i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

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Note:

L'intervista è di certo poco "piccante" ma completamente sincera, sono sicura che potrà accontentare curiosi, Amici e... affini.


Da quanto tempo scrivi racconti erotico/sensuali, e cosa ti ha portato ad iniziare a scriverli?

Urge una piccola premessa: credo che se non si conosce un pizzico dell’interiorità di Giovanna, non si comprende il mio percorso.
Chiedo scusa al malcapitato “lettore” ma, dopotutto, se è (mal)capitato qui, vuol dire che ha un pizzico di curiosità su chi è Giovanna, come persona.
Ho un rapporto particolare con il sesso e l’eros, cioè: finché non arrivo a un contatto, praticamente fisico col partner io, al sesso, non ci penso, meglio, non ci pensavo, proprio.
Chi mi conosce a fondo mi ha paragonata  a una macchina da corsa, che rende poco a basso regime ma da il meglio di se quando il motore va su di giri.
Con questo tipo di approccio sono arrivata, circa quattro anni fa nel mondo del  racconto erotico.
Il mio partner scoprì un sito dedicato, dove era facile e poco impegnativo, inserire le proprie esperienze o un racconto di fantasia e, per gioco, abbozzò i primi racconti.
Naturalmente, essendo la più paziente e metodica della famiglia... le sue opere di “genio” passavano nelle mie mani, per una sistemata, al meglio delle mie capacità.
Poi lui si scocciò quasi subito e io lo avrei seguito a ruota se non fosse stato per il fatto che, poco dopo, iniziarono ad arrivare delle mail, molto lusinghiere, amichevoli... spesso di persone che volevano parlare o raccontare qualcosa.
Da allora ho iniziato a scrivere da sola e, al contrario, adesso è lui, oppure un caro amico del web, che mi da una mano per le correzioni e per le prime valutazioni.
Adesso è più forte di me... le mail, gli stimoli che ricevo sono come vene di una miniera: mi appassionano e fanno nascere nuovi spunti.
Vi dico solo l’ultima, come esempio: mi ha scritto un matto, insultandomi e attaccandomi con accuse senza senso. Ho scoperto che aveva fatto già lo stesso con altre scrittrici eros e, non ci crederete, ho scritto già un racconto su questa storia, spero anche un po’ comico, che adesso è in correzione.
Ecco!
Da adesso in poi sarò breve... lapidaria, lo giuro!


Cosa fai per trovare ispirazione?

Oh, niente!
Sono le ispirazioni che mi perseguitano: sottoforma di idee, spunti dalla vita di tutti i giorni oppure dalle mail che mi arrivano, di “amici” che vogliono regalarmi una loro esperienza.


Qual è la cosa più difficile nello scrivere racconti erotico/sensuali?

Cercare di essere originali nelle descrizioni e cercare di essere eccitanti senza sfociare nella volgarità.
La crudezza di certe espressioni è obbligata, a volte, ma anche in quei casi, stando molto attente, si può evitare di sfociare nel triviale.
E, in tutta onestà, è una delle qualità che quasi tutti i lettori mi riconoscono.
Infine, e questa è una convinzione del tutto personale, le scene più “hot” per  essere coinvolgenti, devono avere una specie di “ritmo”, come se pulsassero, ma non saprei spiegare come ottenere questo effetto...


Cosa ti emoziona di più durante la scrittura?

Descrivere il carattere dei personaggi, soprattutto il sentire, il percepire, tipicamente femminile... perchè il mio sogno è compiacere anche il pubblico femminile.
E’ più facile che i maschietti leggano racconti erotici ma conquistare una lettrice è molto più difficile.
Però, per me, è quasi una missione: perchè oltre a cercare di piacere a un pubblico più “difficile” credo molto nella libertà di esprimere la propria sessualità a tutto tondo. Nella donna italiana, soprattutto al sud, invece, siamo ancora molto lontani dal raggiungere queste capacità, purtroppo esiste ancora molta ignoranza e una tremenda repressione all’interno delle famiglie.


Hai un genere di uomo o donna preferito di cui ti pace scrivere di più?

