i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

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Chi ha letto il mio primo racconto sa che ho conosciuto mia moglie quando frequentavo la quinta liceo e tre anni dopo ci siamo sposati.
Prima però che ci mettessimo assieme ufficialmente ,nell’estate di quell ‘anno, vissi un’avventura che mi toccò marginalmente ma interessava il mio migliore amico di scuola ,con il quale eravamo come fratelli perché eravamo assieme sin dalla prima media inferiore.
Apparteneva ad una famiglia ricchissima da sempre.
Il padre viveva di rendita e, solo per avere un impegno quotidiano ,aveva intrapreso un’attività nel campo della ricerca che,come sempre accade ,si rivelò una miniera d’oro che arricchiva chi già era ricchissimo. L a paghetta del figlio ,che aveva 18 anni come me, equivaleva allo stipendio mensile di un quadro intermedio.
Il padre ,una persona alla mano e moralmente integerrimo, da giovane aveva fatto la bella vita,attorniato da amici più o meno disinteressati e da ragazze bellissime e giovanissime. A trent’anni mise incinta una ragazza stupenda ,ma non del suo livello sociale .La ragazza aveva 17 anni e lui ,proprio per la sua integrità morale, volle che diventasse sua moglie, cioè la madre del mio amico.
La signora non ebbe difficoltà ad adeguarsi al nuovo livello sociale , ma non dimenticò mai le sue origine,per cui , anche dopo circa 20 anni di matrimonio, era sempre attenta a comportarsi come il suo rango richiedeva, per il timore che qualche cosa potesse riportarla indietro
Quello che era certo era che continuava ad essere una donna stupenda , con un corpo da fare impazzire un uomo ,nonostante i suoi 35 anni. Nel conservare la sua avvenenza certamente l’ha aiutata la loro agiatezza , perché tra beauty farm,centri benessere ,istituti di bellezza e tutto quello che oggi il mercato offre, le era impossibile invecchiare..
Tanto benessere può,però,avere anche degli aspetti negativi, perché, non dovendosi occupare di niente, il tempo da far passare, in qualche modo, è tanto e certe volte può portare alla noia.
Così fu felicissima quando ,proprio a partire dalla tarda primavera dell’anno in cui avremmo finito il liceo,decisero di modificare parte del parco della loro villa antica dove abitavano,e di ristrutturare una casa attigua che una volta era riservata alla servitù .
La signora,entusiasta ,rassicurò il marito che avrebbe collaborato a realizzare i progetti e personalmente presieduto ai lavori
Fu così che sin dal mese di aprile un giovane architetto,proprietario della ditta che avrebbe provveduto a tutti i lavori di ristrutturazione, incominciò a frequentare quelle casa per discutere con il marito, ma, soprattutto con lei i progetti da eseguire .
I lavori iniziarono ai primi di giugno e noi avevamo appena finito la scuole, per cui il mio amico passava molto più tempo a casa. Alla fine di luglio,quando ormai i lavori di ristrutturazione volgevano al termine, mi telefono e mi disse che aveva urgenza di parlarmi.
Andai a casa sua e ci chiudemmo nel suo studio e mi raccontò che un giorno si era preparato per uscire e, non trovando in casa la madre, per avvisarla che stava uscendo, andò in giardino e non vedendola si diresse verso l’altra casa, la cui ristrutturazione era terminata e si stava provvedendo al nuovo arredamento.
Poiché erano già le 17 tutti gli operai era andati via, per cui le persiane della casa erano accostate, ma non chiuse, per permettere che,all’interno , gli intonaci si asciugassero perfettamente Avvicinandosi ad una finestra, sentì delle voci e delle risatine e ,per controllare se c’era la madre che stava cercando, sbirciò tra le aperture e vide la madre che si stava baciando appassionatamente con l’architetto che, nella passione di quel contatto, non mancava di stringerle il seno sopra il leggero vestito estivo ed accarezzarle il culo, sollevando l’orlo del vestito che , in tal modo, lasciava scoperto quel splendido culo nudo..
Il mio amico rimase sorpreso ma non perse il controllo per cui,essendo pronto per uscire,prese il telefonino ed incominciò a scattare delle foto.
