i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

| Sexy Video Chat | Gay Cam | Messenger - NEW |

[ - ] Stampante
Indice
- Text Size +
Dopo molto tempo, torno a pubblicare qualcosa su Milù. Ma niente di che, solo una conversazione leggera con una mia amica, una giornalista e scrittrice di talento con la quale ho tanto in comune, e non solo a livello sessuale.
Spero possa intrigarvi, o quantomeno divertirvi. Io mi diverto sempre con la mia carissima Lalla!
*****
Giulia: Ci conosciamo da anni, ormai, ma per dovere “giornalistico” sono tenuta a partire dal principio..
Lalla: Dall’inizio inizio?
Giulia: Perché no, dai, proviamoci. Raccontami delle tue origini.
Lalla: Le mie origini… mica facile? Su una domanda del genere si potrebbe filosofeggiare per ore, non credi? Bè, iniziamo col dire che sono di razza piemontese per parte di madre e inglese per parte di padre. Una strana combinazione, non trovi?
Giulia: La più strana possibile, secondo alcuni.
Lalla: Vero, una gran bella combinazione… che ha influito molto sul mio sviluppo psichico e psicologico, senz’altro!
Giulia: Dove sei nata?
Lalla: in un paesino della provincia cuneese, nel 1952, in un epoca in cui usava ancora nascere in casa..
Giulia: Molto moderna, allora! Ora sta tornando di moda!
Lalla: Vero anche questo. Eravamo molto avanti già allora.
Giulia: Come ha influito la tua origine anglosassone, sulla tua adolescenza?
Lalla: Bè, indubbiamente ha influito parecchio… Io frequentavo le scuole in provincia, ma periodicamente me ne volavo a Londra dove avevamo tutti i parenti… Sai, erano gli anni della Swingin’ London, ricordi?
Giulia: Ricordo, ricordo!
Lalla: Lo posso solo immaginare quanto lo ricordi! Tu eri già una ragazza matura allora, non ci conoscevamo ancora… Ma io ero un’adolescente… Ricordo ancora Paul McCartney… lo aspettavamo sotto casa per vederlo entrare e sentirlo suonare alla finestra… Era un fottuto egocentrico, ora me ne rendo conto… Ma allora ne andavamo pazze. Più che per i Rolling Stones… Io soprattutto, che vivendo in Italia non sapevo nulla del blues, non li capivo… anche se quella pulsione sessuale nelle loro canzoni l’ho apprezzata molto negli anni ’70.
Giulia. Li hai conosciuti, poi, non è così?
Lalla, si, avevo 20 anni, loro erano in Francia, a registrare un album vicino a Nizza.. Erano impressionanti! Loro in realtà facevano le rockstar, ma senza “esagerare poi tanto”… Il peggio era il loro entourage, un manipolo di tecnici, musicisti, spacciatori, scrocconi, puttane… tutto era sesso e droga con loro…
Giulia: E conoscendoti non ti sarai tirata indietro!..
Lalla: (ride) Bè, avevo il compito di scrivere almeno un paio di cartelle su di loro… dovevo pur entrare nel loro ambiente, no?
[Ne uscì uno splendido articolo su una rivista inglese che non posso indicare, ma che ha il merito di essere stato il primo a riconoscere l’album in questione come il capolavoro dei Rolling Stones, anni prima che il resto del mondo se ne accorgesse]
Lalla: Ma erano i trucchi del mestiere, no? Anche tu ne hai combinate di grosse per la miseria di un articolo, o sbaglio?
Giulia: Non sbagli. Sappiamo come vanno queste cose…
Lalla: Come andavano! Ora neppure più le rockstar hanno interesse per il sesso!
Giulia: Dici?
Lalla: (sorride) Dico! E tranquilla, non parlo più per esperienza diretta! Ci mancherebbe! Se pretendessi che un ragazzotto trentenne a dorso nudo richiedesse le mie “prestazioni” per un articolo, lo prenderei per pazzo! Alla mia età non…
Giulia: Bè, non sa cosa si perderebbe! Circolano voci assolutamente lusinghiere sulle tue doti…
Lalla: Orali?
