i racconti di Milu
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Franco e Maria-Grazia erano una coppia sposata da sette anni, Franco era sempre stato un ragazzo dalla fervida fantasia ma sua moglie si era dimostrata almeno in apparenza piuttosto inibita, prima di lui aveva avuto solo una relazione con un ragazzo che l’aveva tradita, questo almeno aveva raccontato al suo futuro marito quando si erano conosciuti, dopo un paio d’anni di fidanzamento si sposarono.

La loro vita era stata assai semplice, una coppia molto normale, Franco aveva un buon lavoro nel campo immobiliare, non gli mancava niente.

Maria Grazia faceva la segretaria part-time, ed era molto bella, capelli lunghi lisci castani, occhi castani con riflessi verdi, troppo bella per essere una semplice segretaria, se avesse avuto il coraggio di osare avrebbe potuto diventare una reginetta di bellezza e tentare la carriera artistica, cinema o forse anche la cantante, aveva una voce bellissima, ma qualcosa la bloccava.

Gli ci vollero due anni per convincere sua moglie ad indossare biancheria intima sexy, mutandine, che comperava lui stesso, e calze, ovviamente sua moglie le indossava solo in casa, le fece un guardaroba carino ma con il quale lei disse non sarebbe mai uscita, ma in casa si era abituata per accontentare il marito ad indossare quei capi così sexy.

Gli fece la prima fellatio solo dopo innumerevoli richieste e solo al quinto anno di matrimonio, e lui ne fu felice anche se appena stava per godere lei si era ritirata, facendolo quasi finire da solo.

Franco quando la moglie dormiva le faceva delle foto, e siccome si era abituata a dormire nuda negli ultimi due anni, questa era una cosa che gli dava qualche soddisfazione, l’aveva anche filmata installando la telecamera in posizione strategica, e d’estate le aveva tolto le lenzuola, per un’intera notte, lei si era accorta che lui la guardava ma faceva così caldo che lo lasciò fare, non aveva però mai capito che c’era una telecamera direttamente puntata su di lei.

Franco era molto fiero della bellezza di sua moglie, però avrebbe tanto desiderato che fosse un po’ più disinibita, il suo aspetto era quello di una dea, ma il suo comportamento pareva quello di una bigotta priva di stimoli da chiedersi se avesse seri problemi sessuali da quanto era poco propensa a fare sesso, eppure Franco sentiva che quando facevano l’amore sua moglie era potenzialmente calda ma si sforzava di controllarsi, non voleva lasciarsi andare.

Era l’anniversario del loro settimo anno di matrimonio, e le portò a casa un mazzo di rose rosse, per rinnovare il forte sentimento che provava, l’amava. Lei invece si era convinta che si fosse scordato dell’anniversario e fu commossa di quel gesto, e si sentì in colpa, per il suo sospetto, gli preparò una cenetta con i fiocchi andò a farsi la doccia e si vestì in modo sexy come piaceva a lui, ma per lei era importante essere al sicuro nella loro casa, sentirsi amata e protetta.

Franco l’amava e lei era sempre così poco sensuale per lui, si disse che forse quella sera poteva farlo felice cercando di donarsi con più trasporto, soprattutto per questo bevve alcuni aperitivi.

Cenarono e lei era civettuola e gli porgeva da mangiare i bocconi con la sua forchetta cosa che lui ricambiava e lei dava segno di gradire, questa trasformazione e disponibilità in sua moglie fecero un grande piacere a Franco, che si azzardò a chiederle se era d’accordo che lui la fotografasse o la filmasse perché quella sera lei era così luminosa, da parergli una diva, anzi meglio delle dive del cinema.

Con stupore di Franco lei accettò, e allora lui cominciò a prendere la macchina fotografica e le fece numerosi scatti, in cucina, mentre lei assumeva delle pose molto seducenti, come una modella tirandosi i capelli di lato atteggiandosi in un bacio lanciato al volo al marito, era un po’ euforica perché il vino che aveva bevuto faceva effetto, e aveva voluto bere per sentirsi più disinibita, per poi essere più pronta ad accontentare il marito almeno per quella volta, e anche per crearsi una giustificazione, il suo comportamento sarebbe stato spiegato dal fatto che avendo bevuto non era proprio lei stessa.

