i racconti di Milu
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Dopo quell’episodio, con Alice, non successe più nulla per qualche giorno, io ogni volta che la guardavo mi sentivo irrimediabilmente in colpa. Poi a farmi stare male ancora di più, erano i complimenti che la mamma e mio fratello mi facevano tutte le sere che rientravano a casa dopo la giornata di lavoro……..

“Per fortuna che ci sei tu Loris, se no Alice chissà come farebbe………”

Ad ogni apprezzamento, il mio pensiero andava ad Alice con in bocca il mio cazzo duro……

“Figurati mamma, sono suo fratello, se non l’aiuto io……”

Dopo quindici giorni, un pomeriggio, Alice si mise a letto per riposarsi, lei era molto stanca per i tanti esercizi di riabilitazione e anche per lo studio che la lasciava estenuata. Dover recuperare otto anni di scuola in poco tempo era una impresa colossale. Io le davo una mano, ma le basi erano quelle della quinta elementare e quindi le difficoltà si dimostravano a volte insormontabili.
Già, non sapeva le tabelline, ma in compenso, io per aiutarla, gli avevo insegnato a fare bene un pompino con l’ingoio!!!!
Dicevo, quel pomeriggio, mentre lei riposava, gli ormoni impazziti, mi comunicarono che era necessaria una bella sega, per calmare i miei bollenti spiriti e per rilassarmi. Mi avvicinai così alla mia libreria, spostai i libri di scuola esposti in bella mostra e tirai fuori una ventina di video porno, che erano lì nascosti, ne scelsi uno e poi, dopo averlo inserito nel dispositivo, mi sdraiai sulla poltrona in sala e abbassando il volume al minimo, aprii la patta dei pantaloni ed estrassi il cazzo, già mezzo barzotto.

Sullo schermo una ragazza bionda, in ginocchio, adorava il poderoso cazzone di un giovane nero che stava di fronte a lei in piedi, l’uomo impugnava il cazzo alla base e lo usava come se fosse una clava schiaffeggiando il viso della ragazza.
Guardai il mio cazzo e lo giudicai un gran bel pisellone, ma poi lo confrontai con quello del nero e mi parve che il mio fosse come un fuscello vicino a un tronco. Il viso della donna si spostava a destra e a sinistra ad ogni colpo di cazzo che riceveva.
Io non sono un sadico e non mi piace dare dolore, ma il fatto di sottomettere una donna, è certamente uno dei miei sogni proibiti, che mi affascina moltissimo, mi stimola e che accende particolarmente i miei sensi.
Avevo il cazzo durissimo ed ero molto concentrato, ora l’uomo aveva smesso di schiaffeggiare le guance paonazze della biondina e prendendola per i capelli la attirava verso il suo cazzo per farselo prendere in bocca………..

“Cosa stai guardando???”

Per un lunghissimo attimo non seppi cosa fare, mi mossi come un burattino disarticolato, avrei voluto spegnere il video, mettere nei pantaloni il mio pene, alzarmi dalla poltrona, rispondere alla sua domanda…… E invece non feci proprio niente, sorpreso e imbambolato, esterrefatto, balbettai…….

“Ma, scusa, ma tu , ecco, non eri a letto, cioè come hai fatto ad alzarti? ……”

“Con tutta la ginnastica che faccio se non riuscissi ancora a muovermi da sola………”

“Si, ma, io stavo guardando un film…. ma adesso spengo e così tu puoi guardare la tv…..”

“Aspetta, voglio guardare anche io, così imparo qualcosa di nuovo……”

Si sedette sulla poltrona davanti a me, sportivamente e forse ingenuamente aveva indossato una camicia molto corta e sotto era con la patatina libera.
Intanto il ragazzo di colore stava spogliando la bionda e comparve un rigogliosissimo seno, ad occhio poteva essere una quinta o forse sesta misura. Lui la fece sedere su una poltrona e gli si avvicinò ancora con il gigantesco cazzo al viso……….

