i racconti di Milu
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Molte volte i pregiudizi, i luoghi comuni , le convenzioni, possono essere di ostacolo per vivere una vita con soddisfazione, e con quella pienezza che dovrebbe essere concessa a tutti

Questo, naturalmente, riguarda ogni aspetto della nostra esistenza .Io ho havuto modo di sperimentarlo in campo sessuale e sono orgoglioso di me stesso per averne preso coscienza in tempo e, quindi ,di essere riuscito a superare tali pregiudizi ed aver , in tal modo, vissuto il sesso nel modo più appagante secondo la mia natura

Sono un uomo di 36 anni ,di ottima presenza , educato, gentile , piuttosto timido, credo sufficientemente intelligente, nato e cresciuto in una piccola città del nordest . Fisicamente alto 190 per 80 kg, atletico, regolare frequentatore della palestra, sessualmente molto dotato, (27 cm e molto grosso ), sposato, con due figli . Quindi, una persona normale ,come la maggior parte degli uomini che si vedono in giro, ma con una grande attrazione e predisposizione per il sesso , che pratico con frequenza quotidiana. Ed è proprio il sesso l'argomento centrale di questo racconto della mia esperienza

Sono, quindi ,nato nei favolosi anni 80, da una agiata famiglia della media borghesia. L'infanzia è stata normale,non ho subito traumi sessuali ,ne in famiglia, ne al di fuori. I primi stimoli sessuali , come credo per la maggior parte degli uomini, si sono manifestati all'epoca delle scuole medie. Le prime cotte, le prime fidanzatine , i primi baci e carezze, ma niente di più. Con gli amici le prime scoperte del sesso, con le prime foto ,i primi giornaletti o libretti erotici , le prime masturbazioni e, promossi dai più esuberanti, i primi confronti dei rispettivi cazzi, gioco in cui ho sempre primeggiato

Al liceo le cose cambiano , ma non di molto. I rapporti con le ragazze diventano più impegnativi e più intimi ,ma ,nel mio caso, non hanno mai superato qualche palpatina. Con gli amici , specialmente in ambito sportivo e,quidi sotto le docce , è stato più facile raggiungere una innocua intimità, che non turbava le coscienze di alcuno. Quindi un'infanzia ed un'adolescenza del tutto normale.

Alla fine del liceo, la mia vita cambia radicalmente. In accordo con la famiglia, mi iscrivo all'università e vado a vivere da solo. All'insaputa dei miei cerco un'impiego per essere indipendente. Siamo alla fine degli anni 90 e trovare un impiego non è cosa impossibile. Ho la necessità, però, di un lavoro che mi lasci libero di gestire il mio tempo, in modo da non compromettere i miei studi E' l'epoca dei computer e trovo impiego in un grande emporio di elettrodomestici e P.C, con le mansioni di assistere la clientela nell'addestrameto all'uso degli stessi ,una volta consegati a casa del cliente. Non ho un rapporto di dipendenza e vengo pagato a prestazione ed un tanto all'ora.

La famiglia continua ad accreditarmi un sostanzioso assegno mensile per le mie esigenze di vita e di probabile “ piacere “. Questi soldi li accantono in un libretto di risparmio e mi impongo di vivere con i miei guadagni ,per dimostrare, in futuro, ai miei che sono capace di provvedere a me stesso

Avevo 17 anni , ero un gran bel figo, per cui incominciarono a presentarsi tante occasioni per soddisfare le mie esuberanti esigenze sessuali, anche in virtù del lavoro che mi portava, molto spesso, a far visita al mattino a tante donne sole. Il primo rapporto che mi sverginò l'ebbi con una donna di 35 anni, con cui mantenni un rapporto costante per sei mesi, il tempo per imparare tanto, se non tutto, sulla sessualità femminile. Scopavo anche più volte al giorno e per me era diventato un problema rifiutare qualche invito , piuttosto che preoccuparmi di trovare una donna disposta a scopare con me. Sin qui, credo, che, anche le prime esperienze di vita di un giovane diciassettenne degli anni 90 ,siano comuni a tanti altri ragazzi della mia età.

Fu in quel periodo che la mia sessualità ebbe una svolta. Un giorno mi venne ordinato di recarmi a Milano, per un corso d'addestramento su un prodotto nuovo, dove mi sarei fermato per un intera settimana. Andare a Milano , per me che ero abituato a vivere in provincia, era un'esperienza unica.

Presi alloggio in un albergo nei pressi della stazione centrale. Dopo cena, uscii dall'albergo per guardarmi un po' attorno e ,girando, mi trovai a passare davanti ad un cinema a luci rosse. Chi ha vissuto quell'epoca, sa che negli anni 90 esistevano ancora tali cinema . Ce n'era uno anche nella mia città, ma era poco frequentato per il pericolo di essere notati, viste le piccole dimensioni della cittadina. Ero a Milano, nessuno mi conosceva,erano due giorni che non scopavo, per cui non ci pensai due volte ed entrai. Alla cassa c'era una donna che chiacchierava con due uomini distintamente vestiti.

