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Note:
La chiamerò Cristiana per ovvie ragioni, una ragazza dell’est approdata in Italia all’inizio degli anni 90.
Note dell'autore:
La chiamerò Cristiana per ovvie ragioni, una ragazza dell’est approdata in Italia all’inizio degli anni 90.
La chiamerò Cristiana per ovvie ragioni, una ragazza dell’est approdata in Italia all’inizio degli anni 90.
Cristiana come tante ragazze dell’est alla caduta del muro lascia il suo paese la Romania per una nuova vita in Italia; alta circa 1,67 biondina capelli corti ed un corpo perfetto.
La prima volta che la vidi fu in un centro sportivo dove io lavoravo come secondo lavoro lei era stata assunta da poco, la prima volta mi fu quasi indifferente ma un giorno passando dalla piscina dove lei lavorava la vidi in pantaloncini corti ed il pezzo di sopra del costume.
Il pantaloncino tirato sui fianchi le evidenziava il taglio della sua stupenda intimità, la cosa mi eccitò che da quel giorno incominciai a passare spesso da li affinché mi facessi notare. Lei in modo decisamente evidente non disprezzava il mio palese interesse e spesso ritagliavamo il tempo per raccontarci un po’.
Alla fine del mese di ottobre non potendo più resistergli mi faccio avanti e la invito a cena, accetta ed uscimmo a mangiare in un posto poco fuori dal centro, la serata trascorse in assoluta serenità ma la sua figura di persona molto decisa mi incuteva un incertezza nel dichiararmi.
A fine serata in macchina sulla strada di casa nel buio della strada le confessai che ero molto attratto da lei, non sembrò affatto meravigliata o stupita e con molta razionalità mi spiegò che la nostra differenza di età non le consentiva si poter considerare una storia con me fattibile. Giustificò la sua posizione parlandomi delle innumerevoli sofferenze d’amore passate nella sua vita.
Sotto casa mentre la salutavo con un bacio sulle guance le nostre labbra si sfiorarono e così scatto il nostro primo bacio.
Il giorno seguente ci incontrammo a lavoro e lei tenne a precisare che quanto successo la sera prima non poteva avere un seguito, così mi stronco le mie fantasie erotiche. Dopo qualche giorno che mi ero racchiuso in una specie di indifferenza falsa a seguito delle sue parole ebbi il coraggio di parlargli, lei si era accorta della mia delusione e questo evidenziava quanto lei era più vissuta di me! Mi disse che anche lei avrebbe voluto una relazione con me ma solo di carne e senza implicazioni sentimentali….. rimasi scosso era la prima volta che mi trovavo davanti a tanta determinazione!!!!
La sera stessa uscimmo per una pizza ed al rientro sotto casa sua mi invitò a salire su, il cuore mi batteva a mille e l’eccitazione era alle stelle!
