i racconti di Milu
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La preparazione per l’esame di matematica la impegnava più di quanto avesse pensato. Nonostante i suoi sforzi non riusciva a capire quella serie di formule e di concatenazioni necessarie per raggiungere un grado sufficiente di preparazione e la data fatidica dell’appello si stava avvicinando sempre di più.
Lara si stiracchiò sulla sedia cercando di sgranchire il suo giovane corpo. “al diavolo!” pensò fissando il libro “non ci capisco un cazzo! Meglio fare una pausa!” Si alzò dalla sedia e decise di dirigersi in cucina per prendere qualche cosa da bere.
Passando davanti alla camera di suo fratello, sentì dei rumori che non riusciva a decifrare e mossa dalla curiosità decise di aprire leggermente la porta della stanza per dare un’occhiata dentro. Luca, suo fratello, era seduto davanti al suo computer. Sul monitor Lara riconobbe chiaramente le immagini di un film porno che scorrevano.
“ma guarda che porco!” pensò Lara quando i suoi occhi furono catalizzati da una visione che la bloccò. Suo fratello aveva un cazzo maestoso. Lungo almeno 20 cm e largo da far paura, pieno di vene in rilievo e culminante in una cappella grossa e rossa come una fragola matura.
Lara restò come paralizzata nel vedere quel palo di carne e la reazione del suo corpo non tardò a farsi sentire. Nel giro di pochi instanti la sua fica prese fuoco e si aprì come un bocciolo, grondando caldi umori che le inzupparono il perizoma. I suoi capezzoli divennero talmente duri da premere contro la stoffa della maglietta. Non riusciva a muoversi, rapita com’era, da quella visione.
Luca continuava pigramente a far scorrere la propria mano su quel randello, salendo e scendendo lentamente, ansimando sommessamente davanti alle scene di quel filmino che stava guardando, senza rendersi conto di essere spiato.
Lara, senza nemmeno rendersene conto, si portò una mano tra le cosce e iniziò a sfregare la sua fica bollente attraverso la stoffa del suo perizoma, completamente bagnato dai suoi caldi e copiosi umori, tanto che le scappò un piccolo urlo di piacere quando sfiorò il clitoride, gonfio e duro al punto che le faceva male.
Luca si girò di scatto in direzione della porta e vide il volto di sua sorella spuntare dall’uscio leggermente aperto.
“Che cazzo!” disse cercando di coprire il suo randello con la maglietta.
Lara, scoperta, non disse nulla. Restò immobile.
“Ma che cazzo fai La?” sbottò Luca mentre andava verso di lei per chiudere la porta della stanza.
“Niente!” disse lei cercando di dissimulare quella situazione imbarazzante
Luca arrivò alla porta e l’aprì di scatto per sbatterla in faccia alla sorella e la vide, in piedi, con ancora una mano tra le cosce che lo fissava negli occhi. Avrebbe voluto dirle di tutto ma restò senza fiato ad osservarla. Lara era in piedi, con indosso solo una maglietta che la copriva fino al sedere e il suo perizoma fradicio di umori. Le sue labbra rosse come ciliegie erano aperte nel tentativo di incamerare aria. I suoi occhi verdi persi nel vuoto, i suoi capelli neri le ricadevano, scomposti, sul viso mettendo in risalto la sua giovane bellezza.
Luca ritrovò il senso della ragione e, fissandola negli occhi, disse “come cazzo ti permetti di spiarmi?”
Lara fu come destata da uno stato di trance. Abbassò lo sguardo come per scusarmi ma i suoi occhi inquadrarono il vistoso bozzo che era mal celato dalla maglietta di suo fratello. “scusa non volevo” disse lei senza distogliere lo sguardo dal cazzo del fratello.
“Va beh, lasciamo perdere! Lasciami in pace!” disse Luca voltandosi e dirigendosi nuovamente verso la sua scrivania.
“Hai un cazzo meraviglioso!” le parole uscirono dalla bocca di Lara in modo autonomo, senza che lei potesse fare nulla per fermarle. Il fratello, nell’udirle, si bloccò al centro della sua stanza e, voltandosi, la guardò.
“Cosa?” disse Luca incredulo per quello che aveva sentito
Lara, come se fosse mossa da un’energia estranea, entrò nella stanza del fratello, chiudendosi la porta alle spalle, e si avvicinò a lui. “Hai un cazzo meraviglioso!” ripeté
“Sorellina. Che cazzo dici. Vattene!” sbottò Luca cercando di mantenere la calma e provando ad uscire da quella situazione.
Sua sorella gli si mise di fronte, lo guardò diritto negli occhi e gli disse “Fratellone. Non ho mai visto un cazzo così bello” e nel pronunciare quelle parole poggiò il palmo della mano sul pacco del fratello.
“Fermati!” urlò Luca indietreggiando di qualche passo mentre il suo uccello, cieco ai rapporti di parentela, vibrava per quel contatto delicato.
Lara, in preda alla follia del desiderio, senza dire nulla, si sfilò la maglietta, restando in perizoma e mostrando a Luca il suo corpo scolpito e perfetto. I suoi seni erano come due pesche, tondi e perfetti, sormontati da due piccoli capezzoli rossi e duri come il marmo.
