i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

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Indice
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Questa è una storia diversa
Non parla di me e di lei
Parla di un’amicizia nata sul posto di lavoro tra due ragazze molto simili tra di loro, talmente simili che il loro primo incontro presso il consultorio dove lavoravano non era stato molto sereno: entrambe giovani e intelligenti, amanti della propria professione che tanto studio era costato ad entrambe, laureate in psicologia infantile più o meno nello stesso periodo ma in università molto distanti tra loro. Insomma, stessa personalità, stessi obiettivi e aspirazioni. Due caratteri simili possono attrarsi o respingersi, a seconda dell’impegno di tutte e due di creare un legame positivo!
E così, dal contatto giornaliero, dallo sforzo comune di vivere serenamente le lunghe ore che dovevano passare insieme svolgendo un lavoro così delicato dal punto di vista umano, era nata un’amicizia vera, fatta di scambi di idee e consigli dati e ricevuti, di una semplice serenità nell’affrontare ogni tema, anche il più delicato e personale.
Roberta e la sua amica.
Non conosco il nome della sua amica
Me ne parla Roberta, che è la donna per la quale scrivo questi miei racconti.
E’ la donna che mi raggiunge ogni notte, mentre sogno, nel mio letto mentre sto cercando di accumulare le energie che mi servono per affrontare la dura giornata lavorativa.
E’ la donna che mi scrive ogni giorno messaggi dolci e appassionati
E’ la donna che non voglio chiamare amante, ma che voglio sapere essere amante dello stare con me!
Roberta e la sua amica avevano affrontato ogni argomento di discussione durante le pause del lavoro in tanti anni: dalla politica allo sport, ma le discussioni si facevano maggiormente accese quando si trattava temi legati alle dinamiche di coppia, alla sessualità, alla pornografia.
Entrambe cattoliche, entrambe sposate, entrambe pronte a schierarsi a favore del pubblico pudore, dell’eterna fedeltà matrimoniale. Tante discussioni e giudizi spesi nei confronti di colleghe, amiche… insomma di chiunque non sposasse lo stereotipo di donna coscienziosa e matura, pronta ad immolare il proprio io fisico e mentale nel tentativo di colmare le lacune delle relative storie d’amore.
Queste erano Roberta e la sua amica qualche mese fa.

Roberta anche oggi si è presentata in anticipo al lavoro presso il CPS di Libeccio. Ha bevuto il caffè nel solito bar aspettando che la sua amica, di corsa come al solito, la raggiungesse.
- Finalmente. Se vuoi la prossima volta ti faccio trovare il cappuccio direttamente sulla scrivania, così no rischi di timbrare tardi! Anzi, idea… te lo faccio trovare già bevuto, così fai ancora prima!
- Lascia perdere. Questa mattina ho fatto una gran fatica ad alzarmi. Ieri ho tirato le 3
Roberta non aveva bisogno di altre spiegazioni. Sapave benissimo il motivo di tale insonnia.
La sua amica, la stessa che anni fa parlava con lei di marito e famiglia, oggi è una donna divorziata. E’ passata attraverso il doloroso cammino della separazione. Un cammino che ti rimette in gioco, che può distruggerti come può rinforzati. Di certo ti cambia. Lei ne è uscita in piedi, più in piedi che mai. Ha cercato in se stessa la voglia di ricominciare, di trovare nuove amicizie e ha sfruttato quello che è uno strumento dei giorni nostri: la chat


SINGOL X SIGNORE: sono un libero professionista, italiano, 40 anni, vero macho. Un grande intenditore delle donne. Se sei sola ed annoiata e vuoi passare un po di momenti indimenticabili di compagnia, vero relax, passione e trasgressione io sarò tutto per te.Solo per donne serie,discrete e generose.Posso ospitare

Via, lasciamo perdere

FABIO: Carissima ovunque tu sia ti aspetto per una relazione seria e duratura.

Naaaa....

CIAO. ho 30 anni, mi reputo abbastanza carino, mi tengo in forma, sono laureato e lavoro... semplicemente cerco una ragazza con cui si possa costruire qualcosa di importante insieme...
E' un annuncio serio... Il primo contatto via mail... poi si vedrà... non reputo l'aspetto fisico assolutamente fondamentale... cerco soprattutto una persona sincera... La mia mail è ……

mmmm...

