i racconti di Milu
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CAPITOLO 1



Quello che sto per raccontarvi è come un fatto inaspettato e casuale possa condizionare poi tutta la vita della persone
Mia moglie ed io siamo sposati da 5 anni e tre anni fa ci è capitato un fatto che ci ha letteralmente trasformato
Mia moglie è una donna bellissima .Non sto a descrivere le misure del seno o del culetto.E una donna che ha tutte le curve al posto giusto,una donna che qualsiasi uomo vorrebbe portarsela a letto e quando la guarda pensa solo a quanto sarebbe bello scoparsela.
Ci siamo sposati a 20 anni io e 17 lei, ed i primi due anni di matrimonio sono stati di grande amore, ma di poco sesso. E non posso nascondere che la cosa stava provocando qualche incrinatura nella nostra unione Lei proviene da un paese di mare ma non turistico ,per cui attorno al centro abitato c’è molta campagna ed una folta pineta.
Per lei il sesso consentito è solo quello canonico:Niente sesso orale,niente sesso anale, assolutamente vergine al matrimonio,due seghe e qualche palpatina alle tette in quattro anni di fidanzamento.. Uno potrebbe pensare che sia frigida, ma è vero l’opposto
Dopo due anni di matrimonio,ossia tre anni fa,decidemmo ,per la prima volta ,di andare a trovare sua madre , che è vedova e di passare il mese di ferie da lei.
La casa era piuttosto piccola e modesta, tanto che il fratello, che vive con la madre ,dovette spostarsi a dormire in salotto per lasciare la camera a noi.
Dopo cinque giorni che eravamo li ,avendo 22 anni ed essendo in ferie,avevo una gran voglia di scopare,ma non c’era verso di convincere mia moglie ,timorosa che il fratello o la madre intuissero, dai rumori del letto, cosa stessimo facendo
Il giorno seguente,dopo cena,mia moglie disse a sua madre che saremmo andati a fare una passeggiata sino al paese vicino e che saremmo rientrati molto tardi ,per cui non si preoccupasse ed andassero pure a dormire. 
Verso le 21 30 ,quando ormai faceva già un po’ buio, siamo ysciti . Era piena estate ,quindi, io indossavo una maglietta e pantaloncini corti e lei un vestitino leggero, con due spalline come fosse una sottoveste ed abbastanza corta.
Sapevo che stava preparando qualche sorpresa in mio favore, infatti, ci incamminammo per la spiaggia per poi entrare in pineta. Seguimmo un po’ un sentiero, poi lei , che indubbiamente conosceva il posto, si addentrò nella boscaglia fino a raggiungere una piazzola appartata e nascosta di tre metri per tre dove ci sedemmo.
Io capii subito che mi aveva portato li per fare all’amore, così mi avvicinai, la baciai ed incominciai a toccarla   Le chiesi come mai conoscesse quel posto così appartato ,se c’era già venuta con qualche amichetto.e le dissi di non dirmi bugie perché l’avrei scoperto domenica se l’avessi vista andarsi a confessare. Mi disse che ,quando viveva in paese, aveva il solito amorino infantile che una volta la portò li per farle vedere il cazzo e lei mostrargli la fichetta. Neanche si toccarono ,poi si pentì di quello che aveva fatto e si lasciò con quel ragazzo. .Intanto le feci scendere le spalline del vestito e scoprii le splendide grosse tette, visto che sotto non portava mai il reggiseno. Le succhiai i capezzoli, poi mi tolsi i pantaloncini e le dissi di toccarmi.
Lei era un tipo che raggiungeva abbastanza facilmente l’orgasmo ed anche più di uno, ma aveva bisogno di sentirsi eccitata per potersi lasciare andare. Così era prassi che il nostro rapporto classico iniziasse con una leccata di figa,, che a lei piaceva tanto e che la portasse vicina all’orgasmo
Così mi sdraiai ai suoi piedi, le sollevai il vestito trovandola nuda anche lì, le allargai le gambe quel tanto che mi permettesse di aprire con le mani le grandi labbra e raggiungere con la lingua la sua fessurina ed il clitoride. Ero diventato un maestro della leccata . Incominciavo a strisciare la lingua intorno alle grandi labbra e più in alto del clitoride e ,piano piano, mi avvicinavo, sempre di più,alla zona del suo piacere, ma senza mai raggiungerla , finche lei non sentiva il desiderio di sentire la lingua sulla figa e si dimenava in modo da raggiungere con il clitoride la lingua che continuava a strisciargli vicino.
Quando incominciai a leccarla all’interno, allungai una mano e mi impadronii di un seno il cui capezzolo era lungo e duro come un sasso. La sentivo ormai prossima all’orgasmo quando, nella piazzola, si materializzarono quattro ombre certamente maschili. Mia moglie reagì immediatamente nell’intento di ricomporsi, ma due grosse mani le inchiodarono le spalle al terreno, mentre io sentii una scarpa da ginnastica colpirmi con violenza sul collo, premendomi la testa e la bocca contro la fica . Una voce d’uomo adulto disse che non dovevamo preoccuparci,che continuassimo tranquillamente quello che stavamo facendo ,che, quando avrei finito io, avrebbero continuato loro.  Intanto, uno s’era sdraiato al mio fianco, mentre un altro, con le gambe sdraiate dietro la testa di mia moglie, s’era seduto vicino, all’altezza delle sue spalle e si era sdraiato sul suo petto impossessandosi delle tette ed impedendole di alzarsi.
Quello che mi era vicino si informò se quella era mia moglie ed avuta risposta affermativa, venne con la faccia vicino alla mia e mi chiese di fargli vedere bene la sua figa .Io ,piuttosto spaventato, presi le due grandi labbra e l allargai e lui mi disse che era molto stretta e mi chiese se avessimo dei figli. Gli dissi di no, poi mi disse di continuare a leccarla.
Ripresi con delicatezza, ma compresi che ormai era troppo tesa e l’eccitazione di prima era svanita. Dopo un po’ lui mi disse di farlo leccare un po’ lui, spostai la testa e lui si incollo sulla figa ,ma con una tecnica completamente diversa che tendeva a far penetrare la lingua e scoparla il più profondamente possibile.
Dai movimenti dei muscoli di lei, capii che s’era accorta del cambio di persona e capii che stava provando nuovamente delle sensazioni piacevoli. Lui si fermo e mi disse di fare a gara a chi era più bravo ,che avremmo leccato dieci secondi a testa e avremmo visto chi la faceva godere. Questo lo disse ad alta voce e certamente mia moglie lo sentì, ma non mi resi conto che la cosa l’aveva eccitata.
Ricominciai a leccarla io, mentre lui contava sino a dieci ed sentii che era prossima all’orgasmo, così ,quando fu il suo turno, ero appena giunto al quattro quando lei esplose in un violento orgasmo che ,oltre a farla godere ,servi ad allentare ,di parecchio, la tensione che s’era creata con l’arrivo di quegli uomini

