i racconti di Milu
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Era andata a un ricevimento in l’alta società si ritrovava periodicamente; suo marito lavorava in una grande azienda multinazionale. A quel tipo di feste c’è di tutto, personaggi dell’alta finanza, gente molto ricca, e sicuramente anche persone del sottomondo che forniscono di cocaina questi ricchi annoiati.

Il suo Toni  era laureato aveva trentadue anni, alto e prestante, un bel tipo che piace, e l’aveva portata a quel ricevimento perchè parteciparvi era utile alla sua carriera.

Dopo il ricevimento di fine anno per la chiusura dell’anno contabile, suo marito per la prima volta le aveva chiesto di accompagnarlo, da allora erano stati invitati a tutti i ricevimenti che venivano organizzati, di cui gli ultimi presso la Villa del Presidente della società. Lei, per fare onore a suo marito, si era sempre vestita con grande cura, ed era sempre stata gentile e sorridente, anche se in verità stava per lo piu’ ad ascoltare le chiacchiere delle signore, mogli di quei dirigenti.

Una delle consuetudini che lei non conosceva era che i vari dirigenti si appartavano per giocare a carte in una saletta riservata. Quella saletta ( lo scopri’ successivamente) sembrava uscita da un film, un vero casino’, tavoli da carte, roulette ecc.

Il Presidente era un uomo sui cinquantacinque anni, atletico, sembrava che il suo unico vizio fosse il gioco, e con lui a giocare era stato invitato anche suo marito Toni, c’erano pure altri dirigenti di società collegate, vari imprenditori, un consulente legale, il banco lo teneva un ex croupier.

In quel gruppo Toni era l’ultimo arrivato, ma si sentiva lusingato per essere invitato in una cerchia cosi’ ristretta, si sentiva un privilegiato, e sapeva che qui si giocava anche la sua carriera.

Il suo capo lo aveva notato e sapendo che era ambizioso, e questo significava che salendo nella scala gerarchica, avrebbe avuto sempre meno scrupoli a scendere a compromessi. Il Presidente, aveva cominciato a invitarlo dopo che aveva visto che Toni aveva una moglie bellissima, dal nome interessante Virna, conosciuta al ricevimento di fine anno.

Virna era una ragazza di ventiquattro anni, che faceva voltare tutti al ricevimento, non solo perchè giovane, ma perchè nel suo portamento si vedeva che era molto sensuale; Virna era veramente bella, non altissima, meno di un metro e settanta, perfettamente proporzionata, le sue forme erano sode e piene. Quando arrivo’ al ricevimento portava un abito da sera, acquistato in un grande magazzino, ma che la fasciava come se avesse sposato le sue forme; era molto elegante e sensuale, il viso di un ovale perfetto dalle linee dolcissime, lunghi capelli castano chiaro.

Toni e Virna si erano sposati appena lui aveva finito l’università, lei era stata conquistata dal bel Toni già dal primo sguardo, formavano una bella coppia. Virna aveva già avuto esperienze, non era stato il suo primo uomo, e aveva avuto anche qualche esperienza saffica adolescenziale.

Da quando era con Toni, lo aveva sposato a 18 anni, e l’anno dopo aveva conseguito la maturità e da allora si era dedicata solo a fare la casalinga.  La loro vita era trascorsa tranquilla in questi sei anni. Solo in quest’ultimo periodo che la carriera di suo marito aveva preso una decisa impennata, venivano invitati a feste e ricevimenti, lei accompagnava il suo Toni come una brava moglie, anche se un po’ si sentiva fuori luogo con tutte queste signore mogli di dirigenti, che erano tutte piu’ grandi  di lei. Virna di vista piu’ o meno conosceva tutti. In particolare Virna stava vicino alla moglie del Presidente,  una donna di circa quarant’anni, attraente, in ottima forma, l’unica con la quale era riuscita a legare e che la trattava con un certo calore.

C’erano molte giovani donne alle feste, ma non si mischiavano mai a conversare con queste signore, e rimanevano sempre un po’ appartate. Chissà forse erano delle accompagnatrici. Comunque non erano mogli dei dirigenti.