Giulia: Bè, diciamo che nello scritto sei sempre stata una dea, ma circolano leggende sulla tua bocca.. e non solo!
Lalla: Addirittura! A mia discolpa ti posso solo dire che le più squallide sono tute vere! (Ride: ride sempre, e forse è proprio questo che adoro di lei)
Giulia: Ah, si? Quindi anche la storia del Queens Gate Hotel di Londra?
[Leggenda n. 1: per aggiudicarsi l’esclusiva sull’uscita di un album, piuttosto famoso, di un gruppo rock inglese, avrebbe sollazzato tutta la band e un paio di roadie che per caso vagavano per la camera d’albergo]
Lalla: Ahahah, il Queens Gate! Fantastico, a un tiro di sputo dalla Royal Albert Hall! A onor del vero, devo riconoscere che non ero sola, ma con una mia collaboratrice, assunta in veste di stenografa ma soprattutto di “esca”, per convincerli… In realtà neanche sapeva scrivere a macchina! (ride di nuovo, una risata cristallina).
Giulia: Quindi riassumendo, per te la professione giornalistica non è altro che un bel nome per camuffare quello della puttana?
Lalla: Da che pulpito! Bellezza, guarda che, anche se l’anonimato virtuale ti protegge, tutti sappiamo le bassezze cui sei arrivata col tuo fondoschiena e quelle tette che ti ritrovi, per portare a casa un’ora striminzita di intervista! È vero, e non me ne vergogno: col sesso ho comprato tantissime cose e ne ho ottenute ancora di più, un po’ come tutti del resto! E poi, perché vergognarsene: io adoro il sesso! Ecco forse la differenza: io per raggiungere i miei fini ho usato spesso il mio corpo (“grazie, madre natura!”, mima verso il cielo, a mani giunte), ma non sono mai arrivata a farmi schifo da sola…
Giulia: Particolari, vogliamo i particolari! Questa intervista, conversazione, chiamala come ti pare! È destinata a finire su un sito semi-pornografico: qua i maschietti vogliono masturbarsi e le femminucce avere motivi per toccarsi! Su!
Lalla: Che perfetta conclusione per una carriera come la mia! (ride) Bè, se vuoi i particolari, eccoli: quando glielo succhiavo al politico, quando mi facevo scopare da Tizio e quando Caio mi inculava a sangue.. quando quel porco di Mevio mi sborrava in bocca… io godevo come una ladra! A me il sesso è sempre piaciuto, per cui lo ricercavo ovunque: e farlo con un intervistato non significava sacrificarsi, per me: significava farlo con uno sconosciuto e sperare che fosse davvero bravo a scoparmi! Tutto qua! E in questo siamo sempre state sorelle, non è vero?
Giulia: Vero, e non l’ho mai negato. E in più, credo che, a differenza di una puttana, ragazze come noi abbiano anche dato qualcosa a quegli uomini, non trovi?
Lalla: “Dato” senza ombra di dubbio! E loro hanno preso! Te lo assicuro!
Giulia: Sempre la solita porca!
Lalla: Il lupo perde il pelo…
Giulia: Ma non la voglia di cazzo!
Lalla: Volgare!
Giulia: Assolutamente! A me non è ancora scappata adesso ad ottant’anni!
Lalla: Idem. Ma siamo donne, fino alla tomba qualche pollo lo troviamo sempre se ne abbiamo voglia!
Giulia: Hai ragione. Noi donne invecchieremo anche prima degli uomini, ma certe soddisfazioni ce le possiamo togliere anche alla mia età, non ci vuol poi molto ad aprire le cosce, no?