Franco, prese la telecamera, si trasferirono in salotto, e le chiese se si sarebbe esibita in uno spogliarello per lui, Maria Grazia era decisa ad accontentarlo in tutto quella sera, e nello stato di euforia in cui si trovava non fece difficoltà e iniziò a fare scorrere le spalline del vestito, lentamente, Franco era incredulo della fortuna che aveva in quella serata e restò lì con la sua macchina da presa a filmare sua moglie che lentamente ballando si toglieva il vestito era uno spogliarello in piena regola, lui iniziò a sentirsi eccitato sia per la situazione che si andava creando che per la bellezza della moglie che stava esaudendo una delle sue fantasie, piano, piano tutti gli indumenti caddero, rimase con le calze ed il reggicalze, e allora lui le chiese di tenerli, lei non se li  tolse, la fece girare, e lei lo fece le disse mettiti sul divano appoggiati con un ginocchio e con un mano allo schienale, la dirigeva come un regista, appena si mise nella posizione richiesta le chiese di guardarlo da sopra una spalla, e lei voltò il viso verso di lui, Franco ce l’aveva duro, non ne poteva più, si fermò un attimo, e le chiese di mettersi in ginocchio sul divano, prese il cavalletto sistemò la telecamera puntata verso al moglie controllo l’angolatura, e le si avvicinò iniziò a baciarla dalle spalle fino all’incavo dei reni facendole rabbrividire aveva anche lei una strano stato di eccitazione addosso, le piaceva che lui la baciasse così, e la fece impazzire quando scese sui suoi glutei, sulle cosce, nel frattempo la accarezzava all’interno delle cosce tra la fine delle calze e il sesso, ma senza avvicinarsi, eccitandola ma senza appagarla.

Andò avanti per un buon quarto d’ora, così stuzzicandola da dietro, poi la fece inarcare e le leccò il solco lei sporse in fuori in bacino e allora Franco affondò la lingua nella fessura bagnata d’amore di Maria Grazia, lei cominciò ad agitarsi, lui l’aveva già leccata altre volte ma lei cercava sempre di farlo smettere prima di godere per farsi penetrare in modo “normale” come riteneva doveroso fare tra due coniugi.

Quella sera non diceva nulla, assaporava la sensazione che la lingua del marito le procurava, e godette così, mentre lui le toccava il clitoride con le dita, e le leccava la fica in profondità.

Franco la fece girare, e cominciò a baciarla sulla bocca facendole sentire il gusto della sua fica, chissà forse l’atmosfera era tale che non provò a distogliersi come d’abitudine, si lasciò coinvolgere, e ricambiò il suo bacio scambiandosi le salive.

Franco era oramai al massimo della sua erezione, e le chiese se lei avrebbe voluto prenderglielo in bocca, e si distese di schiena sul divano in modo che per prenderlo in bocca la posizione della moglie sarebbe stata perfettamente inquadrata dalla telecamera, Maria Grazia si chinò sul marito e fece del suo meglio per fargli una fellatio appassionata, mentre Franco le accarezzava la testa, e lei si impegnava succhiarlo, era talmente eccitato  e lei si stava eccitando nuovamente ed era la prima volta che riusciva a provare piacere nel fargli un pompino, in circa cinque minuti lo portò all’orgasmo e lui le eiaculò in bocca, lei trattenne il pene dentro la bocca finché, non ebbe spruzzato tutto il suo seme, e poi lo lasciò scivolare fuori lungo la verga, il marito era felice per una attimo aveva pensato che gli avrebbe fatto un ingoio, ma non fu deluso, per la prima volta sua moglie lo aveva fatto godere facendogli un pompino fino alla fine senza staccarsi, c’era da essere felici dopo che per i sette anni precedenti si era dovuto accontentare di fare l’amore in modo parziale.

E tutto era immortalato nella sua telecamera. Avrebbe avuto modo di rivedere tutto quanto con calma.

