i racconti di Milu
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Note dell'autore:
Tutti abbiamo immaginato almeno una volta cosa faremmo davanti a qualcosa del genere...
Rotondo, morbido e levigato. Pelle chiara.

Tutt'attorno nient'altro che buio. Solo il culo di Roberta. Nella mia testa. Idealizzato. Al centro del mio campo visivo.
Si avvicina come se fosse un hovercraft nello spazio siderale. Silenzioso, maestoso.

Riesco ad intuire la presenza della schiena e delle gambe. Sono marginali.
Il culo di roberta è sodo e le sue chiappe profumano di sapone al timo.
E' freddo. gli passo una mano sopra e subito la temperatura si adegua.
Con le mani massaggio le natiche. Affondo i polpastrelli sulla carne soffice. Con i pollici divarico leggermente le chiappe per avere una visione anticipata dell'ano e della vagina. Sembrano asciutti.

Giro di 180 gradi i polsi e mi ritrovo coi polpastrelli rivolti verso il basso. I palmi delle mani accolgono la rotondità del culetto e proseguono a perlustrare le gambe e l'interno coscia.
Risalendo, lentamente, sfiorano le grandi labbra.
Sento la struttura vibrare.
E' viva! Non è semplicemente un'opera d'arte di carne e lussuria. Reagisce esattamente come reagirebbe Roberta.

Mi inginocchio. Avvicino il naso al buco del culo e annuso. Annuso forte.
E' meraviglioso. Odore pungente che si somma alla delicata essenza del timo. Li dentro si sta caldi. Il mio naso ci rimarrebbe per tutta la vita. Divarico sempre più le natiche e con la punta del naso premo sullo sfintere anale. Che bellezza!

Scendo sulla figa. Il naso si bagna leggermente. entro e annuso.
Odore nettamente diverso ma altrettanto inebriante. La temperatura è bollente e l'interno è morbido e lubrificato.
Avvicino lentamente la lingua. Poggio la punta sulle grandi labbra e comincio a leccare. Su e giù su e giù.
Con le mani divarico sempre più il culo di roberta e invito la sua schiena ad abbassarsi e ad inarcarsi.
Ora la vista è perfetta. Il buchetto minuscolo del culo al centro come un'opera d'arte. La figa appena sotto succosa e rosea.
Mi immergo con tutta la faccia e comincio a mangiare.
Lecco ovunque, con garbo e ordine.
Prima un labbro, poi l'altro. Poi al centro. Salgo sopra e circondo di saliva lo sfintere. Al tatto è morbido ma consistente. Il muscolo sembra contrarsi e rilassarsi. Appena vedo aprirsi di poco la fessura penetro con la punta della lingua e li vi rimango.
Sapore quasi piccante! Salato. Eccitante.

Proseguo ad allargare il buco con la mia lingua che comincia quasi a duolere. Con le dita allargo la figa e scandaglio la situazione.

Delicato penetro con indice e medio sinistri in vagina e propongo dei movimenti rotatori. Con il pollice rintraccio il clitoride e lavoro in sincro.

Il buco si è allargato e lubrificato tanto basta per fare agire la mano destra.
Metto l'indice destro in bocca e lo assaporo. Umido e vibrante lo poggio sull'ano e pratico una leggera pressione, cercando di non graffiare nulla con l'unghio. Sento una resistenza naturale prodotta dal muscolo e qualche mugolio di provenienza incerta.
Spingo il dito verso dentro e scivola con estrema facilità, senza incontrare ostacoli. Entro fino alla prima falange.
Poi esco di nuovo.
Entro fino alla seconda falange. Esco.
Entro fino alla base del dito.
Faccio un entra-esci delicato e sincronizzato coi movimenti dell'altra mano dentro di lei.

Allontano il viso e mi godo la scena.
Un culo vibrante che riceve 4-5 dita diverse. Sempre più umido e sempre più caldo.

Potrei vivere tutta la vita cosi.
Note finali:
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Sono disponibile a chiaccherare in libertà!