Lalla: hai perfettamente ragione, anche se le mie si sono un po’ troppo riempite negli ultimi anni… In compenso, quando mi scopano a pecora, ora ho sto sederone che rimbalza come un budino ad ogni colpo… E molti uomini ne vanno pazzi!
Giulia: Puntiamo su questo, allora! Sul culo grasso e lardoso!
Lalla: E poi vuoi mettere la comodità di invecchiare! Niente mestruazioni, niente preservativo o pillola…
Giulia: Si, ma tanto agli uomini quando mai viene voglia di sborrarti dentro! C’è questo ragazzo egiziano, che mi fa da “badante”, se così lo possiamo chiamare…
Lalla: Guardala qua, la puttanona!
Giulia: Puttanona a chi? Son io che lo pago!.. Comunque… è sempre caldo, anche se, mi vedi! Sono ormai un rudere da buttare! Ebbene, pensi che mi sia mai venuto dentro? Sempre in bocca o sulle tette… Si sfila come un razzo, che sia davanti o dietro… e slap! In bocca! Non che mi dispiaccia, intendiamoci!
Lalla: (ridendo) Lo sapevo, lo sapevo! Ti conosco, vecchia maiala! E quindi ti sei fatta il badante egiziano! Mica stupida! Ci farò un pensierino! E ne hai trovato un altro che ti riempie tutti i buchi, sempre fortunata tu!
Giulia: A chi non piace riempirti tutta quanta, suvvia!
Lalla: Scherzi? Guarda che i tempi son cambiati, dai tuoi ruggenti anni ’20! Guarda che, a forza di campagne sociali e moralizzatrici, i maschietti si son fatti schizzinosi, non lo sai?
Giulia: Effettivamente… sono un po fuori dal giro.
Lalla: Tu scherzi… Ero con un ragazzo l’altra sera… avrà avuto 30-35 anni… A casa mia. Me la leccava, sul letto… maluccio peraltro… inarco le cosce e con una mano faccio per spingergli la testa verso il basso, per farmi leccare anche sotto…
Giulia: Il buco del culo.
Lalla: Il buco del culo, si! Parliamoci chiaro. Mi eccita tantissimo quando me lo leccano.. E se sono schiappe a leccartela, quantomeno così posso menarmela io e venire in un battibaleno… Ebbene, lui si alza con lo sguardo allibito: - “Io questo non lo faccio!”. Sono rimasta a bocca aperta! E ovviamente neppure lo ha voluto infilare nel mio buchetto, figuriamoci! Manco potesse trovarci una tagliola!
Giulia: Ma almeno ti ha scopata come si deve?
Lalla: Figurati! Uno così cosa vuoi che sappia scopare! Mi ha messa a missionario, un po’ di palestra, ed è venuto. Si è subito staccato, non sia mai! E poco dopo già dormiva… Una delusione enorme!
Giulia: Non sa cosa si è perso! Conosco uomini che ancora ricordano cose circensi che tu gli ha fatto!
Lalla: Addirittura? Non esageriamo! Tu piuttosto! Giusto qualche settimana fa ho ritrovato la *****, che mi ha parlato molto di te e di un vostro viaggio in Libia e di come hai pensato di festeggiare il mondiale dell’ ’82! Racconta: è giusto che i tuoi lettori sappiano ste cose, soprattutto se hanno bisogno di argomenti buoni per masturbarsi!
Giulia: Siamo italiani, no? E quando l’Italia vince i mondiali si fa festa…
Lalla: Si, ma io non mi sono fatta scopare da un esercito di operai quella notte! Anzi… malauguratamente ero con un mio ex e causa litigio, niente sesso quella sera…
Giulia: Peggio per te… io invece molto! E anche molto piacevole.. Un bel ricordo!
Quando mia nipote nel 2006 mi ha chiesto cosa mi ricordavo del mondiale dell’’82 le ho letteralmente riso in faccia!
Lalla: Incredibile! Ogni tanto ripenso a quegli anni.. Secondo te era un’epoca diversa la nostra?
