i racconti di Milu
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Indice
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- Ti è piaciuto molto ? – disse Clara. Uscivamo da un cinema dove avevamo visto un film molto spinto.
- Beh…si – risposi.
- Ti ha coinvolto. Ad un certo punto mi hai stretto il braccio quasi a farmi male…è stato durante quella scena dei due ragazzi….ti è piaciuta, vero? Ti ha eccitato?
Mi resi conto che quella scena mi aveva davvero emozionato.

La sera dopo, a fine cena, Clara mi disse:
- Ho un regalo per te. Ho trovato il DVD di quel film. Ce lo rivediamo? Dai, è bellissimo.
Stavamo seduti sul divano, Clara mi teneva un braccio intorno ai fianchi. E poi giunse quella scena…due ragazzi, uno stupro.
- Sono belli, vero? - disse Clara - Peccato che non si vedono i loro cazzi; dovrebbero essere belli. Piacerebbe anche a te vederli, vero amore? Dai, dimmelo, che c'è di male? Ti eccita questa scena ? Adesso vediamo come lo svergina. Il suo culetto deve essere come quello di una donna e forse a lui dà lo stesso piacere prenderlo....a me piace....
Si vedeva il viso del ragazzo che stava sotto, contratto dal dolore. Si vide la sua espressione di sofferenza mentre l'altro lo forzava dicendogli: “Stà fermo, tanto te lo faccio lo stesso, fermo. Devi prenderlo.Ti devo sverginare.” Poi si vedeva la pancia del ragazzo che stava sopra sbattere contro le natiche dell’altro e si sentivano gemiti di dolore. Quello che stava sopra lo teneva saldamente per i fianchi, non gli dava modo di sottrarsi, e spingeva forte.
"Così - diceva quello sopra - te lo sto rompendo, anche se non vuoi -forzando con accanimento - ti accorgerai che non potrai più farne a meno. Ti sto facendo diventare un ricchione. Fra poco sarai tu a spingert per prenderlo, dolore o non dolore." Il ragazzo sotto si torceva dal dolore, ma l'altro lo teneva fermo per i fianchi.
"Sta fermo - gli diceva - solo un attimo, accettalo...."
Poi, a poco a poco, il ragazzo che lo prendeva cambiò espressione, sembrava in estasi, finchè fu lui a dire : "Di più, più forte, fammi quello che vuoi...entrami tutto".
..e mentre lo vedevamo, la mano di Carla toccò il mio cazzo.
- Dio mio, come ti eccita! Sei durissimo….
Aveva aperto la patta e fatto uscire il cazzo, lo accarezzava dolcemente…
- Vuoi venire, amore?Ti rimetto questa scena, voglio farti venire mentre la vedi, ti eccita tanto....
Cominciò accarezzandomi il glande ma seguiva la scena che oramai conosceva e scelse il tempo adatto per masturbarmi sempre più forte, sempre più veloce finchè mi fece venire proprio quando il ragazzo che lo prendeva cominciò a lacrimare dal dolore.
- Così, amore, vieni mentre glielo rompe....

Fu dopo, a letto, che Clara mi chiese.
- Chi dei due avresti voluto essere? A vanti, dimmelo, confidati con me.
- Ma, non so….- dissi.
- Io lo so, invece. Vuoi che te lo dica io?
- Si – dissi – sentiamo…..
- Ti sarebbe piaciuto di più stare sotto, vero? Sopra ci sei già stato, con me, e mi facesti un male cane…per te non sarebbe nuovo…ma sotto…sarebbe una sensazione nuova per te sentire il petto di quel ragazzo sulle tue spalle......
Stavo di fianco, le davo le spalle. Lei si scoprì il petto, mi alzò la felpa del pigiama e mi fece sentire la sua carne nuda sulle spalle.
- Ecco, cos' lo puoi immaginare...ma aspetta...
Sentii la sua mano infilarsi dietro, nel mio pigiama.
