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Questo racconto è il seguito di un altro pubblicato, in questo stesso sito, con il titolo “ L'evoluzione di un rapporto “Ho ritenuto opportuno considerarlo un raconto nuovo per due ragioni:

La prima perchè “ l'evoluzione di un rapporto “ aveva raggiunto i 17 capitoli e, quindi, qualche lettore poteva non impeganrsi in una lettura così impegnativa.

La seconda ragione perchè questo racconto segna il momento in cui la vita di mia moglie e mia cambiano radicalmente.

Ovviamente chi volesse sapere come siamo giunti a questo punto, non ha che da leggere il racconto sopra indicato, rintracciabile ,sotto lo stesso pseudonimo,nell'elenco degli autori

Prima di continuare questa lunga confessione devo precisare , ai pochi lettori che mi avranno seguito sin dall'inizio, che, quanto sin qui raccontato , non si è svolto nel giro di qualche mese, ma quest'insieme di avvenimenti sono accaduti nel giro di un lustro, per cui quello che sto per raccontarvi è avvenuto quando io avevo 39 anni, lei 34 e nostro figlio18

Qualche giorno dopo il rientro di Laura a casa , mi sono svegliato particolarmente presto e, non avendo più voglia di stare a letto, mi sono alzato facendo piano per non svegliare mia moglie e nostro figlio, che dormiva in una stanza accanto

Sono andato nell'ufficio di casa a fare qualcosa.

Dopo circa un ora, ho sentito il rumore della doccia, segno che mia moglie si era alzata.

Decisi di andare in cucina per preparare la colazione .

Ero scalzo, perché ,per non fare rumore ,ero uscito dalla camera senza le pantofole.

Quando ho fatto per imboccare il corridoio sul quale si aprono le stanze da bagno, ho visto mio figlio nudo, accucciato, che la stava spiando dal buco della serratura e si stava masturbando.

Ho fatto in modo che non mi vedesse e sono andato in cucina.

La cosa mi aveva eccitato moltissimo, così ,appena rientrato dal lavoro, sono andato nella stanza da bagno ed ho tolto la chiave dalla toppa, sicuro che mia moglie non se ne sarebbe accorta ,perché,per ovvie ragioni,nessuno si chiude a chiave nella stanza da bagno..

La mattina successiva mi sono appostato prima che lei si alzasse e ,quando lei si è alzata ed è entrata in doccia, ho visto arrivare mio figlio nudo , accucciarsi davanti alla stanza del bagno , prendersi il cazzo in mano e ,lentamente, incominciare a segarsi.Certamente oggi la vista sarebbe stata migliore

Notai che era meravigliosamente dotato.

In quel momento è scattato in me qualcosa di perverso,ma di molto eccitante

Mi sono rivolto a quel gruppo di uomini della Villa dei Sogni, che ormai erano diventati amici miei. Ho spiegato loro quello che avrebbero dovuto fare. Ci avremmo messo un po' di tempo.

Tra quegli uomini c'era anche un ragazzo dell'età di mio figlio che era,a sua volta, figlio di uno degli uomini più maturi.

Abbiamo fatto in modo che questo ragazzo frequentasse gli stessi luoghi e le amicizie di mio figlio. Fu del tutto naturale che i due si conoscessero e facessero amicizia ed, in poco tempo,data le loro giovane età, i loro interessi riguardassero anche la sfera sessuale.

L'amico gli confidò che suo padre ed alcuni amici, avevano conosciuto delle donne “ normali “ , madri di famiglia ,che si facevano scopare da loro e che il padre,da un anno, lo faceva partecipare a questi incontri .

Non appena l'amicizia tra i due si fece più solida ,l'amico gli chiese se avesse mai scopato,e ,saputo che era ancora vergine,gli chiese se avesse voluto venire un giorno a scopare con lui .

Naturalmente mio figlio ne fu entusiasta

Due giorni prima del giorno dell'incontro,mia moglie ricevette una telefonata in cui le fu ordinato di trovarsi, tra due giorni, ad un certo indirizzo e di non dire niente a nessuno, neanche a suo marito

Lei si guardò bene dall' obbedire ed, appena a casa, mi informò di quello che era accaduto

Esaminammo tutte le possibilità, ma alla fine concordammo che avrebbe dovuto obbedire.

Ormai era chiaro che il ruolo di puttana lo viveva con piacere e curiosità . Per cui non feci molta fatica a convincerla

Il giorno dell'appuntamento si preparò accuratamente ,voleva evidentemente piacere e doveva continuamente combattere con il suo corpo che ,nell'eccitazione dell'attesa ,continuava a bagnarsi.

Quando raggiunse il luogo dell'appuntamento, fu portata in una camera da letto, dove le pareti erano tappezzate di specchi e non c'erano mobili o letti ,ma una foltissima moquette bianca a terra e le fu ordinato di spogliarsi nuda

A quel punto le fu fatta indossare una mascherina che copriva gli occhi e le impediva di vedere e le fu ordinato di non proferire alcuna parola , perché l'uomo che l'avrebbe chiavata era il figlio di un personaggio notissimo al suo primo rapporto sessuale, che voleva assicurarsi l'anonimato , e che lei avrebbe dovuto , con delicatezza, insegnargli tutto

La stessa cosa fu fatta e raccomandata a mio figlio,che fu portato,bendato, nella camera e messo di fronte a sua madre .

Un uomo, messa una mano sulla schiena di entrambi, li spinse quel tanto che fu sufficiente perchè i splendidi e turgidi seni di lei si schiacciassero sul petto di lui ed il grosso cazzo di lui si appoggiasse al pube di lei

Io ero presente e l'eccitazione che provavo era incredibile.

Fu lei a fare la prima mossa accarezzandogli il petto.

