i racconti di Milu
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“Ci mandi una tua foto? Sara è curiosa!”
In quel momento capii che si iniziava a fare sul serio.
Quello che era iniziato come un gioco iscrivendomi ad un sito di incontri che mi era parso più serio rispetto agli altri (semplicemente perché non raccoglie le iscrizioni di fantomatiche studentelle assetate di sesso che scrivono il loro numero di cellulare nell’annuncio e magari indicano quante roselline vogliono ricevere ad ogni incontro) e continuato in una serie di mail conoscitive molto generiche, stava per ricevere una bella spinta verso la direzione che speravo.
Rimasi un po’ indeciso se inviare una foto del viso o del corpo: il mio viso è semplice, un po’ di barba incolta, carino, capelli corti… un sorriso simpatico… insomma non il volto di un pervertito! Decisi però di inviare la foto del mio corpo nudo, cercando di nascondere le mie imperfezioni che conosco benissimo (35 anni e tanto lavoro di ufficio si vedono anche in fotografia) ed evidenziando i particolari che possono piacere. Le inviai convinto che se una coppia conosciuta in un sito di scambio mi chiede una fotografia di certo non deve usarla per le cartoline di Natale e allora bene venga il mio corpo nudo e depilato inquadrato da dietro, il mio fedele compagno sull’attenti che sbuca (seminascosto) tra le gambe aperte. Non dico una posa plastica… ma nemmeno una di quelle foto volgari con inquadrati solo uccello e palle.
Spiegai il perché della mia scelta di allegare una foto così subito nel testo della mail e inviai.
La risposta non si fece attendere: dopo poche ore Andrea e Sara mi invitarono ad una conversazione su Messenger (candido a premio nobel chi ha inventato questo programma!)
Il primo contatto avvenne una sera parecchio fredda di questo dicembre: poche parole scritte da tra me e Andrea con quali ci raccontammo un poco qual’era la nostra esperienza nel campo dello scambiamo.
Andrea mi spiegò che la loro intenzione non era quella dello scambio vero e proprio ma quella di provare per la prima volta ad inserire un terzo nel loro affiatatissimo rapporto di coppia.
Bene. Proprio quello che cercavo.
Io sono un uomo sposato, felicemente sposato, ma purtroppo mia moglie non condivide le mie stesse idee sessuali e per questo sto vivendo da solo questa esperienza che invece vorrei condividere con lei. Ma, tempo al tempo, le cose cambieranno.
Ci lasciammo dandoci appuntamento alla settimana successiva: io chiesi ad Andrea di poter chattare, nella prossima occasione, anche con Sara in quanto parlare della terza persona in sua assenza mi sembrava un brutto modo per iniziare. Non mi sarei mai aspettato che il primo incontro in webcam sarebbe stato così “interessante”
La sera del 28 dicembre, complice la mia prolungata permanenza in ufficio per la chiusura dell’anno contabile, vidi la scritta che tanto aspettavo: Bellacoppiasullago è ora in linea.
- Ciao. Tutto bene?
- Bene grazie
- Sei solo o c’è anche Sara?
- C’è anche Sara!
Finalmente!
Temevo di trovarmi di fronte a un’altra coppia.. “fantasma!!
Tempo fa mi sono imbattuto in una coppia con la quale per numerose volte ho incontrato, sia dal vivo che on line, solo il LUI, il quale mi portava foto e mi parlava di lei ma… poi ho scoperto che lei era quasi costretta e che non sapeva nulla delle fotografie che mi erano state mandate! Ovvio che ho interrotto subito ogni forma di contatto.
Iniziammo a scambiarci commenti sul perché della loro e mia scelta di iscriverci al sito di incontri, sulle aspettative reciproche e sulle curiosità di ognuno di noi.
- Cosa ne dici di accendere la cam? Così ci vediamo in faccia!
Non avevo ipotizzato di farlo, ma ormai la curiosità di vedere questa coppia così affiatata e intrigante era tanta da farmi perdere ogni forma di inibizione e accendere la cam.
Dopo pochi secondi vidi l’immagine di un uomo sulla quarantina, pochi capelli rasati a zero, alcune rughe di espressione sul volto.
Accanto a lui la moglie era appoggiata in modo molto tenero alla sua spalla e si copriva leggermente il volto con la mano.
