i racconti di Milu
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Questa è un’intervista fatta da Polipessa a Giulia1937 tramite una chat via Internet.
E’ la trascrizione completa (salvo le correzioni dovute e alcune precisazioni necessarie).
Dopo averla trascritta Polipessa l’ha fatta controllare a Giulia1937, la quale non ha apportato nessuna correzione.
Spero vi piaccia.

Credo rimarrete stupiti da questa nostra collega! Io, personalmente lo sono stata!

Polipessa: Quando pensavo alle domande che ti avrei rivolto in quest’intervista, il dubbio più grande riguardava l’introduzione. Come avrei potuto incominciare? In realtà, con un personaggio come te, la soluzione è piuttosto scontata: partiamo da quel “1937” che svetta subito dopo il tuo nome nel nickname.
Giulia1937: 1937. Bè, è semplicemente il mio anno di nascita. Immagino sia piuttosto difficile da credere e non mi importa granché se il mio pubblico si fiderà della mia parola o meno. Io gli consiglio di fidarsi.
Polipessa: Se questo può essere d’aiuto, io garantisco per te (ndr: ho avuto la fortuna di prendere un caffè con lei e devo dire che mi ha davvero colpito!).
Peraltro, prima di iniziare con le domande, vorrei farti i complimenti da parte mia e da parte di tutti i tuoi fans virtuali. I tuoi racconti sono molto intriganti e l’idea di una raccolta delle tue esperienze più eccitanti è davvero un’idea molto interessante.
Giulia1937: Ti ringrazio Marta e colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che mi hanno scritto via mail. Chiedo scusa se negli ultimi tempi non sono più riuscita a mettermi in contatto con loro, ma a causa di alcuni problemi informatici e di un lungo viaggio non ne ho più avuto la possibilità.
Polipessa: Un lungo viaggio? Racconta.
Giulia1937: Sono stata quasi un mese in oriente, dove vivono un paio di miei amici. Sono stata in alcuni luoghi davvero incantevoli, che non avevo mai avuto la fortuna di visitare: primo fra tutti la magica città di Angkor, in Cambogia. Davvero incredibile!
Polipessa: Che invidia!
Giulia1937: Ma sai, per lavoro io ho avuto la fortuna di viaggiare molto nella mia vita, ma mi son sempre limitata all’ Europa: Parigi, Mosca, Berlino… e ovviamente l’Italia, che ho avuto la possibilità di visitare approfonditamente. L’Oriente, però, mi ha sempre attirata: l’immensa Cina, la caotica Bangkok, la poetica India!... Mi mancavano solo la Thailandia e la Cambogia! E ora che ho potuto andarci, le consiglio a tutti!
Polipessa: Hai accennato al tuo lavoro, di cosa si tratta?
Giulia1937: “Si trattava”! Ora sono in pensione da anni, anche se collaboro ancora saltuariamente con qualche casa editrice e qualche rivista. Sono stata per tanti anni giornalista freelance per alcune testate giornalistiche. In alcuni periodi della mia vita sono stata anche inviata all’estero, ma per lo più son sempre stata in movimento. Salvo una decina d’anni in cui sono stata fissa in Italia (quando i miei figli erano piccoli), per il resto la mia vita è stata un lungo viaggio.
Polipessa: Beata te! Sarai invidiata dalla maggior parte dei lettori per questo!
Ora, però passiamo ai racconti che hai pubblicato (e, se posso spifferare qualcosa, agli altri racconti non ancora pubblicati ma che hai avuto la cortesia di farmi leggere in anteprima). Da dove ti è venuta l’idea di una raccolta di “Memorie intime”?
Giulia1937: Ma, guarda: io ho scritto per tutta la vita. Era il mio mestiere. Tuttavia erano altri tempi. Gli argomenti di cui avrei voluto trattare non sempre erano pubblicabili, gli argomenti che avrei voluto approfondire spesso venivano rifiutati dagli editori…
Il passare del tempo porta a cambiamenti sociali evidenti e spesso ciò che un tempo era considerato “immorale”, “indecente”, “contrario alla moralità e al pudore”, pochi anni dopo è assolutamente tollerato. Per farti un esempio: parlare di anticoncezionali nel 64, in Italia era tabù. Un mio articolo su quest’argomento venne stracciato e cestinato da un caporedattore. Un’intervista compromettente ad un potente industriale degli anni ’70 venne censurata in maniera indecente per il solo fatto che il soggetto in questione viveva apertamente la sua omosessualità…
Ora parlare di queste cose sarebbe assolutamente concesso..
