Nicole by Il delicato
Summary: La storia tra Nicole e Mattia continua nel migliore dei modi: ogni incontro è una nuova scoperta!
Categories: Etero Characters: None
Genres: Racconto
Warnings: None
Challenges:
Series: None
Chapters: 11 Completed: No Word count: 8125 Read: 49671 Published: 18/12/2017 Updated: 18/03/2018
Story Notes:
" Nicole" è il seguito di " Lezioni di sesso": il cambio del titolo era indispensabile vista la differenza di trama

1. Capitolo 1 by Il delicato

2. Capitolo 2 by Il delicato

3. Capitolo 3 by Il delicato

4. Capitolo 4 by Il delicato

5. Capitolo 5 by Il delicato

6. Capitolo 6 by Il delicato

7. Capitolo 7 by Il delicato

8. Capitolo 8 by Il delicato

9. Capitolo 9 by Il delicato

10. Capitolo 10 by Il delicato

11. Capitolo 11 by Il delicato

Capitolo 1 by Il delicato
Gli incontri tra Nicole e Mattia non erano più lezioni di sesso: il loro gioire reciproco del corpo altrui era frutto di un puro desiderio, di un'attrazione reciproca che ogni giorno si faceva più intenso. Quel sabato pomeriggio Nicole non era uscita con le sue amiche come suo solito ma era andata da Mattiae fu inevitabile ritrovars nudi i sul divano a fare petting: in quel momento il volto di Mattia si trovava tra le cosce di una Nicole ansimante poichè la lingua del suo amico stava finendo di raccogliere l'essenza del suo piacere dopo averla inebriata con la sua saliva per molti minuti. Nicole venne, trattenendo un grido, e rimase immobile sul divano, mentre gli occhi di Mattia erano piantati nei suoi, come a chiederle l'approvazione per ciò che aveva appena fatto. Ma Nicole aveva altro in mente e fece udire la sua voce decisa:
" Oggi voglio fare quello che sai. E non mi potrai fermare. Oggi no".
Nicole aveva ricevuto in quel periodo parecchio sesso orale da Mattia, ma lui non le aveva mai permesso di ricambiare, forse perchè la riteneva ancora immatura per quell'esperienza o forse per una forma di cortesia nei suoi confronti, chissà. Ma stavolta il tono deciso di Nicole non ammetteva repliche e Mattia si convinse che effettivamente fosse il giorno giusto.
" Va bene" acconsentì. " Ma prima ti va di bere un caffè?".
Il caffè: era quasi un rituale berne una tazza, prima o dopo le loro coccole , come se in quella miscela scura fosse contenuto il segreto stesso dell'eros e berlo preservasse la loro passione,.
" Sì- rispose Nicole- ma lo preparo io". . Nicole si recò in cucina completamente nuda mentre con lo sguardo Mattia seguiva il movimento sinuoso del suo lato posteriore e cavalcava con l'immaginazione. Quando il gorgoglìo della moka annunciò l'arrivo imminente della calda bevanda, Nicole preparò le tazzine per entrambi e servì il caffè sul divano a Mattia, anch'egli completamente nudo. Sorseggiandolo, a Mattia venne spontanea una risata:
" Che c'è"!
" Nicky, giuro che è la prima volta che prendo un caffè senza avere nulla addosso"
Rise anche lei:
" Non ci avevo pensato a quest'aspetto, ma è la prima volta anche per me in questo senso".
Capitolo 2 by Il delicato
Finito di sorseggiare il caffè, Mattia riportò le tazzine in cucina e tornò ad accomodarsi sul divano di fianco a Nicole, la quale gli chiese: " Sei pronto?".
" Sì- rispose lui- Ma vuoi che faccia una doccia prima?
Nicky rimase sorpresa dalla domanda:
" Perchè me lo chiedi? Non mi hai detto che te la sei già fatta stamattina?
" Sì, ma voglio che in me non ci sia nessun odore che possa darti fastidio mentre ti appresti a compiere un' azione per la quale ci vuole comunque dell'audacia".
Nicky sorrise, lo abbracciò , gli schioccò uno dei suoi soliti baci sule labbra e gli sussurrò in un orecchio: " E' per questo che ti adoro" prima di lasciarsi scivolare sul tappeto e mettersi in posizione inginocchiata tra le gambe di Mattia: la sua asta eretta fremeva, attendeva quel momento, e quando le labbra di Nicole si dischiuserò appena sulla sua cappella, il contatto con la saliva della ragazza gli fece quasi perdere i sensi. Nicole, che non aveva mai preso un cazzo in bocca prima, non sembrava manifestare nessuna indecisione: succhiava e succhiava lentamente, senza andare troppo giù, complice anche l'inesperienza. A un certo punto Mattia, ripresosi dall'estatsi del godimento, guardò Nicole e fu turbato dalla sua posizione.
" Basta Nicky. Basta! Smettila" gli urlò.
Stupefatta, la ragazza ubbidì e, sempre restando in ginocchio, lo fissò chiedendogli: " Perche?".
Lui non rispondeva e lei continuò con le domande:
" Ho fatto qualcosa di sbagliato? Forse involontariamente te l'ho morso?""
" No no! Anzi, mi stava piacendo da morire".
" E allora, Matti?"
" Nicky, il problema è che io non riesco a vederti in quella posizione, in ginocchio... mi sembra di umiliarti. Tu non sei la mia schiava sessuale e se stai in ginocchio mi sembra di mancarti di rispetto".
Nicole, rialzandosi, scoppiò a ridere e diede un altro bacio al suo amico:
" Guarda che io non mi sento umiliata. Però se il problema è solo la mia posizione, va bene. Andiamo sul tuo letto, tu ti sdrai e io mi metto sul letto a succhiartelo . Fecero come Nicole aveva suggerito e stavolta Mattia aprì la bocca solo per avvisarla che stava per venire e che gli sarebbe piaciuto venirle sulle tette. Detto questo, Nicole smise di succhiare l'eccitatissimo cazzo di Mattia e si mise in modo che le sue tette ricevessero il seme del suo amico. Scaricatosi, Mattia chiese a Nicole che nel frattempo si era sdraiata accanto a lui:
" Com'è stato?"
" Dovrei chiedertelo io questo. Comunque eccitante anche per me, te lo giuro. All'inizio strano, è comunque un sapore particolare. Tranquillo- rise-non intendo che puzzavi, ma dopo sentirlo ingrossarsi e pulsare nella mia bocca ha fatto bagnare anche me. Tu che dici?"
" Mi è piaciuto molto, non mi hai morso e non sembrava il tuo primo pompino. Si capiva che non sei espertissima ma uno che non ti conosce poteva pensare che non era la prima volta".
