i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

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La mia ragazza ha aperto da un po' uno studio professionale in quel di Bologna, sennonché sente il bisogno di sgravarsi dalle questioni amministrative e quindi si acconcia a mettere un annuncio sul giornale per la ricerca di una segretaria.. Le faccio discretamente presente che dato il sostegno economico che ha avuto dal sottoscritto per aprire lo studio avrei voluto avere un opinione in merito, anche data la mia passata esperienza professionale, essendomi occupato di selezione del personale per un azienda multinazionale nel mio precedente lavoro.
Roberta, il nome della mia ragazza però sospettava(e faceva bene....), che dietro questo mio interesse per selezionare la sua segretaria ci fosse la mia passione di sempre di addestrare e dominare ragazze giovani da trasformare in cagnette docili e obbedienti, se manipolabili per i loro problemi economici e familiari ancora meglio.
All'annuncio si presentarono varie candidate tutte più o meno con esperienza amministrativa abbastanza scarsa e che quindi bisogna insegnare loro tutto, quindi guardai soprattutto a valutare le tette e il culo delle candidate, le quali tuttavia mi sembrarono tutte abbastanza insignificanti, finchè si presentò una ragazza Jessica, vestita da troia in minigonna ascellare e tacchi a spillo e mi venne la battuta spontanea:”Signorina deve andare a ballare la lap dance dopo? Lei mi rispose candidamente che aveva bisogno di quel lavoro perchè i suoi genitori erano divorziati e il padre non passava regolarmente l'assegno alla madre.
Quando sentii queste frasi gongalai per l'occasione che avevo davanti e decisi di approfitarmi della situazione facendole presente che avevamo altre candidature molto valide e che le avremmo fatto sapere, ma lei mi rispose che era disperata di assumerla che avrebbe fatto qualsiasi cosa. Capii a quel punto che avevo colto nel segno e la invitai a Cena.
La portai a cena in un noto locale sotto le due torri e le feci capire che avevo capito benissimo che era nella merda(ho un sesto senso per queste cose), e le dissi che sarebbe stata assunta e anzi avrebbe avuto anche uno stipendio supplementare se fosse divenuta una delle mie schiave facendole bene capire che da quel momento avrebbe smesso di essere una persona e che avrei avuto un obbedienza e una dedizione da parte sua , ventiquattrore al giorno, sette giorni su sette. Jessica capì benissimo di non avere altra scelta visto quanto era nella merda e accettò. A quel punto le dissi che l'avrei portata con me a Londra il fine settimana per addestrarla.

Chi mi volesse contattare scriva a padrone29@gmail.com
Note finali:
http://www.padronebastardo.org