No, forse ho una “parte” dell’uomo e “una parte” della donna, di cui mi piace scrivere di più: quella che tutti, credo, nascondono dentro, a volte mentendo persino a se stessi.
Noi, specialmente le donne, abbiamo tutti un mondo nostro, interiore, dove la sessualità e il bisogno del piacere, sono molto più evidenti, importanti, di quanto vorremmo dimostrare nella vita sociale.
Nei casi in cui è più forte questa repressione del piacere, abbiamo spesso (purtroppo) una distorsione sessuale che, a volte, sfocia in casi dolorosi, gravi o violenti, per se o per gli altri.


Cosa credi renda speciale la tua scrittura?

No comment!
Questa è una tua, cordialissima, affermazione, di cui ti prendi la responsabilità!
(Scherzo e ti ringrazio della cortesia).
Non lo so, veramente. Non faccio paragoni né differenze.
Quando scrivo di eros cerco solo di fare del mio meglio e di fare di più, nel racconto successivo.


Cosa pensi dei blog?

Penso che siano uno strumento nuovo per esprimersi in modo creativo e che hanno doto questa opportunità a un grandissimo numero di persone.
Spesso  chi non avrebbero mai potuto permettersi di stampare neppure un pensiero, una semplice creazione, oggi ha a disposizione uno strumento che permette di costruire e pubblicare pensieri, idee, fantasie.
Siamo solo agli esordi della comunicazione web. La stiamo studiando, tutti... dal più piccolo utente ai colossi del web, come Google, Facebook ecc.
Ogni blog è una storia e, tranne quelli che sono solo delle fotocopie, è sempre una sorpresa per le idee o l’inventiva.
Sono i benvenuti in un paese pieno di fantasia come l’Italia.


Dove ti piace scrivere? (a letto, seduta alla scrivania... divano... al pc a mano..?)

Ho due postazioni, classiche: scrivania e sedia scomoda.
Una segretissima, dove segno i miei spunti e le piccole ispirazioni (sarebbe la mia postazione al lavoro) e l’altra a casa mia, dove, dalla finestra, vedo tutto il golfo di Napoli.
Da qui, in certi momenti di “grazia” a volte mi chiedo se non sono in Paradiso, di già!
Per il resto della giornata, scrivo su un taccuino, a mano.


Cosa ti piace bere e/o mangiare durante la scrittura?

Non mangio mai fuori dai pasti, bevo solo the con una fetta di limone appena colto dal giardino.
Mi spiace deludere gli amici che mi scrivono per offrimi caffè o drink ma... prendo un solo caffè, al mattino nel bar, e: sono allergica agli alcoolici, tanto da non tollerare neppure le pietanze, per esempio carni o riso, sfumate col vino o la birra.
Purtroppo.

Ascolti musica o preferisci il silenzio?

Mi piacciono gli uccelli! ;)
Il loro canto... intendo!


Secondo te chi è l'uomo più sensuale al mondo?

Presto fatto: George Clooney! Poi mi piace molto Roul Bova, come attore e anche (per campanilismo ben riposto): Massimo Ranieri, un vero Big e Biagio Izzo, che ammiro moltissimo per il percorso personale e artistico che ha compiuto. Credo sia un uomo eccezionale.


La donna?

Sono tante ma, al primo posto, c’è Maria Callas (a cui somiglio un po’ nelle fattezze) poi Carol Alt,
non mi piacciono troppo le Dive (probabilmente per invidia).


Film Preferito?

Forse sarebbe meglio non rispondere... da anni resto affezionata ai vecchi film e sempre più delusa dai nuovi.
Comunque, c’è un film, forse poco conosciuto, che mi emoziona sempre, ogni volta che ci penso:
“Uno strano scherzo del destino” mi pare il più bel film sulla vita che abbia mai visto.


Canzone?

Musicalmente ho dei gusti inconcepibili, lasciano sconcertate persino le mie nipoti, teen ager.
Vado dalla musica classica, addirittura operistica, a pezzi rock, metal, e di nuove tendenze di cui non conosco neppure i nomi: mi innamoro delle canzoni, ecco tutto.
Una delle mie preferite, in assoluto, è: Dove arriva quel cespuglio, di Battisti e Mogol.



Secondo te, una serata romantica con finale hot come dovrebbe essere? Dove si dovrebbe svolgere?