Internet, poi, ha aperto la possibilità di pubblicare ciò che davvero più ci interessa senza il rischio dell’ “infamia”. L’anonimato di un nickname permette di liberarsi di molti pesi.
Ritornando all’idea delle “Memorie intime”, questa idea m’è venuta la scorsa estate. Ho pensato: nella mia vita il sesso è stato forse ancor più importante che il lavoro, che la carriera! E non ne ho mai parlato! Ma sono ancora in tempo, no?
Polipessa: Oh, certo che lo sei! Mi piace molto questa tua visione della società in continua mutazione anche da un punto di vista etico e morale. Credi che oggi ci sia maggiore liberta rispetto ad una volta?
Giulia1937: Maggiore liberta? Assolutamente no! Non vorrei essere fraintesa. Io ho notato un cambiamento, ma non credo si tratti di miglioramenti sociali! Il fatto che oggi si parli apertamente della sessualità è sicuramente un bene, tuttavia credo che mai come ora la moralità e l’ipocrisia abbiano schiacciato le libertà individuali.
Un tempo magari non se ne parlava apertamente, ma la sessualità era vissuta con serenità. C’erano i bordelli in centro città, le famiglie vivevano in dieci in una stanza ma i genitori continuavano ad avere rapporti sessuali e a concepire nuovi figli senza farsi troppi problemi stupidi!...
Ora invece siamo ritornati in piena età vittoriana: le prostitute sono viste peggio del diavolo e la loro clientela è considerata come una schifezza sociale, uno scandalo! (purchè si parli sempre di prostitute: se invece stessimo parlando di escort allora il discorso cambia! Quelle sono modelle assai rispettabili e chi se le porta a letto è un gran figo!)
Polipessa: Ogni riferimento a persone o cose è puramente casuale!...
Giulia1937: Ma, sai… Le mie parole, ovviamente, porteranno alla mente fatti accaduti recentemente all’interno della politica italiana, tuttavia devo dire che non vedo grandi differenze tra le persone di potere di oggi e quelle di un tempo. Non vorrei passare per una ninfomane o per una puttana (con tutto il rispetto per le prostitute), ma anni fa, quando ero ancora giovane e il mio corpo me lo permetteva, per ottenere un’intervista con un politico assai influente dovetti accettare le avances del suo segretario, altrimenti non sarei mai riuscita a varcare la soglia del suo ufficio.
Polipessa: Mi piace la tua schiettezza. Molte altre donne negherebbero ad oltranza una cosa del genere!
Giulia1937: Ma il mio non è affatto coraggio. Mica lo racconto a tavola! Qua il mio nome è nascosto da un nickname… Comunque l’esempio era solo per farti capire come le cose non cambiano mai. La politica è fatta da uomini e gli uomini son quello che sono da migliaia di anni, da quando l’ominide più grande e grosso tirò una bastonata in testa al suo vicino e si prese la sua donna come trofeo.
Polipessa: Dici? Io, invece, credo che un tempo ci fosse maggiore correttezza. O perlomeno c’era maggiore senso dell’onore: te lo mettevano sempre in quel posto, ma almeno lo facevano di nascosto.
Giulia1937: Forse è vero, ma alla fine, quando te lo mettono in quel posto il bruciore lo senti sia che lo facciano di nascosto, sia che lo facciano allo scoperto, no?
Polipessa: Ehehehe… su questo io avrei qualcosa da obiettare! ;-)
Giulia1937: Eh, immaginavo! Ho letto tutti i tuoi racconti e ho capito cosa intendi! Una come te, allora, negli ultimi anni di governo di centro-destra non ha fatto che godere!
Polipessa: Ehehehe… Non esageriamo: come hai notato ho una predilezione per il sesso anale, ma non per questo accetto di farmelo metter in quel posto da chicchessia! Bisogna essere capaci per fare certe cose! ;-)
Giulia1937: Oh, in questo non posso che darti ragione.
Polipessa: Peraltro, leggendo i tuoi racconti (soprattutto quelli non ancora pubblicati) emerge anche dalle tue parti un cero interesse per la … “sodomia”. O sbaglio?
Giulia1937: Sodomia! Mi ha sempre fatto sorridere questo nome. Mi son sempre immaginata sti poveri cittadini di Sodoma tutti nudi, a pecorina, in attesa di ricevere una bella dose di cazzo, anche se poi le cose non sono andate in quella maniera!... Per quanto riguarda me, invece, sicuramente il sesso anale ha sempre esercitato sulla mia mente una forte attrazione.
