i racconti di Milu
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A giorni alterni Paola è solita fare un giretto in bicicletta per mantenere la linea e rassodare quel suo fisico da quarantenne arizzacazzi …..

 

Nelle sue uscite indossa spesso un completino da bici molto trasparente che evidenzia le belle tettone e sopratutto mostra chiaramente il perizoma che è solita indossare, chi arriva da dietro ovviamente si gode un bel panorama …..

 

Ogni tanto mi capita di accompagnarla ma la maggior parte delle volte esce da sola ed al ritorno mi racconta spesso che i molti ciclisti che incontra la salutano sempre dimostrando molto interesse ma che è affascinata sopratutto da uno di colore che con un sorrisone smagliante non perde occasione di fare un po' di strada accanto a lei scambiando quattro chiacchiere ….

 

Mi spiega che ha un bel fisico, ben evidenziato dai completini da ciclista che indossa, alto, palestrato e con un sorrisone tipico delle persone di colore, oggi le ha chiesto il numero di cellulare e le manderà presto un sms per invitarla a fare un bel giro in bici insieme ….

 

“Potrebbe essere una esperienza interessante” commento io,

“magari è qui da solo in Italia e cerca di fare un po' di amicizia....”

 

“si, magari in maniera approfondita” conclude lei facendomi l'occhiolino ….

 

“Allora vado eh....” mi dice Paola due giorni dopo, “ci vediamo tra un paio di ore, se ritardo non stare in pensiero …...” e si avvicina baciandomi a lungo sulla bocca ….

 

“che intenzioni hai ?“ chiedo già sapendo la risposta ….

 

“fatti trovare in casa quando torno, è facile che abbia un regalino per te, non te lo vorrai mica perdere vero ?” mi sussurra accarezzandomi il viso, “ora vado, a dopo ….”

 

Verso le 19 la sento tornare….. mi raggiunge in camerina, è stravolta, sudata, si spoglia, si stende sul letto e mi dice “vieni che ti racconto...”

 

“Ci siamo incontrati dove stabilito ed abbiamo iniziato il giro che ci ha portato a costeggiare il fiume e visto che avevamo fatto diversi km e che faceva molto caldo ci siamo infilati in una stradina sterrata che ci ha portato in uno spiazzo lungo la riva dove abbiamo trovato un po' di fresco in mezzo gli alberi......”

 

“sdraiati sull'erba abbiamo continuato a chiacchierare” ma i nostri visi si avvicinavano sempre di più, fino a quando abbiamo iniziato a limonare e le sue mani hanno prima giocato con le tettone, poi sono finite sul culo e sulla fica …....”

 

“Anche io dopo poco ho allungato la mano e da sopra i pantaloncini ho sentito un bastone non indifferente, già bello dritto e pronto all'uso …...

a questo punto ho steso io lui, gli ho abbassato i pantaloncini e preso subito in bocca il randello che aveva tra le gambe …... ma ce ne avevo troppa voglia e non gli ho fatto gustare la pompa, poco dopo mi sono spogliata e mi sono impalata sull'uccello fino alle palle, non ti dico …. mi sono sentita aprire in due e me lo sono scopato mentre lui giocava con le mie tette ….. me lo sono sbattuto per almeno venti minuti sai.... fino a quando ho gridato “vengo“ e mi sono accasciata ansimante sul suo petto …..”

 

“e poi ?” dico io mentre con una mano le tocco la fica tutta bagnata

 

“.... fai piano però con la mano che è tutta indolenzita...., ha aspettato che mi calmassi e poi sempre con il suo cazzo nella fica mi ha girato sotto ed ha iniziato a scoparmi...”.

 

“Non scopava da qualche mese, ma se l'è proprio goduta, anche lui 20 minuti buoni e quando mi ha chiesto “posso venire dentro ?”

 

al mio “si dai godi ” è esploso riempendomi la pancia”.

 

“Siamo rimasti abbracciati ancora per un po' di tempo, ci sa fare sai, mi ha fatto un bel po' di coccole, mi ha accarezzato, baciato, ed io ho contraccambiato iniziando a giocare con il suo uccellone che poco dopo ha ripreso vigore diventando nuovamente di marmo …...”

 

“mi ha fatto allora alzare, mi ha guidato verso un albero, fatto appoggiare le mani al tronco ed un secondo dopo mi sono ritrovata il suo palo che si faceva strada nel mio pancino già bagnato dalla prima venuta”.

 

“afferrandomi le tettone ha quindi iniziato a montarmi, ero venuta tanto prima, ma quel bastone che entrava e usciva dalla fica ci ha messo poco a farmi godere nuovamente mentre lui invece si è dimostrato un vero toro da monta, continuandomi a sbattere ancora per diversi minuti prima di riempirmi nuovamente ….”

 

A questo punto mi sposto tra le sue gambe ed inizio a leccare la fica grondante di sperma, “come siete rimasti ?” le chiedo “

 

“Gli ho detto che venerdì prossimo l'avrei aspettato direttamente sul fiume alle 17 … me lo voglio godere un altro po' quell'uccello e voglio svuotarlo qualche altra volta, ….. ma … dai … leccamela che mi piace …. mi dice prendendomi per le orecchie ed accompagnando il movimento della testa ...”

 

scapparevia@libero.it