“Non ti piaccio?” disse Lara avvicinandosi a lui
“N..no..non è que…sto” balbettò Luca. “sei mia sor….ella”
Lara fu nuovamente di fronte al fratello. Lo guardò e gli sussurrò “nessuno lo saprà!”. Nel dire quelle parole la ragazza si inginocchio davanti al fratello e, abbassandogli i boxer, fece svettare maestoso quel palo di carne che desiderava più di ogni altra cosa.
Luca non riusciva a credere ai suoi occhi. Non sapeva cosa fare. In cuor suo sapeva benissimo che quello che stavano facendo era sbagliato ma Lara era un gran pezzo di figa ed era inginocchiata davanti a lui bramosa del suo cazzo. Restò immobile in attesa degli eventi.
La sorella, invece, in preda alla bramosia e al desiderio, sapeva bene cosa voleva e come ottenerlo. Senza dire nulla, avvicinò le sue labbra alla cappella di Luca ed iniziò a dare piccoli baci sulla punta del cazzo del fratello che vibrò verso l’alto quasi volesse, autonomamente, avvallare la sua scelta.
Dopo un attimo di esitazione Lara iniziò a passare la punta della lingua sul cazzo di Luca mentre cercò di afferrare l’asta con la mano, rendendosi conto che il cazzo di suo fratello era talmente largo che lei non riusciva a tenerlo in una mano sola.
“uhmmmmmmmmmmmmm” Luca mugulò di piacere al contatto tra il suo cazzo e la bocca di sua sorella
Lara, a quel punto, forte dei mugolii di piacere di suo fratello, aprì la bocca ed iniziò a leccare quella meravigliosa asta per tutta la sua lunghezza, raggiungendo i testicoli per poi tornare su fino alla cappella. Quel trattamento faceva impazzire Luca che, vinti gli ultimi timori, poggiò la mano sulla testa di sua sorella.
Lara si fermò per un istante e, alzati gli occhi verso Luca, lo fissò ruotando la punta della lingua sul prepuzio del fratello. Luca gemette di piacere poi, persa ogni inibizione, disse “sorellina è questo che vuoi?”
Lei annuì con la testa. A quel punto Luca premette con la mano sulla testa di sua sorella portando il proprio bacino in direzione della sua bocca.
“succhiamelo allora!” disse Luca affondando il suo cazzo nella bocca di Lara
Sentire quel gran palo di carne nelle sue fauci fece impazzire Lara. Iniziò a succhiare e leccare quell’asta con una foga e una voglia tale che iniziarono farle male le mandibole per lo sforzo, ma non voleva fermarsi. Era come se volesse mangiare il randello di suo fratello.
Luca dal suo canto godeva e mugolava per quell’inaspettata quanto fantastica pompa.
“dio sorellina…. Quanto cazzo sei bravaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa” iniziò a gemere mentre Lara continuava a far scorrere l’asta di Luca nella sua bocca mentre con una mano gli carezzava i coglioni gonfi e pieni. Quella situazione la stava eccitando al punto che, presa da un irrefrenabile bisogno, con l’altra mano trovò il suo clitoride gonfio e duro dentro al perizoma ed iniziò a masturbarsi furiosamente mentre succhiava il cazzo del fratello.
“ahhhhhhhhhhhh diooooooooooooo” urlò Luca mentre Lara lo pompava come un’indemoniata.
“Sorellina se continui così vengo!” disse Luca
Lara per tutta risposta afferrò il fratello per le chiappe e spinse il suo viso contro il bacino di lui, aprendo la bocca più che poteva, tanto da riuscire ad ingoiare quasi per intero quel palo di carne vibrante e dura. Subito dopo iniziò a succhiare con tutte le sue forze tanto che, dopo un istante, sentì suo fratello grugnire come un animale ferito.
“cazzoooooooooooooooooooooooooo!” urlò Luca mentre il suo randello si gonfiava ancora per poi scaricare una serie infinita di copiosi schizzi di caldo e denso sperma nella bocca di sua sorella.
Lara non si mosse. Restò agganciata al sedere di suo fratello tenendo il suo bastone di carne dentro la bocca fino a che non sentì uscire dalla cappella di Luca l’ultima goccia di sperma. Il liquido del fratello era talmente tanto che lei non riuscì a contenerlo tutto quanto. Fissò Luca negli occhi mentre ingoiava quanta più sborra poteva ma alcuni rivoli di sperma le uscirono dai lati della bocca, colandole sulle tette.
Luca ansimava, in piedi in mezzo alla sua camera da letto. Aveva gli occhi sgranati e il fiato corto. Lara allentò la presa solo quando si rese conto che il cazzo di suo fratello si stava ammosciando, lasciandolo uscire dalla sua bocca lentamente per poi leccare la cappella e l’asta, pulendolo degli ultimi residui di sborra. Si alzò e lo guardò negli occhi.
Luca la fissava con un’espressione mista tra l’estasiato e l’incredulo. “Cazzo sorellina… come lo succhi!” disse ansimante.
Lara sorrise. Riprese la sua maglietta, la indossò di nuovo e disse. “Luca. Potevi dirmelo che avevi un cazzo così grosso, bello e buono!”
Luca la guardò incredulo. “sei mia sorella, cazzo!” le rispose
“un cazzo così non ha parenti!” disse lei mentre usciva dalla stanza di suo fratello
“dove vai?” domandò Luca
“torno a studiare fratellone! ma questo discorso, prima o poi, lo finiamo!” disse Lara chiudendosi alle spalle la porta.