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CAPITOLO PRIMO

Se è vero che il destino di un uomo è predestinato dalla nascita ,io credo di essere nato cuckold.
Da quando ho incominciato a sentire i primi impulsi sessuali, la mia più grande eccitazione o il mio più grande desiderio è stato quello di vedere due che scopano.
Mi ricordo,. da, ragazzo, la ricerca di foto di copie che scopavano o dei primi filmetti super otto, tutti graffiati e mossi, che riprendevano lui che chiavava lei. Ancora ricordo il nodo alla gola che mi prendeva nel vedere quelle immagini e l’eccitazione che mi faceva raggiungere l’orgasmo solo guardando.
Più tardi ,quando anch’io ho incominciato a scopare ,il piacere era logicamente grandissimo, ma il vedere gli altri che lo facevano, era forse ancora più appagante,
Il termine per definire questo comportamento è , probabilmente vouyerismo , ma credo che sia una situazione che indichi la predisposizione, nel momento che cambia il proprio stato civile, al cuckoldismo.
Forse proprio per questo mi sono sposato solo a trent’anni ,con una ragazza che ne aveva 18.
Ci sposammo perché eravamo innamoratissimi uno dell’altra ed anche perché era in attesa di una bellissima bambina.
Inutile dire che era una ragazza bellissima,con un corpo favoloso che a trentacinque anni ,quando inizia la svolta della nostra vita,aveva raggiunto quella maturità fisica che,secondo me ,rende la donna fisicamente insuperabile, perché,se ha avuto cura del suo corpo,ha solo migliorato il suo aspetto, eliminando spigoli,,incavi e magrezze che in un corpo, non ancora perfettamente maturato, esistono sempre. A quell’età , poi, se la donna ne è dotata,come la mia , esplode prepotente quella carica di sensualità che ti fa desiderare una cosa sola : possederla.
Da quando siamo assieme io ho sempre lottato con il virus della gelosia ,perché a diciott’anni, vestendo da giovanetta ,con abiti corti , attillati,scollati che mettevano in mostra tutta la bellezza del suo giovane corpo,non poteva non attirare gli sguardi degli uomini.
Poi da “adulta” ha continuato a vestirsi allo stesso modo ,seppur con abiti firmati,estremamente eleganti, ma altrettanto provocanti,che non potevano non eccitare la maggior parte degli uomini che l’incontravano
Questo vederla sempre desiderata, all’inizio ,come dicevo,mi rendeva geloso,poi ,piano piano,ha preso il sopravvento la malattia che c’è in me ed ho incominciato, sempre più spesso,ad eccitarmi nel pensarla violentata da qualche cazzo mostruoso.
Anche perché ,sessualmente, aveva un comportamento contraddittorio, perché ,durante i nostri incontri,si eccitava facilmente ,raggiungeva più orgasmi,ma non concedeva niente alla “lussuria “ quindi niente rapporti orali,niente rapporti anali ,qualche concessione ai dildo ,raramente qualche DVD porno, estrema attenzione che la bimba,che ormai cresceva,fosse dai nonni o profondamente addormentata ,nessun rapporto o confidenza al di fuori delle quattro mura o della stanza d’albergo ,quando viaggiavamo. Mai fatto sesso quando eravamo ospiti dei suoi e dei miei.
Qualche volta, durante i diciotto anni di matrimonio ,ho cercato di buttare lì qualche discorso sul scopare con un altro, ma ciò e servito,se ce ne fosse stato bisogno,per capire che mai sarebbe potuto succedere una cosa simile.
Ma ,come ho già detto,ho l’animo del cuckold,per cui non riuscivo a rassegnarmi a rinunciare a quello che, per me, sarebbe stato il raggiungimento del piacere più grande.