Poi,senza farsi notare, se ne andò
Nei giorni successivi, pensando all’episodio ,immaginò che probabilmente la cosa non si sarebbe fermata li, per cui tenne sotto controllo la madre ed osservò che ogni giorno ,quando tutti gli operai se n’erano andati, verso le 17 usciva per controllare i lavori eseguiti e poi, passando per un boschetto,per non dare nell’occhio, entrava nella casa e li si fermava sino alle 19 ,visto che suo padre non rientrava mai prima della 21 . Se fosse entrato qualcuno la sua presenza sarebbe stata, comunque, giustificata dal fatto che i lavori, nel loro complesso, non erano ancora terminati .
Allora il mio amico, durante il giorno, andò in quella casa e , utilizzando e spostando scatoloni ed oggetti che erano ancora presenti in quelle stanze, sistemò le imposte delle quattro finestre che si aprivano sul soggiorno, dove li aveva sorpresi il giorno prima, e sulla camera da letto , in modo da avere una visione abbastanza completa delle due stanze e ,non visto, poter,dall’esterno, fotografare quello che avveniva all’interno .Eravamo ormai d’estate e di luce ,alle 19, ce n’era ancora a sufficienza.
Come lui aveva sospettato, la cosa non si era fermata alle scene della volta prima .
Il primo giorno che si apposto ,aspettò che fossero entrati tutti e due, poi andò alla finestra e vide che i due incominciarono a baciarsi ma lui le levò subito l’abito che aveva addosso e lei rimase nuda tra le sue braccia e, quando si spogliò anche lui , lei, da sola, si inginocchiò, gli prese il cazzo in bocca e gli fece un pompino, ma subito lui la fece alzare la porto in camera da letto ed incominciarono a scopare.
Nei giorni successivi le scene erano più o meno le stesse e ,nei dieci giorni che lui li seguì, si esibirono nel repertorio completo dei rapporti sessuali con inculate, ingoi, leccate ,sborrate sul viso a tanto altro.
Aveva selezionato più di cento fotografie nelle quali, naturalmente, i due protagonisti erano ben riconoscibili.
Lui mi confessò che, sin dal primo giorno in cui vide la mano di lui scendere sotto il vestito della madre e scoprirle il culo nudo per accarezzarlo, lui ebbe una specie di trauma, e ,da quel momento, non riuscì più a pensare a sua madre come madre, ma solo come una puttana ed anche quando la vedeva in eleganti abiti da sera uscire con il padre, lui pensa solo a ciò che quel vestito copriva ed il corpo di sua madre, ovvero della puttana ,era diventato per lui una vera ossessione.
Mi confidò che, quando scattò le prime foto, pensava di farlo per dimostrare al padre l’infedeltà di quella donna,poi, quando il materiale divenne più scabroso, pensò di poter ricavarne dei soldi ,ma ora che aveva tutto il materiale pensava di ricattarla per potersela scopare.
Mi mostro, allora, la mail che le aveva spedito quella mattina sul suo computer personale , dove aveva scritto solamente “ forse sei stata imprudente “ ed aveva allegato una foto dove, completamente vestiti e con le mani al posto giusto si scambiavano un bacio .Logicamente, nel spedire questa mail, aveva utilizzato un nuovo indirizzo che aveva appena aperto e,quindi ,era sconosciuto a tutti.
La risposta arrivò prima di mezzogiorno e diceva “ chi sei ? cosa vuoi ? “
Incominciò così un gioco tremendamente eccitante, che lui mi chiese di condividere con lui ed informò sua madre che mi sarei fermato qualche giorno da loro,come avevo fatto tante altre volte.
Alla risposta della madre lui replicò” se tuo marito lo venisse a saper ti scaccerebbe subito” ed allegò la foto di lui che la baciava e le stringeva il seno
Lei rispose “ dimmi chi sei. e quanto vuoi”
Lui non rispondeva alle sue domande, ma voleva portarla verso uno stato di paura e le rispose “ se consegnassi le prove che ho, otterrebbe subito la separazione per colpa tua” ed allegò la foto in cui la baciava e le aveva scoperto il culo
Sua madre incominciò a dare segni di smarrimento e scrisse “ posso darti tanti soldi “
Lui voleva che capisse che non avrebbe risolto niente con il denaro e ,inconsciamente, toccò il tasto del ritorno indietro e le rispose :” sai che perderesti tutto quello che hai ,anche gli alimenti e torneresti a casa dei tuoi? “ Ed allego la foto in cui lui le toccava la figa mentre lei aveva il suo cazzo in mano
Lei,forse capendo che non cercavano denaro scrisse,come rassegnata “ cosa vuoi che faccia? “
Con quella risposta aveva incominciato ad aprire la strada dove volevamo portarla ,ossia ,che si rendesse conto che c’era qualcuno dalla cui volontà ora lei dipendeva .