Polipessa: Forse anche per quell’esperienza avuta da ragazzina, quando hai assistito ad un rapporto anale tra tuo padre e quella donnaccia nella stalla. A proposito: tutto vero?
Giulia1937: Si, tutto vero, confermo tutto! Sicuramente quella scena ha influito molto sul mio sviluppo psicologico e sessuale. Per anni non son riuscita a comprendere il perché di quella penetrazione anale! Erano gli anni ’50: all’epoca il sesso anale era considerato prerogativa degli omosessuali, cosa sconcia e peccaminosa. Si andava all’inferno, allora, per cose del genere!
Polipessa: Leggendoti, mi ha fatto sorridere, ma anche riflettere il fatto che il sesso anale, allora, fosse considerato come metodo anticoncezionale!
Giulia1937:Certamente! Metodo anticoncezionale e metodo per le giovani donne per accontentare i loro uomini e non perdere la verginità. Ancora oggi in certe zone dell’Africa è normale che i rapporti prematrimoniali siano esclusivamente anali!
Polipessa: Incredibile!
Giulia1937:Incredibile ma vero! Per questo io penso che la cultura asiatica sia molto più evoluta della nostra in ambito sessuale. 4000 anni fa alcuni filosofi cinesi hanno scritto opere di educazione sessuale ancora oggi insuperati! In Italia credo che non si arriverà mai a tanto!
Polipessa: La sai lunga sull’argomento!
Giulia1937:E’ un argomento che mi ha sempre interessata. Credo che ognuno di noi, specialmente le donne dovrebbero approfondire questo argomento, per capire meglio la propria sessualità. Dopotutto la ricerca del piacere perfetto non è mica un crimine. Credo sia uno dei principali diritti dell’ uomo.
Polipessa: Eh si, forse siamo proprio noi donne a dover approfondire questo argomento. L’uomo molto spesso ha altre priorità e i tempi che corrono non aiutano certo la creazione della sintonia tra uomo e donna.
Giulia1937: Hai detto bene. Esistono coppie che, nonostante vita frenetica, lavoro, famiglia, riescono ad instaurare una relazione perfetta, sessualmente e sentimentalmente. Tuttavia la maggior parte delle coppie soffre di questo stress originato dal nostro sistema di vita. In questo l’uomo è avvantaggiato, perché per raggiungere il piacere non ha bisogno che di “sfregamento”. (ora, poi, che il Viagra ha sconfitto l’impotenza, anche lo stress non può impedire ad un uomo di eiaculare come un toro dopo una settimana di lavoro in ufficio!) . Sotto questo punto di vista la donna è svantaggiata: noi abbiamo bisogno di un certo “climax” per raggiungere il piacere!
Polipessa: Tu hai avuto dei figli, hai detto. Sei sposata?
Giulia1937: Lo sono stata. Felicemente per un po di tempo. Poi non eravamo più felici e allora ci siamo lasciati. Lui era molto piu anziano di me, di una intelligenza impressionante, ma attratto dalle ventenni… Ma che ci vuoi fare, sono uomini!
Polipessa: Mi spiace…
Giulia1937: Figurati! E’ stato stupendo finchè è durato e quando è finita con lui, sulla mia strada ho incontrato molti altri uomini assai interessanti… Comunque con il mio ex marito siamo rimasti in ottimi rapporti. Sarebbe stato stupido litigare e odiarsi dopo aver condiviso momenti così belli!
Polipessa: Sei una donna molto intelligente! E i tuoi figli? Come li hai cresciuti?
Giulia1937: Ma guarda: fin che erano piccoli io son sempre stata a casa, quindi me li sono goduti. Dopo ho ricominciato a viaggiare, quindi quando ero fuori casa, loro stavano con il padre. Credo siano cresciuti senza patire di questo: sono ragazzi intelligenti e noi abbiamo cercato di crescerli liberi da condizionamenti e tabù di qualsiasi natura. Ora sono anche nonna, e i miei nipotini sono favolosi!
Polipessa: Se posso fare un osservazione, ascoltando le tue parole mi è sembrato di capire che la tua considerazione per gli uomini non è delle migliori…
Giulia1937: In che senso, scusa? La maggior parte dei miei amici sono maschi e devo dire che nella mia vita ho sempre preferito la loro compagnia. Ho sempre odiato le donne in carriera e le stupidelle di cui era pieno il mio settore!...