Nel momento dell’orgasmo qualcuno scattò una foto . Allora l’amico mi propose un’altra gara di venti secondi a testa e chi l’avrebbe fatta raggiungere l’orgasmo l’avrebbe chiavata per primo  Incominciai io che sapevo come leccarla subito dopo un orgasmo .
Intanto l’altro uomo che le stava palpandole le tette, si tolse i calzoncini e la maglietta e, rimasto nudo, le mise una mano sulla fronte, le girò la testa verso di lui, così che lei si trovò davanti al viso il cazzo di notevoli dimensioni dell’uomo, che le ordinò di aprire la bocca. Lei disse di no, che le faceva schifo. Allora lui le chiese se l’aveva mai fatto ed avuta la risposta negativa, le chiese come poteva sapere che le avrebbe fatto schifo se non l’aveva mai fatto. Poi aggiunse ,in modo ironico, che doveva convincersi che oggi avrebbe dovuto succhiare il cazzo a tutti e dipendeva da lei se farlo con le buone o con le cattive, con il rischio che qualcuno si facesse male.
Intanto lei sentiva aumentare il piacere e l’eccitazione per le leccate che le stavamo dando noi ,cosi che, quando l’uomo la prese per il naso per avvicinarle la bocca al cazzo ,sentendosi mancare l’aria, aprì la bocca ed accolse il cazzo che lui teneva in mano Lui si mise sul fianco e ,continuando a palparle le tette, le diceva cosa doveva fare con quel cazzo che aveva in bocca.

