i racconti di Milu
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Roberto, il nipote di Paola è diventato da poco maggiorenne, un bel ragazzino, ma molto timido con le ragazze. E' sempre stato il coccolino di Paola e di recente le ha confessato di non aver mai avuto un rapporto sessuale e di farsi molte seghe sognando di fare sesso con lei; non è difficile trovare Roberto come incantato a guardare il culo e le tettone di Paola, ora poi che è estate e la zia è spesso e volentieri in pantaloncini corti e magliettina lo capisco benissimo, quando non la posso scopare mi faccio le seghe pure io pensando a lei ….
Ieri Paola mi racconta che finalmente R gli ha confessato di aver iniziato ad uscire con una ragazza coetanea ma c’è un problema, la settimana prossima Luisa lo ha invitato a passare la notte a casa sua perché i suoi genitori sono via per il fine settimana… l’invito a passare una notte di sesso è esplicito ma Roberto ha paura di fare una figuruccia perché lui è vergine e la ragazza invece non sembra essere proprio alla sua prima esperienza ...
"Beh, spiegagli tu cosa deve fare", esclamo io eccitato al massimo, "portalo nella capanna della legna in giardino ed insegnali come si deve comportare con una ragazza, io vi guarderò dalla porticina che da sul retro …."


Paola ha fissato con R per il pomeriggio del giorno dopo, indossa per l’occasione un vestitino azzurro accesso, corto, con gli ultimi due bottoni slacciati, senza reggiseno, perizoma bianco e sandali con tacco, è proprio un bel vedere, a R si rizzerà l’uccello solo a vederla la zia, figuriamoci dopo ….
R arriva a casa, prende un caffè senza staccare gli occhi dalla zia che subito lo invita a seguirla nella capanna dove potranno stare più tranquilli e parlare di come si deve comportare con Luisa.

Li osservo dalla porticina sul retro, vedo bene e sento tutto, su consiglio di Paola R si avvicina da dietro ed inizia a baciarla sul collo,
“le mani devono abbracciare la vita prosegue Paola e posarsi sul pancino…. 
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... poi piano piano risalire fino a stringere le tette ...
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... una mano poi deve tornare a scendere fino al bordo del vestito, la devi infilare sotto e metterla sulla fica, vedrai che a quel punto la ragazza aprirà leggermente le gambe e spingerà il culo verso il tuo uccello, tu allora inizia delicatamente a tastarle la fica con il dito medio che devi strusciare proprio nel mezzo delle labbra”, conclude Paola che dopo qualche secondo inizia ad ansimare mentre R esegue alla lettera la lezione impartita.
Ma per R è la prima volta, l’eccitazione è alle stelle e dopo qualche secondo esclama 
“zia non ce la faccio più, io vengo…”
Paola allora si gira subito, si inginocchia, abbassa la cerniera dei pantaloni a R e gli tira fuori l’uccello bello dritto e pulsante, giusto il tempo di infilarselo in bocca e R gli scarica dentro tutto il suo giovane seme…..
“Mi dispiace zia”, esclama Roberto, “ma non ce la facevo più a trattenermi ….”
“Non ti preoccupare”, lo consola Paola, “ora continuiamo senza problemi” e mentre parla inizia a sbottonarsi il vestitino azzurro che subito dopo scivola a terra mostrandola in tutta la sua bellezza, si avvicina a R e gli impone 
“succhiami le tette dai …”
R sembra imparare alla svelta, si da da fare con il viso immerso nelle tettone della zia e le mani saldamente appoggiate sul culo, è giovane e l’uccello riprende vigore alla svelta.
“Vedo che sei nuovamente pronto” esclama Paola, “continuiamo la lezione...”, si appoggia a 90° alla catasta di legna e prosegue...
“inizia a baciarmi le gambe ed il sedere ...”
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... “adesso abbassami il perizoma e goditi il panorama senza smettere di darmi i bacini… 
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... adesso leccami la fica …..”
Paola mugola, R la lecca proprio bene per essere la prima volta e la zia sembra gradire molto, “adesso scopami” esclama senza possibilità di replica; R si abbassa i pantaloni, avvicina la cappella alla fica ed entra con il colpo solo con l’impazienza dei suoi 18 anni, afferra la zia per le tettone ed inizia a sbatterla con violenza.
Paola non ne può più ed esclama, “non ti fermare che vengo“ e gode sotto i colpi del nipote che subito dopo l’afferra forte per i fianchi ed inizia a scaricarle in pancia i coglioni ormai nuovamente belli pieni.

Appena ripreso un regolare respiro, Paola fa uscire il nipotino e gli dice di andare subito a casa, ma di ripassare il giorno dopo per completare la lezione; R si tira su i pantaloni, da un casto bacio sulla guancia alla zia e corre verso casa soddisfatto; ora sono io che non ne posso più, entro di corsa nella capanna, mi sdraio per terra, Paola si posiziona sopra di me avvicinando la fica alla mia bocca, giusto in tempo per far colare lo sperma rimasto dentro e permettermi di ripulire fino all’ultima goccia …. mentre si gode il servizietto mi domanda “sono una brava insegnate ?...”

 

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