Su una barca, un grosso gozzo in legno, con una piccola cabina e tanto spazio sul prendisole... Oppure, in montagna, all’aperto, magari dopo un bivacco. Consumata in tutta segretezza e silenzio, in un sacco a pelo, con la speranza che gli altri non si accorgano di nulla.
Perchè si sa, dopo un bivacco, bisogna farlo obbligatoriamente, con una persona appena conosciuta e che, magari, non incontrerai mai più.
E’ la prassi!


Adesso le domande si fanno più hot.... rispondi solo se vuoi


Brrr... ci proverò, vi deluderò e perderò fino all’ultimo lettore, se mai ne ho avuto uno...


Ti piacciono i film porno?

Assolutamente no!
L’unica cosa che mi piace del famosissimo Rocco Siffredi è la simpatia e l’inattesa intelligenza.
Però devo riconoscere che i film porno, in Italia, hanno portato una ventata di rinnovamento, in una cultura stantia, clericale, falsa e, spesso, disgustosa.
Credo che molte donne di oggi debbano la libertà sessuale che stanno vivendo, anche in casa col marito, ai grandi movimenti post sessantottini e ai film porno, che hanno reso più accettabile, per il maschio italiano, che anche una fidanzata o una moglie, può avere dei desideri erotici e l’esigenza di provare un vero orgasmo, insomma le hanno concesso di essere anche donna, e non è poco.
Viva Moana Pozzi e persino Cicciolina (che però mi è antipatica).


Ti piace masturbarti e/o usare giocattolini erotici? Se si di che tipo?

Mi piace come completamento a un rapporto che mi ha particolarmente “ispirata”.
Mi piace riepilogare, da sola, nella tranquillità del mio posto segreto, i momenti più belli e intensi di quello che ho vissuto.
Spesso attendo di essere da sola per gustare meglio, per centellinare, quel piacere che mi ha travolta qualche ora prima... amo ricordare e ripassare il piacere che mi ha pervasa.
Non uso niente... faccio tutto da sola. ;)


Hai mani avuto esperienze con una donna?

Solo on line, verbali intendo; raramente e per una strana condivisione di dolcezze che mi è nata grazie ad alcune persone speciali, conosciute sul web.
Nonostante ciò che scrivo non ho mai baciato una donna in vita mia.
Però devo confessare che se incontrassi un paio di “ragazze” con cui ho stretto un’amicizia particolare, tramite internet, non so come mi comporterei.
Sono persone bisex.
Una in particolare, mi ha raccontato la sua storia, che ho poi pubblicato con il titolo: La fata di ferro. E uno dei racconti che amo di più.
E una altra, tenerissima, mi ha chiesto il permesso di chiamarmi: mammina. Meglio non specificare cosa pretenderebbe da me, quella discola monella!


Posizione preferita?

Un po’ tutte. Ho un partner fantasioso che non disdegna di trascinarmi in complicati e veloci rapporti, un po’ dovunque.
Mi piace molto farlo in auto, sul sedile posteriore.
A letto, la preferita è di fianco, molto riposante.
Tutto qui!


Ti sei mai eccitata scrivendo o leggendo un racconto erotico/sensuale?

Si. Leggendone alcuni, si.
Scrivendo, mi serve eccitarmi per tastare il polso delle situazioni che sto descrivendo se, come si suol dire, mi “bagno” un pochino e mi gira un po’ la testa, è probabile che stia raccontando in modo eccitante, quelle determinate scene.
Quando scrivo mi tengo un po’ in astinenza, per essere più motivata... il mio lui passa, mi vede intenta al PC, lancia uno sguardo schifato e se ne va.


Cosa consiglieresti alle nostre lettrici per rendere più hot le loro serate?