Lui le rispose.” Ora andiamo meglio. Per prima cosa devi rompere immediatamente e completamente con lui.”
La tenevamo sotto controllo ed alla sera ,quando lo incontrò alla casa ,gli disse, terrorizzata, che qualcuno li aveva scoperti,che dovevano troncare subiti quella pazzia ,anche nel suo interesse perché, se suo marito fosse venuto a conoscenza di qualcosa, lo avrebbe certamente rovinato. Lui,che tra l’atro era sposato, le rispose che aveva ragione e che da quel momento,visto che i lavori erano praticamente terminati, lui non avrebbe più messo piede in quella casa.
Prima che lei rispondesse all’ordine che le era stato dato, il mio amico le mandò una mail per dimostrarle che la controllava
“ Sei stata obbediente e solo questo ti può salvare: sei disposta ad obbedirmi ciecamente? “
ed allegò la prima foto di lei ,completamente nuda,davanti a lui.
Lei rispose “ prima dimmi cosa vuoi da me”
Lui scrisse “ non sei in condizioni di chiedere, devi solo scegliere tra l’essere cacciata oppure continuare a fare,nel lusso,quello che ti riesce così bene,la puttana ,ma ,questa volta, la mia puttana. Prendere o lasciare. Sìì molto concisa ed esplicita nella risposta, perché non voglio che ci siano malintesi e perché , da domani, voglio incominciare a farti lavorare. “ ed accluse la foto di lei alla pecorina e lui che la scopava.
Ricevette la risposta solo a tarda notte “ sarò la tua puttana Dimmi cosa devo fare.”
Lui le rispose “ Ricordati che se non esegui uno solo dei miei ordini,qualunque esso sia,senza nessun altra discussione il giorno stesso tutto verrà consegnato a tuo marito. Dopo questa mail chiuderò questo indirizzo di posta perché tu non possa più rivolgerti a me. Sarò solo io a ordinarti cosa fare e, come sai, sono in grado di tenerti sotto controllo..
Per vedere se hai capito domani, quando tuo figlio ed il suo amico scenderanno per colazione, tu indosserai una camicia da notte trasparente senz’altro sotto, in modo che ti possano ammirare in tutta la tua bellezza.”
Pensavamo di aver esagerato, ma non avevamo argomenti per tirarla più a lungo, per cui, il mio amico, ridendo, disse “o fra una settimana la scopiamo o tutto rimane come prima “,certo com’era che mai avrebbe fatto sapere qualcosa al padre. Per lui era già importante aver interrotto quel rapporto adulterino.
Il mattino dopo ci svegliammo presto ma scendemmo alla solita ora ed lui era tutto emozionato per scoprire se il ricatto avrebbe sortito l’effetto desiderato. Rimase di sasso quando, entrando in cucina, vide sua madre, rivolta ai fornelli, che ,sotto un leggero velo, gli mostrava un culo meraviglioso. Lui, come ogni mattina, la salutò entrando e lei si giro mostrandogli le splendide tette e la figa rigorosamente depilata. Lei si sforzo di fare l’indifferente ed anche lui cercò di non accorgersi di quelle stana situazione e parlarono e discussero come ogni giorno.
