di provare a realizzare i miei sogni parlando direttamente con Vlad.
Sapevo che Federica lo detestava, lo trovava inferiore perché rumeno e quindi non degno di stare al suo pari. E il pensiero di farla sottomettere da lui mi eccitava ancora di più. L’idea di vedere Federica, con i suoi capelli biondi e ricci venire dominata da un ragazzo di 19anni mi eccitava terribilmente.
Venne quindi l’occasione il giorno seguente. Dopo la fine del lavoro, lo convocai nel mio ufficio. Al suo arrivo lo feci sedere e gli dissi “ti ho visto con mio figlio,” allora lui cercò di spiegarmi, di trovare scuse perché era terrorizzato che licenziassi lui e suo padre. Rimase sorpreso quando gli chiesi “da quando ti scopi mio figlio?” e lui rispose che erano un po’ di mesi ma che lui non era omosessuale. A lui piacevano le donne, ma con mio figlio era diverso. A lui piaceva essere dominato. E a lui piaceva dominare . Gli dissi allora” Vlad, stai tranquillo, non voglio niente che ti possa dispiacere. Voglio però che tu faccia qualcosa per me. Voglio farti una proposta.” “D’ora in avanti, puoi continuare ha fotterti la checca di mio figlio a patto che ti ci metti anche con quella stronza di mia moglie!” quando sentì le mie parole lui rispose dicendo “ma sta scherzando? non ci credo mi sta prendendo in giro!” e io gli risposi “no, voglio che tu sottometta mia moglie, che tu la faccia diventare la tua schiava. Che te la scopi dove vuoi, che la umili, che la fai diventare la tua cagna!” “ se lo farai, ti saprò ricompensare.” Vlad era perplesso e preoccupato, ma iniziava a sentire una certa eccitazione. Non aveva idea di come sottometterla ma quando gli mostrai le foto e gli dissi dell’attaccamento di Federica e del suo terrore di essere sputtanata, vidi nei suoi occhi una luce nuova. Richiamai la sua attenzione quando gli dissi “ma a una condizione. Devi sottometterla e io devo assistere. Voglio vedere la stronza umiliarsi. Non è detto che un giorno non voglia partecipare. Ma per il momento mi basta guardare, all’inizio, senza farmi notare. Hai le foto. Usale!”
Poi prosegui dicendo “voglio che tu la faccia tua, che la faccia strisciare ai tuoi piedi. Fanne quello che vuoi e ti ricompenserò adeguatamente!”
A questo punto Vlad mi disse “Bene, non si preoccupi, penserò io a trasformare sua moglie. La farò diventare il mio giocattolo, la sbatterò a mio piacimento e soprattutto la farò pentire di avermi sempre disprezzato perché sono rumeno!” . GLi dissi di andarsene mentre io avrei chiuso l’ufficio da solo.
Tornato a casa restai per tutta la sera con quell’idea in testa che mi faceva scoppiare d’eccitazione.
Tornato a casa, cena con la moglie e Mattia e infine seduti sul divano a fare quattro chiacchere. Dopo di che andammo a letto. Ero talmente eccitato che ci provai con Federica. La presi con l’intento di svuotarmi i coglioni, senza pensare a lei e così con pochi di colpi venni sopra la sua pancia e lei mi disse “hai già fatto? e io adesso?” le dissi che se voleva godere poteva masturbarsi che l’avrei osservata volentieri e lei inizio a menarsela dicendo però “come al solito devo finire da sola”
Mentre la osservavo mentre si masturbava danti a me pensavo “vedrai bella mia che fra un po’ quella bella fica verrà slabrata per bene e mi sa anche quel culo vergine che non hai mai voluto darmi! Stronza!” Federica nel frattempo dopo aver goduto si girò su un fianco e si mise a dormire.