Giulia: In che senso?
Lalla: Nel senso… Non lo so, riguardo la libertà e la serenità che si respirava in quel periodo… L’esempio di prima è solo un esempio, di stupidi è pieno il mondo… Ma quella libertà, gioia di vivere (per usare un’espressione inflazionata), ora io non la vedo più…
Giulia: No, io non la vedo così… è che siamo invecchiate! Vediamo solo quello che passa davanti alla nostra finestra… i Giovani mica vedono quello che vediamo noi, come noi vedevamo cose diverse da quelle dei nostri genitori…
Lalla: Si, certo… Però guardati attorno: le droghe ad esempio! Ai nostri tempi ce ne era il doppio, ma l’uso che ne facevamo era “ricreativo”, era per provare anche quello, per avere il massimo… Ora si drogano perché son depressi, perché devono reggere 20 ore di ufficio! Che vita del cazzo è? E il sesso… siamo tornati indietro di 50 anni! Il moralismo dei nuovi rivoluzionari mi fa paura! La rete dei perbenisti! Che palle!
Giulia: questo lo condivido, è vero. Ma in realtà anche questo c’è sempre stato..,. Solo, noi frequentavamo un mondo diverso, un po’ elitario forse… Ora i mass-media hanno massificato il tutto, per cui i giovani sembrano tutti fatti con lo stampo… ma non credo che siano poi tutti così!
Ma… come abbiam fatto ad arrivare a questo trattato di sociologia?
Lalla: (ride) Non lo ricordo neanche più… Ah, si! Il mio desiderio insoddisfatto di farmi leccare il buco del culo!
Giulia: Aahaha, vedi! Quanto siamo represse anche noi, che crediamo di essere donne di mondo!
Lalla: Ma figurati! Donne di mondo… Parlo per me: vivo in campagna, con 2 gatti e 2 cani, ho foto di figli avuti da due mariti diversi sul comodino che mi vengono a trovare una volta al mese… la mattina ascolto musica jazz e leggo libri, la sera…
Giulia: Ti fai scopare come una puttana!...
Lalla: Magari! Son più le volte che me la meno o che mi penetro con frutta e verdura!...Son diventata una perfetta casalinga di campagna, non trovi? (ride)
Giulia: Zucchine o cetrioli?
Lalla: Come sei diventata prevedibile, mia cara.. Carote! La parola d’ordine, quest’estate! E ti dirò… Nel pinzimonio, poco dopo, hanno riscosso un successone! (ride tantissimo)
Giulia: Che troia! A chi le hai fatte mangiare?
Lalla: Ad una coppia di amici del mio attuale “compagno” (se così vuoi chiamarlo). Due stronzi patentati! Ti assicuro che i commenti sono stati una barzelletta unica!
Giulia: Buono a sapersi!... La prossima volta che mi inviti a cena, farò ben attenzione alle portate!
Lalla: Ma smettila! In quei locali che frequentavi col tuo ex marito ne avrai leccate a palate!
Giulia: Di cosa?
Lalla: Di “patate”, no?
Giulia: Naa… ho sempre preferito il cazzo, son fatta così!
Lalla: Che pia donna! Da farti un monumento!
Giulia: O un quadro!
Lalla: Io in un quadro starei bene dipinta da Botero. Non avrebbe neppure bisogno di ingrassarmi ad arte!
Giulia: Ma sai che cazzi ti disegnerebbe Botero! Dei missili!
Lalla: Oh, proprio il mio ideale allora! Ora che mi ci hai fatto pensare, non potrò più vedere un Botero senza cadere nella sindrome di Stendhal!
Giulia: Perché non hai mai visto le sue statue?
Lalla: Mamma mia, le statue no!
Giulia: “Notizia dell’ultima ora: nota giornalista colta da sindrome di Stendhal nel museo di Inculandia, si penetra ogni orifizio con statua di Botero!”