Dopo qualche giorno le inviammo una mail che diceva” sei stata brava ed obbediente e come vedi non è successo nulla .Domani voglio che tu rischi che ti vedano nuda , perciò porta loro la colazione in camera, nuda naturalmente ,se dormono non succede nulla, se si svegliano inventa la scusa che dovevi uscire presto .L’indomani mattina mettemmo la sveglia vibrante alle sette ed attendemmo per vedere quello che sarebbe successo e, dopo un po’, sentimmo aprire la porta e sua madre ,completamente nuda, entrare con un vassoio Ci eccitammo enormemente entrambi nel vederla mentre depositava silenziosamente il vassoio e, mentre stava per uscire, lui fingendo di essere stato svegliato dai rumori ,le disse che non si sentiva bene che gli toccasse la fronte per sentire se avesse la febbre
Lei, presa alla sprovvista, non poté che avvicinarsi e ,quando lei fu vicina al letto, lui si girò dalla sua parte trovandosi di fronte agli occhi la figa di sua madre che ,lui notò,era stranamente lucida .Lei si sedette sul letto, gli tastò il polso e gli disse che non aveva niente ma, forse, era meglio che stesse a letto e se aveva bisogno di lei, la chiamasse. ed uscì.
A questo punto commettemmo l’errore di mandarle una mail nel pomeriggio, in cui le ordinava di recarsi, all’indomani mattina, sempre nuda, nella sua camera per vedere come stava ed, avvicinarsi a lui ,sempre con la scusa di sentirle il polso.,Lei allora capì che solo lui poteva sapere che gli aveva sentito il polso e capì che il suo ricattatore era il figlio. Ma capì,anche, che la situazione ,per lei, non cambiava molto, perché il fatto che fosse lui ad avere in mano le prove del suo tradimento la obbligava ,comunque ,ad obbedirgli ma, avendo scoperto il ricattatore, poteva,almeno, cercare di fare in modo che non avesse interesse a denunciarla a suo padre.
Cosi la mattina dopo ,sempre nuda ,entro in camera sua, depose il vassoio, si sedette sul bordo del letto, gli tasto il polso, poi accompagnò la mano in basso ma la depose sulla sua coscia all’altezza dell’inguine, così le sue dita le sfiorava la figa . Poi mise la mano sotto il lenzuolo che lo copriva e gli prese in mano il cazzo che era duro come il marmo e gli disse “ ora cosa mi ordini di fare.? “
Lo spostò e si coricò al suo fianco, le prese la mano che era scivolata via e se la posò in mezzo alle gambe. Gli disse.” Almeno sò di chi sono la puttana ed anche se sei tu, non posso ribellarmi. Vuoi scoparmi?” E così facendo si mise sopra di lui, si fece scivolare il cazzo in figa ed incominciò a scoparlo. Lui era sorpreso e molto meno spavaldo di quando scriveva le mails. Lei gli disse “ perché non mi tocchi “ e gli prese le mani e se le portò sulle tette dicendogli.” Sono la tua schiava ,puoi fare di me tutto quello che vuoi,Vuoi incularmi ? “ Si sollevò fece uscire il cazzo che era ancora più duro e, con una smorfia, lo fece entrare nel culo e continuò a scoparlo Prima che lui sborrasse lo fece uscire e gli disse che se preferiva sbrrarle in bocca non doveva che ordinarglielo e, preso il cazzo in bocca ,aspettò che sborasse .”.Come vedi sono la tua puttana ,puoi fare quello che vuoi con me e quando lo vuoi e se vuoi che scopi con il tuo amico non devi che ordinarmelo “
Lui la scostò, si alzò ed andò al computer portatile che portò a letto e, richiamato il file che conteneva tutte le foto di sua madre , gliele fece guardare. Alla fine le cancellò tutte di fronte a lei e le disse che avevano sbagliato entrambi .Lei gli chiese perché le aveva cancellate e lui rispose perché non era divertente scopare con una puttana perché non l’aveva mai sentita godere..
Allora lei gli disse perché non provava a fare all’amore con un’amante e si coricò supina, lo fece mettere tra le sue gambe e lo condusse dentro di se e lui incomincio a scoparla, prima lentamente ma poi sempre con più decisione e ,dopo un po’, la senti raggiungere un forte orgasmo e,prima che lui le sborasse sulle tette lei ebbe altri due orgasmi e gli disse che , con il tempo, avrebbe imparato a conoscere il suo corpo per farla godere sempre di più
Da quel giorno lei è diventata la sua amante ed ancora oggi,che è sposato ed ha dei figli,và spesso a trovarla ed ogni volta se la scopa perché, perché,lui me lo dice sempre, e la donna che riesce a far godere più intensamente
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