i racconti di Milu
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Mi chiamo Matteo e sono un ragazzo di 30 anni. Sono ricercatore all'università di medicina e mi occupo di studi sul DNA; fortunatamente le cose almeno da questo punto di vista mi vanno bene, perché anni fa ho perso i miei genitori e vivo nella casa sopra quella dei miei zii.

I miei zii sono Pietro, il fratello minore del mio padre, di 50 anni, e mia zia Miriam che di anni ne ha 45, con loro vivono le 2 figlie Giulia e Nadia di 24 e 20 anni. In famiglia non siamo mai stati molto alti, io sono alto 1,68 m, mio zio 1,60 e anche mia zia è bassina (1,55) e anche le figlie sono alte come il padre. Mia zia è una donna molto femminile con un bel decolté, un'pò rotonda di fianchi e sempre molto curata nel vestire. Inoltre con le figlie è assidua frequentatrice di una palestra vicino a casa nostra, e per non sfigurare con le figlie ci sono anche giorni che va sia mattino che pomeriggio. “Non voglio che tuo zio pensi che le altre donne siano meglio di me” mi ha risposto una volta a precisa domanda “e non voglio che guardando le sue figlie pensi a come ero e come sono peggiorata”.
Le mie cugine hanno meno seno della madre ma i loro culi sono una calamità per gli occhi, pure per me che sono il cugino è dura non guardarle quando si mettono pantaloni aderenti o in costume.
E una cosa che tutte le donne di famiglia sono appassionate sono le scarpe con il tacco alto: vuoi perché sono donne, vuoi perché l'altezza non le aiuta hanno una vera e propria collezione di scarpe di tutte le forme e altezze. C'è da dire che sia io che mio zio non possiamo essere che felici di questo aspetto perché vederle sfilare per casa è davvero un piacere per gli occhi. Ovviamente anche mio zio ed io ci teniamo in forma, anche perché se non lo facessimo verremmo messi in croce dalle 3 donne di casa. Pietro è un buon mezzo fondista e ha passato anche a me la passione per la corsa inoltre facciamo qualche salto anche noi in palestra per allenare la parte superiore del corpo, anche se con meno frequenza delle nostre donne.

Quello che ho da raccontare è successo dopo una mia visita a un convegno per illustrare alcuni miei studi sull'ormone della crescita e la possibilità di curare il nanismo. Avevo lasciato parte del materiale a casa, per evitare che qualcuno potesse rubarmele (la concorrenza è spietata) e avevo lasciato anche alcuni campioni di un siero sperimentale nel congelatore sempre per lo stesso motivo. Al convegno avevo avuto la conferma della bontà delle mie ricerche, incrociando i miei dati con quelli degli altri ricercatori ero giunto alla conclusione che il mio siero era efficace ma i suoi risultati erano legati molto alla conformazione del corpo e al DNA del soggetto a cui veniva somministrato il siero.
Arrivato a casa trovai sul tavolo della cucina un biglietto della zia per andare a cena da loro, ma aprendo il frigo e guardando la mia scrivania ebbi la sensazione di qualcosa di cambiato, come se alcune cose importanti non fossero nel posto dove le avevo lasciate. Pensavo fosse stata la zia ad aver spostato qualcosa e quindi non ci feci molto caso, feci una doccia e poi andai a cena. Fu appena entrato in casa che mi accorsi che qualcosa non era come il solito.
Incontrai Nadia che si avvicinò per darmi il benvenuto con un bell'abbraccio: da quand'è che mia cugina era così alta??? E tutto quel seno da dove era uscito? Pensavo avesse dei tacchi e qualche reggiseno particolare ma perché? Infatti non aveva i tacchi e nemmeno reggiseno e la cosa mi lasciava uno strano senso d'inquietudine.
La mia inquietudine aumento ancora di più quando vidi Giulia che indossava una gonna molto corta e una camicetta molto stretta che lasciava scoperto il suo decolté: le gambe erano più lunghe e il seno sembrava quello di sua madre.
“Ciao cugino tutto bene?”