“Mamma mia Loris, ma che cazzo grosso che ha quello lì!!!”

“E si, i neri di solito lo hanno più lungo e grosso di noi bianchi, arrivano anche ai trenta centimetri!!”

“Aspetta prendo il righello………”

“Ma no, dai vieni qui guarda, il mio è ventidue aggiungi più o meno quattro dita delle mie…. Ecco così sono trenta centimetri…..”

Dopo questa rapida misurazione, rinfoderai il cazzo dentro le mutande e tirai su la zip dei pantaloni. Lei si sedette sul bracciolo imbottito della poltrona vicinissima a me e passando una mano sui pantaloni, me lo accarezzò sulla cappella……

“No dai Alice, lasciamo stare, io già penso sempre a quello che c’è stato fra di noi e mi sento male…….”

“Io non mi sento male…. Anzi io mi sono divertita con te….. E’ stato un bellissimo gioco…….”

“Si amore, non è stato proprio un passatempo, insomma la vita non è come la vedi tu, qui c’è di mezzo il sesso ed è meglio che lasciamo stare……”

“Guarda Loris, ma tutta quella roba la vuole fare entrare nella bocca di lei. Non ci riesce credo sai??!!”

“Quella è una porno star, loro fanno questo di mestiere e sono molto abili a fare sesso…..”

“Hai ragione ce l’ha tutto in bocca…. Io non sono riuscita a farmelo entrare tutto in bocca l’altra volta…….”

“Vedrai Alice, quando avrai imparato con qualche ragazzo poi ce la farai di sicuro…..”

“Voglio provare adesso , tiralo fuori che voglio provare a fare come fa quella lì…..”

“Basta Alice, basta ti ho detto, non è normale siamo fratello e sorella……”

Si inginocchiò in terra e appoggiò il viso sul mio inguine, seguiva con le labbra il contorno sporgente del mio cazzo nuovamente duro……..

“Ti prego Alice, non fare così, per favore……”

Non mi ascoltava più, le sue delicatissime mani mi abbassarono al zip e mi aprirono i pantaloni. Poi ancora la sua bocca sugli slip e le labbra che partivano dai testicoli e si strofinavano lentamente fino alla cappella. I suoi occhi non smettevano un solo attimo di osservare con attenzione le espressioni del mio viso……….

“Alice, se fai così io non resisto, non lo fare per….fa…vo…reeee…….uuummmhhhhh”

Mi abbassò la parte anteriore degli slip, ancorando l’elastico sotto le mie palle. Impugnò il cazzo e se lo portò alla bocca, lo leccò a lungo come una professionista navigata, poi fece scomparire nel suo cavo orale la grossa susina della mia cappella. Mi soppesò i coglioni, come aveva visto fare poco prima alla porno star del video, mentre con la bocca spinse verso il basso, scivolando sull’asta del mio pene fin oltre la metà. Poi risalì lentamente fino all’estremità della cappella, la leccò ancora suggendo la lacrima trasparente e filante che mi usciva dal meato. Come a prendere la rincorsa, scese velocemente verso il basso e io vidi scomparire quasi del tutto il mio cazzo nella sua profonda cavità. Risalì ancora, ma lo fece velocemente e altrettanto rapidamente ridiscese, aveva iniziato un pompino vero e proprio. Ad ogni affondo sentivo la cappella battere contro la sua gola, fin quando percepii le sue labbra contro i peli del pube. Ce l’aveva fatta, se lo era ingoiato tutto fino alla radice. Quando gli sborrai in bocca, la sentii deglutire rumorosamente e fin quando i miei schizzi non ebbero termine lei se lo tenne ben piantato dentro la gola. Mi liberò il cazzo e mi guardò negli occhi sorridendo felice………..

“Loris, sono stata brava?”

“Siii, siiii, Alice, sei stata fantastica, veramente bravissima……”

“Ma tu per me non puoi fare niente?”