-….anche tu hai un bel culetto – disse ridendo, mentre faceva entrare il taglio della sua mano tra le mie natiche – rilassati, fatti accarezzare. – e passava leggermente il taglio della mano sull’ano. Poi si unse le dita con la sua crema da notte, sentii fresco sull’ano. Sentivo la punta del suo dito che scivolava sull’ano, una sensazione dolcissima. Poi forzò con la punta del dito. Ebbi una reazione e lei disse:
- Fermo, piccolino, fermo. Lasciami giocare un po’ col tuo culetto. – e mentre lo diceva sentii la punta del suo dito spingere di più sull’ano.
- Solo un poco – disse – solo per vedere come reagisci. E' v ero che lo vuoi,amore? – e mentre lo diceva mise una mano davanti e prese in mano il mio cazzo che cominciava ad indurirsi.
- Vedi che ti piace? Avanti, lasciamelo fare...
Ci metteva molta abilità a masturbarmi, passava la mano unta sul glande e mi faceva sentire scariche di piacere, ma, ogni tanto, muoveva la punta del dito per farmelo sentire. Via via che aumentava la mia eccitazione lei spingeva di più, con più forza, più a fondo. Poi disse:
- Attento adesso. Te lo faccio con due dita: se le incrocio sono grosse quasi come il cazzo di quel ragazzo. Avanti, amore mio pensaci, pensa a quella scena, pensa che sia lui dietro di te.
Sentivo le sue dita tese, dure, forzare lo sfintere. Le aveva fatte entrare solo per metà, facevano male, e le le rigirava giocando sul polso come per allargare.
- Vieni così – disse – mentre ti inculo con le dita. Fai pulsare il tuo ano sulle mie dita; voglio sentire che lo stringi e poi lo rilassi per farti penetrare. Masturbati tu mentre te lo faccio e segui il movimento della mia mano. Avanti, voglio vedere come vieni mentre ti inculo, avanti.
Per istinto cominciai a spingermi contro le sue dita incrociate, vincendo il dolore.
- Così – disse lei – chiavati anche tu, vieni amore, godi con la mia penetrazione. Stringi il tuo culetto sulle dita, come se volessi trattenere, impedire loro di uscire. E poi spingiti contro quando io te le spingo dentro.
Quando sentì la mia prima contrazione di orgasmo mi fermò con la mano sul cazzo e continuò con le dita, spingendo forte e facendole entrare tutte.
-...così, vieni senza toccarti, solo con la penetrazione nel culetto....
Sentii lo sperma rilalire lentamente nel mio cazzo e d'istinto stringevo l'ano stringendo anche le sue dita che mi chiavavano di forza. Lei mi baciava sul collo.
- Avanti, piccolino, godi col culetto. Vieni, vieni tutto. Pensa a quel ragazzo, vieni….ti sto chiavando come farebbe lui.....è il suo cazzo che ti sta chiavando...che bello farti venire così.

La sera dopo mi venne desiderio di rivedere quella scena. Clara era fuori. S tavo nel buio sul divano a rivedere quel film aspettando che venisse la scena dello stupro. Era quasi prossima quando sentii nell'orecchio l'alito di Clara. Mi baciò sul collo:
- Avanti, fammi vedere come ti masturbi. Voglio che lo fai da solo, eccitato solo dal cazzo di quel ragazzo.
Ero eccitatissimo e lei mi disse:
- Vuoi che ti aiuti? che ti penetri un pò con le dita?
Fece andare indietro il film mi infilò una mano nei jeans e mi penetrò brutalmente con le due dita. Ma con l'altra mano afferrò uno dei miei capezzoli e lo strinse e lo tirò fino a farmi male. Mi masturbavo io mentre lei giocava con il mio corpo.
- Avanti - disse - abbassati i jeans, piegati, dammi il culetto, così te le faccio entrare fino in fondo, tu immagina che sia il cazzo di quel ragazzo...poi bloccò la scena e si vedeva il cazzo di quel ragazzo, grosso e duro.