“Ciao Giulia, tutto bene un' po' stanco per il viaggio ma niente di che. Te e tua sorella vi siete fatte più belle di quando sono andato via, mi sa che stare lontane da me vi fa bene”
“Mah va cosa dici, anzi è il contrario fidati. Hai già visto mamma?”
“No, devo ancora vederla dov'è?”
“Ultimamente lei e papà sembrano tornati 2 teenager, sono sempre appiccicati”
“Davvero? Ma cosa succede in questa famiglia quando me ne vado?”
Parlando del più e del meno arrivammo in cucina dove effettivamente gli zii erano appiccicati, ma la cosa strana è che zia era alta come se non più dello zio, e non credo che stesse cucinando con i tacchi. Ma la cosa che mi lasciò ancora più alibito fu quando si separarono: lo zio era sempre lo stesso, mentre la zia sembrava ringiovanita poteva sembrare quasi mia coetanea, inoltre era decisamente più alta e con i fianchi più sottili. Ormai mi era chiaro, quelle 3 non erano cresciute per miracolo ma avevano usato il siero sperimentale.
“MA SIETE IMPAZZITE????” mi misi a urlare in mezzo alla cucina furioso dalla rabbia “VI RENDETE CONTO DEL PERICOLO CHE AVETE CORSO?”
Mio zio mi guardava con aria interrogativa, era chiaro che lui non ne sapesse niente; Miriam, Giulia e Nadia avevano dipinto in volto la colpevolezza.
Cercai di riprenderei il controllo di me, in fondo le cose erano andate bene, quindi mi sedetti e chiesi a tutti di fare lo stesso.
“Voglio essere chiaro: è stata solo una botta di fortuna che non abbiate avuto nessun effetto negativo. Quel siero aveva appena iniziato il ciclo di test e non era mai stato testato su esseri umani. Ora mi direte com'è andata, quante volte l'avete assunto e i cambiamenti che avete percepito” la mia voce era ferma e dura, non avrei lasciato che una mia leggerezza portasse uno sconvolgimento nella loro salute.
“Inizio io” disse Miriam “come eravamo d'accordo sono andata in casa tua per levare la polvere e sistemare le cose che lasci in giro. Arrivato nel tuo studio ho scontrato i tuoi appunti e sono caduti per terra. A quel punto mi è caduto l'occhio su quello che c'era scritto e non ho potuto fare a meno di pensare che era il sogno della mia vita realizzato. Avrei potuto finalmente diventare alta!!!” Nella sua voce si sentiva l'euforia, riuscivo a immaginarmi quasi la scena, non era il caso adesso di mettermi a urlare.
“E poi cos'hai fatto? Le chiesi cercando di mantenere la calma.
“Come sai Giulia studia anche lei medicina, e sono andata a chiedergli cosa ne pensava” un fulmine partì in direzione di Giulia dai miei occhi che sapeva di aver fatto un errore che un medico non si può permettere.
“Dai Matty (mi chiama così quando si deve far perdonare qualcosa) non è successo niente di brutto”
“A te ci penso dopo, tranquilla. Andiamo avanti”
“Dopo che Giulia ha letto i tuoi appunti, e ti posso assicurare che era un continuo commento di stupore per la tua intelligenza, abbiamo deciso di sperimentare il siero.”
“Come ve lo siete somministrato?”
“L'abbiamo bevuto”
“Ok, vai avanti come ha fatto a berlo anche Nadia”
“Proprio mentre lo stavamo bevendo è venuta su a chiamarci perché dovevamo andare a comprare. Eravamo tutte e tre eccitatissime ma all'istante non successe niente, infatti eravamo tutte deluse e andammo a fare shopping per consolarci”
“Quanto ne avete preso?”
“La prima volta ne bevemmo un dito a testa...”
“Quindi ci sono state più volte, bene bene”
“Comunque ne abbiamo preso un dito a testa, e tra gli acquisti comprammo anche un paio di scarpe a Giulia che le stavano un'pò larghe. Andammo a dormire e il giorno dopo, quando le riprovò le stavano perfettamente.”