Fù così che l’anno scorso, quando lei aveva appunto 35 anni ,io 47 e mia figlia 18 ,presi in affitto la solita casetta al mare in un complesso residenziale su un isola della Dalmazia,dove mia moglie e mia figlia avrebbero trascorso,per l’ultima volta, tutto il periodo tra la chiusura e la riapertura delle scuole. Io mi sarei fermato la prima settimana,poi sarei rientrato per lavoro, salvo ritornare saltuariamente ,nei brevi periodi che riuscivo a ricavare tra i miei impegni.,Nelle due case vicino alla nostra alloggiava un gruppo di quattro copie di adulti e due ragazzi e due ragazze più o meno dell’età di mia figlia ,ma non italiani.. Ne fummo contenti perché i ragazzi avrebbero sicuramente fatto amicizia tra di loro ,anzi ,sin dalla prima sera, cercammo di fare amicizia con i vicini, che trovammo molto gentili e disponibili ma che avevano qualcosa che non ci convinceva.
Erano tutti fisicamente molto prestanti e di bell’aspetto,ma erano un po’ grezzi,rozzi,e nell’agire rudi ed autoritari nei confronti delle loro donne tutte giovani e molto belle. Ci facemmo una ragione pensando che dipendesse dalla loro cultura,ma non ci piacevano
L’indomani,al mare venne quasi spontaneo sedersi vicini e tra i ragazzi ci fù subito un’intesa perfetta per cui si alzarono e se ne andarono. Per tutto il giorno non potei fare a meno di notare gli sguardi che gli uomini rivolgevano a mia moglie, per poi parlottare tra loro nella loro lingua .
La prima sera vollero che andassimo a cena da loro, cosa che noi contraccambiammo la sera dopo, tanto che ,nei giorni successivi mangiammo quasi sempre tutti in compagnia,senza i giovani che si riunivano in piazza con altri amici per correre ,poi, in discoteca sino al mattino dopo.
Gli uomini cercavano in tutti i modi di interessare mia moglie ,anche perché,a parte uno che doveva avere sui 50 anni, gli altri erano tutti dei fusti notevoli , il più giovane di venticinque anni gli altri sui quaranta.
Il giorno prima della mia partenza fui avvicinato dall’uomo più anziano che ,senza giri di parole,mi disse chiaro e tondo che a lui ed ai suoi amici,piaceva molto mia moglie e,quindi,mi chiese quanto volevo per lasciare che se la scopassero quando io non c’ero.
Dire che rimasi scioccato è dire una banalità, ma mentre farfugliavo il mio sentirmi offeso,il come si fosse permesso ed altro,nel cervello mi si accese una lampadina e pensai che ,se loro fossero riusciti in qualche modo scopare mia moglie ed io avessi potuto assistere, si sarebbe realizzato parte del mio sogno, il cui seguito nessuno avrebbe potuto ipotecare.
L’uomo disse che mi aveva parlato perché voleva comportarsi correttamente nei miei confronti ma potevo star certo che, anche senza il mio consenso ,sarebbero riusciti ugualmente a scoparsela.
Ragionai in fretta e mi resi conto che se avessi voluto evitare che ciò accadesse, l’unica cosa da fare sarebbe stato portarle via da lì , invece gli risposi prima ,con arroganza, ma poi con un senso di complicità ,che mia moglie non era di mia proprietà, per cui non potevo venderla e che il farsi fottere da loro dipendeva solo da lei,ed escludevo che avrebbe permesso che ciò accadesse, per cui, se loro riuscivano a convincerla, per me non c’era problema ed aggiunsi, maliziosamente, che se anche avessero voluto costringerla da me non avrebbero dovuto aspettarsi rogne. Ponevo,però, una sola condizione che non era trattabile : per essere sicuro che non le avrebbero fatto nulla di male avrei dovuto essere presente,anche se di nascosto,a tutti i rapporti che avrebbero avuto con lei ,.e se non accettavano e rispettavano questa condizione al termine della settimana saremmo andati via tutti
Il vecchio fece una risata, disse di aver capito, mi diede la mano da stringere e disse,in un italiano stentato, che ci sarebbe stato da divertirsi per tutti ,visto che anche loro si sarebbero fermati per tutta la stagione per far divertire le mogli