" Ora il prossimo passo - aggiunse Nicky- sarà ingoiare. Lì sarà un po' più dura e non so se mai mi andrà di farlo"
" Nicky- replicò Mattia dandole un bacio nel frattempo- Non ti obbligherò mai a fare qualcosa che tu non vuoi, questo sia chiaro".
Capitolo 3 by Il delicato
Quel giorno la solita telefonata pomeridiana che Nicole faceva a Mattia mentre era lui in azienda, non lo lasciò contento e sorridente come le altre volte, poichè Nicole chiese al suo amico di andare a una pizzata coi suoi amici sabato sera al quale era stata invitata.
Mattia era perplesso:
" Non lo so Nicky. Mi presenteresti come il tuo fidanzato?"
" A questo punto direi di sì. Anche se non è ufficiale possiamo dire di essere una coppia ormai, o no?
" Sì, questo è vero, siamo una coppia. Ma la cosa non mi convince lo stesso perchè..."
Nicole non lo lasciò finire:
" Perchè ti imbarazza rendere la cosa pubblica? Hai vergogna di me?'"
" Ma che dici, Nicky!. Sai qual'è il problema , vero? I 10 anni di differenza tra me e te, immagino che i tuoi amici avranno la tua età e io potrei sentirmi fuori luogo.
" Matti, guarda che ho anche amici più grandi. Per esempio le due con cui mi hai visto fuori dalla scuola di danza, Lara e Paola, hanno un anno più di me".
" Capirai Nicky, un anno".
" C' è anche il tipo a cui avevo fatto una sega, lui ha 4 anni più di me".
" Va già meglio ma di quello potrei essere geloso".
" C'è mia cugina col suo moroso, lei ha 3 anni più di me e il suo ragazzo tre più di lei, quindi 6 più di me. Comunque Matti, guarda che non saremo un' orda selvaggia. Saremo 10-12 persone, tutte piuttosto tranquille. E poi naturalmente tu sarai sempre vicino a me, anche perchè se le altre ti guardano troppo le sgozzo".
" Va bene, dai Nicky- mi hai convinto".
" Ti prometto che il dopo-cena, quando saremo soli io e te, sarà indimenticabile. Ciao".


... mentre tornavano in macchina dalla cena una arrabbiata Nicole stava sgridando Mattia scimiottando la sua voce:
" Non vengo, non vengo... siete tutti piccolini... poi è bastato che Paola ti dicesse una parola carina per cominciare a fare lo stupido"
" Ma che dici Nicky.? Mi ha solo fatto sciogliere un po'..."
" Sì sì... intanto non le staccavi gli occhi di dosso mentre facevi il brillante con le tue barzellette del cazzo". A Mattia veniva da ridere mentre guidava perchè si sentiva innocente e provò a fare una carezza ai capelli di Nicky.
"
" Non mi toccare"- strillò lei " E non ridacchiare sotto i baffi che mi fai incazzare ancora di più quando non mi prendi sul serio".
" Cavolo Nicky- commentò Mattia - Non pensavo che fossi così gelosa". La ragazza si avvicinò al volto di Mattia sussurandogli: "Sono una belva. Ricordati che ho sangue caldo del sud nelle mie vene".
Vedendo che non accennava a calmarsi Mattia decise di fare il primo passo:
"Ok Nicky. Un po' avevo bevuto, un po' Paola è una bella ragazzina e mi ha saputo prendere bene, forse mi sono lasciato prendere la mano e ti chiedo scusa se ti ho fatto star male". Nicole in silenzio fece un cenno di assenso e Mattia pensò che fosse quello il momento giusto per dirle una cosa:
" E comunque Nicole, sei tu la ragazza che amo!"
Nicole pensò di non aver capito bene:
" Cosa hai detto?" urlò
" Ho detto- rispose Mattia inchiodando nella strada deserta per poterla guardare neglio occhi- che ti amo!" Si fissarono a lungo, senza parlare, poi Mattia le prese il volto tra le mani, accarezzandole i capelli, e la baciò. Un baciò che a Nicole ricordò il loro primo bacio nel salone di Mattia, di una tenerezza unica e indescrivibile. Mattia, sempre accarezzandole i capelli, le chiese: " Sono perdonato?"
Lei fece cenno di sì e poi gli chiese:
" Portami nel tuo castagneto". Mattia ubbidì: non era la prima volta che andava nel suo castagneto in notturna ma andarci con una ragazza era una cosa magica. Nicole si appoggiò con la schiena a un castagno, si slacciò la cintura e il primo bottone dei jeans attillati che indossava prima di rivolgersi a Mattia che la osservava: " Matti, il perdono per essere completo, richiede che tu ti dia fare in questa maniera.
Mattia aveva capito perfettamente il desiderio di Nicole, diede un rapido ma intenso bacio alla ragazza, si tolse la giacca, la buttò a i piedi di Nicole e vi si inginocchiò sopra: a quel punto con gesti lentissimi slacciò gli altri bottoni dei jeans di Nicky scoprendo le sue mutandine. Prese i lembi dei pantaloni stretti e li abbassò pian piano lasciando scoperte poco alla volte le gambe tornite da ballerina sulle quali posò le labbra dando dei teneri morsi prima su una e poi sull'altra. Poi le abbassò le mutandine fino alle caviglie lasciando scoperto il sesso desideroso di Nicole, che guardava Mattia con attenzione ossessiva ai suoi gesti. Mattia inspirò prima l'odore di femmina di Nicole, un gesto che faceva sempre prima di usare la sua lingua sulla vagina della ragazza. Quella sera Mattia percepì più forte l'odore di Nicole: era l'odore dell'eccitazione, del desiderio e della voglia speciale di quella sera. Come sempre cominciò a baciarle le grandi labbra centimetro per centimetro prima di immergere la sua lingua nelle profondità bagnate di Nicky. Nicole ansimava, le parole "ti amo" avevano fatto un effetto sconvolgente sia sulla sua mente che sul suo corpo, che rispondeva proliferando copiosi umori. Non ci mise molto a venire e quando lo fece tenne la testa di Mattia, seppur con delicatezza, attaccata al suo organo, era una cosa che non faceva mai ma che quella sera voleva ribadire il legame speciale tra i due. Mollata la presa, Mattia ancora in ginocchio guardò Nicole, ancora nuda dalla vita in giù, negli occhi. La ragazza gli parlò con franchezza: " Me la lecchi sempre bene ma stasera ho goduto come una pazza. Scusa se ti ho tenuto la testa, mi è venuto istintivo, magari ti ha fatto anche schifo". Nicky-. disse Mattia rialzandosi e aiutandola a rivestirsi- di te non mi fa schifo niente!