Possibile che a trent’anni la curiosità possa spingere una donna a rispondere ad un messaggio così?
- E tu hai risposto?
- “Ma sì, dai, che male c’è? Al massimo mi faccio quattro risate” avevo pensato
- Invece?
- Invece adesso che leggo le sue parole, ascolto la sua voce tramite MSN… mi sto perdendo in lui

Quanto era diversa la storia di Roberta
Quanto era uguale la storia di Roberta

Non era stata lei a cercami
A dire il vero nemmeno io la stavo cercando
Il nostro incontro era stato voluto più dal destino che da uno dei due.
Io sono un autore di racconti erotici.
Lei era una mia lettrice.
Un giorno mentre parlavo al cellulare con il mio editore mi accorgo che una bellissima e sorridente ragazza seduta al bar davanti a me mi stava ascoltando con particolare interesse, come se sapesse chi si nasconde dietro al nome d’arte che continuavo a ripetere durante la telefonata di lavoro: Complice973, Complice1973…
La sera stessa ho ricevuto il primo messaggio in quella che si è trasformata subito in una calda ed entusiasmante relazione prima virtuale e poi reale.

Due storie, due mondi.

- Ti devo dire una cosa importante che mi è successa
- Hai litigato con Paolo?
- No. Almeno non più del solito. Ormai lo sai che abbiamo raggiunto un equilibrio
- Certo ti capisco. Allora? Cos’è successo?
- Ti avevo parlato di quei racconti erotici che leggevo?
- Si certo, li hai fatti leggere anche a me.
- Beh, non ti ho detto tutto tutto
- Cioè?
- L’ho contattato
- Coooosa?
- A dire il vero è stato lui a contattare me. Nel senso che ci siamo incrociati in un bar, lui era seduto nel tavolo di fianco al mio e ha fatto finta di fare una telefonata perché io sentissi il suo nome. Ha ripetuto chiaramente il nome d’arte e il sito dove potevo leggere i suoi racconti.
- Ma lui com’era?
- Guarda, niente di speciale. Si chiama Andrea ed è una persona normalissima. Però mi ha incuriosito e ho provato a leggere i suoi racconti. Da cosa è nata cosa e ora…
- E ora?
- E ora ci frequentiamo!
- In MSN? Al telefono?
- Macchè! Ci frequentiamo… ci vediamo!
- Ma cosa ti è venuto in mente? E Paolo?
- Guarda, abbiamo deciso di dedicarci delle parentesi nella vita di tutti i giorni. Lui convive, io sono sposata… lui non lascerebbe mai la sua donna e io sono convinta che Paolo sia l’uomo della mia vita. Quelle che viviamo insieme sono piccole follie nelle quali mettiamo il mondo in stand-bye e pensiamo solo a noi stessi.
- L’avete fatto?
- Rispondere sì è riduttivo!
- Non capisco
- Con lui faccio cose che… non avevo mai fatto. E’ diverso… è terreno… lascio che sia l’istinto a guidarmi e… tutto viene da se!
- Roby, ma tu non eri quella che sparavi a zero sulle ragazze del terzo piano che hanno storie con mezzo mondo?
- Cosa devo dirti? Non mi riconosco! Io sono sempre stata convinta di quel che dicevo, eppure ora mi trovo in questa situazione e… mi ci trovo bene!
- Per cui rimorsi….
- Pochi, quasi nessuno. Andrea è stato chiarissimo con me: “Devi fare una scelta, non un errore!” e io ho scelto!
- Ma quando vi vedete?
- Non c’è un giorno o un momento. Lui mi chiama spesso, parliamo al telefono, ci mandiamo messaggi, mi dedica i suoi racconti. Ma quello che più mi stupisce è come il mio corpo reagisce quando lo sento. Basta una parola, basta un accenno ad un incontro e sento dentro come un fuoco, un’agitazione che cresce fino ad eccitarmi.
- Ti sei innamorata!
- No, non è amore. Io il mio amore ce l’ho e mi basta! Lui è passione, lui è forza, lui è godimento!
- Posso farti una domanda?
- Dimmi!
- Ma cosa fate di così eccitante da farti andare così fuori di testa? Sei qui che mi racconti e sembri seduta su un cactus spinoso!
- Raccontare io? No no, non saprei da dove iniziare. Tieni, leggi questo racconto che mi ha spedito questa notte: parla del nostro incontro di ieri pomeriggio!
- Ah, ecco, mentre io ti pensavo in permesso per andare dal dentista…
- Non fare la simpaticona! Anzi… se un giorno Paolo dovesse sospettare qualcosa..
- Sì sì, non ti preoccupare… tu sei da me. Ma ora fammi leggere questo racconto che sono proprio curiosa.



