i racconti di Milu
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Indice
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All'autogrill dell'autostrata mi chiesero un passaggio. Erano due ragazze ed un ragazzo, studenti, andavano a visitare Pompei per ragioni di studio. Una delle ragazze era alta e grossa, biodiccia, con grossi seni; anche il ragazzo era dello stesso tipo, con occhiali da vista; la terza era una ragazza che sembrava la più giovane, piccola e magrissima, bruna, capelli lunghissimi portati sciolti. Sistemammo i loro zainetti nel portabagagli; la coppia di ragazzi biondi si sedette dietro e la piccolina davanti, al mio fianco. Dopo poco che eravamo partiti fece buio, ma i ragazzi dietro dormivano già, abbracciati.
Li vidi nello specchietto e sorrisi.
- Non mi avete detto i vostri nomi.
- Scusi, ha ragione. Tre A. lei è Adriana, lui Alberto, io Angela.
- Mi sembrano stanchi.
- Abbiamo dormito al Motel stanotte...dormito...non mi hanno fatto dormire.
- Beh, sono giovani, si capisce. Tu sei la più giovane.
- No, sono io la più grande, 26, loro due24.
- Mi sembravi tu la più giovane. Come mai viaggi senza ragazzo.
- Non ce l'ho.
- Non ti piacciono.
- Mi piacerebbero, ma mi deludono sempre, sono egoisti, pensano solo a se stessi.
- In che senso?
- Lei mi ha capito, in quel senso lì. Ci rimango sempre male ed allora meglio niente.
-Vedi, io penso che si dovrebbero invertire le cose, i giovani dovrebbero imparare da donne mature e le ragazze da uomini maturi.
- Lei non è sposato, non porta la fede.
- Lo sono stato, ma.......
- Perchè è finita?
- Beh, non abbiamo trovato quella corrispondenza dei sensi che tiene unite le persone. E così ho cercato altrove, lei lo ha scoperto ed è finita.
- Mi spieghi questa cosa della corrispondenza.
- Dipende dal livello di libido e dalla fantasia. Se non trovi questa corrispondenza diventi infelice.
- Deve essere un bel tipo lei con le donne.
- Tu come lo vorresti il tuo tipo?
-Beh, non saprei, dovrebbe dirmelo il mio corpo.
- Vedi, molte persone non sanno cosa sia il corpo da un punto di vista erotico. Non meravigliarti, è così. La maggior parte degli uomini non sa come gode una donna, cosa le dà piacere, figuriamoci i ragazzi; e tu a 26 anni sei una donna nel pieno della tua sessualità. Oh, scusa, non vorrei metterti in imbarazzo se quei due ci sentono.
- No, dormono, continui.
- Vedi, ci sono due categorie: uomini e donne e tutto quello che sta in mezzo è difetto: ma è sbagliato.
- La ascolto.
- Se tu provassi attrazione per il corpo di un'altra donna, ti sentiresti sbagliata, figuriamoci i maschietti. Ma nella mente umana non esiste donna al 100% e uomo al 100%. Nel corpo della madre il primo organismo che si forma è femminile. Poi sono gli ormoni, gli stessi per entrambi i sessi ma in dosi diverse, che indirizzano il corpo verso la forma maschile e quella femminile. Ma nella mente rimane una traccia forte di questo processo, ed anche nel corpo.
- Nel corpo?
- Già, come ti spieghi che anche gli uomini hanno i capezzoli? E d il clito femminile è un pene non cresciuto. Talvolta si sviluppa un pò di più e somiglia ad un piccolo pene.
- Accidenti è vero.......
- Vedi? Molti uomini non sanno che è quello l'organo del piacere femminile e non sanno neppure cosa siail punto G.
- L'ho sentito, ma cos'è esattamente?
- Un plesso nervoso dove si toccano tutti i nervi sensitivi della ...
- ...della fica?
- Si. Sta nella vagina, ma bisogna cercarlo con l'aiuto della donna. Il clito ed il punto G sono i punti di massimo piacere femminile. Bisogna stimolarli entrambi, insieme, e molto lentamente, in modo che l'orgasmo sia completo e duri il più possibile.
- Mamma mia.....mai provato.....
- Lo so. Ma vedi, anche altri punti hanno sensibiltà e dànnio piacere. Ti hanno mai baciata sotto le ascelle?
- Che bello!
- Ma anche dietro, il culetto. Vedi è quasi a contatto con la vagina; se lo penetri in un certo modo la comprimi e stimoli il punto G. Ma bisogna farlo con metodo.