Capitolo 4 by Il delicato
Da quando Mattia aveva fatto esplodere di piacere Nicole nel suggestivo castagneto in notturna, i due ragazzi non avevano avuto più molte occasioni di vedersi: anche se Mattia non aveva troppo da fare, Nicole si stava impegnando nello studio per la maturità e nella preparazione di un saggio di danza per le festività natalizie. La studentessa aveva chiesto l'aiuto all'agricoltore con l'inglese un paio di volte, ma lui era stato ultraprofessionale in quelle due occasioni, e l'unica cosa che non negò a Nicole furono i suoi dolci baci sulle labbra per salutarla all'arrivo e alla partenza. Erano usciti nuovamente per una pizza, stavolta da soli, ma la serata proseguì separatamente ognuno a casa propria poichè entrambi in quell'occasione avevano avuto una giornata storta. Finchè arrivò il giorno del saggio di Nicole: stavolta Mattia le aveva preannunciato che sarebbe andato a vederla, ma quando la ballerina lo vide sugli spalti con una ragazza con la quale sembrava avere molta confidenza, perse la concentrazione poichè nella sua mente si affacciarono mille domande e le gelosia tornava a tormentarla. Nicole era particolarmente brava e naturalmente dotata, cosi chè anche se non fu perfetta nell'esibizione come le altre volte, si notò meno. Vedere che alla fine Mattia la applaudiva sorridendo, e stessa cosa faceva la tipa accanto a lui, la fece sentire presa in giro e decise che in nottata, dopo il saggio, avrebbe fatto un' improvvisata al suo fidanzato, anche a costo di scoprirlo a letto con quella che nella sua mente era già la .

Ancora vestita con la tuta della sua scuola di danza, Nicole si buttò sul suo letto e aspettò che scattasse la mezzanotte per correre a suonare al campanello di Mattia. che aprì in maglietta e boxer con gli occhi gonfi di sonno e sbiascicando: " Nicky, ma che fai a quest'ora?" Nella mente della ragazza questo era il pensiero: " O dormiva veramente o mi piglia per il culo".
" Dov'è? gridò Nicole.
" Dov'è chi?" rispose Mattia
A Nicole salì la rabbia e sferrò uno schiaffo, anche se non troppo forte, al ragazzo:
" Ahia! Ma che ti prende?"
" Dov'è la ragazza che era con te al palazzetto dello sport?
... di là , nella camera degli ospiti".
" Ah- si pietrificò Nicole davanti alla porta mentre un Mattia rincoglionito dal sonno la guardava- Quindi non neghi neanche?".
" Ma cosa dovrei negare?".
" Che mi fai le corna con quella tipa"
A quel punto Mattia scoppiò a ridere, e si riprese dallo stupore: " Nicky, ma tu credi veramente che quella sia la mia amante?
" Beh- rispose Nicky restando stranamente calma- te la porti a dormire in casa perciò perchè non dovrei pensarlo?".
Mattia invitò Nicky in casa: " Ti faccio vedere una cosa, e capirai tutto. Ma fai piano". Tese la mano a Nicky che dopo un attimo di esitazione la prese e fu condotta davanti alla porta della camera degli ospiti. Mattia fece cenno a Nicky di far silenzio,socchiuse la porta e sussurrò a lei: " Affacciati e guarda verso la finestra". Nicky ubbidì e vide nel letto una ragazza poco più grande di Mattia che dormiva beatamente, ma guardando verso la finestra trasalì e richiuse la porta: appeso alla maniglia stava un abito monastico femminile , un abito da suora insomma. Mattia la riprese per la mano, e sempre facendogli cenno di far piano la condusse in cucina dove chiuse la porta.
" Ti faccio una camomilla?" - le chiese Mattia
Nicky fece cenno di sì e mentre Mattia la preparava chiese spiegazioni:
" Cosa ci fa una suora in casa tua?
Mentre preparava le tazze e lo zucchero, Mattia rispose:
" Non è solo una sorella, quella è " mia" sorella.
Nicky restò di stucco:
" Hai una sorella suora? E soprattutto tu hai una sorella? Non me l'hai mai detto. E perchè non l'ho mai vista prima venire da te?".
" E' missionaria in Guatemala- replicò Mattia mentre immergeva le bustine di camomilla nelle tazze di acqua calda- Viene in Italia ogni due anni , e di solito sta dai miei. Il caso ha voluto che i miei, che erano a Milano per affari loro, siano rimasti ingorgati in autostrada e così è venuta da me".
" Ma non me l'avevi detto che sarebbe venuta anche lei al Palazzetto".
" Non lo sapevo, stavo uscendo per venire a vederti con un po' di anticipo quando mi ha telefonato dicendomi che era davanti a casa. Così l'ho fatta entrare e le ho detto che io dovevo assolutamente andare al saggio della mia ragazza e che lei poteva riposarsi in casa e ci saremmo visti al mio rientro. Ma ha insistito per venire anche lei, era curiosa di vederti. E ha detto che sei splendida". Nicole sorrise e , dopo aver sorseggiato un po' di camomilla, fece una carezza a Mattia: " Mi hai fatto scoppiare di gelosia quando l'ho vista sugli spalti. Scusami per lo schiaffo".
" Ti perdono solo se mi dai un bacio!"
Nicky gli si sedette silenziosamente in braccio , esaudendo il desiderio delle sue fresche labbra , ma la ragazza ritenne a quel punto che Mattia meritasse di più, e mentre le lingue dei due volteggiavano nelle loro bocche, Nicole con una mano scese a cercare il pacco del suo ragazzo, che trovo' già " sveglio" sotto i boxer e pronto a ricevere e dare attenzioni . Nicky si divincolò dalla morsa del bacio, morse sensualmente il collo di Mattia, gli levo la maglietta e dopo aver fatto scendere le sue labbra dal petto alla pancia del ragazza, si lasciò scivolare sul pavimento davanti all'erezione ancora nascosta dalle mutande di Mattia: Nicole in ginocchio scoprì con foga il membro del suo fidanzato e prendendolo in mano guardò negli occhi Mattia:
" Stai tranquillo, ti giuro che non mi sento umiliata anche se sono in ginocchio. Anzi, la cosa mi eccita".
" Mettiti almeno un cuscino sotto le ginocchia". Nicole scosse la testa dicendo soltanto:
" Ti farò battere un record di velocità" prima di aprire la bocca verso il glande
Capitolo 5 by Il delicato
Mentre Nicole succhiava con lentezza senza andare troppo a fondo e tenendo l'asta sempre in tensione anche con una mano, Mattia le accarezzava i capelli ma stando attento a non spingerle la testa: avrebbe voluto farlo ma lo considerava un gesto troppo irrispettoso verso una ragazzina alla scoperta del sesso orale attivo. Decise però di chiederle di esaudire un suo desiderio:
" Nicky, ti posso chiedere una cosa?".