La mattina seguente, come al solito, ci alzammo per fare colazione. Il solito caffè veloce con un po’ di pane e marmellata e poi di corsa in azienda a lavorare. La giornata trascorse in fretta senza particolari intoppi così verso l’una tornai a casa per il pranzo con mia moglie. Mangiammo parlando del più e del meno e presto giunse l’ora di tornare al lavoro ma prima di uscire le dissi che nel primo pomeriggio sarebbe passato il ragazzo a sistemare il giardino. Lei come al solito mi rimproverò perché non lo sopportava ma feci finta di nulla e me ne andai. Alle 15 il ragazzo arrivò ed iniziò a lavoricchiare in giardino poi con una scusa chiamò mia moglie per chiederle dove sistemare dei fiori e lei, molto sgarbatamente, non gli diede retta e rientro in casa. Lui la segui senza che lei se ne accorgesse e le chiese un bicchiere d’acqua. Lei lo rimproverò per non aver chiesto il permesso prima di entrare ma gli porse ugualmente, con fare altezzoso, un bicchiere pieno d’acqua di rubinetto.
Lui allora la fisso negli occhi con sguardo cattivo. Le lancio in faccia il contenuto e del bicchiere , l’afferrò per i capelli e tirandosela vicino le disse “ma sai che sei una stronza? troia con non sei altro!” Lei inveì contro di lui offendendolo in tutti i modi e lui tranquillamente prese il telefonino e gli disse “brutta troia, guarda un po’ la foto che ti ho inviato…” lei protestò ma prese il telefono lo guardo e rimase ha bocca aperta. Era suo figlio che stava succhiando il cazzo a lui. Era diventata rossa in viso e lui subito le disse “ne ho molte di queste foto se non vuoi che le mandi hai suoi compagni di liceo e ai tuoi conoscenti farai tutto quello che voglio. Capito?” Si avvicinò ulteriormente e tirandola sempre più forte per i capelli appoggiò una mano su una tetta e iniziò a palparla mentre lei sembrava paralizzata. Lui si avvicino con la bocca e gli disse “fai la brava o le invio subito a tutti!” E senza attendere altro la baciò ficcandole la lingua in bocca. Lei cercò di resistere ma lui inizio a tirare i capelli con una mano e con l’altra a strizzarle il seno. Così addomesticata, aprì la bocca e lui inizio ha limonarla impastandole sempre più intensamente il seno. Quasi a volerne prendere possesso. Poi le ordinò di aprire la bocca e vi sputò dentro due volte obbligandola ad inghiottire.
Si staccò da lei e gli disse “adesso devo andare ma ci vediamo domani sera. Dovrai dire a tuo marito che mi hai invitato a cena. Hai capito? Troia!”.
La giornata passò e al mio rientro notai subito il turbamento di mia moglie le chiesi se tutto andava bene per vedere se lei mi dicesse qualcosa ma l’unica cosa che mi disse e che era stanca e nient’altro. cosi passai la serata e mentre stavo guardando il telefonino vidi arrivare un messaggio con scritto “il primo passo è fatto”
Dopo poco mia moglie mi disse che la sera successiva aveva invitato cena il ragazzo e io le chiesi, con fare falsamente sorpreso “ come mai cara? e lei mi rispose che era stato il figlio ad averlo invitato ma palesemente non era vero.