Polipessa: Non in questo senso, mi spiego meglio. Intendevo la considerazione che tu hai degli uomini da un punto di vista strettamente “istintivo” se così posso dire. Parli degli uomini come degli animali che, per sfogare il loro istinto sessuale e svuotare il loro pisello sarebbero pronti ad infilarlo in qualsiasi buco, senza pensare minimamente ai sentimenti e alle conseguenze delle loro azioni… Basti pensare all’esempio che ti ha dato tuo padre, scopandosi quella donna schifosa che hai descritto nel primo racconto, oppure… il professore che per un bocchino alla veloce ti regala il voto che ti serviva… E poi, rileggo quello che hai appena scritto di tuo marito: la sua passione per le ventenni ha fatto terminare una relazione piuttosto importante come doveva essere la vostra…
Giulia1937: Si, in questo senso, forse si… Ma faccio una premessa: il mio matrimonio è finito anche per colpa mia… Se lui era un galletto, io non ero una suora… Il mio lavoro mi ha sempre portata in giro per il mondo… Conosci tanti uomini… Ne ho fatte di scappatelle, io!...
Però si, credo che molto spesso gli uomini (non tutti, certo, ma molti) abbiano difficoltà a rinunciare ad una esperienza sessuale quando gli si offre spontaneamente!
Polipessa: Dici? Ma se è pieno di donne sole e in cerca di un uomo?
Giulia1937: Mica vero: quelle donne non cercano una relazione sessuale, cercano una relazione sentimentale. Io ti sto parlando della possibilità, per una donna, di manipolare qualsiasi uomo e ottenere ciò che desidera da lui (anche semplicemente un bell’orgasmo come si deve!) semplicemente aprendo le cosce!
Polipessa: In questo credo tu abbia ragione…
Giulia1937: Certo che ho ragione! Ti racconto una cosa che mi è successa st’estate che rende benissimo l’idea. Pensa a questa scena: una settantenne al mare in Sardegna (mi tengo in forma, ma l’età è quella che è, con tutti gli annessi e connessi). Un ragazzo di ventitre anni (23 anni, ripeto!) lavorava come cameriere nel mio albergo e veniva a portarmi il pranzo e la cena in camera quando non uscivo. Dopo quattro giorni eravamo già a letto insieme. E non certo perché lui mi abbia trovato affascinante o perché si sia preso una cotta per me. Mi è bastato fare l’oca, offrirmi bellamente a lui, fargli capire che non avrei avuto nulla in contrario ad avere una scappatella con lui. E lui c’è stato! Un bel ragazzo di vent’anni con una settantenne. Cosa ne dici?
Polipessa: Dico che devi essere una bella porca (sempre amichevolmente parlando)!
Giulia1937: Ti ringrazio!
Polipessa: No, a parte gli scherzi. Ma come fai? Io ho quarant’anni (quasi) meno di te e non avrei il tuo coraggio? Come fai a buttarti così?
Giulia1937: Ma sai, devi essere disinibita. E precisiamo: disinibita non vuol dire zoccola! Non serve a nulla avere le labbra e il seno rifatto, tacchi vertiginosi, vestito leopardato… molto spesso è controproducente! Rischi di esser presa per un trans! Quello che bisogna fare con gli uomini è offrirsi: come un commerciante che mette in mostra la sua merce sul banco e ne fa delle lodi sperticate. Tu mostra le gambe o le tette e fai allusioni!
Polipessa: Che forza che sei! Poveretti gli uomini che si son trovati sulla tua strada!
Giulia1937:No, perché? Anzi! Proprio per il carattere che ho, ho sempre finito con il trovarmi degli uomini con un carattere più forte del mio. Nelle relazioni importanti son sempre stata io il soggetto debole della coppia. Gli omiciattoli insignificanti non mi sono mai interessati al di la del sesso.
Polipessa: Al di la del sesso?
Giulia1937: Si. Se tu hai una relazione con un uomo non puoi basare tutto sui tuoi o sui suoi genitali. Capiterà anche di dover parlare, di dover prendere delle decisioni. Non mi piacciono gli uomini vuoti o troppo molli.
Polipessa: Quello è sicuro. Anche io son sempre stata attratta dagli uomini che avessero qualcosa da dire, qualcosa che potesse aumentare le mie “conoscenze” e farmi “crescere” come persona.
Giulia1937: Esatto, è così che deve essere il partner perfetto. Il problema però è, quando lo si è trovato, riuscire ad essere alla sua altezza. Altrimenti finisce che è lui a trovarti inutile…
Polipessa: Bel problema!.. Quali sono gli uomini che ti hanno segnata maggiormente?