Entrai in sala ed,appena abituati gli occhi, vidi che il cinema era piuttosto affollato, cercai con lo sguardo una zona meno frequentata e mi sedetti. Non ci volle molto perchè il cazzo incominciasse ad ingrossarsi e,date le sue dimensioni a riposo,si formasse un notevole rigonfiamento sul davanti dei miei calzoni. Ci posi sopra il maglioncino che tenevo in mano, in modo che non si notasse troppo. Non passò molto tempo da quando ero entrato, che un uomo venne a sedersi alla mia sinistra. Con la coda dell'occhio vidi che era sui 50 anni, ben vestito ,ma, per me che ne avevo 17 ,mi sembrava una persona anziana. Mi ricomposi sul mio posto, stringendo le gambe e sistemando meglio il maglioncino. Qualche minuto più tardi sentii la gamba dell'uomo appoggiarsi alla mia e , subito dopo, la mano avvicinarsi alla mia che tenevo su una gamba per trattenere la maglia. Sentivo il mignolo dell'uomo prendere contatto con la pelle della mano. Non mi muovevo ,ma sentivo crescere ancor più l'eccitazione. Piano piano la sua mano toccò la mia e, visto che non mi muovevo, la posò sopra. Mi accarezzava la mano , poi la prese e ,lentamente, se la portò sul cazzo che, intanto ,aveva fatto uscire dai calzoni. Era grosso!

Non dimenticate la mia timidezza di cui vi ho parlato all'inizio, che impedì ad un ragazzino qual'ero, di reagire alle provocazioni di un uomo maturo.

Era la prima volta che toccavo il cazzo di un uomo e la cosa mi eccitava. La sua mano ritornò da me ,abbassso la cerniera dei miei calzoni ed introdusse la mano e , preso in mano il cazzo , mi sussurrò “favoloso “ ed incominciò a masturbarmi, mentre ,con l'altra mano guidava la mia che masturbava lui.

Intanto, alla mia destra ,s'era seduto un ragazzo che incominciò a masturbarsi ,mentre, con la mano sinistra, manipolava i miei coglioni. Io non credo di aver mai raggiunto un erezione pari a quella di quella sera. I miei due vicini sborrarono quasi contemporaneamente ,mentre io resistevo ancora. Mentre quello sulla destra si alzò subito e se ne andò, quello sulla sinistra mi chiese se ci saremmo ritrovati il giorno dopo allo stesso posto. Gli dissi che per me andava bene ,mi disse grazie, mi salutò e se ne andò

Ero seduto, frastornato,confuso per quanto successo,ancora eccitato al massimo e desideroso di godere, quando due uomini si sedettero sulla mia sinistra. Avevo ancora il cazzo fuori dei calzoni, cercai di coprirlo con la maglia , ma l'uomo, senza dire una parola, spostò la maglia e lo prese in mano, iniziando a segarmi.L'uomo si avvicinò al mio orecchio e mi disse che loro abitavano a 100 metri dal cinema e mi invitò ad andare a casa sua, dove saremmo stati più liberi di divertirci. Avevano entrambi sui 40 anni ,il cuore mi batteva da morire , il desiderio di godere era tale che avevo perso qualsiasi lucidità di ragionamento e di giudizio, e gli risposi che se voleva potevamo andare.

Quando oggi ripenso a quell'accettazione inconsulta, mi vengono ancora brividi. Fortunatamente erano due persone per bene.

Raggiungemmo in breve il loro appartamento- Ci scambiammo i nomi, ci sedemmo in salotto ed incominciammo a bere, cosa che non ero abituato a fare. La mia erezione non era rientrata del tutto, per cui si notava ancora il rigonfiamento dei calzoni che ,però, non cercai più di nascondere.

Uno dei due mi si avvicinò, si inginocchio davanti a me , mi slacciò i calzoni e me li tolse assieme ai boxer. Mentre lui stava spogliando me, l'altro uomo si stava spogliando e rimanemmo, contemporaneamente , nudi. Lui aveva un cazzo eretto, ma di medie dimenzioni ,un15 cm, mentre l'amico che aveva spogliato me e che a sua volta s'era spogliato,aveva un cazzo di tutto rispetto, comunque ben inferiore al mio. Mi fece alzare, ci recammo tutti e tre in bagno,ci lavammo i cazzi , mi fecero prima una grossa peretta , poi una molto più piccola, ma contenente una sostanza vischiosa che rimase quasi copletamente nel condotto anale. Loro fecero altrettanto e, vedendomi perplesso, mi dissero che era solo una precauzione nel caso avessimo deciso di penetrarci. Ritornammo in salotto e quello con il cazzo più grosso mi venne davanti e mi abbracciò .