“Ok, te lo faccio per insegnarti, così capisci come fa una ragazza a godere…….”

“Si, Loris, insegnami, cosa devo fare?”

“Sfilati sta camicia e mettiti in poltrona, apri per bene le gambe e poi vedrai……”

Lei si tolse la camiciola e rimase nuda, quindi si adagiò seduta sulla poltrona e spalancò le cosce, io mi inginocchiai a mia volta fra le sue gambe e iniziai a leccarla. Partii dall’ombelico, penetrandolo con la punta della lingua, poi scesi sulla peluria e ne assaporai il gusto, trovai la fenditura chiusa e allora feci scorrere la lingua fra le grandi labbra aprendo un varco fra di esse.
Percepii il clitoride alla confluenza delle piccole labbra e mi soffermai a lungo, poi ancora più in basso, fra le pieghe rossastre della sua piccola, deliziosa e vergine caverna. Infilai all’interno la punta della lingua e la scopai con piccoli e veloci colpi………………….

“Ummmhhhhh…… Lorisssss………, che belloooo…..aahhhhhhhhhhh, bellooooooo………”

Intinsi nella figa il polpastrello del dito medio della mia mano destra e dopo averlo ben lubrificato penetrai fra le sue natiche alla ricerca del suo forellino anale, lo trovai e lo solleticai tutto attorno, poi provai a forzarle il buchetto spingendo il dito all’interno delle sue calde viscere. Durante questa operazione, più volte estrassi il dito dal suo buco del culo e lo lubrificai con la saliva, facendomelo scorrere ripetutamente in bocca, poi lo riinfilai all’interno. Leccavo il clitoride e la inculavo con il dito che ora scorreva liberamente all’interno del suo splendido culetto. ………..

“Siii. Lorissss…. Siiiiiii, continuaaaaa, continuaaaa, è il gioco più bello della mia vitaaaaa……
Oooohhhhh…. Non capisco più niente… cosa succedeeee. Ooohhhhhhh, mi sento mancareeee, siiiiiii, Lorissss…… Non smettereeeee maiiiiii, siiiiii, siiiiiiii….Ahhhhhhhhhhh, ahhhhhhhhh, ahhhhhhh……. Uummmhhhhhhh……..uuummmhhhhhhh……….”

Era semplicemente venuta, era stato il primo orgasmo della sua vita. Stava con la testa rovesciata all’indietro oltre la spalliera, gli occhi chiusi, il respiro affannoso, le mani erano ancora artigliate sui braccioli della poltrona con le unghie parzialmente conficcate nella pelle del rivestimento. Apriva e chiudeva le gambe con movimenti a scatto fin quando sentii a poco a poco che il respiro si regolarizzava e le braccia a questo punto caddero abbandonate oltre i braccioli. Dopo parecchi lunghissimi minuti, riaprì gli occhi e mi guardò, nei suoi occhi velati, erano evidenti le tracce dell’intenso piacere provato in precedenza………..

“Grazie Loris, grazie, non so cosa mi è successo ma è stato bellissimo, credevo di svenire, ma mi piaceva proprio tanto!!!”

“Alice, sei dolcissima, hai avuto un orgasmo, è la stessa cosa che è successa a me prima quando ti ho sborrato in bocca; quello è l’orgasmo maschile, mentre quello che hai provato tu è l’orgasmo femminile. Ogni volta che farai sesso con un ragazzo potrai provare questo piacere così intenso…..”

“Che bella la vita, Loris, sono fortunata ad essere uscita dal coma, se no queste cose non le avrei mai provate e devo dire grazie a te fratellone mio!!!”