Giulia1937: Si contano sulle dita di una mano. Il primo, senz’altro, mio marito. Mi ha presa che ero una ragazza, lui già maturo e con molta esperienza alle spalle (in ogni campo!) io ancora una stupidella. Mi ha fatto conoscere la letteratura, la poesia (era il suo mestiere), la filosofia. E tanto sesso! Mi ha fatto superare i tabù dell’adolescenza e ha soddisfatto su di me tutte le sue voglie…
Polipessa: Te l’ha messo in quel posto, insomma!
Giulia1937: Ehehe… Ma sei fissata! Comunque si, quello pure, ma anche tante altre esperienze che mai avrei pensato di provare… Ma in fin dei conti son stata io ad aver rubato più sensazioni nella coppia!
Polipessa: E gli altri?
Giulia1937: Un pittore (davvero un talento): per nulla egocentrico, ma sicurissimo di sé e della propria arte. Non un grande amatore, ma un uomo molto interessante. Poi un organizzatore di eventi, conosciuto (pensa te!) ad un concerto dei Rolling Stones: non sono riuscita a fare l’intervista che volevo, ma ho conosciuto quello che poi è diventato il compagno di quasi un decennio. Mi ha presentato personaggi leggendari, mi ha fatto conoscere un mondo che (allora, ora non più) era davvero selvaggio: il mondo dei tour, delle rock star, dei party selvaggi.
Infine, un collega. Conosciuto a Parigi alla soglia dei Sessant’anni. A fasi alterne è durata fino ad adesso, ma lui è piu giovane di me, lavora ancora ed ora è fisso all’estero (caso strano, in Asia) e da anni ci vediamo saltuariamente, pochi giorni all’anno…
Tutto il resto è noia… Come dice la famosa canzone di Califano! ;-)
Polipessa: Ahahaha! Non è che, nella tua avventurosa vita, sei passata anche sotto le grinfie (e non solo) del Califfo? Dato che dice di essere stato con qualche migliaio di donne!... ;-)
Giulia1937: Ahaha… No, Califano mi manca! Pazienza.
Polipessa: Dai, non è grave. Anzi: da quel che racconti, ti sarebbe mancato il tempo per un altro uomo!
Giulia1937: Mi sa che da questa intervista ne esco fuori come una specie di ninfomane. In realtà non è mica vero. Non mi son fatta mancare nulla, ma ho anche 74 anni!
Polipessa: Caspita, metterei la firma subito per arrivare alla tua età con il tuo spirito!
Giulia1937: Si? Bè, io invece farei la firma a ritornare alla tua età!
Polipessa: Nella tua vita, grazie anche agli uomini che hai frequentato, m’è sembrato di capire che hai partecipato di persona a molti eventi, hai visto persone e fatti che hanno segnato la nostra storia… Come ti sembra cambiato il mondo, o perlomeno la nostra società?
Giulia1937: Non mi piace fare il solito discorso degli anziani, che il mondo era migliore una volta, che la società di adesso fa schifo… Ma sono obbligata a farlo. E ti dirò: non perché siano cambiate le persone: come ho già detto, non credo che le persone possano cambiare piu di tanto… La verità è che è cambiata la società e gli obiettivi di quella gente! La mentalità occidentale capitalistica e consumistica (che ora dilaga anche in terzo mondo) ha portato ad un declino culturale e sociale davvero pazzesco! Ti sembro una vecchia carampana starnazzante?
Polipessa: No, anzi! Continua pure.
Giulia1937: Ok. Allora: il problema del nostro tempo è che non ci sono più ideali (non solo politici, ma anche quelli). Quando ero giovane io c’erano personaggi geniali e a cui tendere in ogni campo. Io son vissuta nell’epoca del boom, della politica con i guanti bianchi! C’era un fermento all’epoca: io dopo le superiori son fuggita a Roma per fare la giornalista. Era l’epoca della Dolce Vita. E la vita era dolce davvero: se andavi al bar potevi trovarci Fellini, Pasolini, Flaiano! Caspita! Io ho visto Picasso all’opera a Vallauris, in Francia. Era l’epoca dei surrealisti, di Dalì… della pop art… Capisci? Se andavi all’opera c’era Nuriev, uno splendore! Nella musica esplodeva il rock: tu non puoi immaginare un concerto dei Rolling Stones nel ’70 quanto poteva essere intenso!
E il sesso: quando si parla di rivoluzione sessuale, bè, quella l’abbiamo vissuta noi. Non ne parlava la televisione, non vedevi la pornografia ovunque, ma di sesso se ne faceva un sacco! La pillola anticoncezionale ha aperto un mondo nuovo alle donne!