Lalla: “Due morti e quattro feriti gravi”.
Giulia: Addirittura!
Lalla: Bè, può capitare anche quello, no? Ricordati sempre la storia di Monsieur Felix, il presidente francese: morto sul letto del dovere!
Giulia: Pensa lei, che scena orribile!
Lalla: lascia stare lei!1 Chissà, magari col rigor mortis… si sarà divertita ancora di più! Pensa alla moglie! (e ride ancora, solare)
Giulia: Bè, una volta io sono svenuta durante un rapporto.
Lalla: Non ci credo!
Giulia: Credici. Ero incinta… Stavo sopra… quando stavo venendo ho perso il controllo… Non ricordo nulla, me l’han raccontato.
Lalla: Te l’han raccontato!?!? In quanti eravate? Una squadra di calcio!
Giulia: Che stupida, mica sono come te! No, quella volta ero con mio marito… incredibile, eh?
Lalla: Incredibile si! Ci credo poi che non voleva più saperne di te e si scopava mezza Università!
Giulia: Aahaha, probabile che sia per quello, ora che mi ci fai pensare… Eehehe già!
Lalla: E poi?
Giulia: E poi niente!.. Mi sono risvegliata… Col mal di testa e tutta impiastricciata tra le cosce!
Lalla: Era venuto in quel momento anche lui?
Giulia: E che ne so: conoscendolo avrà continuato a scoparmi anche da svenuta.
Lalla: Ti sei svegliata col bruciore al culo? (ride)
Giulia: Simpatica! Comunque no, glielo davo continuamente il culo, senz’altro di quello non poteva lamentarsi!
Lalla: ci pensavo l’altra sera: com’è possibile che a me e a te ecciti così tanto l’anale, quando all’ 80 % delle donne (a dir poco) fa schifo?
Giulia: che pensieri profondi che hai, la sera!
Lalla: Stronza! No, davvero! Credo tu sia l’unica mia amica ad aver ammesso questa passione per l’anale. Ne conosco molte che lo fanno per farsi perdonare dal compagno, per tenersi stretto un marito, per vendicarsi di chi le ha tradite… Ma come me e te, che lo chiedano espressamente agli uomini (come le pessime attrici dei porno), bè, siamo una rarità!
Giulia: Mica vero. Solo che non tutte vengono a raccontartelo. Proprio su Milù c’è una scrittrice che si fa chiamare “Polipessa”, che ti consiglio vivamente perché scrive in maniera terribilmente eccitante, la quale come noi ha questa strana e”contro natura” passione!
Lalla: “Contro natura”! Si dirà ancora così?
Giulia: Forse più ora di un tempo!
Lalla: Che ridicolaggini! Perché invece sborrare in bocca alla partner dopo dieci minuti di su e giù nella fica sarebbe conforme a natura?
Giulia: Aahahah! Certo che tu sei pazza forte!
Lalla: Forse un tempo! Ora… Carote!
Giulia: Non ci credo affatto, so quanto sei modesta!
Lalla: Dai, forse mi piango un po addosso, ma in realtà non sono così a terra. È questo culone, che mi ride dietro quando mi specchio… E dire che ero una gran figa solo 15 anni fa!
Giulia: Lo sei ancora! E poi: ripensa al culone lardoso che sobbalza! Abbiamo detto che gli uomini ne vanno matti, no?
Lalla: Si, diciamo così! (ride) Tanto pazzi che vengono in un batter d’occhio! Il tempo di uno scossone e via!
Giulia: Eh, ma sei una bella piattola!
Lalla: Vero, lo dicono tutti!
Giulia: Saremo mica ninfomani?!?
Lalla: (ride) No… Non più almeno!
Giulia: L’hai visto il film di Lars Von Trier?
Lalla: Nymphomaniac? Si… Deludente… I critici ne avevano parlato come di un capolavoro assoluto… Hanno confermato la mia tesi sui critici cinematografici, che sono tutti dei falliti pallidi e segaioli..