“Effettivamente non fu l'unica cosa che ci accorgemmo essere aumentata” intervenne Nadia “quando mi andai a mettere il reggiseno la mattina dopo mi stringeva molto e così anche a Giulia. Chiedemmo a mamma e anche per lei era lo stesso. Decidemmo di misurarci e di ripetere l'esperimento”
“Ma siete impazzite? Non pensavate a cosa poteva succedere? E io che non mi sono accorto di niente” Anche lo zio era molto preoccupato
“Oh caro, tu te ne sei accorto, ma dopo qualche volta che ho preso quel siero ti è molto piaciuto l'effetto: non facevamo così spesso l'amore da quando ci siamo fidanzati” disse la zia cercando di calmare lo zio con delle moine
“Ohhh cara anche senza quell'effetto sei bellissima...” disse zio iniziando a sbaciuccarsi
“Si va bene, ora basta fare i pucciosi, datevi una calmata. Avete il foglio con tutte le misure?” chiesi a Giulia.
“Si ce l'ho di là sul pc, vuoi vederlo?”
“Dopo, voglio che mi diciate per quanti giorni l'avete assunto”
“All'inizio sempre un dito, mediamente, a testa; poi andando avanti con i giorni abbiamo diminuito perché vedevamo che la crescita era costante. A un certo punto a mamma è venuto anche una certa idea....”
“Giulia, come puoi...”
“Mamma dobbiamo dirlo, non possiamo tenerlo nascosto” urlò Giulia in faccia alla madre
“Cos'altro avete combinato?” chiesi cercando di mantenere la calma
“Lo dirò io: visto i risultati positivi che stavamo ottenendo mamma voleva coinvolgere anche papà, ma visto che sappiamo tutti che è più dissennato di noi gli abbiamo dato il siero senza dirglielo”
“Come????” lo zio era alibito “E come me l'avete dato?”
“Ti ricordi che ultimamente ti offrivamo spesso del succo di frutta?”
“Oh madonna santa... Vabbé tanto non ci sono stati effetti quindi tutto bene”
“Beh si, da quello che vedo sei l'unico che ha tenuto la sua altezza originaria zio” dissi
“Lo dici te che non ci sono stati effetti caro” disse la zia con voce erotica
“Come???” io e lo zio eravamo stupiti
“Intanto sei cresciuto come muscoli, e di sicuro qualcosa è cresciuto lì sotto: mi hai spaccato questa notte”
“MAMMAAAAAAAAA” Giulia e Nadia erano scandalizzate
“Ho detto la verità, vostro padre è sempre stato ben dotato ma ultimamente ha delle dimensioni enormi”
“Basta cara, ho capito. Dopo sarò io a sistemare te”
“Basta così con questa storia, siamo qua per capire che danni avete combinato” ma ormai gli zii erano nel loro mondo, infatti si iniziarono a baciare davanti a noi e si stavano praticamente levando i vestiti facendo come se noi non ci fossimo.
“Andiamo via di qua, Giulia, Nadia fatemi vedere i dati che avete preso”
Andammo in camera di Giulia con il sottofondo dei rumori in cucina degli zii con le mie cugine visibilmente irritate.
“Che avete?” chiesi
“Secondo te quei 2, che sono così davanti a te, come sono quando pensano di essere da soli o con solo qualcuna di noi 2 davanti” disse Giulia
“Negli ultimi giorni li abbiamo beccati a farlo ovunque, non sappiamo chi dei 2 ne abbia più voglia ma sono sempre lì a scopare. Come se noi non esistessimo e non ci patissimo” disse Nadia
“Beh ci credo deve dar fastidio vedere i propri genitori farlo sempre...”
“Non solo per quello, non sai quanta voglia ne abbiamo anche noi...” dissero tutte e 2 guardandomi in modo strano.
