i racconti di Milu
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Lei li aveva chiamati
Li aveva voluti
Li aveva eccitati.

Ed ora eccoli: tutti davanti a lei, schierati con i loro elmi e le spade di ferro, pronti a battersi pur di conquistare quell'ora di passione che Monnalisa aveva promesso!
Erano venuti da lontano, ognuno mostrando le proprie virtù e nascondendo dietro ornamenti di ferro i loro difetti.
Ma lei sapeva come smascherarli, sapeva che presto o tardi li avrebbe visti nudi combattere tra di loro, seguendo le regole di un gioco da lei pensato per portarla all'apice del piacere.
I primi contendenti se ne andarono fin da subito, appena visti gli altri corpi così ben scolpiti e muscolosi.
Altri furono eliminati per aver gettato fango sui propri avversari di gioco.
Quelli che rimasero iniziarono il gioco che Monnalisa aveva preparato: uno ad uno si avvicinarono e si inchinarono davanti alla loro principessa. Lo sguardo doveva rimanere fisso su quegli occhi da angelo, mentre lei, eccitata e vogliosa, esplorava con le sue lunghe dita il proprio corpo, le proprie mucose, i propri orifizi.
Solo pochi riuscirono a superare la prova e lei li volle vedere ancora più da vicino. La loro spada di ferro era ora ai suoi piedi e lei sempre più vogliosa ordinò loro di mostare la vera spada alla quale era interessata.
Non contarono le dimensioni nella sua scelta. Lei scelse il cavaliere che non si vergognò di mostrasi così, come veramente era, senza pudore e senza menzogne... da vero uomo.
E come un vero uomo lui la prese con se e la portò dove lei, fin dall'inizio voleva andare: in cima all'orgasmo trasportata dal suo cavaliere!


Grazie a Monnalisa che mi ha ispirato questo testo
Ogni commento a
sognatore.73@libero.it