i racconti di Milu
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Un mesetto fa Paola mi raccontò divertita che al supermercato aveva fatto conquiste, un bel cinquantenne, alto e brizzolato le si era avvicinato e con la (solita) scusa di chiedere informazioni su di un prodotto aveva iniziato a fare conoscenza; “è un bell’uomo sai,” mi aveva detto, “molto carino e spiritoso”, ho fatto la spesa insieme a lui e mi sono molto divertita….

Con il passare dei giorni ho poi notato un cambiamento nell’abbigliamento che indossa quando si reca a fare la spesa, ora è molto più curato, anche un lieve trucco non manca mai e quindi ho approfittato per sondare la situazione e chiederle “che ti racconta di bello l’amico della coop ?”

Paola mi si avvicina, mi mette le braccia al collo ed esclama “mi ha chiesto se domani stasera esco a bere qualcosa con lui, che vuoi che faccia ?”

“Digli di si, ovviamente, ma però se lo deve meritare il tuo mucchietto di peli, non cedere subito stasera, digli che io sono a casa che puoi uscire con una scusa, che hai il tempo solo per un drink e che devi tornare a casa presto, facciamolo soffrire un pò mi raccomando……”

 

Alle 21.00 Paola esce di casa, magliettina e jeans niente di più come se si recasse a trovare un’amica come da scusa stabilita per l’amico brizzolato.

 

E’ quasi mezzanotte quando rientra a casa, l’aspetto seduto in cucina, “tutto bene ?” esclamo.

Mi si avvicina al viso, l’odore è chiaro, mi bacia sulla bocca infilandomi dentro tutta la lingua, il sapore di sperma è forte, quando si stacca le chiedo di raccontarmi…

 

“Dopo aver bevuto in un pub, ci siamo fermati a parlare in macchina nel parcheggio della coop dove avevo lasciato la macchina”, mi racconta Paola, “ad un certo punto Luca si è avvicinato a me ed ha iniziato a baciarmi sul collo, quindi sulla bocca ….. abbiamo limonato per un bel po’ sai, mi ha infilato le mani sotto la maglietta per tastarmi le tettone ….. e quando era visibilmente eccitato gli ho sussurrato ….

 

“Fermati, che non possiamo andare oltre stasera”, e lui mi ha risposto

“non mi lascerai andare a casa così stasera vero ?”

“ti avevo detto che avevo poco tempo, che cosa vuoi ?”

“ora te lo spiego” mi ha detto all’orecchio …

ha tirato indietro il suo seggiolino, si è abbassato i pantaloni e ne è uscito un’ uccello veramente notevole, lungo, bello largo e con due coglioni belli gonfi, “doveva essere proprio al limite” esclama Paola, mi ha messo la mano sulla testa e mi ha avvicinato all’uccello sussurrando “dai, fammi sfogare che sono pieno…..”

 

“Ho iniziato così a fargli una pompa, ma te lo avevo detto che era bello pieno, infatti dopo poco mi ha scaricato in bocca tutto lo sperma che aveva nelle palle, non me ne sono lasciata scappare neanche un po’”

 

“E’ rimasto contento del servizio ?” le chiedo mentre l’appoggio a 90 gradi al tavolo ed inizio a slacciarle i pantaloni

“Direi proprio di si”, ribatte Paola, “avevi dubbi ?”

 

“Quando vi rivedete ?” le chiedo mentre le abbasso il perizoma e mi tiro giù gli slip ?

 

“Venerdì sera ho accettato di andare a cena a casa sua, gli ho detto che sei via per lavoro”

“Brava” le dico, mentre le infilo l’uccello nella fica ed arreggendola per i fianchi inizio a montarla sbattendola forte contro al tavolino …..

 

scapparevia@libero.it