Già, doveva ringraziare me! Io, come dopo la volta precedente, mi sentivo una vera, grande merda!! La sera a cena, mangiai poco e velocemente poi uscii a prendere una boccata d’aria fresca. Volevo trovare la pace interiore, quella che mi avrebbe consentito di ragionare razionalmente e magari di trovare la soluzione al problema. Pensai di andarmene da casa, di trovarmi un monolocale da qualche parte, isolandomi dalla mia famiglia, ma poi per svariati motivi, respinsi questa soluzione. E se ne parlassi con qualcuno della famiglia? Umm, mia madre no, era troppo puritana e non avrebbe capito. Mio padre? Peggio che andar di notte…. Poi pensai a Dario, il mio gemello, beh, lui era mio coetaneo, magari poteva comprendermi, consigliarmi, aiutarmi a trovare una soluzione….. Si, pensai, devo parlarne con lui…….
Il giorno seguente, era di sabato, e approfittai che in quel giorno della settimana Dario non lavorava per farmi avanti……….. Così al mattino, verso le otto mi svegliai e lasciai che mio fratello continuasse a dormire nel suo letto, che stava proprio di fianco al mio. Verso le dieci scesi e mi infilai le pantofole, poi mi avvicinai alle finestre e sollevai le persiane. La luce del giorno, invase la camera e Dario aprì gli occhi abbagliato da tanta luminosità. Si alzò e a piedi nudi andò in bagno, dopo pochi minuti rientrò e si rimise sotto il lenzuolo girandosi su un fianco per continuare a dormire………….
.
“Dario, scusa, io ti dovrei parlare………”

“Magari più tardi vorrei dormire ancora un po’…..”

“No Dario, è importante, devo parlarti adesso……….”

“Dai, parla, chissà che sarà di così importante…….”

“Svegliati bene per favore…….”

“Si, tranquillo, con sta cazzo di luce, sono sveglissimo!!!!”

“Allora, concentrati per favore……. Tu sai che, insomma io sto seguendo Alice…..”

“Si lo so, era questa la cosa importante???”

“No, aspetta, è una situazione piuttosto complicata…….”

Spiegai a Dario per filo e per segno tutto quello che era successo tra me a Alice, alla fine lui mi guardò incredulo e inebetito…….

“Ma tu sei un pazzo scatenato, un maiale bastardo, sei un approfittatore, un verme schifoso, non ci sono parole per definirti. Tu lo sai che lo devo riferire a mamma e papà vero????”

“Dario, ascoltami ancora un attimo per favore… Che ho sbagliato lo so anch’io e se mi sono rivolto a te non era per sentirmi insultare!!! Ti sto chiedendo semplicemente aiuto, lo capisci cazzoooo????”

Mentre gli raccontavo nei minimi particolari quanto avvenuto con nostra sorella, avevo notato che lui si teneva le mani sul pube come a voler coprire la sua erezione. Forse, pensai, ho trovato la chiave per ammorbidire mio fratello……

“E poi Dario, ho notato che anche tu non sei insensibile al racconto che ti ho fatto, hai il cazzo duro o no????”

“No, ma che dici, figurati……”

“Se hai il coraggio togli le mani da lì sopra……”

“Ma che dici, sei scemo sai!!!”

“Togli le mani da lì!!!!”

Quando alzò le mani vidi chiaramente la sua incontenibile erezione……….

“Ti sei eccitato eh??? Cos’è che ti ha stuzzicato? Quando ti ho descritto il suo corpo? O quando me lo ha succhiato??? Oppure quando le ho leccato la figa???”

“Io al mattino ce l’ho sempre duro, non c’entrate niente tu e Alice!!!!”

“Prima, quando ti sei alzato per andare a pisciare, ce l’avevi duro come succede tutte le mattine anche a me……. Ma adesso, non è più la stessa cosa……… Ti è venuto duro a sentire il mio racconto!!!!”

Mi accorsi che aveva perso la sua aria di superiorità e che erano cadute le sue sicurezze. Anche lui era debole di fronte a ciò che gli avevo raccontato…………

“Beh cazzo, mi racconti di figa, culo, tette, pompini e leccate di fregna… Anche un santo si sarebbe eccitato!!!”