Entrammo in casa e subito iniziammo a baciarci e baciandoci raggiungemmo il letto dove ci accomodammo distesi, era evidente la sua esperienza in fatto di uomini da come approciava alla situazione. Finì di baciarmi e mi mise in piedi davanti a lei mentre lei seduta sul letto in piena accitazione iniziò a slacciarmi la cintura per poi rapidamente tirarmi giù i pantaloni, non mi dette il tempo neanche di togliermi i pantaloni che già mi aveva abbassato anche i boxer e preso in mano il mio cazzo che era già in tiro in preda alle più grandi delle mie eccitazioni! giocò un pò con le mani segandolo per poi tirar su lo sguardo verso di me dicendomi che il mio cazzo era grosso e che io ero molto bello. Iniziò a leccarlo piano e di tanto in tanto lo metteva in bocca leccandolo sulla cappella; andò avanti così per un pò poi si sbottonò la camicetta bianca che indossava e si tolse il reggiseno.... iniziò a bagnare la mia cappella con la saliva e la passava sui suoi rosei capezzoli ormai duri come dei chiodi per l'eccitazione.....continuò così per un bel pò fin quando io la fermai e tirandola su dalle ascelle la feci alzare. Le tolsi i jeans e sotto intravidi un perizoma nero di pizzo che lasciava trasparire il pelo curato della sua deliziosa fica, scesi piano continuando a stringere i suoi seni leccando i capezzoli ed il suo ventre spianato fin ad arrivare a quel delizioso perizoma.....le baciai la fica senza toglierlo e mentre la baciavo sentivo gli odori della sua fica eccitata. le tolsi il perizzoma e la feci stendere sul letto le divaricai le gambe iniziai a baciarla sull'interno delle cosce mentre lei si inarcava con la schiena.... quando la mia lingua facendosi spazio nei suoi peli raggiunse il suo clitoride le emise un gemito di eccitazione..... la sua fica era grossa e gonfia con delle enormi piccole labbra che ogni qualvolta le stringevo con la bocca lei si inarcava sempre di più, la continuavo a leccare e con due dita dentro le stimolavo il punto G e sempre di più lei si bagnava fin quando mi chiese di strusciare sulla fica la cappella del mio cazzo che ormai era duro ed eccitato alle stelle.... iniziai a passargli il mio cazzo facendolo partire dal basso e strusciandolo fino al suo clitoride...... era eccitatissima e bagnata di tanto intanto con la sua mano bloccava la mia cappella sul clitorie e con movimenti circolari si masturbava...... ad un punto mi prego con un filo di voce di metterlo dentro ma piano piano perchè avrebbe provato più piacere di sentire il mio grosso cazzo sfondargli piano piano la fica..... puntai la cappella e con un movimento lento iniziai a spingerelo dentro mentre lei con movimenti circolari del bacino assecondava il cammino.....quando fu tutto dentro sentì la sua fica grossa ma stretta premere su tutto il mio cazzo, iniziai a scoparla...... uno.... due....tre... colpi e già venne inarcandosi sulla schiena ed emettendo dei secchi respiri di piacere si fermo un attimo e poi mi chiese di continuare.... io iniziai a scoparla con veemenza e lei mi supplicava di sbatterla forte e sfondargli la fica..... queste parole mi eccitarono cosi tanto che lo tirai fuori e venni copiosamente sulla sua fica e parte sulla sua pancia..... era uno spettacolo la sua fica ed i peli neri che la circondavono pieni di ciuffi della mia sborra....le mi abbraccio e restammo un po fermi....era spettacolare vedere così tanta bellezza nuda al mio fianco ma con ancora i calzini addosso.
Andò in bagno prima lei e poi io ed al ritorno mi distesi sul letto e lei riprese in bocca il mio cazzo ed inizio ancora a succhiarlo e strusciare la cappella sui capezzoli.....fin quando mi distese mettendosi sopra prese il mio cazzo e lentamente si abbassò fino ad affondarlo tutto dentro di lei....mi disse che era così grande che lo sentiva nella sua pancia... ed inizio una rotazione con il pacino alternata con dei secchi colpi su di me quasi a sfondarsi.....vennne....uscì prese in bocca il mio cazzo ed iniziò a succhiarlo e leccarlo fin quando per la seconda volta non le venni in bocca....la pregai di non fermarsi e lei continuò fino a quando non uscì l'ultimo ciuffo di sborra....non lo ingoio e corse in bagno..... rimasi ancora li in quella piccola casetta bassa ed angusta a parlare ancora un pò con lei, poi andai e questa fu la mia prima volta con Cristiana. La nostra storia iniziò così e continuò ancora per qualche tempo fin quando lei così come decise di iniziare non pose allo stesso modo la parola fine. Nel periodo dei nostri incontri sapevo che intratteneva relazioni anche con altre due persone e questo all'inizio mi infastidiva ma poi capì che lei era stata molto chiara e corretta fin dall'inizio e rimasi al suo piacevole gioco di piacere senza batter ciglio.