Dopo alcuni minuti di conversazione nella quale era evidente che la moglie suggeriva cosa scrivere e il marito lo faceva, chiesi a Sara di mostrarmi meglio il suo viso in quanto avevo l’impressione che tendesse un po’ a nascondersi.
Lei, forse colpita nell’orgoglio mi mise ben dritta davanti alla camera e cominciò a passarsi con fare malizioso la mano nei capelli, esponendo ai miei occhi il suo magnifico e giovanile viso.
- Quanti anni dai a Sara?
- Che domanda infame… non si dice l’età di una signora, specie in queste situazioni… credo una quarantina.
- Esatto, ne ha 43 ma non li dimostra.
Era vero: il volto si Sara era veramente gioioso e giovanile al punto da farla apparire di 10 anni più giovani, ma al momento non me l’ero sentita proprio di far finta di non sapere la loro età, visto che era scritta nella descrizione sul sito di scambio coppia.
- Il fisico poi dimostra 15 anni di meno… ha un corpo magnifico!
L’idea di poter vedere questo “magnifico” corpo iniziava a stuzzicarmi, ma temevo che fosse una mossa troppo azzardata chiedere di poter valutare personalmente. Decisi di non chiedere di più e mi limitati a chiacchierare ancora un poco del più e del meno.
- Appuntamento a dopo le feste allora?
- Certo, a presto!
Al termine della conversazione… avevo il cuore in gola. Pur non essendo entrati nei particolari, pur non avendo visto immagini spinte o altro, pur avendo solo di cose normali e serie (legate certo alla sfera sessuale, ma niente di più)… nonostante tutto mi ero molto eccitato. Il mio interno si era reso conto che la situazione era tesa, molto più tesa dell’apparenza. Dietro ogni frase, semplice e innocente, si nascondeva per tutti parecchia curiosità e aspettativa. Ogni parola era soppesata con attenzione, onde evitare di incrinare un rapporto di fiducia che, in queste situazioni, è alla base del futuro divertimento.

Passano alcuni giorni e tutto tace.
Dopo le feste mi ricollego più volte, vedo la presenza on line di “Bellacoppiasullago” ma, come da accordi, non invio nessun messaggio: “Ti contatteremo noi quando saremo pronti a fare un passo avanti”
E io, diligentemente attesi alcuni giorni.
Una sera, forse un po’ preoccupato del tempo che passava e anche parecchio impaziente di essere a conoscenza della mossa successiva, decisi di scrivere una mail per invitarli alla conversazione.
Neanche a farlo apposta dopo pochi secondi ecco il contatto:
- Ciao!
- Ciao ragazzi, iniziavo a preoccuparmi!
- No no tranquillo, è che siamo un poco indecisi.
- L’importante è essere tutti convinti che questa sia la scelta giusta per ognuno di noi, in particolare per Sara che in una eventuale situazione di incontro a tre si troverebbe in condizione di disparità! E’ lei che, più di tutti dovrà essere pronta e convinta.
Ancora la discussione tornò a farsi seria: queli erano le motivazioni di tutti, che esperienze avevamo avuto prima…
Iniziai a pensare che stavamo per inserirci nuovamente in un vicolo cieco.
Invece ecco arrivare una domanda fuori dalla norma. Sara, davanti alla tastiera, mi scrisse direttamente:
- Cosa ne pensi della proposta di un singolo che nella mia condizione chiede di poter incontrare solo la Lei di una coppia.
Ci pensai un attimo prima di rispondere. In effetti un singolo che chiede una cosa del genere è capibile: voler incontrare una donna, specie se bella come Sara, da solo può essere molto eccitante, ma le mie intenzioni erano diverse; d'altronde se avessi voluto incontrare una singola non avrei contattato una coppia…
- Non sarei d’accordo: in una rapporto a tre il terzo deve stare alle regole della coppia, inserirsi in essa e giocare con essa, senza sostituirsi al lui ma semmai facendosi guidare proprio da lui nel tentativo di dare piacere a lei!
Sembrò che queste parole fossero attese.
Andrea e Sara si scambiarono uno sguardo di assenso e da quel momento la discussione prese una piega decisamente più pesante:
- Sai, Sara è molto esibizionista!.
- A me piacerebbe molto vedere… mi ecciterebbe… e a voi piacerebbe che io vi chiedessi di essere un po’ calorosi davanti a me?