Ora che è rimasto? Nulla. Personaggi di spicco non ne vedo. Idee? Neppure… La gente è alla continua ricerca di idoli, pensa a Steve Jobs: è stato un genio dell’informatica, su questo non ci piove, ma ora lo stanno facendo passare per un guro, per una guida spirituale. Qualcosa è andato storto negli ultimi decenni… E la colpa credo sia da imputare alla mia generazione…
Polipessa: Artisticamente parlando, sembri intendertene molto. Cosa cerchi nell’ arte?
Giulia1937: Non sono un intenditrice, tutt’al più un’amatrice. Dall’arte cerco la bellezza. Per ignoranza (o forse per il culto della verità?) non apprezzo l’arte moderna degli ultimi due decenni. Arrivo fino alla pop art. Ma la mia passione sono gli impressionisti. Trovo la loro arte sublime!
Polipessa: E molto sensuale.
Giulia1937: Certo, proprio perché la bellezza fine a se stessa non può distanziarsi dal piacere psichico ma anche fisico! Pensa all’ Origine del mondo di Courbet: quanta sensualità in quel quadro, ma anche quanta bellezza sana in quella vagina! Se oggi qualcuno pubblicasse la stessa foto in pubblico sarebbe tacciato di pornografo, di scandaloso! Vedi, per ricollegarci a quanto ho detto prima, come siamo tornati indietro! Pensa alla Fornarina di Raffaello: un pittore che dipinge la propria donna con il seno in mostra. Ora sarebbe impensabile, ma lui l’ha fatto 500 e piu anni fa!
Polipessa: Condivido appieno tutte le tue parole. Il moralismo di adesso è davvero un problema. Perché, a differenza del tabù religioso di una volta, ora il sesso è demonizzato dallo stesso sistema sociale in cui viviamo. Puoi liberarti da certi pregiudizi religiosi (tra l’altro infondati, se si leggono bene i testi sacri) ma non di un pregiudizio sociale!...
Giulia1937: Esatto. Pensa che nel ’75 un amico del mio compagno (il pittore) ci invitò per un party a casa sua. Era un’artista affermato e provocatoriamente proiettò per tutti noi (un centinaio di invitati) un filmino amatoriale in cui una donna (la sua compagna di allora) veniva sodomizzata dalla statua della libertà. Un filmino 8mm mal montato e in bianco e nero, senza audio ma con accompagnamento musicale di Wagner. Aveva come argomento lo sfruttamento degli USA sui governi dell’Europa. La gente applaudì, nonostante le scene fossero assolutamente crude. C’erano giovani e anziani, ma nessuno mise in dubbio la sincerità dell’artista e dell’ idea (peraltro, rendeva perfettamente l’idea della situazione europea!). Provi, qualcuno, a farlo oggi: è già tanto se qualcuno continuerà a rivolgergli il saluto!
Polipessa: Caspita, più parli, più mi accorgo di come la tua vita sia stata… “piena”.
Giulia1937: Piena come quella di tutti. Ho avuto molta fortuna, questo è evidente. Ma se non avessi sempre cercato la gente giusta per me, se non avessi cercato sempre di entrare negli ambienti che mi incuriosivano, sarei potuta comodamente finire come una qualsiasi donna benestante in pelliccia con gioielli pacchiani e cane di razza nella borsa. Ognuno insegue quello che vuole!
Polipessa: Ancora una volta non posso che darti ragione. Ora, però, volevo chiederti il tuo parere sulla pornografia. Vedo che fai una netta distinzione tra arte e pornografia.
Giulia1937: Ehehe. In un film che ho visto si chiede ad un fotografo di spiegare la differenza tra un nudo artistico e un nudo pornografico: se è sfocato è arte, se è a fuoco è pornografia! A parte gli scherzi, credo che la differenza non sia tanto importante tra arte e pornografia, quanto la differenza tra pornografia e sensualità. E’ una questione molto soggettiva, per cui dirò semplicemente il mio parere: per me, ciò che è artificioso (come i fil hard di adesso, con pornostar oliate e truccate, tacchi a spillo e trame inesistenti) è pornografia, perciò è da buttare. Ciò che è realistico (i film hard anni ’70, con trame, costumi e attrici davvero capaci, ma anche il filmino della coppietta fatto con un cellulare) per me è eccitante, ma allo stesso tempo riproducibile nella mia vita (perlomeno sinché ero giovane: ora le acrobazie mi riescono difficili e a parte i camerieri in Sardegna non è sempre così facile come pensarlo) perciò è sensuale, nel senso che stimola i miei sensi e la mia sensibilità.