Senza smettere di succhiare, Nicole mugugnò qualcosa come un "sì" ripetuto poi con un cenno del capo.
" Nicky, mi lasceresti soddisfare una piccola perversione?". A queste parola la ragazza fece uscire il membro pregno della sua saliva dalla propria bocca e, continuando a segare Mattia, lo guardò negli occhi e rispose:
" Dimmi cosa vuoi, Matti, e vediamo se ti posso accontentare"
" Posso venirti sul viso?"
Nicole fermò anche la sega e, dopo una pausa rispose:
" Mi hai lasciato interdetta. Questa richiesta non me la aspettavo proprio"
" .... va beh Nicky, se non ti va fa lo stesso dai"
".... no , va bene- disse lei" raccogliendosi i capelli in una coda e scostandoseli da un lato- Ma mi prometti che stai attento a non schizzarmi negli occhi?
Lui fece cenno di sì e aggiunse: " Quando sto per venire, ti avviso, così tu ti metti di profilo e ti vengo su una guancia. Finisco di segarmi da solo così posso direzionare meglio il getto".
" Ok allora"- rispose Nicole prima di riprendere a succhiare con foga. Non passò un minuto che Mattia la avvisò di posizionarsi come d'accordo e sfilato il suo membro dalla bocca, lo lasciò libero di masturbarsi pochi secondi prima di ricevere gli schizzi del suo seme caldo sul proprio profilo: Nicole aveva chiuso precauzionalmente gli occhi me nessuno dei quattro schizzi di Mattia aveva sbagliato direzione e lui l'avvisò pure al termine del godimento: " Finito"!.
Nicole riaprì gli occhi e commentò: " Sei stato di una precisione geometrica. Non è così male sul viso ma mi piace di più quando mi vieni sulle tette. Ti dispiace se vado in bagno a darmi una ripulita ora?"
" Ci mancherebbe. Se vuoi lavarti anche i denti c'è uno spazzolino nuovo di zecca".
Rialzandosi e dirigendosi verso il bagno la ragazza commentòs sorridendo : " E' per la tua delicatezza che ti adoro". Nicole davanti allo specchio del bagno si fermò ad ammirare le macchie di sperma sul suo viso e pensò addirittura che le stessero anche bene prima di sciaquarsi viso e lavarsi i denti usufruendo del suddetto spazzolino.
Tornata in cucina da Mattia, vi si posiziono in braccio, vestita, nella posizione dello smorzacandela e lo baciò. Fermatisi, Mattia le propose:
" Se hai voglia ricambio il ... servizio"
No-scosse la testa lei. E' tardi, vado a casa, Dammi solo un altro bacio. E mentre le loro lingue si intrecciavano, la porta della cucina si spalancò e i due si videro davanti suor Beatrice, la sorella di Mattia. Nicky, alzandosi in piedi provò un imbarazzo tremendo e il suo pensiero fu: " ... e meno male che non è entrata prima" e si scusò:
" Sorella, ci perdoni... oddio che figura".
Ma la religiosa sorrise:
" Tranquilli, la suora sono io. Ero venuta solo per prendere un bicchiere di acqua".
Mattia pensò che tanto valeva fare le presentazioni: " Nicole, questa è mia sorella Elisa, in religione suor Beatrice. Nicole è la mia fidanzata". La suora le tese la mano che Nicole strinse timidamente:
" Piacere Nicole e complimenti, sei molto carina"
" Grazie. Anche lei a dire il vero".
" Non mi dare del lei, per favore. Ho appena 33 anni . Scusa, prendo l'acqua". Uscendo, suor Beatrice salutò e disse: " Continuate pure tranquilli, però magari chiudete la porta a chiave. Buonanotte".
" ... notte". Quando fu uscita, Nicole ridacchiò: " Ma è davvero una suora? Una che ci vede avvinghiati e ci invita a continuare?".
" E' una suora molto moderna, la conoscerai". Nicole assentì e poi disse: Ora vado a casa ma piacerebbe anche a me la prossima volta che ci vediamo che esaudissi una mia perversione sessuale"
" Cioè'"
" Io non ho mai giocato al dottore"
Capitolo 6 by Il delicato
Mattia e Nicole avevano organizzato tutto per la commedia a sfondo sessuale che era la perversione, se così si può chiamare, della ragazza la quale " non aveva mai giocato al dottore": i due erano andati in una rivendita di articoli teatrali e carnevaleschi e avevano acquistato un camice da medico, un finto stetoscopio e dei guanti di lattice; il giorno precedente alla domenica per la quale era prevista la loro recita avevano tolto dalla cantina di Mattia una brandina da campeggio e l'avevano sistemata nel suo salone dove avrebbe fatto le parti del lettino del dottore. Mattia aveva fatto teatro sul serio a livello amatoriale qualche anno prima e aveva l'occasione di misurare le sue capacità attoriali in un ruolo erotico che non aveva mai interpretato prima: sarebbe stato piacevole visto lo scopo della commedia, ma sarebbe anche stato difficile fingersi professionale con la sua ragazza e non saltarle addosso con veemenza. Arrivò quella famosa domenica: lA " paziente", vestita sexy previ accordi, suonò al campanello del ' medico' alle 14 e 30. Mattia andò ad aprire facendola aspettare un pochino, naturalmente in camice bianco:
" Buongiorno! Lei è la signorina..."
" Nicole Rossi"
" Sì, ricordo. Per il check-up completo, se non erro. Si accomodi".
Mattia fece accomodare Nicole in sala seduta al tavolo e lui si sedette di fronte a lei e le parlò:
" Non ho preso altri appuntamenti, signorina, poichè un controllo come quello richiesto da lei richiede almeno un paio d'ore. Vuole che cominciamo da qualcosa in particolare?"
" Il medico è lei, mi dica lei!".
" Va bene, allora vada sul lettino e si spogli"
" Completamente?".
" Ora può tenersi l'intimo, ma dopo dovremo togliere anche quello".
Nicole si mise seduta sul lettino, si tolse il piumino che indossava e slacciò il primo bottone della camicetta ma esitava a proseguire.
" C'è qualche problema signorina?"
" Vede dottore, è che lei è un bell'uomo e spogliarmi davanti a lei mi imbarazza".
" Comprendo il suo stato d'animo, signorina Nicole, ma la sua salute è più importante di ogni imbarazzo- e aggiunse sottovoce- soprattutto quella mentale"
Altrettanto sottovoce Nicole aggiunse: " Stupido" prima di riprendere il ruolo:
" Ha ragione dottore" e così dicendo cominciò a slacciare i bottoni della camicetta bianca che indossava. Fatto questo si alzò per far scivolare in basso la minigonna nera a balze che indossava sopra dei collant chiari e piuttosto sottili per la stagione. Tolse poi anche la scarpe nere tacco 10 che la innalzavano e sfilò definitivamente la camicetta: " Dove posso mettere questa roba, dottore?"
