i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

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Sarah quel mattino era ferma immobile nella stanza, non riusciva a rendersi conto che suo padre era morto, era ancora molto giovane, aveva meno di sessanta anni.

Lei si sentiva triste, avevano spesso litigato, eppure pensava che avrebbero avuto il tempo di parlarsi e di riconciliarsi in fondo a ventidue anni era ancora una ragazza che ci teneva all'approvazione del suo vecchio, si ricordava perfettamente quando per lei lui era come un super eroe. eppure il suo problema era che lui non aveva preso bene il suo matrimonio, ed era sicura che prima o poi la cosa si sarebbe sistemata, pensando di avere il tempo di riappacificarsi, ma il suo matrimonio era iniziato solo da quattro mesi e quindi si era dedicata alla sistemazione della casa e varie altri problemi purtroppo con suo padre si erano visti solo poche volte e avevano quasi sempre litigato.

adesso che era venuto meno si sentiva male, ed era sola, i suoi due fratelli erano assenti, era sola con il medico, il quale le disse che il cuore aveva ceduto.

andò nello studio di suo padre per poter telefonare, doveva avvisare i fratelli e altri parenti, cercava quindi l'agenda con i numeri di telefono per rintracciare tutti.

aveva preso la chiave che il padre teneva al collo con una catenina, aprì il cassetto della sua scrivania, trovò diverse agende, ma fianco delle agende però c'era uno strano telecomando con soli due pulsanti, sotto di esso c'era una cartellina con scritto in calce NUOVO TESTAMENTO.

Con le mani che le tremavano aprì la cartellina e lesse il testamento. Suo padre le lasciava la casa dove abitava in pratica dove l'aveva emarginata dopo il suo matrimonio, e le dava un vitalizio di 10.000 dollari al mese, tutto il resto andava ai fratelli, oltre 500.000.000 di dollari.

Perché questa esclusione? possibile che fosse così arrabbiato con lei da levarle quasi tutto? prese il testamento e lo mise nella sua borsetta.

si guardò attorno cercando di capire a cosa potesse servire il telecomando, volle provarlo premendo il pulsante che indicava l'apertura puntandolo verso la parete della biblioteca, una parte della biblioteca si aprì, ed era l'accesso per una saletta.

entrò, la curiosità era troppa per resistere, accese la luce, era una sala piuttosto grande come non avrebbe immaginato, dentro dei monitor TV, un archivio con dei dossier, su una scrivania c'era il vecchio testamento, il padre l'aveva cambiato e adesso decise di capire cosa le aveva lasciato prima, nel vecchio lei aveva diritto ad un terzo di tutto i patrimonio nonché diritto ad un posto nella presidenza dell'azienda di famiglia.

Il nuovo testamento non era ancora registrato perciò decise di mettere quello vecchio nella scrivania al suo posto. poi rientrata nella saletta, curiosò e trovò un dossier intestato "Steve", si chiese se potesse trattarsi di un dossier su suo marito o di un omonimo.

all'interno c'era un album, e anche una cassetta video, doveva sapere di cosa si trattava,perciò si mise tutto in borsa e rimesso ordine nella saletta in modo che tutto appaia come prima del suo passaggio, la richiuse si recò in camera dove la salma di suo padre giaceva e rimise la chiave al suo posto.

rimase accanto al padre pensosa, chiunque vedendola poteva pensare che pregasse, in realtà lei era solo incuriosita, chi era quell'uomo che aveva amato e che era arrivato a odiarla tanto da diseredarla.

Giunta a casa sua Sarah aprì l'album, c'erano delle foto di suo marito, nudo in piedi contro una parete in una stanza che pareva un ambulatorio, c'era una specie di sequenza come in un film, da in piedi nudo a disteso su un lettino una prima operazione di depilazione alle gambe poi alle varie parti del corpo, anche la barba rasatura della testa, e delle parti intime.

poi l'operazione di maquillage, parrucca, vestizione da donna, con tanto di reggicalze e calze a mezza coscia, nelle ultime foto era irriconoscibile sembrava una ragazza. Suo marito era bello, con dei lineamenti regolari, ma perché tutto questo, poi c'erano altre foto con Steve vestito da cameriera, in mezzo a molti uomini, poi nudo con solo calze e reggicalze, sculacciato, e mentre succhiava un uomo, sottoposto a sodomia. in mezzo a quegli uomini che si trastullavano con Steve c'era suo padre e i suoi due fratelli e amici loro, alcuni li conosceva altri no.

Mise la cassetta nel video registratore e l'avviò, era identica alle foto solo che le immagini erano molto più suggestive, con particolari anche più evidenti della vicenda.

Tutto ciò doveva essere accaduto almeno un anno prima, si ricordava di quando suo marito si era allontanato per un periodo di lavoro e al ritorno aveva i capelli che appena ricrescevano.

Suo marito era frocio,e suo padre e altri parenti lo avevano usato e umiliato in quel modo, travestito da ragazza, era folle.

Era molto arrabbiata, adesso voleva vedere tutto il resto, riavviò il filmato, le scene si spostavano in luoghi diversi, e si ripeteva nel tempo, ma Steve aveva sempre lo stesso ruolo.

In una scena lei rimase particolarmente sconvolta, Steve in ginocchio nudo che supplicava suo padre chiamandolo padrone, di incularlo nuovamente, diceva "la prego non mi lasci senza godere mio signore" e girandosi si offriva aprendosi le natiche oscenamente.

c'erano varie scene, su questo stile, con Steve che sempre faceva il ruolo dello schiavo sottomesso anche ad altri uomini, umiliato all'inverosimile.

In una scena addirittura con quattro negri superdotati, e lui supplicava come una troia di essere inculato e gli permettessero di succhiarli, loro ridevano e lo insultavano, poi lo sculacciarono ed infine, lo costrinsero a ringraziarli.

Sarah ebbe il desiderio di buttare tutto, ma poi si trattenne, mise tutto in un posto sicuro dove suo marito non sarebbe andato a mettere le mani.