Era la prima volta che lo chiedevo a qualcuno in cam, e in effetti non suonava molto chiara la richiesta.
- In che senso scusa?
- Nel senso: vi eccita l’idea di baciarvi davanti alla cam mentre io vi guardo?
- Certo – ed ecco un bel bacio davanti ai miei occhi
- E qualcosa di più!


Andrea si spostò dall’inquadratura, arretrò, prese in braccio Sara, la abbracciò da dietro… le sollevò il maglione, le toccò i seni nascosti alla mia vista… e senza che io chiedessi nulla… le tolse il maglione lasciandomi vedere il motivo di tanto orgoglio di questa donna: sue seni magnifici, tonici, con due capezzoli piccoli (per quanto la risoluzione della cam permettesse di vedere) che Andrea massaggiò davanti i miei occhi per alcuni minuti
Ero eccitatissimo. Il mio amichetto stava iniziando a chiedere le sue attenzioni nei miei pantaloni, ma lo spettacolo durò troppo poco.
Avrei voluto che durasse di più
Avrei voluto che loro mi chiedessero di vedere anche me nudo, calarmi le mutande e liberare il mio uccello davanti alla loro vista. Ma così non fu.
Ora dobbiamo andare.
A presto


Questo è il passato
Oggi è il presente e sogno il nostro futuro.

- Ciao Andrea, finalmente ci vediamo a quattrocchi
- Ciao. Sara sta per arrivare. Hai deciso dove andare dopo cena?
- Pensavo al motel sul lago di Como, quello di cui parlavamo nelle mail.
- Ottima idea.
Sara arriva con alcuni minuti di ritardo: è bellissima da vivo come lo era in cam. Indossa un vestito abbastanza ampio da coprirla bene in questa fredda sera di gennaio, ma abbastanza scollato da lasciar intravedere il seno che ho avuto il piacere di conoscere nell’icontro in cam. Il viso è sereno e convinto: tante sere passate in messenger a parlare di noi ci hanno resi ormai affiatati; ci conosciamo ormai come vecchi amici
La cena corre rapida. Questa è la sera che aspettavamo ormai da troppo tempo: sarà per noi la lettera alfa di questo alfabeto con il quale vogliamo scrivere le parole complicità!
Arriviamo al motel separatamente, prendiamo due camere e ci diamo appuntamento alle 22.30 nella loro.
Quando ricevo l’SMS con il numero di camera il cuore inizia a battere a 1000.
Questo è il punto di non ritorno.
Vado in bagno, faccio una doccia velocissima, ho l’uccello già duro… potrei masturbarmi dal gran che sono eccitato… ma non lo faccio.
Mi asciugo, mi rivesto con i soli jeans e la maglietta intima nera.
Arrivo davanti alla camera e Andrea, che mi aspettava, apre la porta.
Entro e vedo sul letto un’immagine che mi si imprime nella mente come un flash fotografico: Sara è comodamente sdraiata a letto con la schiena appoggiata alla testiera, alcuni cuscini la tengono sollevata, è completamente nuda… si sta toccando…
Io mi fermo a guardarla e ricordo le parole di Andrea “è molto esibizionista”.
Capisco subito che questa sera questo potrebbe essere il mio ruolo, la mia posizione: mi fermo ai piedi del letto, al mio fianco c’è Andrea che non me si gode lo spettacolo della moglie, sempre più eccitata, che adesso ha iniziato a masturbarsi vigorosamente davanti ai nostri occhi.
Le mani corrono sul suo corpo in modo talmente coinvolgente che pare anche a noi di essere lì, su di lei, a toccarla e baciarla.
Ora si ferma a massaggiarsi i seni. Sono veramente grossi e sodi. I capezzoli sono come piacciono a me: piccoli e induriti da un’erezione di piacere evidente.
Sara si manifesta veramente esibizionista: ci guarda negli occhi, prima ad Andrea per cercare nei suoi lo sguardo di consenso, poi a me, per cercare di capire le mie reazioni.
Io ho la testa nel pallone completo. Non so più cosa fare, ma è il mio corpo che richiede le sue attenzioni: l’uccello nei pantaloni inizia a fare male. Lo libero aprendo la cerniera dei jeans e inizio a massaggiarlo delicatamente. Anche Andrea ha già fatto da un pezzo questa mossa. Il suo membro è evidentemente più grosso del mio ma la cosa non mi preoccupa molto: fin dall’inizio si era parlato di non penetrazione e quindi credo non ci siano problemi di misure!