“Ecco, bravo, mettiti allora nei miei panni, tu ti ecciti solo a sentirne parlare, mentre io me la sono trovata nuda sotto la doccia, mi ha chiesto di lavarla con le mani e non con la spugna….. Volevo che lì davanti provvedesse a farlo da sola ma lei ha insistito perché lo facessi io…….. Sai cosa vuol dire una creatura angelica con un corpo da donna bellissima??? Sai cosa significa lavarle la figa passandole le dita fra le labbra??? E’ nostra sorella, è vero, ma sono sicuro che ci saresti cascato pure tu!!!!”

Dario a questo punto rimase in silenzio, era ammutolito dalle mie argomentazioni, lo vidi pensieroso per un bel po’, poi mi guardò negli occhi e mi disse:

“Loris, ma tu adesso, che cazzo vuoi da me??? Io non dico niente a nessuno, anche perché ho compreso le tue dissertazioni sull’argomento, ma ormai sono situazioni che sono già successe, non puoi tornare indietro…….”

“Ascolta Dario, per quel che è successo, ci metto una pietra sopra, ma il discorso deve essere proiettato su quanto potrà ancora succedere…. Devi capire una cosa, io non sono un santo è chiaro, ma è lei che è famelica di sapere, di provare, di esperimentare, di guardare, toccare e quant’altro!!!”

“A quanto mi dici lei vuole recuperare il terreno perduto, ma perché non lo fa uscendo e conoscendo altri ragazzi, invece di “giocare” con suo fratello???”

“Dario, devi calcolare che lei fino a venti giorni or sono era ancora in coma e non possiamo pensare di mandarla allo sbaraglio fuori, in mano a tutti i maschi “cannibali” che ci sono in giro!!!”

“Certo che a sentirgli fare determinati ragionamenti ancora non è pronta per affrontare il mondo esterno!!”

“Va beh Dario, ok, ti ringrazio per avermi ascoltato, avevo bisogno di sfogarmi e di confessare a qualcuno sta situazione. Mi raccomando acqua in bocca con papà e mamma, in qualche modo troverò la soluzione al problema…..”

“Ok tranquillo, sarò muto come una tomba!! Certo che a questo punto sono pure un po’ invidioso, mentre io sgobbo al bar tu ti scopi Alice!!! Nel cambio non è che ci guadagno molto!!!!”

“Eh, eh, eh, io starei volentieri al posto tuo, sarei meno in imbarazzo e non avrei tutto questo peso da portare sulle spalle…..”

“Va beh dai, vado in cucina a prendermi un caffè…..”


La situazione precipitò il sabato seguente, Alice, Dario e io eravamo soli in casa, quella mattina verso le dieci, mentre noi maschietti dormivamo ancora a nostra sorella venne la bella idea di prepararci la colazione e di portarcela al letto.
In effetti ormai si muoveva benissimo e non aveva più bisogno di nessuno che fisicamente la sostenesse. Ormai necessitava di acquisire esperienza e di studiare per recuperare gli anni di scuola persi. Con il mio aiuto infatti stava riuscendo a proseguire nello studio che comprendeva l’intero programma dei tre anni di scuole medie.

“Ehi dormiglioni!!! Sveglia, vi ho portato la colazione!!!”

Mi svegliai di soprassalto e vidi le persiane sollevate e la luce che aveva invaso la nostra camera.
Lei stava in piedi tra i nostri letti con un grosso vassoio sul quale vi erano posate due tazzine fumanti di caffè e una quantità considerevole di biscotti. Alice era perfettamente in controluce e indossava la solita cortissima camicia da notte, assolutamente trasparente. Vidi Dario stropicciarsi gli occhi e poi notai il suo sguardo cadere fra le gambe di Alice. Dalla nostra posizione potevamo fargli una bellissima radiografia, persino i peli pubici si vedevano chiaramente. Mi alzai buttando il lenzuolo da una parte e mi mostrai nudo come un verme a lei, come tutte le mattine appena sveglio, avevo il cazzo impennato e io con noncuranza mi incamminai verso il bagno……

“Grazie Alice, metti tutto sul comodino lì in mezzo ai letti, io vado a fare la pipì……..”