" La dia pure a me, lei intanto si tolga anche i collant". E mentre Mattia buttava gli abiti di Nicole in cima al famoso divano, Nicky diede spettacolo nel togliersi le calze: si mise sdraiata sul lettino, innalzando le gambe una alla volta fin quasi in verticale, e sfilò l'indumento indugiando su ogni centimetro dei propri arti inferiori per farsi ammirare. " Tenga anche questi, dottore". Mattia sistemò anche i collant e mentre Nicole era ancora sdraiata gli tese la mano: " Per prima cosa, il peso. Salga su quella bilancia". Nicky prese la mano del medico che la condusse in cima alla bilancia. Lui si piazzo dietrò di lei, come a voler controllare il peso dall'alto, strusciando tutto il suo corpo sulle curve della ragazza.
" Uhm- sì il peso va bene. Ora misuriamo l'altezza, purtroppo mi è rotto lo strumento apposito e dovremo fare una misurazione manuale. Si metta contro la parete, faccia e mani al muro. Io arrivo subito".
" Va bene, dottore".
La fece penare qualche secondo e poi Mattia arrivo dietro di lei cominciando a tastarle le caviglie con le sue mani per poi risalire dicendo: " Abbia pazienza signorina, ma questa misurazione va fatta in maniera precisa".
" Certo dottore, capisco". Quando arrivò all'altezza del sedere di Nicky, la cui unica copertura era un minuscolo perizoma leopardato, diede una palpata più energica ai suoi glutei. " Sa, dove c'è più carne, bisogna fare più forte" e continuò il massaggio-misurazione fin sulle spalle di Nicole. " Bene, signorina. Fin qui tutto a posto". Torni a sedersi sul lettino e tiri fuori la lingua".
Mattia la guardò e assunse un' espressione preoccupata: " E' piuttosto gonfia, è stata punta da qualche insetto per caso?"
" No, dottore".
" Non capisco, è un gonfiore innaturale a meno che... le posso fare una domanda indiscreta?"
" Mi dica dottore"
" Lei pratica sesso orale attivo?"
"Dottore, mi fa arrossire".
" Signorina, parli tranquillamente. Non sono qui per giudicare le sue abitudini sessuali ma ho bisogno di queste informazioni per scopi medici e capire la causa del problema"
" Ecco, sì, io negli ultimi tre giorni ho praticato la fellatio al mio fidanzato due volte al giorno".
Era vero: Nicole aveva insistito per succhiarglielo due volte al giorno poichè diceva che sarebbe tornato utile per la parte e aveva ragione. Mattia le era venuto in sei posti diversi: sulle mani, in viso, sul collo, sulla pancia, sul seno e sui piedi. La lingua non era realmente gonfia ma Nicole si era davvero impegnata.
" Tutto a posto allora- riprese Mattia- Lei ha semplicemente usato troppa foga nell'atto. Continui pure a praticare la fellatio ma con più calma se lo fa per più giorni consecutivi. Ora si tolga il reggiseno e si sdrai, devo auscultare il cuore" Nicole ubbidì, rimanendo vestita così solo del perizoma mentre Mattia si metteva lo stetoscopio alla orecchie. I capezzoli irti della ragazza testimoniavano che il gioco stava eccitando Nicole.
Capitolo 7 by Il delicato
Mattia appoggiò lo stetoscopio sul cuore di Nicole calcando decisamente con la mano la quale toccava la morbida e calda tetta di sinistra.
" Signorina, il suo cuore batte a mille. E' forse emozionata?"
" No, dottore, vede, il mio cuore batte forte per il mio fidanzato".
Mattia non potè fare a meno di sorridere compiaciuto e rientrare subito dopo nella parte.
"Bene, signorina, ora dobbiamo fare un controllo delicato, come la palpazione del seno, che richiede una posizione particolare: io prenderò posto su quella sedia, la vede?
" Certo".
" Lei dovrà sedersi in braccio a me di modo che io possa eseguire la palpazione in maniera più consona. D'accordo?
" Certo, dottore"
Mattia prese posto e Nicole si sedette in braccio a lui sentendo premere contro i suoi glutei nudi la decisa erezione del ragazzo, il quale avvinghiò le sue mani sulle tette di Nicole e cominciò a palparle con decisione.
" Uhm... sì, a un primo contatto si direbbe tutto ok. Anche i capezzoli reagiscono bene. Ma è meglio provare ancora. Ora stia in silenzio, signorina Nicole, poichè devo ascoltare eventuali rumori sospetti".
Nicole ubbidì ma non potè fare a meno di sospirare per i tocchi ora decisi, ora lievi del dottor Mattia e di sentire crescere l'eccitazione sotto il suo perizoma. Mattia avrebbe voluto gettarla sul divano, baciarla furiosamente e leccare ogni centimetro della sua pelle, ma restò ligio alla parte:
" Bene! Ora si sdrai sul lettino nuovamente che controlliamo l'elasticità dei suoi muscoli".
Nicole e Mattia non avevano concordato preventivamente come si dovesse svolgere la visita, lasciando tutto alla fantasia dell'attore-dottore, ma la ragazza non riusciva a immaginare cosa intendesse per controllare "" l'elasticità dei muscoli". E Mattia glielo spiego subito: " Ora io le allargherò le gambe e lei mi dovrà avvisare solo quando cominceranno a tirarle. Mattia le divaricò oscenamente le gambe dalle caviglie mettendo in risalto il pezzo di stoffa leopardato che le copriva la passera. Fin quando Nicole avvisò che non poteva andare oltre. " Complimenti signorina. Lei ha un'elasticità notevole".
" Sa, faccio danza"
" Complimenti. Allora mi tolga una piccola curiosità: lei è in grado di ergersi nella posizione a candela^".
" Certo, le faccio vedere".
E l'atletica Nicole si posizionò proprio come aveva richiesto il dottore, scatenando sotto i suoi pantaloni nuove emozioni alla vista di quello che nella sua mente era già diventato un incantevole nudo artistico.
Mattia si avvicino a lei ancora messa a candela, e le diss prendendola per le caviglie: " Congratulazioni. Ora però si risdrai. Dobbiamo passare alla parte più delicata del controllo?"
" La visita ginecologica'?" chiese con candore la ragazza mentre tornava nella posizione richiesta.
" Esatto. Si tolga il perizoma e allarghi le gambe". Nicole ubbidì in fretta mentre Mattia tornò verso il tavolo della sala sul quale aveva lasciato dei guanti di lattice. Vistili indossare, Nicole ne fu stizzita e uscì dal ruolo:
" Ma ti metti i guanti? Ma sei scemo?"