Mi sto eccitando da morire… e la cosa cresce ancora di più quando Andrea si sdraia a fianco della moglie e inizia a baciarla sulla bocca, mentre con la mando sinistra inizia a toccare le zone lasciate libere dalle due mani di Sara.
Il mio corpo inizia a dare segni di cedimento… sento arrivare un orgasmo che mi fa quasi barcollare… la troppa eccitazione mi gioca un brutto scherzo e mi coglie in una eiaculazione fin troppo rapida. Ma non mi preoccupo di questo in quanto i due amanti sorridono della cosa e sembrano soddisfatti del fatto che il loro spettacolo abbia dato questo frutto.
Mi pulisco, mi siedo ai piedi del letto per non perdere nessuno dei movimenti dei due amanti.
Ora che sono più tranquillo posso concentrarmi meglio su quello che sta succedendo: Andrea è sdraiato dietro Sara, mentre lei è in posizione laterale, con la gamba sinistra divaricata. Lui l’ha penetrata e la sta scopando con forza e evidentemente si sono messi in quella posizione perché io possa vedere al meglio il corpo di Sara mentre viene scosso dai colpi del suo uomo.
Vedo il pene di Andrea che sparisce nelle carni dell’amata, mentre le massaggia il corpo da dietro, passando attorno alla vita.
Solo ora mi accorgo che Sara è completamente depilata, ha la pelle attorno al monte di Venere liscia e lucida come quella di una ragazzina.
So che dovrei stare al mio posto, ma non resisto e con una mano tocco il ginocchio di Sara, offrendole un appoggio per la posizione non molto comoda… facendo così le allargo ancor di più le gambe e posso meglio vedere lo spettacolo che mi stanno regalando.
Sara apre gli occhi, mi guarda fisso, io sono pronto ad arretrare ma Andrea le sussurra qualcosa nell’orecchio, quasi a rassicurarla, lei richiude gli occhi e tira indietro la testa, per farsi baciare il collo da Andrea.
Lui non lo fa.
Mi fa cenno di avvicinarmi e di baciare il collo di sua moglie.
Non mi sarei mai permesso di farlo senza il suo assenso. Questa concessione è il segno evidente che il rapporto di fiducia è ormai totale. Sara ha il collo esposto completamente ai miei baci, come un animale che offre la giugulare scoperta al vincitore di una sfida.
Io le bacio il collo… scendo ai seni… finalmente posso toccarli… baciarli… leccare i capezzoli durissimi…con la mano mi intrufolo tra le sue gambe e posso iniziare a giocherellare con le sue grandi labbra, alla ricerca del clitoride che trovo ormai durissimo.
Non avevo mai toccato il pene di un altro uomo, ma il contesto fa si che io inizi massaggiare la passerina, in pene, l’interno cosce, in una mistura di stimoli e sensazioni che sono nuove per tutti e tre.
Sara ha un orgasmo immediato! La sento venire… vuole farcelo sapere emettendo dei gemiti inequivocabili…
Mi avevano raccontato che Sara era stata solo con Andrea in tutta la sua vita e probabilmente il fatto di essere toccata anche da un altro uomo dev’essere per lei un’esperienza… indescrivibile, forse devastante anche da un punto di vista psicologico.
Andrea si accorge dell’eccitazione della moglie e, come reazione ha anche lui un’orgasmo che va a riempire la passera fradicia di umori.
Io mi godo la scena da vicino… l’uccello viene estratto ricco di striature biancastre e Sara prende a masturbarsi di nuovo con lo sperma del marito.
Poi d’improvviso si ferma…
Ci guarda di nuovo, si alza… ci da le spalle e, senza una parola… va in bagno.
Io e Andrea ci troviamo soli, guardandoci negli occhi, chiedendoci se Sara è rimasta in qualche modo turbata o delusa del quel che è appena successo… i dubbi sono veramente tanti…
Sentiamo scorrere l’acqua della doccia per pochi ma interminabili minuti… Andrea sta per alzarsi per andare in bagno dalla sua amata quando la porta si riapre.
Sara ne esce con un ampio sorriso sulle labbra: bacia Andrea sulla bocca, mi guarda seria e dice:
- Non crederete mica di aver finito!


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