Amanda la moglie del Presidente piaceva molto a Virna, era una donna con la quale si stava volentieri in compagnia oltre ad essere bella, lei era diversa dalle altre signore, e Virna si sentiva a suo agio solo quando le era vicina in mezzo a quella gente che la faceva sentire spaesata.

Si erano appartate su un divanetto per stare un po’ tranquille, quando ad un certo punto Amanda si interruppe a metà frase, si scuso’ con Virna e si alzo’. Solo allora Virna vide una donna bellissima, con un abito da sera nero, uno spacco laterale fino quasi all’anca, un décolleté da fare invidia alle star di hollyvood, capelli nerissimi; era alta, elegante, con un portamento altero.

Amanda si avvicino’ alla nuova arrivata, che Virna soprannomino’ spontaneamente Lady Domina nel suo pensiero, questa donna dalla carnagione bianchissima, sembrava uscita da una rivista, non poteva essere vera.

Amanda e la nuova arrivata si allontanarono. Ritornarono dopo alcuni minuti e si diressero verso Virna, avrebbe conosciuto la donna misteriosa che arrivata dopo tutti, e che le pareva tutti salutassero con deferenza al suo passaggio, come fosse una persona molto importante.

Amanda era deferente con lei, si capiva, quando le furono vicine Virna si alzo’ d’istinto, e Amanda disse: - Virna mia cara, ti presento la Signora Wanda.

Wanda sorrise, era molto gentile e le diede la mano, una mano fasciata da guanti neri di seta che le arrivavano sin sopra il gomito.

-Ciao Virna sei veramente molto bella, mi ha detto Amanda che sei la moglie di Toni,uomo fortunato.

-Si, Signora...

Virna non riusci’ a dire altro, era intimidita da quella donna; Amanda le disse che la Signora Wanda era uno dei piu’ alti dirigenti della Holding che controllava la società dove lavorava Toni e anche suo marito Il Presidente. La Signora si rivolse ad Amanda dicendole, anzi si potrebbe pensare ordinandole di andare a prendere da bere per entrambe:

-Due Martini, nel frattempo faccio conoscenza con questa giovane fanciulla.

Non chiese nemmeno a Virna se desiderasse bere e cosa, aveva deciso lei per tutt’e due. Amanda rispose soltanto – Si, Signora!

Anche lei intimidita come Virna o forse solo sottomessa per esiegenze di carriera del marito?

Era chiaro che quella donna era molto potente, il modo in cui Amanda veniva trattata, dava una evidenza particolare all’autorità naturale che emanava da questa donna.

Virna era turbata da come aveva visto obbedire Amanda, si chiedeva se fossero state sole anzichè in quel salone gremito di gente fino a che punto Wanda avrebbe saputo sottomettere la bella e matura Amanda. Wanda era molto piu’ giovane di Amanda, al massimo aveva trent’anni, dieci di meno della matura Amanda.

Di li’ a poco Amanda ritorno’ con i biecchieri. Nel frattempo Virna sognava ad occhi aperti, ricordava i suoi giochi adolescenziali con la sua compagna di scuola piu’ grande di un paio d’anni, che con la scusa di esercitarsi a baciare per non apparire inesperte con i ragazzi, l’aveva iniziata e ridotta in stato di soggezione.

La sua amica Linda era brava, ci sapeva fare e aveva trovato in Virna una ragazzina che si sottometteva volentieri, in piu’ con la scusa che Linda faceva il maschio e i maschi si comportano da predatori, aveva fatto in breve tempo di Virna la sua schiavetta.

Una volta sottomessa, Virna venerava la sua amica, le piaceva essere la sua docile schiavetta, e quando non obbediva Linda la puniva sculacciandola. Purtroppo dopo un paio di anni Linda si trasferi’ e Virna rimase sola, conobbe dei ragazzi e cerco’ di dimenticare quei giochi.

Usci’ dal suo stato di trance, perchè Wanda le schiocco’ due dita davanti agli occhi, dicendole: - Piccola vuoi bere?

Vide allora che Amanda era li’ in attesa, con il bicchiere in mano per lei, ringrazio’ la signora Amanda, la quale era rimasta rispettosamente in piedi. Amanda restava li’ in attesa di ordini come una cameriera, e questo stuzzicava la mente di Virna. Era sempre piu’ turbata da quella situazione.