Andarono al letto, e lui accese la telecamera che aveva puntato sul letto, si disse che era proprio bravo, se convinceva la moglie a darsi da fare ancora avrebbe potuto montare un filmino con i fiocchi, Maria Grazia era ancora brilla e quindi molto ma molto più disponibile del solito, quando lui si coricò al fianco di lei e ricominciò ad accarezzarla, lei si lasciò andare, e rifecero l’amore, lui la prese alla pecorina, l’aveva fatta mettere di traverso al letto in modo che venisse ripresa bene, con le dita le stuzzicava il clitoride, e una volta che era già ben eccitata, iniziò a lubrificarsi le dita coni suoi succhi e poi le cercò l’ano le infilò un dito e la cominciò a masturbare nell’ano, poi gliene mise due, e lei ancora non si lamentò, la stava masturbando nel culo, era contento sperava che questa volta riusciva a sodomizzarla, uscì dalla vagina e cercò di essere veloce, glielo puntò sullo sfintere e spinse, e le fu dentro, Maria grazia lanciò un urlo, e gli disse di uscire, che la stava rovinando,  si irrigidì tutti i muscoli, e allora, Franco si spaventò, ma non si mosse cominciò a baciarla sulle spalle sulla nuca, e dicendole amore stai calma vedrai che poi ti piacerà, su, se ti rilassi vedrai che andrà bene, ma lei volle che smettesse subito, “non puoi farmi questo” e si mise a piangere, lui s’intenerì e uscì, iniziò ad accarezzarla e la calmò poi le leccò ancora la fica per farla eccitare ma lei cercava di resistere, allora lui le disse di non essere arrabbiata, facciamo la pace, non voglio che ci addormentiamo arrabbiati. Riuscì a convincerla e riprese a fare l’amore ma non volle più girarsi, e finirono con una normale scopata matrimoniale.

L’indomani mattina lei si lamentò che le aveva fatto male e che le bruciava, lui si scusò per confortarla, in fondo l’amava molto, e non voleva perderla quindi cercava di essere sempre il più dolce possibile con lei, comunque le disse che se le faceva male era bene che andassero dal medico, da Mauro che era un amico oltre che un ginecologo, le disse che sarebbe passato dall’ufficio a prenderla  a mezzogiorno e sicuramente Mauro li avrebbe ricevuti, per una visita, lei si disse d’accordo.

Maria-Grazia, lavorava part-time in un ufficio come impiegata addetta alle spedizioni, non aveva più cercato di fare carriera dopo sposata, e le stava bene così, lavorava solo perché l’idea di stare a casa non le andava, aveva paura della solitudine e della noia, troppo spesso le sua amiche casalinghe annoiate le avevano detto che dopo un po’ si lasciavano andare alla noia e allora le tentazioni erano difficili da tenere lontane, molte avevano qualcuno che le andava a trovare di nascosto. Lei voleva essere fedele al marito.

Franco telefonò al medico, che era anche un amico, aveva sempre visitato Maria Grazia, e gli parlò della situazione e di quanto accaduto tra lui e sua moglie quella notte, e delle paure di Maria Grazia, e si preoccupava di averle fatto male, Mauro gli disse che spesso il problema è psicosomatico, e se come dice lui, lei è molto inibita sarebbe meglio magari avere degli incontri con un psicologo visto che sono una coppia che si vuole bene magari sarebbe sufficiente poco per ridare un po’ di spinta alla loro vita sessuale, facendo capire a Maria Grazia che non c’è niente di male in quelle richieste, forse si tratta di vincere delle inibizioni dovute all’educazione, se lo desideravano lui gli avrebbe dato l’indirizzo di una ottima psicologa specializzata in quel campo, ma dovevano andarci solo se erano entrambi convinti, ad ogni modo, lui si diceva disponibile ad aiutarli essendo il ginecologo della moglie e un loro amico, e avrebbe, se era d’accordo provato proprio durante la visita a valutare il livello di blocco di Maria Grazia, facendola denudare totalmente anziché solo parzialmente come per le altre volte solo se lui come marito voleva e se era d’accordo. Franco lo ringraziò dicendogli che senz’altro era d’accordo, e gli avrebbe portato anche la cassetta in cui aveva filmato quanto avvenuto con la moglie, perché a lui piaceva molto farle delle riprese, se pensava che gli sarebbe stata utile.

Mauro chiese se eventualmente gliela poteva lasciare, voleva farla vedere alla sua amica psicologa così già si faceva un’idea, Franco ne fu entusiasta, e accettò, gli disse che gliene preparava una copia subito e poi a mezzogiorno gliela lasciava, ma senza dirlo a Maria Grazia.