Lui ripose mettendole una mano su un seno, il cui capezzolo era enormemente cresciuto e diventato duro.

Da quel momento le loro mani non si fermarono più

Lei ,che aveva visto la camera prima che la bendassero,lo fece sdraiare a terra .

Lui non si fermò un attimo dall'accarezzarla, palparla, incominciò a baciarla sulle tette ,poi sulla fighetta e lei era eccitata e bagnata al massimo.

Il cazzo di lui era tesissimo,venoso,palpitante e sembrava esplodere con quella cappella grossa come un pugno.

Lei lo fece sdraiare supino e glielo prese in bocca. Lui ansimava per il piacere provocato da quella bocca e da quella lingua esperte.

Quandolei sentì che quel cazzo incominciava a palpitare , si mise a cavalcioni sul suo bacino e se lo introdusse , lentamente, nella fighetta, assaporando, con un lieve lamento, il piacere che quella enorme cappella le procurava prima di raggiungere il suo utero

Lei esplose immediatamente in un orgasmo devastante, allora lui la mise sotto ed incominciò a scoparla con decisione .Lei continuava ad essere devastata da continui orgasmi.

Venne anche il momento dI suo figlio che, estratto il cazzo, le sborrò sulle tette

Si era lasciato cadere sul suo corpo e dopo un po,lei lo scostò e si piegò per prenderglielo in bocca e ripulirglielo.

Mentre lo teneva in bocca e giocava con la lingua ,sentì che quel cazzo giovanile stava riprendendo consistenza.

Allora lo prese in mano e lo masturbò finchè ridivenne duro , poi si sdraio su un fianco dandogli la schiena, e con una mano prese la sua e se la portò sul culo

Lui intuì la sua posizione e si mise sul fianco e premette il suo pube contro i suoi glutei ,prendengole un seno con la mano .

Lei gli prese in mano il cazzo, se lo puntò sul buchino, scivoloso per tutti gli umori che le erano colati dalla figa ed attese la rua rezione.

Lui spinse piano, ma, come sentì il culetto aprirsi, spinse con decisione ed incominciò ad incularla .

Ci mise mezz'ora a scaricarle il suo seme nell'intestino , e lei rimase distesa prona sul tappeto ,distrutta dai tanti orgasmi che aveva avuto.

A quel punto l'uomo ,che era rimasto sempre nella camera, si avvicino a lui,,gli mise una mano sulla bocca e gli levò la benda .,rimanendo dietro di lui perchè non si girasse a guardare la donna di cui vedeva solo ilculetto.

Gli diedero un piccolo tampone e gli dissero di imprimerlo sull'osso sacro della donna, delicatamente,perchè lei non se ne accorgesse.

Quella scritta , che lei già sapeva che gliela avrebbero stampata sulculetto sarebbe scomparsa tra un mese , ma lui avrebbe potuto riconoscerla se mai l'avesse rivista.

Quando tolse la mano, rimase impressa, sulla pelle, la scritta “proprietà Paolo”

Lui fù portato fuori senza permettergli di voltarsi indietro

L'uomo tolse la benda a mia moglie ,le chiese com'era andata ,se avesse goduto e lei gli rispose immensamente ,che era uno degli uomini che più l'avevano soddisfatta negli ultimi tempi.

Le dissero che era stata brava e che si tenesse pronta per altre chiamate.

Il mattino successivo mi misi in osservazione e quando,come ogni mattina, lei entrò in doccia,

dopo alcuni minuti arrivò lui nudo, con il cazzo ben teso in mano.

Si piegò al buco della serratura e continuò a segarsi.

All'improvviso si bloccò , si alzò in piedi, si piegò nuovamente, poi si rialzò, attese un attimo ed apri la porta del bagno ed entrò chiudendola dietro di se

Corsi ad origliare e sentii lei che protestava e lui che si giustificava dicendo che doveva uscire presto ed avrebbe fatto la doccia assieme a lei.

Lei continuava a dirgli di uscire, ma ad un certo punto lui le disse che prima doveva finire quello che avevano iniziato ieri.

Lei lo guardò smarrita .Lui le si avvicino, prese uno spechietto dalla parete e le fece vedere la scritta che aveva sopra il culetto.

A quel punto lei capì che il ragazzo che l'aveva chiavata ed inculata il giorno prima non era un estraneo, ma suo figlio

Lei rimase immobile,come impietrita.

Non sapeva cosa fare, ma lui aveva le idee chiare .

Le mise una mano sotto un ginocchio, le sollevò una gamba e ,agevolato dal sapone che avevano sul corpo, la penetro sino in fondo e le disse che ora l'avrebbe fatta godere anche più di ieri pomeriggio.

Lei chiuse gliocchi,e si abbandonò a quel rapporto incestuoso senza poter impedire al suo corpo di raggiungere il piacere che ogni uomo riusciva a darle

Lui stava per godere e incominciò a tirarsi indietro, ma lei gli mise due mani sul culo e lo trattenne stretto dentro di se ,mentre lui la inondava del suo seme.

Quando Lui si staccò da lei, le disseche lui aveva immaginato quel momento migliaia di volte, che lui l'amava da quando era ragazzino, che lei era l'unica donna che desiderava ed aggiunse che, se faceva la puttana per soldi, lui non ne aveva tanti ,ma se lo faceva per piacere, lui avrebbe voluto essere uno dei suoi amanti

Lei non riusciva a rispondergli perchè aveva il cuore in gola per l'eccitazione e per gli orgasmi che non l'abbandonavano mai.

Lei trovò solo la forza di dirgli “Faro tutto quello che vuoi, ma nondirlo a tuo padre” e , come al solito, avrebbe voluto che lui continuasse a farla godere.

 

 

 

Note finali:

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