Giulia: Mi associo. Niente di più che un film passabile. Su un soggetto del genere e con la sua fama avrebbe potuto trarci qualcosa di molto meglio… Peccato.
Lalla: Si, peccato… Io ho rivisto da poco Ultimo tango a Parigi, di Bertolucci. Quello si che è un film! Ma bisogna anche dire che di Marlon Brando non ne abbiamo più nessuno…
Giulia: Mica vero… Alcuni bravi attori o registi li abbiamo ancora. È il pubblico che non vuole più certi film…
Lalla: Perché secondo te?
Giulia: Non so… Forse perché la vita lavorativa alienante porta la gente a cercare solo distrazione, e film come quelli di Fellini, di Antonioni, di Tarkovskij, richiedono anche un minimo di riflessione…
Lalla: Si, ma ti lasciano anche qualcosa in più! Cazzo, l’altro giorno ero ad una (noiosissima) conferenza tenuta da ********* [noto ex regista fallito, ora noiosissimo scrittore]: c’erano dei ragazzi che passavano per gli intellettuali fighetti della serata che alla domanda sui film che avessero loro cambiato la vita hanno saputo indicare solo film dell’ultimo decennio… Forse il peggior decennio della storia del cinema! Cazzo, l’ignoranza è una cosa che non perdono! Uno, come film più bello della storia ha citato “Batman”!.. Ma sei scemo! Mi sono vergognata per lui!..
Giulia: Pensa come può scopare uno così!
Lalla: (ride) Sempre la solita maiala! Prova con le carote, va’, così ti rilassi un po!
Giulia: Ma io sono rilassata, non si vede?
Lalla: Ah, già! Il tuo gigolò egiziano! Ti ha già dato una bella botta quest’oggi?
Giulia: Non ancora! Ma spero nella serata!
Lalla: E guarda che pelle liscia che hai!... Quello ti sborra a litri su quel bel faccino che ti ritrovi, ho indovinato?
Giulia: Sei la persona più volgare che abbia mai conosciuto, Lalla.
Lalla: Hai conosciuto poco del mondo, allora!
Giulia: Sarà, ma ho ancora un sacco di tempo, no?
Lalla: Su questo non ho dubbi!
Giulia: Passiamo un po a qualche domanda secca…
Lalla: Il gran finale? Come con i fuochi d’artificio?
Giulia: Più o meno… Un modo per dare qualche spunto ai miei cari lettori.
Lalla: Dai, spara!... Sono pronta.
Giulia: partiamo dal generale: la tua prima volta?
Lalla: a 16 anni.
Giulia: un po di particolari, suvvia!
Lalla: Ah, ok! Avevo capito di dover rispondere a razzo!
Giulia: No no, a quello ci penseranno i lettori, con schizzate a razzo sulla loro scrivania!
Lalla: (ride) Ma… sulla prima volta poco da dire… Veloce… non sono venuta… mi ha lavato le tette…
Giulia: Mmmm bel ricordo!
Lalla. Poverino! Era una vita che ci provava con me, ma io avevo paura… solo pompini! Quando alla fine ci sono stata era così eccitato che è durato un attimo!
Giulia: E invece, l’ultima volta?
Lalla: Sabato sera.
Giulia: con quel ragazzo pauroso?
Lalla (ride) No no, col mio compagno. Una bella scopata, niente da dire!
Giulia: Il cazzo più grosso che hai preso?
Lalla: Mmmm… Ce ne sono almeno un paio da antologia!
Giulia: Racconta.
Lalla: Bè, il più grosso senz’altro quello di un calabrese, un uomo molto più vecchio di me, con cui ho avuto una storia verso i trent’anni! Era una bestia, non scherzo! Con due coglioni che sembravano sacchette per la spesa. Era un burbero, ma sessualmente era uno stallone. Lui voleva sempre sborrarmi dentro, all’antica!
Giulia: Che signore!