 

Maria Grazia intanto, era al lavoro, e anche quella mattina aveva respinto le avances del giovane capo, Giancarlo, appena assunto da un mese, il quale le aveva fatto capire che lei gli piaceva, questo giovane laureato sarebbe diventato il suo capo appena il ragioniere che era oggi a capo dell’ufficio sarebbe andato in pensione.

Maria Grazia si vestiva sempre in modo sobrio con abiti larghi, gonne ampie e maglie o camice larghe in modo da fare risaltare il meno possibile il suo corpo che era pieno, con delle tette da fare invidia alle attrici più sexy del momento, aveva delle tette grandi, una buona quinta misura, piene e sode con aureole larghe e i capezzoli di un colore leggermente rosa scuro, la pelle era bianca bella e liscia come quella di una ragazzina, aveva vita stretta e i fianchi si allargavano piacevolmente con delle natiche perfettamente sode, non aveva cellulite, aveva sempre fatto ginnastica si teneva con cura, aveva un culo da concorso mondiale, il solco era divino sormontato da due fossette, le cosce erano piene e belle, le sue gambe nell’insieme erano belle gambe, lei però faceva di tutto per nascondere tutta questa grazia di Dio, non metteva nemmeno più i pantaloni, perché troppo spesso le era successo che le facessero dei complimenti sfacciati sul suo fondo schiena, per strada le era capitato di uomini che si voltavano e le facevano complimenti abbastanza spinti, fino a quando era stata nubile, anzi prima di fidanzarsi non se ne era preoccupata, ma dopo il suo fidanzamento, era sempre stata attenta a non attirare l’attenzione. Eppure, malgrado i suoi sforzi, qualcuno che la frequentava quotidianamente non poteva non accorgersi della sua prorompente bellezza che lei cercava di nascondere.

Anche il vecchio ragioniere le aveva fatto la corte, all’inizio ma lei avendo conosciuto il suo attuale marito proprio nel periodo in cui era stata assunta aveva respinto tutte le “avances”, e sapeva che se a suo tempo avesse voluto avere il lavoro a tempo pieno  o fare carriera sarebbe bastato darsi da fare con il capo ufficio come avevano fatto alcune sue colleghe le quali avevano ottenuto anche delle buone gratifiche, facendo qualche straordinario, o come la sua amica Beatrice che adesso era dirigente di un reparto. Benché fosse sposata Beatrice non si tirava indietro di fronte alle possibili avventure soprattutto se le portavano un qualche vantaggio.

Maria Grazia era sicura che se lei si fosse comportata allo stesso modo, le cose non le sarebbero andate bene, non avrebbe mai trovato un marito oppure questo l’avrebbe lasciata, riteneva che alle altre le cose andavano sempre bene, mentre a lei se si fosse azzardata a fare lo stesso,  ne avrebbe pagato altamente il prezzo, Beatrice non solo è andata a letto con tutti i suoi capi per carriera,ma continua a farlo, ha un marito che la adora e ha due figli, e malgrado le maternità è sempre bella e il suo lavoro non è stato messo in discussione, c’è chi nella vita può fare di tutto e gli andrà sempre bene, altri no, questo è il destino.

Lei non aveva per fortuna bisogno di lavorare, ma di figli benché desiderati non erano riusciti ad averne, eppure ci avevano provato tanto, anche con consulenza medica, eppure non avevano riscontrato problemi di fertilità nelle analisi, e non capivano perché non rimaneva incinta.

Maria Grazia era una bella ragazza ed era molto desiderata, in molti avrebbero pagato per portarsela a letto, anche solo per un avventura di una notte o meno.

Maria Grazia, era capace di tenere testa in modo garbato e con il sorriso al giovane spasimante che le stava spesso dietro durante le pause, offrendole il caffè, a volte durante la prima settimana d’impiego le aveva anche portato un fiore lasciandolo sulla scrivania, ma lei gentile gli aveva detto che era lusingata, ma era una donna sposata, e non voleva mancare di rispetto al marito.

IL vecchio ragioniere Giovanni, spiegò al ragazzo che con Maria Grazia non c’era nulla da fare, non era il tipo che cercava avventure. Giancarlo disse che è solo perché bisogna trovare il tasto giusto, ma poi anche lei come tutte se si trova il “punto debole”, che le facesse scattare la molla sarebbe stata felice di allargare le gambe.