i racconti di Milu
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Questo racconto parla di come è cambiato il rapporto con mia madre e come son riuscito a realizzare un mio sogno.
Mia madre è una bella donna sulla quarantina non tanto alta, capelli rossi, un bel culo abbondante, un bel paio di tettone e due labbra carnose che sembran fatte apposta per fare pompini.
Ma soprattutto la parte che mi ha sempre fatto impazzire di lei sono i suoi piedi.
Un 34 piccolo e curatissimo, dita sempre smaltate e quasi sempre avvolti dai collant.
Fin da ragazzino amavo spiarla quando era al telefono con le sue amiche e dondolava una scarpa, giocando coi suoi piedini, o quando rovistando nella biancheria cercavo i suoi collant per sentire quell’odore cosi eccitante e spararmi delle seghe immaginando di baciare quelle adorabili estremità.
Finalmente una sera, tornano a casa, si distese sul divano togliendosi solo le scarpe, e si mise a vedere la Tv con me, giocherellando e strofinando i suoi piedi avvolti dai dei collant color carne. Sembrava lo facesse apposta per provocarmi, io cercavo di non perdere neanche un attimo di quelle immagini.
Finchè a un certo punto disse “Mamma mia queste scarpe nuove mi han massacrato, saresti cosi gentile da farmi un massaggio?”.
Io incredulo per l’occasione che mi si stava proponendo, cercando comunque di non dare a vedere l’eccitazione, dissi con fare un po’ scocciato “uhm.. va bene..”
Quasi mi tremavano le mani per l’eccitazione quando finalmente presi tra le mani quei piedi oggetto del mio desiderio e delle mie seghe.
Il contatto coi collant mi fece subito ingrossare il cazzo e cominciai un massaggio per quanto fossi inesperto a questa pratica.
Lei comunque sembrava gradire e, accendendosi una sigaretta,
Cominciò a dire “mmm.. grazie…ci voleva proprio…”
E io “Vado bene?”
Lei “Si si continua…” socchiudendo gli occhi e continuando a fumare.
Io continuavo a massaggiare quei piedi stupendi, e man mano avevo preso coraggio e li guardavo sempre di più , finalmente potevo vederli da vicino, osservando la perfezione delle dita e quell’odore eccitante che fino ad allora avevo sentito solo di nascosto quando si toglieva le calze di nylon e le metteva a lavare.
Finchè lei tolse quel piede e porgendomi l’altro disse “Adesso anche questo..”.
Io ero talmente preso dall’eccitazione e da quei modi quasi autoritari, che non mi accorsi che mi urto col primo piede in mezzo alle gambe, accorgendosi della mia erezione.
In un attimo provai terrore per la figura che stavo per fare, ma incredibilmente lei, con un sorriso divertito disse “Oh.. ma cosa abbiamo qua?”
Io imbarazzatissimo cercando di cambiare posizione “niente niente…”
Ma lei con espressione divertita “Dai dai.. fa’ vedere…” e prendendomi di sorpresa mi calò i pantaloni della tuta quanto bastava per far uscire il mio cazzo svettante.
E disse “wow.. ma cos’è ‘sto trionfo?”
Io continuavo a ripetere “Niente niente” vergognandomi come un ladro, ma a lei sembrava che la cosa divertisse e mi chiese “Adesso mi dici cos’è che ti eccitava tanto” e li presi coraggi e le confessai “Beh.. scusa.. ma sono i tuoi piedi”
“I miei piedi? E cos’hanno?”
“Sono bellissimi…”
“Ah ah ah addirittura…” e poi.. con uno sguardo malizioso da porca che non scordero mai, comincio ad accarezzarmi una guancia con un piede dicendo “mmm e cosi ti eccitano i piedi della mamma eh? Mmm… bravo bravo..”.
Il contatto del nylon con la mia pelle, quell’odore eccitante e l’avere quel piede cosi vicino mi fecero finalmente prendere coraggio e, pensando “Ora o mai piu, ormai ho fatto 30, facciam 31!” avvicinai le labbra e lo baciai.