Di recitare e di permettere al proprio partner di farlo a sua volta, senza remore.
Di aprire una parentesi nella loro quotidianità e di avvisare il loro partner che vogliono giocare, per qualche ora, lasciando fuori dalla stanza i pregiudizi, le convinzioni sciocche, i convenevoli e le repressioni sessuali.
Quando facciamo l’amore, le nostre ghiandole emettono delle sostanze che funzionano come una droga naturale: è un’azione benefica, non un problema.
Bisogna accettare e capire questo cambiamento di ottica e viverlo senza freni né inibizioni.
Lasciatevi tutto alle spalle, concedetevi due ore da protagonisti, siate chi vi pare e giocate come vi pare.
Vivete il sesso come un’avventura in un mondo che non finisce mai di stupirvi. Siate aperti.
Inutile dire che, nell’immaginario del maschio l’abbigliamento intimo gioca un ruolo importante.
I mie consigli sono: usare le calze ma non le autoreggenti.
Il silicone è sintetico, a contatto con le dita, abbassa l’eccitazione.
Tenete sempre addosso una gonna o un top che vi cinga in vita, ha un effetto potente su di “lui”.
E in fine, quando si ha il seno molto grande (come il mio) e il tempo e la vita, lo hanno un po’ appesantito, portare sempre un reggipetto, magari a mezza coppa, oppure elasticizzato.
I signori uomini: prima consumano allegramente ma, dopo, valutano... non vi fidate e non abbassate mai la guardia.
Per quanta confidenza abbiate col vostro uomo tenete sempre celati i vostri segreti di bellezza, gli artifici a cu ricorrete per esaltare la vostra femminilità.
La donna è un opera d’arte e va ammirata una volta “finita”, nessuno dovrebbe assistere ai magheggi dell’artigiano per renderla meravigliosa.


Ai nostri lettori?

Di apprezzare la bellezza della propria donna, senza farsi condizionare troppo dai canoni imposti dai mass media.
Amate la vostra donna e guardatela nell’insieme, gustatevi le sensazioni uniche che solo lei vi può dare... le Pin-up restano sogni fotografici e magari, se all’improvviso ne incontraste una vi deluderebbe: perchè una persona non è una fotografia.
Non siate gelosi, accettate che la vostra donna possa avere, come voi, delle pulsioni verso altri maschi: è normale.
Non opprimetela, sorridetene con lei.
Non siate gelosi del sesso, il sesso è un gioco, non è la vita.
Non siate morbosi.
Cercate di capire, nei suoi sogni, cosa desidera la vostra donna e cercate di accontentarla, con buon gusto e intelligenza.
Non arrivate mai al tradimento, cattivo, segreto, vergognoso e umiliante.
Non vi comportate in modo da invogliarla a tradire a sua volta, per la vostra grettezza o per il tentativo di prevaricarla.
Se, come coppia, scoprite di desiderare rapporti particolari o con terze persone, fate questo percorso insieme, pian piano.
Godetevelo come gioco occasionale e senza alcuna ingerenza sui veri valori della vostra unione.
Il piacere è la “Mirabilandia” degli adulti: mettetevi in gioco, potrebbe essere la soluzione migliore. Perchè se qualcosa non va, verrà fuori, comunque e male.
Se non credete a me, guardate le statistiche sulla durata delle coppie, oggi.


Un desiderio?

E’ naturale... scrivere qualcosa di bello e vederlo in edicola, tradotto  anche in inglese, magari.
Eros allo stato puro!


Dove possiamo leggere i tuoi racconti?

Li pubblico sempre su un sito che si chiama Milù, autrice Giovanna, e anche sul mio spazio web.


Dove possiamo acquistare i tuoi ebook?

Non mi sentirei onesta a chiedere soldi per i racconti che ho scritto, non tanto per le idee che potrebbero essere anche buone, quanto per l’attenzione qualitativa che ho potuto porre nello scriverli.
Lavoro e devo badare anche alla casa, sono molte le cose che non ci possiamo permettere, e scrivere è un lusso: spesso lo faccio di notte, un po’ assonnata.
Sto preparando delle cose più accurate, adesso, ho qualche aiuto... magari se viene fuori qualcosa di buono, cercherò di venderlo per recuperare un po’ di spese.
Comunque, sotto forma di libri o e-book, gratuiti e scaricabili, sono sia su Scribd (Giovannastory) che su Meetale (Giovanna).


Il tuo blog?

Non ho un blog, non riuscire  a tenerlo per mancanza di tempo, sono su Facebook con una piccola pagina, sempre come Giovanna Storie.

Però... ho un blog nel cuore, da un po’: il vostro. Perchè mi avete accolta con grande affetto; perchè mi piace molto seguirvi e mi gusto tutti i vostri post.
Li trovo meravigliosamente in linea con il mio modo, soft ma intrigante, di vedere l’erotismo raccontato.

Grazie di cuore per avermi fatta sentire una vera “Star”.

by “Somniantis” di Sogni Sensuali

Capri, Maggio 2013

Note finali:

A seguire la versione in Inglese (English version)