SERENA PASSIONE

Ti chiedo scusa!
Non riesco a farne a meno!
Se mi sei vicina… non resisto. Se siamo lontani… ho mille e una scusa per correre da te!
Puoi per un giorno? Ti faccio mia!
Puoi per un’ora? Ancora ti faccio mia!
Vorrei riuscire a resistere una volta. Vorrei capire cosa si prova ad uscire di casa, percorrere il breve o lungo tragitto che ci divide, arrivare da te, trascorrere il tempo che ci è concesso tra una parola e una risata, salutarti come fossimo due semplici amici… vorrei ma non riesco!
Il tuo messaggio delle sette scatena in me la primissima scarica di adrenalina della giornata. Da quel messaggio, che sia semplice o stuzzicante, ogni mio pensiero è condizionato dalla tua presenza. Sento il tuo profumo ovunque, vedo il tuo volto in ogni donna che incontro, lotto con il mio corpo per combattere l’eccitazione che si manifesta in tutta la sua fisicità. Organizzo il mio lavoro per essere libero all’ora del nostro incontro, osservo i minuti passare come se fossero ore, rispondo con terrore ad ogni telefonata nel timore di dover rimandare il gioioso momento in cui il tuo sorriso rischiarerà la mia giornata.
Come resistere? Come posso avere il tuo volto davanti al mio e non baciarlo?
Oggi non ti ho portato a casa mia: mi avevi chiesto di voler stare tranquilla e io volevo esaudirti. Portarti a casa mia avrebbe significato passare un altro pomeriggio tra le tue braccia, liberi da ogni inibizione avresti confortato il mio corpo, massaggiato la mia mente.
Ho provato a resistere. Mi sono messo nella condizione di non poterti toccare perché eravamo in pubblico… di non poterti baciare… di… ma non ho resistito.
Ho arrestato l’auto. Il vicolo era sufficientemente nascosto da sentirci al riparo da occhi indiscreti.
Il bacio è arrivato accompagnato dal silenzio. Un silenzio che sa si sospiri, di piccoli gemiti, del fruscio dei tuoi pantaloni sui miei.
Ti sei chiesta cosa ti succede? Quello che succede a me ogni volta. La nostra passione prende a comandare.
Il bacio è diventato sempre più insistente. La piacevole sensazione di serena passione (ecco sì… serena passione!) ha percorso le cellule nervose della lingua, del collo, e giù e giù fino a pervadere come un brivido ogni centimetro quadrato di pelle.
Ti ho guardato negli occhi ed ho atteso il tuo commento.
“Cosa stiamo combinando?”
Ti chiedo scusa.
Non volevo arrivare a fare questo nascosti in una macchina, come due adolescenti innamorati.
Ma quando ho visto i tuoi umori bagnarti tra le gambe e impregnare anche i pantaloni, quando ho sentito il loro profumo invadere l’abitacolo, quando ho visto i tuoi occhi chiudersi in un gesto di abbandono non ho potuto resistere.
Sei venuta su di me, hai lasciato che le mie mani invadessero la tua intimità, aggiungendo piacere al piacere, desiderio al desiderio, musica alla nostra sinfonia.
Ho accarezzato, torturato, esplorato, scoperto… in ogni modo… o goduto con te!
La tua sensualità, il tuo piacere mi hanno reso felice, hanno rappresentato il perché della mia giornata.
Un bacio rubato… una mano irrispettosa… ancora il desiderio è salito e ha fatto si che il vestiti sparissero.
Mi sono ritrovato con il viso affondato nel tuo piacere, la bocca ha percorso ogni piega della tua delicata rosa, scoprendo l’effetto di tutti i singoli tocchi, in tutte le parti di essa.
Ho riempito la mia bocca del tuo nettare, dei tuoi sapori, e li ricordo ancora adesso come se non fossero passate le ore.
Echeggiano ancora nella mia mente i suoni del tuo orgasmo, le dolci parole che non mi fai mai mancare…
Ma non ci fermiamo.
Il mio desiderio era incontenibile e lo hai liberato dalle maglie dei miei pantaloni. Svettava davanti al tuo viso pronto ad essere curato, a sentirsi coccolato dalle tue mani, dalla bocca, dalla lingua.
Tu lo hai accolto tra le labbra conscia del fatto che la mia eccitazione era di gran lunga più importante del mio desiderio di prolungare questo delizioso momento. Ho visto sparire il mio membro dentro di te, lo hai fatto riemergere accompagnando il delicato gesto delle labbra con una vigorosa presa delle mani sul mio corpo.
Ho raggiunto con le mani di nuovo la tua intimità, ancora calda e bagnata per il piacere che ti avevo appena donato. Il tuo piacere si è concretizzato sotto le mie dita con una colata di umori dolci e profumati. Ho cercato la posizione giusta per poter ammirare il tuo gesto meraviglioso, ma poi non ho resistito alla tentazione di tornare a baciarti nell’intimità, a godere del tuo stesso piacere.
I nostri corpi all’unisono hanno continuato ad amarsi per interminabili istanti, fino al momento in cui l’orgasmo ci ha raggiunti con la sua devastante forza.
Quello è … il nostro momento.
Ed è solo nostro


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