Mi aspettavo una reazione del tipo “non esagerare” e invece lei si stava rivelando più porca di quanto immaginassi, perché continuando a sorridere in maniera intrigante, disse “Uh..che carino..me li baci anche? Ti piaccion proprio tanto!”
E io “Mi fanno impazzire..”
Lei “Ah si? Allora leccameli per bene!”
Io, ormai perso ogni freno inibitore, risposi prontamente “Con piacere” e mi gettai su quei piedi, leccando ogni centimetro, succhiavo le dita, leccavo il tallone e le piante, ero in paradiso.
E vedevo che anche lei gradiva la cosa, muoveva i suoi piedi per assecondare la mia lingua, ruotandoli e avvicinando man mano la parte che voleva che leccassi, cominciando a mugolare sempre di piu..
“mmm continua cosi.. non credevo fosse cosi piacevole.. ti piace leccare i piedi alla mamma, eh porcellino?”
Io, mezzo in estasi “Si, mi fanno impazzire i tuoi piedi”
Lei “Eh lo vedo.. mmm.. stai cominciando a far eccitare anche me…” e infilandosi una mano nei pantaloni cominciò a sditalinarsi.
Lei “Ohhh si.. dai.. continua a leccarmi i piedi, che poi la mamma ti fa sborrare questo bel pisellone” disse cominciando a toccarmi il cazzo con un piede.
Io rimasi sorpreso dalla cosa e dal linguaggio usato e balbettai un “Dici davvero??”
E lei con un sorrisetto da troia “Certo, cosa credevi, che alla mamma non piacesse il cazzo?”
Io “Beh.. ma si.. pero.. cioè..”
“E allora dai, continua che poi ci penso io a farti divertire…” e riprese a sditalinarsi con piu foga, continuando a mugolare finchè, infilandomi un piede in bocca, venne gridando “Ahhh..siii.. leccameli dai.. leccaaa”.
Dopo di che, sfilandomi il piedino che avevo succhiato il piu possibile dalla bocca, disse “E adesso tocca a te.. alzati in piedi dai..”.
Mi prese il cazzo in mano e avvicinandolo alla sua bocca disse “Mmmm adesso la tua ricompensa per avermi adorato come una regina” e se lo infilò tutto in bocca.
Io cercai di resistere il piu possibile, ma l’immagine di quelle labbra carnose che avvolgevano e succhiavano il mio uccello era davvero troppo eccitante.
Ero in estasi e la incitavo dicendole “Ohhh siiii.. che pompino… che labbra morbide… che bocchinara che sei.”
Lei, leccandomelo, non smetteva di dirmi frasi provocanti.. “Allora che ne dici della tua mammina? Se la cava a succhiare cazzi?”
Io “Siii … siii.. sei la migliore.. sto per venire…”
E lei “Eh no! A questo punto facciamo le cose per bene! Ti piacciono i miei piedi? E allora facciamo cosi..”
Mi infilò di nuovo un piede in bocca e l’altro l’appoggio sul mio cazzo dicendo “Dai.. da bravo… succhiami bene le dita e sborrami sul piede”
Io ebbi solo la forza di dire “sei fantastica, ti adoro!”, succhiai le dita smaltate e avvolte dei collant di quel piede meraviglioso, mentre lei con lo sguardo malizioso da troia soddisfatta, guardava l’altro piede ricoperto dalla mia sborra.
Lei “ahh… sei contento?”
Io “Sono in paradiso!”
Lei “Ahahaha.. addirittura? Ti piacevano davvero tanto i miei piedi, devo dire che è piaciuto anche a me”
Io “Davvero? Non credevo fossi cosi.. porca!” dissi con un sorriso.
E lei “Eh non hai visto ancora niente, ora che so che sei cosi servizievole e porcellino, troveremo il modo di divertirci ancora in futuro!”
Note finali:
Visto che è il mio primo racconto, fatemi sapere che ne pensate dandomi consigli