“Allora dove sono queste misure?” dissi per cercare di cambiare argomento
“Eccoli qui, come vedi sono stati presi tutti i giorni e hanno un trend costante. Inoltre ho notato che noi abbiamo avuto un aumento maggiore in una determinata zona” mi spiegò Giulia
“Tipo?” chiesi
“Mamma è quella che ha avuto l'aumento maggiore in altezza, come vedi è cresciuta di un centimetro più di me e Nadia, mentre io ho avuto l'aumento maggiore nella la lunghezza delle gambe e come puoi sentire il mio sedere è più tondo e sodo” disse sempre Giulia mettendomi il suo culo in faccia e portando la mia mano sulla sua natica destra.
“Beh si devo dire che è proprio un gran bel culo” dissi imbambolato
“Mentre io ho avuto il maggior aumento del seno, non ho ancora superato mamma ma ci manca poco. E inoltre sono belle sode” disse Nadia levandosi la maglietta e mettendomi la testa in mezzo ai suoi seni.
“Già sono proprio grosse”
“E se ci dessi un altro po' di quel siero potremmo diventare ancora meglio” disse Nadia “Voglio essere così alta che il mio seno arrivi al tuo volto e poter infilare il tuo viso in mezzo senza problemi”
“E io voglio avere 2 gambe così lunghe che tu non possa far altro che sbavarci dietro”
“Non vi sembra di esagerare?” dissi io cercando di non perdere il controllo mentre mi beavo di quella situazione “Eh poi vi ricordo che sono vostro cugino”
“Non ce ne importa niente, siamo entrambe innamorate di te, noi ti abbiamo visto crescere da solo tra mille difficoltà e poi sei troppo gnocco. E' una vita che cerchiamo di farci notare da te, ma te niente. Adesso ci riprenderemo la nostra rivincita” disse Giulia levandosi la camicia in modo sensuale e mostrando una bella seconda abbondante e portando i suoi capezzoli verso la mia bocca. Non potevo resistere in quella situazione e iniziai a succhiarli.
“Si, così lasciati andare. Non sai da quanto tempo volevo far l'amore con te” disse Giulia
“Ehi non vale, ero io quella che gli ha messo per prima le tette in faccia” si lamentò Nadia con la sorella girandomi la testa e dandomi i suoi capezzoli da succhiare
“Ah siiii, finalmenteeeeee. Succhiale, mordile, da quando ho visto che mi crescevano non vedevo l'ora di mettertele in faccia”
Dopo un'pò di tempo passato a leccare i loro seni, e a palparle non ce la facevo più, avevo un erezione che non riusciva più a starmi nei pantaloni.
“Nadia mi sa che li sotto c'è bisogno delle tue tettone, tiramelo fuori”
Senza farselo ripetere Nadia mi sbottona i pantaloni e me li tira giù insieme ai boxer. Il mio cazzo esce fuori dai boxer andando a sbattere contro la guancia di Nadia che appena si accorge delle dimensioni emette un ooohhh di meraviglia.
“Cazzo, ma com'è grosso” disse Nadia prendendolo in mano “ed è anche bello duro, mi sembra grosso come quello di papà dopo che ha preso il siero.”
“Non voglio sentirti parlare, devi sbattertelo in mezzo a quelle tettone e succhiarmelo chiaro?” gli dissi con durezza
“E te dagli una mano, ce n'è abbastanza pure per te” dissi a Giulia che immediatamente si avvicino per dare una mano alla sorella.
“Brave, così, succhiatelo per bene che dopo vi spacco in 2. Non pensavo che foste così brave a fare pompini”
Mentre le 2 erano inginocchiate si toccavano a vicenda palpeggiandosi e spogliandosi. E fu in quel momento che successe una cosa che mi lascio completamente attonito: le vidi crescere davanti ai miei occhi. Ma non poco, vedevo le teste di Nadia e Giulia che salivano sempre di più verso il mio petto. Fu per quello che, anche se godevo come un maiale gli dissi di fermarsi.
“Ma perché cos'abbiamo fatto?” dissero all'unisono
“Niente. Fate come vi dico e fidatevi. Chiudete gli occhi e alzatevi in piedi”
Le 2 si guardarono in faccia e scrollando le spalle ma seguendo il mio ordine.