- Così, amore, vieni così, immaginando che le mia dita siano il cazzo del ragazzo.
Mi tirava con forza un capezzolo, mi faceva male ma mi piaceva...e venni con una sensazione di piacere mescolata al dolore, stringendo l'ano sulle sue due dita che mi chiavavano con forza ed avendo negli occhi il cazzo bellissimo del giovane attore.

Più tardi, nel letto, Clara mi scoprì il petto alzandomi la felpa del pigiama:
- Fermo così, voglio farti una cosa...vedrai....ho scoperto unacosa che ti piace, ma devo abituarti a goderla....
Si mise a cavallo sulla mia pancia, si bagnò le palme palmi delle mani con la su saliva e cominciò a farli ruotare sui miei capezzoli. Era incredibile il piacere che dava quella ruvida carezza.
- Ti piace vero? ma se sei così sensibile sui capezzoli, perchè non me lo hai mai detto? Lo stai scoprendo adesso anche tu?
Prese i miei capezzoli tra indice e pollice e cominciò a farli ruotare tra le sue dita, dapprima piano, dolcemente, poi sempre più forte mentre cominciava a tirarli ed a torcerli. Poi strinse tra le dita la carne intorno ad un capezzolo, si abbassò a baciarlo con tenerezza, a succhiarlo e strovinarvi sopra la lingua; e disse;
- Resisti a quello che ti farò, resisti più che puoi.
Cominciò a succhiare forte ed a mordere , stringeva i denti lentissimamente aspettando che avessi accettato le piccole dosi di dolore, ma stringeva sempe più. Quando si accorse che reagivo al dolore, si fermò, ma non aprì i denti; li lasciò lì in modo che io continuassi a setire la loro pressione. E col ginocchio sentì la mia eccitazione, il mio cazzo duro.
Sorrise e disse:
- Adesso anche l'altro. Ti piace, vero, ti eccita.
Ma sull'altro capezzolo fu più immediata: lo addentò e strinse facendomi provare una scossa.
Poi mi abbassò il pigiama, prese il mio cazzo in bocca e boccheggiava, succhiava e muoveva la testa, mentre le sue mani tenevano stretti e tormentavano i miei capezzoli. Le venni in bocca, a lei piaceva, e provai un misto di dolore e piacere.
Lei era felice di come aveva fatto, di avermi fatto venire in quel modo. Mi abbracciò di spalle, mi baciava sulla nuca. E poi mi sussurrò:
- Ne hai bisogno....hai il desiderio di essere chiavato col cazzo....dovremo fare tante cose, nuove esperienze, ma tu non devi inibirti. Prendi ciò che ti dà piacere. Forse tra poco desidererai di farlo, forse già lo stai desiderando........
- ..cosa?
- ...di essere chiavato da un uomo. Scherzo, non ti bloccare adesso, non c'è niente di male. - disse ridendo - Se avrai questo desiderio, ti aiuterò a farlo. Ti amo. Pensa se fosse qui, nel nostro letto quel ragazzo che stava sopra...

Il giorno dopo, nel letto, sentivo i capezzoli gonfi e turgidi, ma a toccarli mi dava piacere e un leggero dolore. Provai a strizzarmeli, facevano male ma mi piaceva quella sensazione, mi eccitava. Mentre stavo ancora a letto Clara venne:
- Bravo - disse - così. Più lo fai e più aumenta la loro sensibilità. Ogni volta un pò più forte.A vanti, facciamolo ancora, più forte, resisti più che puoi, voglio essere un pò crudele con i tuoi capezzoli..
E prima che potessi risponderle mi scoprì il petto e cominciò a succhiarmi un capezzolo, mordendolo e tirandolo, forte, molto forte.
Mi faceva male, glielo dissi.