" Nicky- replicò uno stupito Mattia- Quando vai dal ginecologo non se li mette?"
" Sì, ma che c'entra? Tu sei il mio ragazzo, il ginecologo tocca la figa di mille donne e molte neanche sa chi sono".
" Perfetto. In questa commedia neanch'io so chi sei tu, perciò..."
Nicole rientrò nel ruolo:
" Scusi, dottore, se le faccio perdere tempo con le mie domande".
" Non si preoccupi, capisco il suo disagio".
Mattia si avvicinò con una torcia e la puntò contro il sesso di Nicole : " Uhm, sì, il colorito è normalissimo. Verifichiamo la muscolatura". E così dicendo infilò un dito dentro la vagina di Nicole.
" Ma... lei è bagnata!"
" Dottore, sono imbarazzatissima, non so come dirglielo. Lei è un bell'uomo, per visitarmi mi ha toccato dappertutto e io..."
" Non si preoccupi, significa che è tutto a posto. Alla sua età è una normale reazione agli stimoli. Comunque si giri che facciamo l'ultimo controllo."Nicole ubbidì e aveva già capito cosa intendeva farle Mattia.
" Potrei farle male, signorina, ma durerà poco".
" Faccia quello che deve fare". Mattia le infilò il dito indice nel suo buchino posteriore, facendola sussultare per l'impeto, ma togliendolo quasi subito". Sfilandosi i guanti, esclamò: " Bene, signorina Nicole. Lei è sana come un pesce. Sono trecento euro".
" Trecento euro? Che mazzata" esclamò Nicky girandosi.
" Me li può dare anche a rate, oppure proporre forme alternative di pagamento".
" Ah sì? ammiccò Nicky. Mi dica dottore, ora che mi ha visto nuda, le piaccio?
" Lei è molto carina, signorina".
" E se le proponessi come pagamento di divertirsi un po' con me? Mi può fare tutto?"
" La mia etica professionale mi impone di accettare solo ciò che i pazienti possono darmi" e così dicendo l'ormai arrapatissimo Mattia si fiondò sulla bocca di Nicole e gliela forzò con l'energia della propria lingua.
Capitolo 8 by Il delicato
Mattia stava baciando Nicole con la passione tipica di chi ha dovuto attendere pazientemente quel momento. La ragazza, mentre mescolava la sua lingua con quella di Mattia, cominciò a spogliarlo, a partire dal camice da medico che aveva indossato fin allora, ma poi fu Mattia stesso velocissimamente a togliersi quel poco che gli restava per essere in costume adamitico, come da molti minuti era già Nicole. Il ragazzo agì d'istinto e si piazzò a cavalcioni della ragazza sdraiata sul lettino infilando il suo uccello durissimo e voglioso nel solco del seno di Nicole. Non avevano mai fatto una spagnola, anche perchè le sue tette da ballerina, per quanto belle e sode, non erano così grandi da suggerire immediatamente l'atto. Ma in quel momento a Mattia infilare il suo membro in quel luogo sembrò naturale, così come a Nicole sembrò assolutamente normale stringere le sue tettine e cominciare un vivace su e giù che regalò gioia a quell'asta, una gioia talmente grande da manifestarsi spruzzando dopo pochi minuti un'ondata travolgente di piacere sul giovane corpo di Nicole, prendendole il seno, le mani che lo muovevano e il collo. Mattia si chinò su di Nicole per baciarla e poi le disse:
" Grazie Nicky. Non ce la facevo più".
" Ho notato Matti. Sei venuto quasi subito".
" Diciamo che la commedia mi ha eccitato".
" Pure a me. Non crederai di cavartela così, vero". Mattia scosse la testa, si alzò, prese le solite salviette umidificate con le quali ripulì Nicole, la quale si alzò a sua volta dal lettino e fece segno di seguirla sul divano, sul quale si posiziòno' a 90 gradi, dando un messaggio chiaro al suo fidanzato. IL fidanzato in questione si piazzò dietro di lei, le strinse il seno caldissimo nelle sue mani e infilò d'un botto il suo membro nel sesso umidissimo di Nicole e cominciò a entrare e uscire con la sua asta da quel luogo di piacere, facendo ansimare Nicole e sospirando egli stesso poichè stava provando sensazioni inebrianti. In quel momento Mattia e Nicole erano complici nel corpo e nell'anima, tanto che nel momento in cui Mattia sfilò il suo membro dalla passera della ragazza per venirle sulle sue chiappe sode, anche Nicole raggiunse l'orgasmo. La giovane danzattrice esausta per l'energica passione di quell'atto si abbandonò mollemente sul divano mentre Mattia rimessosi seduto le accarezzava dolcemente la schiena nuda.
Capitolo 9 by Il delicato
Nei giorni successivi alla commedia Mattia e Nicole erano stati invitati da suor Beatrice, la religiosa sorella di Mattia, a una cena che ella aveva organizzato per salutare tutti i suoi vecchi amici italiani prima di rientrare, dopo qualche giorno, in Guatemala e riprendere la sua missione evangelizzatrice. Ci teneva molto a quella semplice festicciola in una trattoria alla buona poichè sapeva che non sarebbe tornata in Italia che tra due anni. Ma durante la cena fu Mattia stavolta a essere investito dal demone della gelosia: un ex compagno di classe di Suor Beatrice che si era ritrovato davanti Nicole e aveva forse esagerato nell'elargire complimenti alla splendida ballerina, la quale non ne sembrava affatto turbata e anzi dava spago al giovane. Mattia era diventato rosso in volto ma riuscì a trattenersi da una scenata a tavola anche per rispetto della sorella . Nicole si era accorta del fastidio di Mattia e ridacchiava sotto i baffi, facendolo ancora piùi imbestialire. Mattia andò in bagno tre o quattro volte per evitare di scoppiare, ma scoppiò in macchina mentre tornava verso casa con Nicole. La prima cosa che le disse appena messo in moto fu, gridando,:
" Se quel porco ti guardava ancora un po' mi alzavo e gli davo un calcio nel culo",.
" L'amico di tua sorella dici? Dai, è simpatico.
" A te forse. A me da stasera non lo è più, e se lo reincontro per strada lo metto sotto".
" Dai Matti, piantala".
" E tu Nicky sei una stronza. Ho visto come te la ridevi",
Nicky lo abbracciò mentre guidava dandogli un tenero bacio sulla guancia.
" Non mi toccare" gridò lui.
Alchè Nicole sorrise e sottovoce fece la sua proposta:
" Dai Matti scusa. Volevo solo farti ingelosire un po'".
" Beh, ci sei riuscita. Non solo sono geloso, sono anche incazzato".