Lalla: Per niente, anzi! Mi prendeva quando e come voleva lui. Era un armadio: mi sollevava e mi metteva coricata sul tavolo, in braccio… nel culo, però era una tribolazione, specie all’inizio!
Giulia: Maa smettila, lo sanno tutti che hai un tubo dell’acqua al posto del buco del culo!
Lalla: Ah si? Lo sanno tutti?!? (ride) Bè, se ho un tubo dell’acqua è anche merito suo! Mi apriva come una mela quel porco!
Giulia: Quello che fa impazzire i tuoi partner?
Lalla: Che faccio io?
Giulia: Si, come li fai impazzire?
Lalla: Che ne so? Chiedi a loro! No, scherzo… Penso con la bocca, perché mi eccita moltissimo succhiare, sbavare, Ingoiare…. Leccare… E io non sono affatto schizzinosa! La lingua gliela infilo fin nelle budella se a loro piace!
Giulia: Anche a me eccita moltissimo! Mi sembra di sentire l’uomo in mio potere quando glielo faccio! Quando tocchi il buco del culo di un uomo, lo rendi indifeso!
Lalla: Bè, non tutti… alcuni, quelli sicuri di se, riescono a trattarti da schiava in quei momenti! Sai… “non sei tu che mi lecchi il culo, sono io che te lo faccio fare”!
Giulia: In ogni caso lo trovo molto eccitante… Il sapore del proibito!
Lalla: “Il sapore del… proibito!” Si vede che sei una giornalista scafata!
Giulia: Il posto più strano dove hai fatto sesso?
Lalla: Più strano? Che domanda da scolaretta!.. Non saprei… Da ragazza ho fatto le peggio stronzate, oggi ti arresterebbero!
Giulia: Tipo?
Lalla. Ma che ne so… nei luoghi pubblici! Ricordo ancora un pranzo nelle Langhe, e poi una sveltina sulla scala di accesso ad una torre medievale, in pieno pomeriggio.. la sborra che colava giù tra le gambe quando lui si è staccato e proprio in quel momento passava un carretto… Che ridere! Poi al mare, nell’acqua… in pieno giorno! O ancora dietro le casse Marshall, hai presente? Durante un concertucolo di una band sfigata in Francia. Il cantante strafatto mi raggiunge dietro le casse durante un assolo di batteria e mi ingroppa alla svelta… i roadie dietro le quinte che ridevano come dei pazzi! Quell’assolo di batteria deve essere durato un po’ più del solito… (ride)
Giulia: Però era divertente!
Lalla: Cazzo, si che lo era! Ma non lo rimpiango mica! Forse proprio perché le cose che avevo da fare le ho fatte tutte! Ora, a parte gli scherzi, non mi dispiace affatto passare i sabato sera a leggermi un libro con un gatto in braccio! Credo sia per quello che vivo bene l’invecchiamento!
Giulia: Salvo il culo lardoso!
Lalla: Salvo il culo lardoso, ovviamente! Ma quello più che l’invecchiamento è dovuto alla Nutella e al vino e alla quantità inverosimile di ristoranti e locali che frequento..
Giulia. Cibo e sesso?
Lalla: Ottimo connubio. Un buon vino, magari un rosso piemontese; un piatto tradizionale un po’ piccante o pepato… qualche dolce intrigante… E la voglia di cazzo si riaccende! (ride solare)
Giulia: Già mi immaginavo chissà che discorsone, e invece!...
Lalla: E invece!...
Giulia: In realtà non credo che la voglia di cazzo ti si sia mai spenta!
Lalla: Vero, questo no! Ma è pur vero che l’atmosfera aiuta sempre! E il cibo, ma anche il cucinare insieme… Hai presente “La Grande Abbuffata” di Ferreri? Tutto quel cibo, quel sesso, quella direzione verso la morte! In fin dei conti è una parabola della vita splendidamente tratteggiata, non trovi?
