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Avere 21 anni non era affatto male. Serate con gli amici, birre a non finire, qualche ragazza ogni tanto. Niente di serio. Fino ad allora avevo avuto solo qualche incontro con un paio di ragazze, sperimentando il sesso e l’amore, ma poi sono tutte finite. Preferivo il divertimento con gli amici.

La mia sorellina di 18 anni era giù in piscina con qualche amica quel pomeriggio di luglio, faceva veramente caldo in effetti, ma io non potevo aggiungermi a loro perchè stavo editando un nuovo articolo per il giornale locale. La piscina a casa, anche se non molto grande, era un vero spasso e ci permetteva di rilassarci a piacimento invitando anche amici. In quel periodo i nostri genitori erano fuori città per lavoro, perciò io e mia sorella Katia avevamo la casa tutta per noi.
Katia aveva appena concluso il quarto anno di liceo con buoni voti, andavamo d’accordo solitamente, anche se ogni tanto avevamo delle gran litigate. Alta 1.70, magra, cappelli lunghi mossi castani, un terza abbondante, un gran bel culo e visetto dolce. Era una bella ragazza senza dubbio, ma sicuramente non l’avevo mai guardata nel suo aspetto completamente femminile, ma sempre solo come mia sorella minore.

Quel giorno le finestre della mia stanza al primo piano erano spalancate per permettere a quel po’ di vento che c’era di entrare e le voci delle ragazze di sotto mi distraevano dal lavoro. Non parlavano forte ma erano leggermente udibili. Rinunciai all’articolo e mi sedetti sul letto, curioso di carpire qualche informazione dal loro dialogo, magari avrei udito un nome di un qualche ragazzo che piaceva a Katia e di conseguenza avrei cominciato una nuova serie di amichevoli prese in giro nei suoi confronti. Ecco cosa riuscìi a sentire:

Silvia: “Dovrebbe essere bellissimo poterlo toccare, stringere tra le mani e assaggiare sulla lingua”.
Ilaria: “Io ho avuto a che fare con un paio di ragazzi, lo sapete, ………poco conto i loro arnesi. Franco della nostra classe era abbastanza ridicolo ……”. La frase non mi era del tutto chiara.
Katia:”Sono così curiosa, ma allo stesso tempo non possiamo mica andare dal primo ……… e sembrare delle puttane!”. Mia sorella che pensa a ste cose...assurdo, quasi non voglio più ascoltare, eppure la curiosità mi fa rimanere.
Giulia:”Ma Katia quel figo di tuo fratello come ce l’ha? Non l’hai mai spiato!? …… “
Katia:” Ma che dici cretina! E’ mio fratello ed è un cesso! L’ho visto nudo qualche volta e sembrava avercelo abbastanza grosso… Ma cosa mi fate dire, è mio fratello!”
Martina: “Cesso!? Dici così solo perchè sei sua sorella, è un gran figo invece...non ti ricordi quando era a scuola che tutte gli andavano dietro!?”. Quella gran stronza di Martina, ora parla così ma un paio d’anni prima mi aveva rifiutato apertamente perchè innamorata di qualche tipo. In quel periodo avevo solo voglia di scopare e lei mi era sembrata quella adatta al momento: bionda capelli lunghi, quarta di seno, un culo un po’ grosso ma sodo, coscie formose, un viso carino. Una ragazza normale insomma...ma le tettone sono il suo punto forte. Eppure mi aveva rifiutato.
Ilaria:”Io un pensierino su Stefano tuo fratello me lo farei…”.
Katia:”Parla piano stupida, la sua finestra è proprio lì sopra!”

Da lì in poi non riuscìi a sentire altro di quella conversazione poichè continuarono bisbigliando sommessamente. Conoscevo bene quelle ragazze che spesso mi ritrovavo a casa e in piscina, ma di certo non mi sarei aspettato un interesse così particolare nei miei confronti. Martina poi, mi aveva stupito più di tutte, quella stronza. Mentre ci pensavo, mi vennero in mente tutti quegli apprezzamenti da parte loro sulle mie foto al mare su facebook. A volte una, a volte l’altra, puntualmente cercavano di attirare forse la mia attenzione in quegli ultimi mesi. Me ne resi conto solo all’ora. Forse davvero qualcuna di loro era interessata a me...mi resi conto di essere almeno piacente ai loro occhi.
Dopo aver ripreso il controllo tornai al lavoro sull’articolo, cercando di concentrarmi. Erano circa le 15.00 ed avevo scritto pochissimo.

Verso le 16.00 sentìi il bisogno di una pausa. Non riuscivo a lavorare, la mia mente pensava ad altro. Indossai un costume a caso e scesi in giardino. Le ragazze stavano prendendo il sole poco lontano dalla piscina. Salutai e spiegai loro che volevo semplicemente fare una veloce nuotata per rilassarmi. Dopo pochi minuti mi raggiunsero in piscina e cominciammo a parlare del più e del meno. Ora cominciavo a guardarle davvero come donne, ed erano tutte delle gran belle fighette. Silvia era un po’ più alta delle altre, ma non era un gran chè. Bionda capello lungo, seconda di seno e un culetto interessante. Giulia e Ilaria si assomigliavano perchè entrambe basse, seno piccolo, capelli lunghi e avevano due culetti da sballo. Quelle cinque formavano davvero un bel gruppo eterogeneo, ma il solo pensare ai discorsi che facevano poco prima mi eccitava. Lasciai ben presto la piscina per evadere da sconci pensieri e soprattutto per continuare il lavoro.
Più tardi sentìi le ragazze andarsene, erano ormai le 19.00.

Quella sera io e Katia mangiammo una pizza chiaccherando tranquillamente e ci guardammo un film. Eravamo alla terza birra quando Katia mi disse:
“Devo parlarti Stefano”
Io:”Dimmi sorella”. Il film era davvero figo, ta ta ta ta ta, mitragliatrici, bombe, fucili…
SBAM! Io:”AHHHIAAAAA! Ma seiii scemaa!” Che botta, mi aveva colpito in testa!
Katia:”Oh mi ascolti un attimo? Spegni la televisione!” Ubbidìi.
Katia:”Senti Stefano, oggi io e le altre parlavamo...insomma...di sesso ecco…” Era chiaramente imbarazzata, ma non capivo dove volesse arrivare. Raramente parlavamo di questi argomenti.
Io:”Ehhh...ti ascolto!”
Katia:”Mi è toccato assecondare la loro decisione e fare da portavoce per farti una richiesta, ma non ne sono in grado...mi vergogno, lascia stare!”. Aveva le guance tutte rosse, non solo per le birre bevute. Girò la testa verso il televisore e prendendo il telecomando lo accese, come se nulla fosse.
Io:”Hahaha andiamo Katia, sono tuo fratello! Sputa il rospo! Adesso sono proprio curioso!”

Continua.
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