Ho letto la tua di intervista, e vedo che in questo siamo molto simili.
Polipessa: Quindi tu sei anche una frequentatrice di siti hard! Mi stupisci ancora una volta!
Giulia1937: No, bè, aspetta. Mi è capitato di andarci su questi siti, e devo dire che quando mi è capitato mi sono anche eccitata. Ma con gli anni il fascino della pornografia per me è scemato davvero tanto… Ora come ora preferisco volare con la fantasia.. Sarà che i miei ricordi son ancora abbastanza vividi per poterli rivivere con il pensiero senza aver bisogno di vedere il tutto su di uno schermo.
Polipessa: Comunque hai ragione: i film hard anni 70 (specie alcuni veri e propri kolossal) sono davvero ben fatti e molto molto sensuali!
Giulia1937: Non ci crederai, ma nel ’76 o ’77, non ricordo, ero in Germania e ho intervistato Hans Billian, il regista di Josefine Mutzenbacher, quel capolavoro dell’ hard anni ’70. Ti dirò: una persona a dir poco raffinata, amante dell’arte, della letteratura. Peraltro lo si può vedere dai suoi film. Un altro grande regista hard, ma di genere omosessuale, è stato il francese Cadinot. Al di la del genere (che può interessare o meno: personalmente li trovo eccitanti) i suoi son film davvero ben fatti, specialmente i primi.
Polipessa: Caspita, ma ne hai conosciuta di gente!
Giulia1937: Si, è vero. Sono stata molto fortunata
Polipessa: Prima di chiudere questa intervista-fiume vorrei entrare un po’ nel tuo intimo, se mi consenti il gioco di parole.
Giulia1937: Entra pure, ma fa attenzione alle ragnatele.. il mio intimo è poco sfruttato ultimamente!
Polipessa: Ehehehe. Vedo che hai colto l’allusione! No, intendevo, vorrei che mi parlassi un po della tua sessualità. Per esempio: cosa adori (fare o farti fare).
Giulia1937: Ma… adoro succhiare. Sono abbastanza brava. Una cosa che mi eccita incredibilmente è far godere un uomo con la bocca e contemporaneamente stimolargli la prostata con le dita. Che piacere penetrare un uomo!
Polipessa: Caspita, niente male! Ma a non tutti gli uomini piace…
Giulia1937: Vero, alcuni hanno paura che perdere la verginità anale li riconduca nel gruppo degli omosessuali… Balle! Gli uomini che se lo son fatti fare da me erano molto molto virili. Solo molto “aperti”! ;-)
Polipessa: Davvero, molto molto aperti! ;-) Ma continua…
Giulia1937: Mi piace stare nella posizione della smorza-candela, a cavallo dell’uomo, perché così lo sento meglio e godo piu velocemente, ma mi piace variare. E poi, per arrivare al tuo piatto preferito, non mi dispiace il sesso anale. Premetto che io non riesco a venire solo con la penetrazione anale… Devo per forza toccarmi per raggiungere l’orgasmo, ma devo dire che quando ho il buco del culo pieno riesco a venire magnificamente!
Polipessa: Wow! Non avrei saputo dirlo meglio!
Giulia1937: Lo sapevo che ti saresti eccitata ;-)
Polipessa: Molto! ;-) E poi diciamolo: agli uomini piace così tanto sfondarci il culo!.. Se vuoi approfittarti di lui devi pur concedergli qualcosa!
Giulia1937: Bè, il culo è un qualcosa di molto importante e di molto pericoloso… Io preferisco concederlo solo a chi sa trattarlo con le giuste maniere (o almeno un tempo: ora devo ammettere che ce l’ho così slabbrato da non temere nemmeno gli assalti più grossolani – ma ci vado giu pesante con il lubrificante!).
Polipessa: Altre passioni…?
Giulia1937:Non saprei… chiedi.
Polipessa: Esibizionismo?
Giulia1937:Oh, si! Come te adoro le spiagge nudiste. Tutti i nudisti lo negano, ma in ognuno di loro c’è una vena di esibizionismo elevatissima! Altrimenti dove sarebbe il divertimento?
Polipessa: Tu dove vai?
Giulia1937: Soprattutto in Croazia, ma anche in Costa Azzurra. In Italia no, è abbastanza pericoloso: pieno di deficienti!
Polipessa: Non dirlo a me! Me ne son capitate di esperienze davvero sgradevoli! In Costa Azzurra, comunque, è davvero bello! Magari ci siamo anche già incrociate senza veli!