Giulia: Io adoro quel film! Tognazzi, Mastroianni! Li ho intervistati entrambi, negli anni ’70. Erano dei mostri! Eleganti, indifferenti alla fama.. Che classe! Ora s’è persa quell’eleganza. Mastroianni, quasi timido, per nulla concentrato su di sé, ma piuttosto interessato a distruggere la sua immagine di sex symbol… Guarda i film che ha fatto con Ferreri! Chi li farebbe, oggi, film del genere?
Lalla: Si, ma chi li andrebbe a vedere oggi, film del genere? È sempre il solito discorso…
Giulia: E invece? Sesso e soldi?
Lalla: Naaa… sarà che ho avuto la fortuna di nascere benestante… E poi i ricchi scopano da cani!
Giulia: Sarà la provvidenza: li ha coperti di denaro proprio per compensare la mancanza di capacità amatorie!
Lalla: (ride) Questa è saggezza! L’hai presa da “Manon Lescaut”, vero?
Giulia: Non ti scappa nulla, eh? Si, malamente parafrasato, comunque si.
Lalla: Lo sai, i libri sono la mia “seconda” passione!
Giulia: Lo so, lo so.. Quanti ce ne siamo regalati!? Dai, consigliane un paio!
Lalla: Già ti ringrazio per non aver chiesto “Quali sono i tuoi libri preferiti”, domanda sempre impossibile! Allora: ora come ora consiglierei “Mattatoio n. 5” di Vonnegut: capolavoro assoluto! Cose che in Italia abbiamo letto in 5, ma che dimostrano l’inutilità di gente quale Baricco!
Giulia: Mi associo su tutta la linea.
Lalla: Poi “Anna Karenina”, l’avrò già letto dieci volte: sempre magnifico! E dai, un terzo… Le poesie erotiche del “Baffo”, di una spregiudicatezza mostruosa, ma così divertenti!
Giulia: Spregiudicatezza settecentesca! Memorabile!
Lalla: assolutamente! Come fai a non adorare un tizio che scrive cose come:
“Sette Donne vorrìa per mio solazzo;
E tutte nue d'intorno le me stasse,
Una vorrìa, che 'l Culo me licasse,
L'altra, che in bocca me tiolesse 'l Cazzo”?
Giulia: A memoria, addirittura!
Lalla: Ho un’ottima memoria, è vero!
Giulia. E ora una domanda grezza, per toglierci da questo intellettualismo: che lubrificante usi per il sesso anale?
Lalla: (RIDE) Certo che spazi da un argomento all’altro senza batter ciglio! Lubrificante? A volte nulla… a volte basta semplicemente la mia sbroda naturale..
Giulia: Beata te… Io son diventata secca come una pasta sfoglia! Devono sputarci sopra per aprirmela!
Lalla (ride ancora) Io no, anzi, a volte colo! Ma solitamente qualcosa lo uso… per evitare spiacevoli inconvenienti! Uso olio da cucina… olio d’oliva… Secondo me è perfetto! Anche un tronco di pino ti può scivolare nelle budella se l’hai ben unto con l’olio!..
Giulia. Tranquilla, non stento a credere che tu l’abbia già provato!
Lalla: Mi dipingi come una gran vacca da monta!
Giulia: Perché, non lo sei?
Lalla: Forse lo ero! Ora sono una grassa vacca da latte!
Giulia: Da latte o da sborra?
Lalla: In realtà… sono anche un po’ allergica al lattosio, per cui tra le due… (ride ancora)

[Si potrebbe continuare in eterno con Lalla, ma non so quanto voi lettori possiate trovare divertenti o interessanti conversazioni come queste.
Per ora, iniziamo a pubblicare questa, poi si vedrà.
Nel frattempo, se volete scrivere a me o alla mia collega di stupidità, le nostre mail sono:
- Giulia: donnadaltritempi@hotmail.it
- Lalla: la.lalla@outlook.it