“Si, metti pure lì, grazie, vado anch’io un attimo in bagno…….”

“Mamma mia, ma siete uguali anche lì……….”

“Emmm, si Loris e io siamo uguali in tutto, anche lì….”

“Ho proprio due bei fratellini, anche tu Dario mi insegnerai delle bei giochi come ha fatto Loris?”

“Ecco, veramente, non lo so, io devo sempre lavorare e non credo che ci riesco, scusa ma vado un attimo a fare la pipi……”

Dario entrò in bagno e mi guardò, poi sottovoce mi disse……..

“Loris, che devo rispondergli, mi ha chiesto se gli insegno anche io dei bei giochi!!!”

“Ecco, vedi, è un casino, lei non capisce che cosa vuol dire che siamo fratelli, per lei è tutto un gioco!!!”

“Già un bel gioco del cazzo però!!!!!”

“Si, proprio un gioco del cazzo!!!”

Ritornammo in camera e ci infilammo sotto le coperte, lei non c’era più, tirammo un sospiro di sollievo e iniziammo a fare colazione. Ma, dopo poco tempo lei comparve, era nuda, integralmente nuda……….

“Mi sono messa anche io come voi, tutta nuda, ho fatto bene??”

Dario rispose per primo………

“Emmhhh, si, si, hai fatto bene, è bello stare in casa tutti nudi, è un bellissimo gioco……..”

“Dario anche secondo te io sono bella come dice Loris?”

Mio fratello aveva il cazzo duro che puntava sotto il lenzuolo formando una piccola capannina e io non ero da meno………

“Si, ha ragione Loris, sei bellissima……….”

“Anche tu hai il cazzo duro?”

“Ma chi te le ha insegnate ste parole????”

“Me lo ha detto Loris che si chiama così!!! Mi faresti vedere anche il tuo se è proprio uguale al suo??”

“No Alice, è meglio di no, è meglio che te ne torni in cucina……..”

Lei si girò velocemente verso la porta e uscì dalla camera. Guardai Dario e lui sollevò le braccia con una mimica che voleva significare: Ma che gli è preso????
Terminammo la colazione e poi ci infilammo gli slip e uscimmo dalla nostra camera. Sentimmo dei singhiozzi provenire dalla cucina, ci allarmammo e velocemente ci dirigemmo in quella direzione……

“Alice, ma che fai? Perché piangi? “

“Mi avete mandata via!! Non volete giocare con me!!!”

E Dario….

“Ma no, figurati, solo che dovevamo finire la colazione……”

“Tranquilla Alice, calmati, adesso Dario ti accontenta……….”

Dario, si aprì i pantaloni e glielo fece vedere……………

“Posso toccarlo?”

“Sarebbe meglio di no, non perché non voglio giocare con te, ma sai siamo fratelli e…..”

“L’ho toccato a Loris, posso toccarlo anche a te…….”

“Va bene, toccalo!!!”

Alice lo toccò e quel delicato sfioramento causò naturalmente l’erezione immediata al mio fratellino Dario. Mi misi di fianco a lui e tirai fuori pure il mio, eravamo veramente identici, sia come forma sia come misura……….

“Alice vuoi fare a Dario quello che hai fatto a me?”

“Si mi piacerebbe tanto…….”

“Però poi andiamo in cameretta nostra e facciamo un altro gioco vuoi???”

“Si che bello, si, va bene…….”

Glielo prese in bocca per qualche minuto, poi compresi che Dario era sull’orlo del precipizio e la fermai…..