L'alcool che avevo ingerito aveva, evidentemente,offuscato la mia mente e viveo tutto come in un sogno, come immerso in una realtà virtuale.

I cazzi si scontrarono ,lui prese in mano il mio ed io il suo . Strusciavamo le due cappelle e provai sensazioni mai provate prima, poi , visto che il mio membro era lungo oltre che grosso, lo fece passare sotto i sui coglioni e lo racchiuse tra le cosce ed a me venne spontaneo di scoparlo come fossi nella figa di una bella donna. Intanto l'altro s'era messo dietro al mio compagno e si masturbava facendo scorrere il suo cazzo lungo il solco del culo del mio compagno. Qando sentì che era arrivato il mio cazzzo, si mise in ginocchio e fece in modo che la mia cappella penetrasse nella sua bocca. Era favoloso ,stavo per godere , quando l'uomo inginocchiato si alzò e venne dietro a me. Mise il cazzo nel mio solco e riprese a masturbarsi.

Ad un certo punto il mio compagno mi mise le mani sul culetto ed incominciò ad allargarlo e sentii subito l'altro fermarsi ,staccasrsi da me ed , istantaneamente , sentìi la sua cappella spingere contro il mio bucchetto molto ben lubrificato dal suo compare in bagno.

Mi venne spontaneo strigere il buchino, ma il mio compagno mi disse di rilassarmi. Obbedii e subito ebbi la sensazione di qualcosa che satva penetrandomi all'interno, ma non provai troppo dolore. Quello dietro incominciò ad incularmi. Con mia sorpresa la sensazione era piacevole, ma ,quello che mi portò all'orgasmo ,fu il fatto che i colpi che ricevevo nella penetrazione si ripercuotevano sul cazzo che era ancora stretto tra le cosce del mio compagno e non resistetti oltre ed ebbi un orgasmo devastante. Le mie contrazioni anali portarono all'orgasmo il cazzo che avevo nel culetto che sborrò dentro di me. Avevamo goduto in due ,avevo paura ,ma mi tranquillizzai quando vidi il mio compagno rivolgersi all'altro che gli prese il cazzo in bocca e lo fece godere con un pompino.

Raggiungemmo subito il bagno, facemmo la doccia tutti e tre assieme ed il contatto frequente dei sessi facilitò l'insorgere di una pallida nuova eccitazione. Con mia sorpresa fu ripetuto il rito delle due perette. Mangiammo qualcosa, ci conoscemmo meglio, mi dissero che erano entrambi sposati , ed alternavano, indifferentemente, i rapporti con le mogli o altre donne, con i rapporti omosessuali. In quel momento capii quale sarebbe stato il mio futuro sessuale , sarei stato uno dei tantissimi bisessuali consapevoli, perchè, se non fossi entrato in quel cinema ,avrei passato la vita convinto che l'unico rapporto possibile fosse quello uomo-donna.

Il mio compagno mi chiamo e quando lo raggiunsi mi disse, con decisione, di prenderglielo in bocca. Non mi passò neanche per la testa di rifiutarmi,anche perchè la tentazione di prenderlo in bocca mi aveva più volte portato sul punto di farlo. Ordinò all'altro di prendere in bocca il mio, così ,dopo una decina di minuti, eravamo tuttie tre con il cazzo duro Quello che sembrava condurre il gioco disse che ora toccava a me e ,preso l'altro ,lo mise alla pecorina e mi disse di incularlo. Era la prima volta che lo facevo e fu un'esperienza bellissima sentirmi stretto tra quelle due pareti scivolose di carne che sembrava dovessero lacerarsi al passaggio del mio cazzo. Poi il conduttore mi fece uscire e mi disse di sdraiarmi sulla schiena e ,senza pensarci su, si accuccio sul di me puntando la cappella contro il suo buchino e si lascio scivolare finche non fu seduto sul mio pube.Aveva almeno 27 cm di cazzo, grosso come un polso, nell'intestino e per la prima volta vidi una persona avere un orgasmo anale. Si scopò per almeno un quarto d'ora, finchè ,non esplosi scaricandogli nell'intestino una quantità enorme di sborra. Esausto pensai che si sarebbe ripetuto il rito del bagno prima di lasciarci visto che erano le 4 del mattino.

La serata era finita. Durante la settimana ci vedemmo altre due volte e tutto fu più facile e piacevole- Ecco, da quell'esperienza io, a 17 anni, sono diventato bisex ed ho appreso che un rapporto sessuale con un uomo, non ha nullla da invidiare ad un rapporto con una donna.

 

 

 

 

Note finali:

Graditi i commenti di chi vive una situazione analoga

oldcuc@hotmail.it