" Matti, facciamo pace nel castagneto, dai".
A quelle parole Mattia non rispose ma si diresse dove la ragazza aveva detto: il castagneto della sua azienda era diventato per loro il luogo della riconciliazione, il luogo dove dopo ogni litigata o discussione o giornata storta si rasserenavano. E facevano pace a volte con un bacio, a volte facendo l'amore, a volte semplicemente scambiandosi calde carezze.
Appena giunti nel castagneto, Nicole si appoggiò contro il solito castagno secolare dando le spalle a Mattia: sapeva che a lui piaceva vederla così, ammirarle il suo fondoschiena e vederla abbandonata a lui. Anche se non era ancora successo niente, il solo essere in quel luogo aveva rilassato Mattia che avvicinandosi a Nicole le cinse le braccia intorno alla pancia e la sfiorò con un bacio sul suo volto rivolto all'immensità. Le mani di Mattia scesero poi a cercare i bottoni dei pantaloni attillati di Nicole, li slacciarono e con dolcezza li tirarono giù. fino alle caviglie. Il fondoschiena di Nicole era coperto dalla maglia lunga che indossava che Mattia sollevò per accarezzarle teneramente le sue natiche e calarle anche il perizoma che indossava. Nicky era immobile e rilassata , in attesa degli eventi. Mattia si fermò a giocare con un dito nel buchino posteriore della ragazza: lo faceva spesso ma quella volta stava indugiando un po' troppo, tanto che Nicole ebbe un'intuizione e fece una domanda:
" Matti, vuoi mettermelo lì dietro ? Non il dito intendo.
"... mi piacerebbe Nicky. Ma solo se tu lo vuoi. Non voglio che tu faccia qualcosa che non va solo perchè stasera abbiamo discusso ".
" Non lo so Matti. Sinceramente non ho mai considerato l'ipotesi di prenderrlo dietro".
Mentre Matti continuava a stuzzicarle l'ano col dito, le fece anche questa domanda:
" Ne hai mai parlato con le tue amiche?".
" Sì, un paio l'hanno preso dietro. Una dice che fa un po' male all'inizio ma poi ne vale la pena, l'altra dice che lo fa ma deve essere predisposta psicologicamente e non sempre lo è".
" E tu Nicky che ne pensi? A me non sembri nè entusiasta nè contrariata".
" Infatti- rispose la ragazza- Credo che l'unica risposta che ti posso dare sia di provare a farlo."
" Quindi ti va... adesso'"
" Sì, non c'è altra scelta che provare".
" Va bene Nicky ma ti devo lubrificare ben bene".
" E quindi?"
" Quindi- rispose Mattia infilandole un dito nella passera appena bagnata- ora ti sditalino ben bene e poi mi spalmo i tuoi umori sull'uccello.".
Capitolo 10 by Il delicato
Quando Mattia intrufolò il suo dito indice dentro Nicole, la trovo già piuttosto bagnata: segno che le carezze sulle natiche e l'idea di provare qualcosa di nuovo, anche se la lasciava un po' perplessa, in qualche maniera la intrigava. Bastarono pochi movimenti del dito dentro la giovanissima passera di Nicole per far aumentare lo scorrere di umori e consentire l'ingresso anche al secondo dito del suo fidanzato. Nicole ansimava e tremava per l'eccitazione: non lo aveva mai detto a Mattia ma lo riteneva tremendamente bravo con le mani, un vero campione dell'ars masturbatoria femminile, un maestro del procurare piacere con gli arti superiori . Quando Mattia ritenne che le sue dita furono abbastanza impiastricciate e che gli umori secreti da Nicole, fossero sufficienti, ritrasse le dita , non senza lasciarla delusa, e tirandosi fuori l'uccello, cominciò ad accarezzarselo per lubrificarlo col materiale che gli aveva offerto la ragazza che a quel punto però quasi lo supplicò :
" Matti, per favore, va bene lubrificare ma non lasciare a metà il ditalino". Il ragazzo a quel punto, dopo averle dato un bacio sulla bocca, e tenendo fuori dai pantaloni il suo cazzo eretto e desideroso, riprese a masturbarla:
" Va bene così, Nicky? " le chiese, mentre le torturava con lentezza ogni angolo della sua fighetta.
" Sì, così mi piace. Ti prego, sono vicina a venire, non fermarti".
E in silenzio Mattia " lavorò" dentro Nicole finchè questa non venne con un " Sììì" strozzato in gola, dopodichè si accasciò in piedi contro il castagno, si voltò e dopo aver baciato furiosamente per qualche secondo il suo fidanzato, raccolse con una mano ella stessa i suoi umori e li spalmò sull'uccello desideroso di Mattia dicendogli: "Sono pronta" e si piazzò nuovamente girata contro il castagno, offrendo il suo giovane sedere da ballerina alla voglia di Mattia. Questi si avvicinò a lei e le sussurrò in un orecchio: " In qualsiasi momento tu voglia smettere, io lo farò. Ti amo Nicky". Detto questo appoggiò la sua cappella contro il buchetto tra le natiche della ragazza e tenendola per i fianchi spinse leggermente. Un lieve mugolio di Nicole accompagnò l'ingresso dei primi centimetri di Mattia nel suo posteriore. Lui si fermò sentendola tenendo dentro il suo membro, ma non udendo alcuna richiesta da parte della ragazza, spinse dentro ancora un po' il suo uccello. E un altro gemito scappò dalla bocca di Nicole, alchè Mattia si fermò nuovamente e le chiese:
" Ti fa male? Vuoi smettere".
" Dimmi quanto è dentro".
" Circa la metà"
" Magari non infilarmelo proprio tutto, ok?"
"Ok" consentì Mattia che entrò ancora per pochi centimetri nel culetto della ballerina e poi piano piano cominciò a fare avanti e indietro, stando attento a non spingere troppo e troppo a fondo., soprattutto quando avvertiva qualche mugoliò di Nicole che non gli pareva essere di piacere. Quella nuova esperienza fu eccitantissima per Mattia che avvisò dopo poco tempo la sua fidanzata.
" Sto per venire, NickY".
" Meno male. Non so se avrei resistito ancora a lungo".
" Ti vengo dentro?"
" Sì, che magari mi fa un po' da crema emolliente".
A quelle parole seguì il primo schizzo di sperma nel retto di Nicky al quale ne seguirono altri quattro prima che l'uccello di Mattia si sgonfiasse e questi lo sfilasse dal culo della giovane. Nicole cominciò a rivestirsi e Mattia reinserì allora nella mutande il proprio membro, chiedendo alla sua ragazza:
" Cos'hai provato?"
" Eh insomma, un po' male fa, però in certi momenti ho provato anche una specie di piacere. Tu sei stato davvero delicatissimo, ne sono convinta. E' stato piacevole farmi venire dentro, ho sentito un calore piacevolissimo".