- Non m'importa - rispose - devo fartelo come fanno le donne. Più forte lo fanno e più si accresce la loro ensibilità sui capezzoli. Avanti, strizzati forte l'altro mentre ti faccio questo.
Lo feci, mi piaceva, avevo erezione ed eccitazione forte. E mentre mi strizzava con entrambe le mani disse:
- Chiudi gli occhi ed immagina che sia quel ragazzo del film a fartelo...magari mentre ti poggia il suo cazzo duro sulla pancia.....o mentre sta dietro di te, corpo contro corpo e senti il suo calore sulla schiena, sulle natiche....bello, vero? Abbandonati a questa fantasia, pensaci....non inibirti. ..è bello....
- Tu vorresti farlo davvero? Oh, si.Sarebbe bello, lo faremmo in tre, anch'io. S i, mi piacerebbe da morire vederti giocare con un cazzo...giocheremmo insieme...ma dovrei insegnarti come far godere l'uomo....scherzo, scemo.....
Però quell'idea mi eccitava, stavo perdendo le inibizioni e mi piaceva immaginare....

In pomeriggio Clara mi disse:
- Vieni, ti faccio vedere una cosa sul computer....qualcosa di eccitantissimo.....
Era un sito porno e nel filmino c'erano due uomini ed una donna. Tre immagini: un uomo e la donna facevano insieme un pompino all'altro uomo. Tenevano le labbra sul sul cazzo e le muovevano lungo l'asta insalivandola. Nella seconda scena la donna baciava e masturbava uno degli uomini mentre l'altro lo stava inculando. Nella terza un uomo stava chiavando la donna mentre l'altro lo inculava.
- Belle vero? - disse Clara - Vediamole ancora. Ti sei incantato a guardarle. Quale ti piace di più? Devi dirmelo, così lo accetti, avanti.....
- La terza - risposi sovrappensiero.
- Perchè no? -disse Clara -piacerebbe anche a me; e se ci piace perchè non lo facciamo davvero? Ma vedi nel filmino la donna viene chiavata da tutti e due gli uomini. Tu accetteresti che anche lui mi chiavi? Però pensa, saresti tu quello che avrebbe tutto. Vogliamo farlo? Si, dimmi di si, amore, dimmelo.....
- Clara, ma io.....
- Non temere, te lo farei fare io, amore mio...allora.... si? Magari troviamo un ragazzo come quello del film...pensaci.....
Ci eravamo eccitati, Clara mi portò per mano in camera da letto, ci spogliammo restando in piedi.
- Voglio prima eccitarti il culetto, per sapere come mi chiaverai mentre un ragazzo ti sta inculando...lo faremo, amore mio, facciamolo......
Non era più un gioco; era un desiderio che voleva essere realizzato. Clara mi fece mettere a 4 mani sul letto, mi alargò le ginocchia e sentii la sua lingua che leccava e penetrava il mio ano. Sentivo il piacere della sua saliva che mi bagnava. Poi spinse il dito indice, lentamente, ko fece entrare per metà, lo tenne teso e cominciò a premere intorno allo sfintere.
- Ti sto allargando, amore mio, per fare entrare anche il medio. Chiudi gli occhi ed immagina che sia l'uomo del filmino a farleto col suo bel cazzo. Era bello, vero? Dillo che era bello, che te lo fatto desiderare...avanti, spingiti anche tu, fammi sentire che lo vuoi....
Poi la chiavai di forza, ero eccitatissimo. Lei venne lasciandosi sciogliere dall'orgasmo.
- Ah, che bello - disse - Vedi che è molto più bello così? Facciamolo con un cazzo vero, sarà bellissimo, per tutti e due. Dimmi di si, amore; dimmi che vuoi farlo. Cerchiamo il nostro partner, magari un ragazzo. Ce lo facciamo insieme io e te, ci godiamo lo stesso cazzo. Dimmelo amore che vuoi anche tu il cazzo.