“Alice, adesso andiamo in cameretta……..”

Dario, mi guardava come un ebete, non capiva dove volevo arrivare, io come sempre mi era successo, scordai le mie remore morali e psicologiche e dominato dagli ormoni, condussi Alice in camera nostra, chiusi la porta a chiave e una volta dentro, mentre Dario, in silenzio, mi osservava allibito e sempre più esterrefatto ……..

“Alice, tu hai diciotto anni e sarebbe ora che tu provassi a prenderlo sai???”

“Emmmhhh, prenderlo… nella… fighetta????”

“Beh si, anche nella fighetta……”

“Come anche, non capisco….”

“Ti spiego una cosa, le donne, di solito lo prendono nella fighetta e anche da un'altra parte……”

“Nella bocca…..”

“Ecco, si, certo, anche nella bocca, ma soprattutto lo prendono nel…… culetto…..”

“Qui, dietro, dentro al buchino piccolo del sedere? “

“Si, brava, proprio lì, nel sedere…..”

“Ma ci entra il tuo coso lì dentro?”

“Noi siamo in due e per una donna come te, è bellissimo prenderne due assieme sai???”

“Ma come si fa, io non so, spiegami…..”

“E’ meglio che ti facciamo vedere sai?? Allora, adesso tu ti metti nel letto a pecorina…..”

“A pecorina????? Cosa vuol dire???”

“Già, tu non lo sai, ecco mettiti in ginocchio sul letto…. Ecco, si così, girati di là.. ok bene, appoggia i gomiti sul letto, si perfetto, cosìì…..”

“Loris, non è meglio se lasciamo perdere…….”

“Tranquillo Dario, Alice vuole imparare, me lo ha chiesto lei……”

“Boh, se lo dici tu……”

“Alice, adesso, ti metto un po’ di cremina nel buchetto dietro…….”

Le spalmai un gel che avevo comprato tempo prima in farmacia tutto attorno al buco del sedere e penetrandola con un dito gliene feci entrare parecchio anche dentro. Era un gel lubrificante e al tempo stesso lievemente anestetizzante. Lei non disse nulla e a questo punto invitai mio fratello a sdraiarsi sul letto supino e feci posizionare Alice a cavallo sopra al suo cazzo duro. Dario con la mano guidò la cappella verso l’orifizio vaginale e poco per volta, con la massima delicatezza possibile la penetrò…………

“Dariooo, mi fa maleee, cosa succede??? Non è bello questo gioco…… “

“Alice, sei ancora vergine e un po’ male deve farlo, ma poi vedrai che il dolore scompare e comincerà a piacerti tantissimo….”

Alice soffrì almeno per una decina di minuti buoni, poi la vidi rilassarsi e prendere il ritmo cavalcando Dario con movimenti lenti……….

“Aaahhhhhhh, uuummmmm, belloooo, bellooo, siiiiiiii, adesso è bellissimoooo, sono una donna adessoooo, donnaaaa, siiiiiii, siiiiii, ooohhhh, Darioooo, uuummmhhhhh……..”

Dario la teneva per i fianchi e le dava la giusta cadenza, lei saliva e scendeva, teneva il capo rovesciato all’indietro, una cascata fluente di capelli biondi danzava con lei, poi lei si piegò in avanti appoggiando i palmi delle mani sulle spalle di Dario, lui le prese in mano le tette e gliele strizzò delicatamente, in quel momento salii sul letto e mi posizionai dietro di lei. Vedevo il cazzo di mio fratello entrare e uscire quasi del tutto dalla figa di Alice, una piccola macchia di sangue si era depositata sul bianco lenzuolo in corrispondenza delle palle di Dario. La verginella aveva perso una parte della sua illibatezza, ora toccava all’altro buco. Vedevo le sue natiche separate e il lembo di pelle, che separava i due orifizi, molto teso, lucido per effetto della abbondante crema che io avevo spalmato in precedenza. Il mio cazzo era dolorosamente duro, puntai la mia cappella contro il foro anale e poi spinsi con decisione, il mio glande superò l’ostacolo e si incuneò all’interno dell’intestino di lei. Non ci fu da parte di mia sorella alcuna reazione, la crema anestetizzante funzionava; spinsi ancora e iniziai a scoparle il culo penetrandovi a fondo. Lei iniziò a mugolare……….