Dopo essermi reso conto di quanto fossero cresciute mi allontanai di un paio di passi da loro e
“Ora aprite gli occhi”
Nadia e Giulia, con ormai solo un perizoma addosso non credevano ai loro occhi e si misero a saltare e a urlare. I loro sogni erano diventati realtà. Davanti avevo 2 sventole che erano abbondantemente più alte di me, avevano quasi raggiunto il metro e ottanta.
“Ma come è possibile?” si domandò Giulia dopo essersi ripresa
“O non lo so ma di sicuro non perderò questa occasione” disse Nadia venendo da me e infilandomi la testa in mezzo ai suoi seni facendomelo venire ancora più duro.
“Non è proprio come vorrei, ma si avvicina moltissimo al mio sogno. Ti piace cuginetto?”
“Sono già diventato il cuginetto? Guarda che lì c'è una figona che non aspetta altro che mi stacchi da queste mongolfiere per farsi sbattere da me” e ogni parola uscita dalla mia bocca era vera: Giulia si era messa sul divano a gambe aperte a masturbarsi guardandomi in attesa del suo turno.
E che gambe!!! Lunghe e tornite, ci aveva preso, sarei rimasto ore a leccarle e baciarle.
“E queste bambine non ti piacciono?” disse Nadia cercando di recuperare
“Oh tantissimo” dissi baciandole “ma tua sorella ha urgente bisogno di godere perché sta impazzendo” e mi avvicinai a Giulia baciandola sulla bocca.
“Sei sicura?” gli dissi prima di penetrarla
“Si, fammi tua” disse Giulia mentre la iniziavo a entrare in lei. E iniziai a pomparla, prima lentamente, perché avevo paura di farle male, poi trovando un lago aumentai sempre di più il ritmo e variando la profondità dei colpi. Ero eccitatissimo l'ultima trasformazione di Giulia e il fatto di avere Nadia a fianco che si masturbava e torturava le tette mi faceva impazzire: dovevo farmi anche Nadia il prima possibile. Tirai fuori il mio cazzo grondante di umori da Giulia e feci mettere Nadia a novanta: la piccola andava punita per quello che aveva detto prima. Appoggiai la cappella alle sue labbra e glielo spinsi dentro in un solo colpo
“Ahia mi fai male”
“Così impari a fare le battutine, tanto non hai sentito niente che sei un lago. Adesso zitta e godi” e iniziai a sbatterla sempre più forte
“Oh si godo come una vacca, sfondami”
“E ci credo che sei una vacca, con quelle tette!!! E visto che per sbattersi te non mi ha fatto raggiungere l'orgasmo adesso lecca qui vacca” disse Giulia mettendosi a gambe aperte davanti alla faccia di Nadia. E con mia sorpresa Nadia si lanciò sulla figa della sorella mentre io la sbattevo da dietro.
“Allora vi piace anche fare le lesbicate, brave brave. Ci sarà da divertirsi parecchio. Comunque non ti preoccupare che dopo aver finito con tua sorella te la vengo a sfondare di nuovo quella fica” e proprio in quel momento Nadia raggiunse l'orgasmo. Gli diedi 2 ultimi colpi e poi andai davanti al suo viso per farmelo pulire.
“Brava Nadia, ora mettiti qui a gambe aperte che la tua sorellona ti ricambia il favore mentre gli sfondo il culo”
“Cosa???” disse Giulia spaventata
“Pensi che il capolavoro che ti trovi come culo me lo lascio sfuggire? Mettiti giù dai”
“Ma il tuo uccello è enorme, mi sfonderai”
“Prometto di fare piano, hai visto prima come sono stato delicato”
“Va bene, ma se sento troppo dolore ti fermi ok?”