- I maschi non possono avere questi piaceri, vero? Le lesbo forse lo sanno e lo fanno.
- Vedi, neppure le ragazze conoscono il corpo maschile.
- Questa voglio proprio sentirla, avanti, me lo dica.
- I capezzoli per esempio. Nel maschio sono seni non cresciuti, ma se li stimoli molto, di continuo, con persistenza, acquistano sensibilità come, ed a volte di più, dei capezzoli femminili. Ci vuole tempo, un paio di mesi a farlo di continuo, forte, il più forte possibile: tirarli, torcerli... poi si può anche raggiungere l'orgasmo solo con la stimolazione dei capezzoli..
- Cosa?
- Si. Inoltre, vedi, anche il maschio ha una specie di puntio G . Si chiama punto A.
- E dov'é?
- La prostata. C'è una pratica medica, si chiama postillonage o mungitura dela prostata. Si adopera per svuotarla del liquido che contiene e che serve ad idratare lo sperma.
- Ma incul...?
- Si. E' un orgasmo terapeutico, ma questo ti facapire che anche il maschio può godere se viene penetrato ad arte.
- Ma allora...i gay?
- No. Per loro il piacere è psicologico, ma se vengono penetrati in un certo modo......E le ragazze non lo sanno. Non basta farlo con la bocca; si può dare più piacere se contemporaneamente penetri il maschio con un dito, fino a toccargli la prostata di continuo.
- Accidenti, Ma lei come ha imparato tutte queste cose?
- Scienza ed esperienza. Ma se non le conosci non godi il tuo corpo e non fai godere il tuo partner.
- Deve essere bello farlo con lei. Mi incanta come lo dice.
E mentre lo diceva carezzava la mia coscia.
- Vorresti farlo?
- Si, con lei si.
- Non possiamo, ci sono quei due.
- Ah, dormono, sono stanchi. Lo hanno fatto tre volte stanotte e non mi hanno fatto dormire, anche per l'eccitazione.
- Siamo sull'autostrada.
- C'è un autogrill, fermiamoci dietro, al parcheggio.
Il parcheggio era vuoto e buio. Guardai dietro, i due dormivano rannicchiati insieme sotto un playd.
- Sei un bell'uomo. Voglio farti venire. Si abbassò e mi baciò sulla patta.
- No, ascolta. Riesci a levarti i jeans?
- Devo abbassarli?
- No toglierli.
Mi guadò e vidi i suoi occhi nel buio, voleva un bacio di incoraggiamento. Mi baciò con avidità, toccandomi sulla patta.
Poi si tolse i jeans: Le cosce erano piccole e magre sotto le carezze, ma aveva una fica con molti peli.
Le aprii le ginocchia e mi abbassai sul suo sedile. Lei apì e si aprì le labbra della fica con le mani. Cercai il suo clito con la punta della lingua: lo aveva grosso, quasi la puntadi un dito. Glielo succhiai forte e glielo mordicchiai. Quando la penetrai con le dita era già un lago di umori e respirava corto ed affannoso. Dovetti forzare per penetrarla con medio ed indice incrociati, era bagnata ma la sua fica era stretta. Continuai a stimolarla sul clito mentre la chiavavo con le dita; poi mi accorsi dove lei reagiva di più e premetti la punto del medio in quel punto nella vagina. La sua reazione mi confermò che era lì in suo punto G e cominciai a passarci sopra il polpastrello del medio, senza mai smettere di succhiarle il clito e le piccole labbra. Venne, liberandosi della tensione di apettare e desiderare l'orgasmo, affannando forte e dibattendosi sul sedile. Aspettai che si calmasse.
Arrivò un'altra auto a parcheggiare e dovemmo andare via.
- Mi dispiace - disse lei - avrei voluto...
.- Lo so. A te è piaciuto?
- Sei un tesoro. Per un uomo come te farei......tutto. tutto quello che vuoi.
I due dietro si erano svegliati, ma stavano ancora sotto il playd insieme.
- Lo sta masturbando - mi sussurrò Angela. - Senti, appena abbiamo finito a Pompei posso venire da te per due giorni, se vuoi. Mi è rimasta la voglia di farlo con te.
- Tu accetti la donna? - le chiesi
- Perchè?
- Ho una compagna, lei è un pò bisex. Lo accetterebbe se tu volessi giocare anche con lei.
-Ci vengo - disse.