“Ummmhhh, siiiii, Lorissss, siiiiii, siete grandiii, che bellooo, bellooo, i miei fratelloniii…… siiiiiii……”

Con Dario, raggiungemmo ben presto un ritmo regolare, entravamo e uscivamo contemporaneamente, sentivo il suo cazzo scivolare contro il mio, essi erano separati da una sottile membrana di pelle, pensai alle meravigliose sensazioni che lei si gustava in questo momento. Compresi dai suoi movimenti e dalle sue esclamazioni che Alice stava per venire……..

“Continuateee, ancoraaa, ancoraaaa, non vi fermateee, siiiiii, siiiiii, cosìììì, cosìììììì, ooohhhh….. ooohhhhhh, aahhhh, aahhhh, aahhhhh, siiiiiii, vengoooo, vengoooo, vengooooo, siiiiiiii, mmmmhhhhhh, mmmmhhhhh……….”

Simultaneamente a lei sborrai, come mai mi era successo prima, fu un torrente in piena, avevo l’impressione di non finire mai, poi mi accasciai sui suoi glutei e l’abbracciai da dietro, la tenni stretta a me affettuosamente, con tanto amore e tantissima passione. Le baciai ripetutamente la schiena poi mi sollevai e scesi dal letto, avevo il cazzo che ancora gocciolava sperma denso e i lacci che si formavano rimanevano appesi e tremuli alla mia cappella.
Dario la abbracciò a sua volta e abilmente la mise sotto di se, la penetrò a fondo con violenti colpi di cazzo e poi all’improvviso si sfilò repentinamente, il suo membro impennato schizzò molte volte, colpendo persino il viso e i capelli di Alice, alla fine lo vidi depositare una pozzetta di sperma sopra e attorno all’ombelico.

“Wow, Alice, sei fantastica, la più bella ragazza che io abbia mai scopato in vita mia”

“Grazie Dario e grazie pure a te Loris, sono tornata alla vita, ho passato otto lunghi anni al buio, staccata dalla realtà, ora voglio recuperare, sono sicura che sto iniziando benissimo con voi. Lo so siete miei fratelli e non è normale, ma per me è sicuramente meglio con voi che con un qualsiasi ragazzo sconosciuto che magari non mi ama come mi amate voi.”

“Belle parole Alice, stai crescendo in fretta, non fisicamente dico, lì sei già apposto così come sei, parlo della tua mente che sta immagazzinando velocemente tutto ciò che gli passa anche solo vicino. Cosa ne pensi Dario?”

“Beh si, sono passati meno di trenta giorni e hai fatto dei passi da gigante…….”

“Oggi sei una donna, prima eri vergine, ora non lo sei più e se tu lo vorrai noi ti potremo insegnare tante altre cose carine……”

“Ok ragazzi, vado in bagno a darmi una lavata, ho sperma che mi cola dappertutto ah,ah,ah…..”

“Dario, andiamo anche noi, che ne abbiamo bisogno, la ragazzina ci ha fatti sudare!!!!”

“Si, è meglio…….”


Una settimana più tardi questo meraviglioso idillio fra di loro, rischiò di naufragare a causa della loro mamma che un giorno…………….


La prossima puntata vi spiegherà ampiamente tutte le ripercussioni che si verificheranno in seguito alla scoperta che fece la loro mamma……….


Buon sesso a tutti da
Ombrachecammina

Fatevi coraggio, scrivetemi e vi prometto che non vi mangio………

e-mail : alexlaura2620@libero.it