il giorno successivo trascorse tranquillamente. Giunse la sera e mia moglie preparò la cena e andò a vestirsi. Vlad arrivò e dopo i saluti si mise ha parlare con mio figlio. Io andai di sopra a cambiarmi, entrai in camera andai in bagno e vidi mia moglie che si stava truccando. Aveva indossato un vestitino leggero con uno spacco laterale niente di provocante ma comunque un po’ troppo per il tipo di serata. Uscii dal bagno e scesi al piano di sotto ma mentre stavo per arrivare in sala notai che Vlad era difronte a mio figlio con due dita nella sua bocca le faceva andare avanti e indietro e mio figlio aveva la mano dentro ai suoi pantaloni, feci un po’ di rumore e si staccarono subito. Entrai in sala e notai che il grande rigonfiamento nei pantaloni del mostravano senza alcun dubbio quanto grande fosse quel cazzo. Era almeno il doppio del mio che non era così piccolo. Poco dopo scese anche mia moglie salutando timidamente il ragazzo senza guardarlo in viso mentre lui la fissava ostentatamente. Ci sedemmo a tavola e lui furbescamente prese posto vicino ha mia moglie. Iniziammo a cenare e dopo poco notai che Federica si agitava. Notai che il ragazzo aveva una mano sotto la tavola e senza dubbio la stava usando per accarezzare mia moglie che cercava di respingerlo. Giunta l’ora del caffe, mia moglie portò via i piatti e lui si offri di aiutarla facendoci rimanere seduti. La segui in cucina estrasse il telefonino dalla tasca facendogli vedere una foto del figlio che lo sbocchinava ma non si notava bene la faccia compose un numero e le disse “brutta troia, guarda il frocetto di tuo figlio, ora invio la foto ai suoi amici!” Lei, terrorizzata, iniziò a balbettare molte cose ma lui le disse intono estremamente autoritario “O fai quello che voglio, o le invio a tutti, Capito?” Lei abbasso lo sguardo e disse “va bene, farò tutto quello che vuoi, ma cancellale!” lui si avvicino gli mise una mano nello spacco della gonna e con un strattone le strappò il perizoma palpandole per bene la fica, prese il perizoma e se lo mise sul taschino della camicia facendone uscire un piccolo pezzo per farlo ben vedere al marito e a Mattia perché capissero che erano le sue mutande e le disse “non ci penso nemmeno, troia! Ti ho in pugno!” e cosi continuò a toccare la figa di Federica prima un dito poi due. “sei una cagna in calore. Sei fradicia!” Ma prima di tornare in sala con il suo trofeo nel taschino afferro un ciuffo di peli pubici e li strappò. Uno strappo secco. “ahhhhh” Urlo Federica. Un dolore atroce.
“E’ successo qual cosà?” dissi io, “no”, balbettò Federica “niente” e insieme entrarono in sala con le tazzine. Lei rossa in volto lui con uno sguardo da vincitore.
Ormai la serata volgeva al termine. Salutai Vlad e lo ringraziai per l’aiuto che aveva dato a mia moglie. Lei sembrava meno convinta. Dopo di che noi coniugi decidemmo di andare ha letto. Ormai era tardi per me e mia moglie sembra sollevata all’idea di accompagnarmi. Mentre mio figlio ci disse che si sarebbe intrattenuto ancora un po’ con il suo amico.
Una volta a letto, stranamente mia moglie prese sonno quasi subito. Io invece facevo abbastanza fatico ad addormentarmi, decisi così di scendere per un bicchier d’acqua e quando feci le scale e arrivai nei pressi della porta della stanza di Mattia sentii dei piccoli gemiti. Sbirciai e rimasi a bocca aperta erano sul letto e mio figlio completamente nudo era sopra di lui di spalle che si stava facendo impalare dall’enorme cazzo di Vlad. Li vedovo molto bene. Vedevo chiaramente il su e giù su quel cazzo mostruoso che mio figlio stava prendendo in culo. Ma Vlad lo sfilò di peso, lo mise a pecorina e iniziò a incularlo con forza. Vedevo mio figlio completamente dominato da lui insultato in tutti i modi. Non riuscivo a crederci. La situazione l’idea di vedere di li a poco mia moglie mi eccitava tantissimo. Estrassi il cazzo e dopo un paio di menate mi sborrai sulla mano. Nel frattempo lui sborro nel culo di Mattia lo estrasse e se lo fece ripulire con la lingua dicendogli “sei il mio schiavo. Pulisci per bene il cazzo del tuo Padrone, lecca le tue schifezze! E ora segati. Fammi vedere quel ridicolo cazzetto sborrare. Frocetto!” Mattia inizio a menarselo freneticamente e in pochi istanti schizzò “Grazie Padrone”.
End Notes:
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