Giulia1937: Chissà! Al mondo dell’esibizionismo mi avvicinò mio marito. Era un vero satiro, lui! Voleva che tutti mi vedessero, non era affatto geloso! Voleva sempre portarmi nei night, farmi partecipare a certe “scenette”… Alla fine del rapporto ha provato a ripristinare il nostro rapporto anche così, con lo scambismo, i night.. Non ha funzionato affatto…
Ecco, mi rivolgo alle coppie in crisi: non giocate troppo sulla gelosia, sulla sensualità per recuperare un rapporto. Se in certi casi funziona, nel 90 per cento delle volte fallisce miseramente e vi danneggia psicologicamente.
L’esibizionismo in coppia è un piacere solo se la coppia è salda o se si è entrambi abbastanza navigati: al mio ultimo compagno piaceva da morire farmi andare in giro senza intimo, farmi accavallare le gambe in pubblico, mostrare il culo e tutto il resto per strada, in giro… il rischio di farmi scoprire mi eccitava da morire. Lo facevamo all’aperto, di giorno. Una volta gli ho fatto un pompino a Parigi, in cima a Notre Dame, nascosta dal parapetto. C’era altra gente, ma io ero contro un angolo leggermente nascosta dal suo giaccone. Chissà forse non ci hanno visti. Lui dice che invece se ne erano accorti… Chissenefrega! Era bellissimo così!
Allo stesso tempo son sicura che fosse successo con mio marito, quando ero piu giovane, questo non sarebbe stato affatto piacevole…
Ogni cosa, nel sesso, deve essere fatta tenendo conto delle conseguenze e dell’effetto che può avere sulla serenità dell’altro. Altrimenti tutto rischia di andare a ramengo.
Polipessa: Hai avuto una vita piena! E io che credevo di essere una pazza! Queste cose non ho mai sognato di farle neppure io!
Giulia1937: Sciocchezze: nei tuoi racconti emerge una sfrontatezza senza pari. Anche tu hai nel sangue l’esibizionismo (altrimenti non avresti goduto così tanto quando quei guardoni assistevano alle tue evoluzioni in camporella), e in fatto di intraprendenza, non sei da meno di me (il rapporto con quell’ebreo che ti credeva una prostituta a Torino è un capolavoro di spregiudicatezza e sesso!).
Polipessa: Si, è vero. Ma nelle mie esperienze non son mai io a dirigere il lavoro. Ho bisogno di un uomo forte che mi porti fin sull’orlo del precipizio.
Giulia1937: Ognuno di noi segue una strada diversa verso il piacere, ma alla fine, se si è portate (e tu lo sei!) lo si raggiunge sempre. Tu hai bisogno di quell’intervento del tuo partner, io son più decisa… entrambe raggiungiamo vette di piacere elevate!
Polipessa: Oltre che con me hai intrattenuto rapporti epistolari e non con altri tuoi fans?
Giulia1937: virtuali? Molti, con moltissimi ho iniziato conversazioni molto stimolanti, ma a causa del problema al pc e del viaggio in Oriente son due mesi che non li sento… Spero di riuscire a riallacciare quei rapporti. Uomini e donne, giovani e anziani. Molta gente si è avvicinata a me…E’ stato davvero piacevole!
Polipessa: E adesso, prima dei saluti, dicci un po quali saranno i prossimi racconti ad essere pubblicati? Io ho avuto la fortuna di leggerne un paio… Entrambi molto intriganti!
Giulia1937: Non so ancora… Son stata fuori così tanto tempo… Non so… Quei racconti non mi convincono…
Polipessa: Bè, ma in una vita come la tua di esperienze interessanti ne avrai accumulate a palate! Già solo in quest’intervista ne hai raccontate un paio davvero eccitanti!...
Giulia1937: E chi lo sa! Vedremo… Anzi, facciamo così: lascerò al pubblico la scelta. Mi dicano loro cosa gli piacerebbe leggere e io li esaudirò, ok?
Polipessa: Ok, affare fatto. Ti ringrazio per la tua disponibilità (ndr.: in tutto ci son volute tre giorni e diverse ore di conversazione per dire tutto questo in chat!). A presto
Giulia1937: Figurati, è stato un piacere. E lo dico a tutti quanti avessero intenzione di scrivermi: fatelo assolutamente, qualsiasi cosa vogliate dirmi.
Il mio indirizzo mail è:

donnadaltritempi@hotmail.it

A presto!


L’indirizzo mail di Polipessa, invece è polipessa@live.it