“Si va bene, certo” dissi sapendo di mentire
Messo giù a novanta il culo di Giulia era ancora più bello, era veramente impossibile non desiderarlo. Prima gli sputai sull'ano, poi iniziai a infilare un dito, poi due cercando di dilatarla piano piano. Dai rumori che emetteva ero sicuro che stesse gradendo il servizio, ma era giunto il momento di fare sul serio. Appena le puntai la cappella contro l'ano si blocco completamente, e quando iniziai a spingere senti chiaramente che il suo corpo veniva percorso da una scossa di dolore, ma non m'importava: volevo quel culo. Dopo un'pò di avanti e indietro il dolore sparì e anche Giulia inizio a godersi il trattamento e i suoi fianchi iniziarono a muoversi con il giusto ritmo e dopo poco ebbi le palle che sbattevano contro la sua fica.
“Non pensavo che ti piacesse così tanto prenderlo in culo, bisogna farlo più spesso”
“Oh siiii, mi piace, voglio che me lo sfondi ogni giorno godooooo”
“L'avessi saputo che andava così ve lo davo prima quel siero, due figone come voi assetate di sesso dove le trovo. Godi troia godi” e cosi dicendo continuavo a pomparla facendo uscire quasi tutto il mio uccello dal culo e sbattendolo tutto dentro.
Dopo un'pò non ce la feci più, dovevo venire: e quale posto migliore che una sborrata sulla schiena di Giulia e contemporaneamente sulle tette di Nadia? Diedi gli ultimi colpi affondando il più possibile nel suo culo e poi lo tirai fuori iniziando una velocissima sega.
Fu la sborrata più copiosa della mia vita: li schizzi arrivarono in faccia a Nadia e sulla schiena di Giulia: oltre ogni mia più rosea previsione.
Nadia fu presa di sorpresa mentre Giulia non si lasciò scappare l'occasione lanciandosi sulle tettone della sorella per leccarla. Dopo che vidi che Giulia aveva finito di pulire la sorella, e prima che mi venisse di nuovo duro a veder quello spettacolino lesbo, mi misi in mezzo a loro e le iniziai ad accarezzarle
“Allora, cosa vogliamo fare? Se lo sanno i vostri mi ammazzano, non uno ma due incesti: credo che sia un'pò troppo anche per loro che sono ipercomprensivi”
“Credo che non sarà un grosso problemi, anzi” disse Giulia
“Perché?”
“Vedi, io e Giulia andavamo a confessarci da mamma sulle nostre pene d'amore e non ci ha mai detto niente. Inoltre è stata lei a consigliarci di farci avanti insieme e di non litigarci l'osso”
“E devo dire che ha funzionato” dissi ridendo
“Però cosa vuoi fare con il siero? Io non voglio rinunciarci assolutamente” disse Giulia
“Anche io, siamo ancora troppo piccole” disse Nadia
“Adesso siete piccole così alte, andiamo bene. Domani vi farò un prelievo a tutte e 4 e dai risultati deciderò. Poi mi studierò i dati con calma per vedere il tasso di crescita e altro cosette.”
“Ma non ci vuoi più belle?” dissero come due bambine a cui hanno tolto il giocattolo preferito
“Oh ma voi siete già bellissime, non vedo come potreste essere più belle”
“Io un paio d'idee ce l'avrei. Intanto ti va di misurarci?” disse Nadia
“Vuoi vedere quando si sono cresciute eh?” disse Giulia
“Certo, mi sa che finalmente ho superato mamma”

E così iniziammo a misurarle: tutte e due erano cresciute di circa 10 centimetri Giulia era alta 1,78, Nadia 1,76. Il seno di Nadia aveva ormai raggiunto una quinta bella soda, mentre Giulia aveva una bella terza abbondante. Le gambe e il culo di Giulia erano ancora più belle e sode, e anche Nadia aveva un culo che era una favola infatti mi dispiaceva non averglielo fatto questa volta.

“Ehi ma non mi avete detto quanto siero avete bevuto” dissi a un certo punto, come se una cosa molto importante mi fosse sfuggita.
“Era mamma che si occupava le dosi, mi sembra che le fiale fossero 4” disse Giulia
“4? Non erano 4. Erano 5. Miriammmmmmmm” dissi correndo nudo fuori dalla stanza.
Giulia e Nadia mi seguivano anche loro senza niente addosso.

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