 Lei era prossima al secondo orgasmo, anche per l'eccitazione che le procurava quel cazzo che, per la prima volta nella sua vita , le si gonfiava sempre più in bocca,ma cercava di trattenersi finché non fosse giunto il mio turno ma,a parte il fatto che l’uomo che la stava leccando ci sapeva fare ed al fatto che ero già arrivato all’undici , essendomi accorto che le vibravano i muscoli inguinali,segnale che anticipava di poco l’orgasmo, rallentai volutamente il conteggio così che al 18 lei non potè più trattenersi e si lasciò travolgere dall’orgasmo procuratole , per la prima volta, da un uomo che non fossi io

Allora l’uomo che era vicino a me,volendo riscuotere subito la sua vincita, si alzò ,si spogliò mettendo in mostra un gran cazzo e mi disse di sputarle sulla figa perché non gli facesse troppo male penetrandola. Lei chiese, alquanto debolmente, di non farlo, ma l’uomo a cui stava succhiando il cazzo la prese per i capelli, le girò la testa e le rimise il cazzo ,ormai gonfio, in bocca. Quello che si apprestava a scoparla si posizionò tra le sue gambe e mi disse che mi lasciava l’onore di introdurre il primo vero cazzo nella figa di mia moglie, per cui lo presi in mano e lo avvicinai alla vagina e l’imboccai mentre lui incominciò a spingere.

Stavo appoggiando la testa sulla coscia delle gambe allargate di lei ed avevo gli occhi a dieci centimetri dalla figa e vedere una cappella grossa e turgida appoggiarsi prime ,forzarla e dilatarla poi,ed ,infine, penetrare dentro  mia moglie fù una cosa incredibile.  Lentamente vidi quel grosso pezzo di carne viva allargare le pareti ed entrare lentamente, ma inesorabilmente in lei sino a quando i due pubi non si toccarono. Lui rimase fermo e con meraviglia di tutti non un lamento uscì dalla bocca di mia moglie. Lui incomincio e ritirarlo verso l’altro e sembrava che la vagina si fosse attaccata al cazzo perché,  per qualche centimetro,  uscì come un anello di carne stretto attorno al cazzo.
Poi lui incominciò ad accelerare i movimenti e vidi che ora scivolava meglio e lasciava fuoriuscire degli umori dall’interno . Improvvisamente mia moglie emise un rantolo gutturale profondo, raggiungendo un orgasmo devastante, al quale, nel breve volgere di un paio di vai e vieni, ne seguì un altro ancora più intenso. A questo punto,mentre qualcuno continuava a scattare delle foto ,.quel cazzo che aveva in bocca si spinse violentemente in avanti ed eruttò tutto il suo seme nel profondo della gola . L'uomo che le aveva sborrato in bocca le prese il collo con una mano e le tenne la testa bloccata a terra e le ordinò di ingoiare tutto, cosa che fece, seppur tra violenti conati di vomito. Nel momento che le sborrò in bocca lei raggiunse un potente orgasmo per merito dell’uomo che la stava scopando che,eccitato anche lui da quell’ingoio, le sborrò in fica proprio mentre lei stava raggiungendo l’ultimo orgasmo.
I due che avevano goduto si misero da parte e lasciarono il posto agli altri due che ripeterono ,più o meno, ciò che avevano fatto prima i loro compari, seppur senza il bisogno di ripeterle cosa doveva fare. Lei, anche in questo caso, raggiunse orgasmi a ripetizione,sino a rimanere stravolta a terra quando tutti si erano scaricati dentro di lei.

A quel punto dissero che era arrivato il mio turno ,che dovevo completare l’opera ed anche se avessi trovato la fica piena, mi sarei divertito ugualmente.
Mi spinsero contro mia moglie e, quello che all’inizio la leccava assieme a me, introdusse il mio cazzo in fica ed anche se mi vergogno a dirlo,ero talmente eccitato per tutto quello che era successo sino a quel momento, che non mi tirai indietro e la scopai sino ad aggiungere il mio seme a quello degli altri.
L’aiutarono a mettersi seduta e le dissero che era stata brava e che era stato evidente che questa scopata non le era affatto dispiaciuta, per cui avevano deciso che ci saremmo rivisti anche la sera dopo per ripeterla .Ci dissero che, così, ci avrebbero portato le fotografie che avevano scattato .
Nel caso avessimo deciso di non venire,cosa che ,naturalmente , eravamo liberi di fare, ce le avrebbero fatte arrivare attraverso sua madre . Ci salutarono dandoci l’appuntamento per il giorno seguente alla stessa ora..

 

Note finali:

per l'aiuto richiesto
oldcuc@hotmai.it