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CAPITOLO PRIMO

Ho cinquant’anni e sono uno che la gente definirebbe un bel tipo,elegante,distinto,raffinato e, sessualmente parlando, un uomo molto prestante.
M a soprattutto sono uno che la gente definisce molto ricco.
Dopo la morte di mio padre ,avvenuta sette anni fa, sono diventato l’unico titolare di una delle più importanti aziende nazionali di import-export ,con ramificazioni in tutto il mondo. Ho saputo attorniarmi di validissimi collaboratori, per cui il mio impegno è continuo ,ma non indispensabile per il buon andamento dell’azienda.
Da giovane ho pensato ,più che altro, a studiare ed a divertirmi. Donne ne ho avute tante ,aiutato dalla mia avvenenza ,ma anche dalla mia situazione economica. Come accade spesso ai giovani viziati, la disponibilità di tante donne ha fatto sì che, la semplice ragazza o donna da portare a letto, non mi interessava più e ricercavo quelle disposte a trasgredire se non ,addirittura, a seguirmi nelle mie perversioni.
Verso i 35 anni incominciai a mettere la testa a posto, anche perché la scarsa salute di mio padre mi aveva obbligato ad interessarmi, sempre di più, all’azienda di famiglia. A quarant’anni mia madre volle che prendessi moglie .Non pensai, necessariamente, di innamorarmi, ma cercai e trovai una donna giovane,aveva 23 anni ,bellissima,,di carattere remissivo ,sessualmente da educare o meglio da depravare perché era questo ,principalmente ,quello che volevo dalla donna che avrei avuto accanto a me
Siamo sposati da 10 anni e lei ,ora, ne ha 33, ma con il maturare del corpo,con tutte le attenzioni che al suo corpo riserva,con qualche piccola correzione chirurgica ,dove ciò si era reso necessario,oggi e molto più bella e sensuale di quando la sposai.,Devo,purtroppo, aggiungere che in questi 10 anni è maturato un affetto che ,all’inizio, non c’era ,per cui, il desiderio di portarla alla depravazione, svanì molto presto per cui ho accanto a me la solita moglie di un uomo ricco.
Ed è per questo che, nonostante abbia a mia disposizione questa meraviglia, non ho abbandonato del tutto il vizio di avere accanto a me delle donne più giovani di lei, alle quali chiedo ciò che ad una moglie non si osa chiedere.
A casa abbiamo,naturalmente, due collaboratrici domestiche che pensano alla conduzione della casa,
Io esco alla mattina alle sette e rientro alle 20,per cui, mia moglie, ha a sua disposizione tutto il tempo libero che desidera e che trascorre tra lo shopping,, la frequentazione di alcuni circoli e con le sue amiche, tra le quali c’è quella del cuore,con la quale si frequenta da prima di sposarsi .
La vita è trascorsa tranquilla sino a sei mesi fa , quando notai un leggero cambiamento del suo umore che,senza ragione alcuna,si dimostrò molto più affettuosa nei miei confronti, tanto che ero convinto avesse qualcosa di importante da chiedermi.
Ma dopo circa due mesi la situazione si capovolse e la vidi chiudersi in se stessa,rattristarsi e manifestare continui stati d’ansia, come fosse sempre in attesa di qualcosa o di qualcuno..
Non volli approfondire la situazione per rispetto della sua privacy ,sicuro che, prima o dopo, sarebbe ritornata del suo solito umore ed ai suoi soliti interessi.
Un pomeriggio, dovendomi recare in un ufficio che si trovava dall’altra parte della città, fui costretto a passare davanti a casa nostra e, quando mancavano circa 300 metri, la vidi uscire dal portone.
Sicuro che sarebbe salita sulla sua macchina parcheggiata proprio davanti al portone, rallentai per salutarla, ma ,con sorpresa, la vidi svoltare dalla parte opposta e ,dopo tre macchine, salire su una Mercedes nera.
Rallentai ancora di più ,la Mercedes uscì dal parcheggio davanti a me e vidi che, alla guida, c’era un uomo,Cercai di seguirli rimanendo un paio di macchine dietro alla loro, ma, come giungemmo in periferia, il traffico diminuì e, certamente, mi avrebbero visto, per cui ,presi nota dei numeri della targa e svoltai a destra.
Quando rientrai in ufficio, diedi il numero di targa ad un collaboratore perché rintracciasse il proprietario e ,dopo un po’, mi disse che apparteneva al tItolare di un importante ditta di commercio all’ingrosso,
Deciso a scoprire se dietro c’era qualcosa di cui dovessi preoccuparmi, chiesi in prestito ad un amico una moto di grossa cilindrata, ed indossando dei jeans, un giubbotto di pelle nera ed un casco integrale, mi resi irriconoscibile .Dissi ad una delle ragazze di casa ,con cui avevo anche scopato, di avvisarmi non appena avesse avuto il sospetto che mia moglie stesse preparandosi per uscire da casa.
Tre giorni dopo,e dopo molte uscite a vuoto,la vidi finalmente risalire su quella Mercedes. Questa volta li seguii da vicino ed, ai semafori, mi affiancavo a loro e così potei osservare che al volante c’era un uomo che avrà avuto quarant’anni, bello e, poiché indossava una camicia aperta sul davanti, potei notare i muscoli prepotenti dei bicipiti e del petto.
Mia moglie indossava un gonna corta che, sedendosi ,era risalita quasi sino all’inguine ,mettendo in mostra le sue splendide gambe, ed una camicetta con i primi tre bottoni aperti,,tanto che ,dalla mia posizione, potevo intravedere il seno che ,con mia meraviglia,,era senza niente che lo reggesse.
Li seguii sino ad un ristorante con annesso motel ,dove entrarono per mangiare.,
Dopo circa un’ora li vidi alzarsi dal tavolo e, per l’interno del locale, dirigersi alla reception , ritirare la chiave ed entrare in una camera.
Dopo circa un’ora uscirono, salirono in macchina e lui la riaccompagno a casa Si fermarono qualche centinaio di metri prima del portone e lui l’abbraccio e si scambiarono una serie di baci profondi e voluttuosi.,Poi lei scese e lui ripartì
Cos’era successo mi sembrava abbastanza evidente, ma per poter prendere delle decisioni dovevo saperne di più.,
Così ,quel giorno stesso, feci avvicinare lui dai miei collaboratori ,per proporgli,da parte nostra ,una collaborazione molto importante, per merci che dovevamo acquistare in Italia e spedire all’estero,
.A lui non sembrò vero di poter fare affari con una ditta dalle dimensioni della nostra ,così i miei emissari gli proposero un incontro con me quella sera stessa.