" Ma quindi è un'esperienza da ripetere o no?"
" Da riprovare per valutare, magari io non ero rilassatissima. E non so anche tu quanta esperienza hai con la ragazze nel lato B."
" Poca. L'ho fatto solo un paio di volte con la mia ex ai tempi della maturità, sono passati quasi 10 anni. A lei però era piaciuto molto, ma non era vergine dietro."
" Capito- rispose Nicole prendendo per mano Mattia e tornando verso le macchina- Magari quando saremo entrambi più preparati piacerà tanto anche a me".
" Grazie Nicky per avermi fatto provare comunque" aggiunse Mattia dandole un bacio a stampo. " Posso ricambiarti in qualche modo?"
" Ora devo andare a casa ma una cosa che mi piacerebbe fare con te c'è".
" E cioè?"
" Un bagno caldo insieme"
Capitolo 11 by Il delicato
Mattia voleva esaudire in maniera indimenticabile il desiderio erotico-romantico di Nicole di trascorrere insieme del tempo nell'acqua calda e schiumosa di una vasca da bagno e perciò organizzò una domenica raffinata: aveva invitato Nicole a cena per quella domenica sera, pregandola però di andare a casa sua verso le 18 e 30 per condividere prima di cena il desiderio di acqua e sapone della ragazza. Mattia si era impegnato tutto il pomeriggio per preparare una gustosa cena, che però non richiedesse più attenzione dopo l'arrivo di Nicole: il menù prevedeva tartine imburrate al salmone, grissini avvolti nel prosciutto crudo di Parma, frittatina alle zucchine, gamberetti in salsa rosa, insalata di farro e insalata mista in pinzimonio con una profumatissima torta di mele provenienti dall'azienda di Mattia. Il tutto accompagnato da ottimo chardonnay frizzantino. Alle 18 e 15 tutto era pronto e Mattia cominciò a riempire la vasca da bagno con acqua bollente nell'attesa di riversarla del bagnoschiuma preferito da Nicky, la quale arrivò puntualissima, con un elegante abito da sera e tacco dodici come le aveva chiesto il suo fidanzato, Non potò fare a meno di esclamare un "wow " di stupore e ammirazione quando vide la tavola apparecchiata elegantemente con calici al posto dei bicchieri e tovaglioli di stoffa, oltre agli antipasti che troneggiavano al centro.
" Fantastico, Matti"- esclamò lei, dopo aver appoggiato morbidamente le sue labbra su quelle del ragazzo , il quale spiegò le sue intenzioni: " La vasca si sta riempiendo. Ti va se prima facciamo un brindisi?".
" Sì".
Detto questo, Mattia riempì due calici di chardonnay e dopo aver schioccato i bicchieri uno contro l'altro Nicole chiese:
" A cosa brindiamo?".
" A noi due- rispose Mattia- Al regalo che la vita ci ha fatto: quello che doveva essere un favore piccante ci ha fatto scoprire l'un l'altra".
" ... e innamorare" aggiunse Nicole.
" E innamorare" confermò Mattia.
Sorseggiarono in silenzio il loro vino, lentamente, in silenzio, guardandosi negli occhi e perdendosi nell'abisso dei loro sentimenti. Una volta posati i calici Mattia prese Nicole per mano e la condusse in bagno dove l'acqua bollente aveva quasi raggiunto l'orlo della vasca. Mattia spense l'acqua e mostrò a Nicole il bagnoschiuma prima di metterlo dentro.
" Il mio preferito- esclamò Nicky sorridendo- Sei un tesoro".
Mattia mise un bel pò di quel prodotto profumato nell'acqua e poi tirò a sè Nicky, baciandola dolcemente e facendo scivolare le sue mani lungo tutto il suo corpo come del resto faceva Nicole, la quale slacciò alla svelta i bottoni dei jeans che indossava Mattia facendoglieli scivolare alle caviglie. Staccatasi dal bacio, Nicole tolse al suo fidanzato anche l'elegante camicia che indossava - Una volta sbarazzatosi di scarpe e calze, rimasto in boxer attillati scuri sotto i quali si ergeva visibile un'erezione, Mattia baciò a stampo Nicole e prendendo il suo abito da sera per le spalline lo fece scivolare a terra. Come le aveva chiesto lui, Nicky non aveva indossato reggiseno e aveva messo un perizoma nero come i suoi tacchi. Mattia si inginocchiò davanti a Nicole e con dolcezza le tolse le scarpe e le sfilò l'intimo. Restò in ginocchio davanti al fiore bagnato di Nicole poi alzò i suoi occhi dirigendoli verso quelli di lei e le sussurrò:
" Nicky, credo che tu nuda sia l'immagine più bella che i miei occhi abbiano mai visto" e detto questo portò la sua bocca sul sesso della ragazza per baciarglielo brevemente. Poi si alzò e si tolse i boxer. A quel punto fu Nicole a inginocchiarsi davanti al membro rigido di Mattia per dargli un paio di baci sul glande. Si rialzò e prendendo il fidanzato per mano gli fece segno di entrare nell'ampia vasca. Mattia si mise seduto dentro quella calda e profumata acqua appoggiandosi sul bordo, mentre Nicole entrando dopo lui, si mise seduta contro il petto di Mattia dandogli le spalle. Appena fu appoggiata si voltò per cercare le sue labbra che trovò subito accoglienti e disponibili. Subito dopo Mattia, la cui erezione spingeva contro le sode chiappe di Nicole, prese una spugna e cominciò a passarla sulle gambe tornite di Nicole, risalendo fino al suo morbido seno e intrufolandosi anche nella sua passera, indugiando sempre un po' di più sulle zone proibite. Nicole sospirava e ogni tanto si girava per mescolare la propria lingua con quella di Mattia. Quel bagno era straeccitante per entrambi tanto che a un certo punto Nicky perse le sue maniere raffinate, allargò le gambe e disse al suo uomo: " Matti, mettimelo dentro, ti prego." E Mattia non si fece pregare nell'infilare il suo paletto di carne nell'intimità della ragazza mentre con le mani giocava col suo seno. Quando quello smorzacandela acquatico si concluse, Nicole, riaccasciandosi mollemente sul petto di Mattia, gli chiese:
" Dopo il bagno insieme vorrei chiederti di esaudire un'altra mia perversione sessuale, magari anche stasera dopo cena".
" Dimmi, Nicky, è sempre un piacere esaudire le tue fantasie"
" Vorrei che fingessi di stuprarmi"!
Mattia rimase perplesso ma poi accettò di fingersi un violentatore e l'avrebbe fatto, come suggerito da Nicky, quelle sera stessa dopo cena.
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