i racconti di Milu
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La storia che vado a raccontarvi è una storia vera, anche se pochi saranno disposti a crederci

Mi chiamo Paolo ed ho 60 anni.

Alto, atletico,molto ben dotato e, sessualmente, ancora estremamente efficiente, nonostante l'età

Mia moglie si chiama Laura, ha 39 anni ed è una donna bellissima .

Alta 173., taglia 44, quarta di seno,un culetto da cartellone pubblicitario e con una sensualità da far eccitare anche un monaco.

Veste sempre in modo sensualissimo, visto che il corpo glielo consente

La notevole differenza d'età è la conseguenza del diverso stato sociale delle nostre famiglie : indigente la sua, quando lei aveva 15 anni ,molto agiata la mia ,quando di anni ne avevo 36.

La possibilità che si prospettò di poterla far mia e possedere quel corpo già da capogiro, superò ogni pregiudizio e,due anni dopo ,quando lei aveva 17 anni ,ci sposammo.

Inutile dirvi che il sentimento che mi legava a quella ragazza non era amore , ma attrazione e desiderio fisico,libidine, per cui, nella mia mente, avevo già previsto la soluzione ,ossia che, dopo qualche anno ,dopo aver sfruttato tanta grazia, me ne sarei liberato con un divorzio, logicamente dopo aver provveduto a garantirle , economicamente, un futuro indipendente

Ma come vedete , le cose non sono andate proprio così.

La prima notte di nozze ebbi la prima sorpresa ,quando scoprii che la ragazzina non era più vergine ,nonostante io non avessi avuto alcun rapporto con lei sino a quel momento.

Cercai di farmene una ragione, pensando che le ragazze moderne iniziano presto le loro esperienze, ma mi preocupò il fatto che non avesse avuto problemi a ricevere un cazzo di 25 cm, grosso come un polso e di goderne in modo esagerato.

Io non ho mai conosciuto una donna che godesse tante volte e con tanta intensità durante un solo rapporto sessuale.

I primi giorni dopo il matrimonio ,li passammo quasi sempre a letto e, fortunatamente ,scoprii che non era molto esperta, che aveva tantavoglia di imparare e, soprattutto che,  il culetto era ancora vergine, ma non me lo aveva ancora dato.

Probabilmente avrà avuto qualche ragazzo imbranato, che l'avrà scopata qualche volta e niente di più.

Dato che provava piacere in qualsiasi cosa facessimo ,le insegnai tutto : a prenderlo in bocca, ad ingoiare, a segare , ad usare le tette. 

Dopo qualche giorno , fortunatamente e dolorosamente, la possedetti analmente e, da quel giorno, la sodomizzavo ad ogni rapporto, sino a quando iniziò a godere ed ad avere i suoi primi  orgasmi anali.

Il limite ero io ,perchè lei, ad ogni rapporto , dopo sette- otto orgasmi, rimaneva con la voglia immutata di godere ancora.

Sarà stato per il suo carattere, o per la differenza d'eta, ma fu, da subito, molto obbediente , sottomessa, e felice di assecondare le mie manie , per cui non ebbi difficoltà ad imporle alcune regole che avrebbe dovuto seguire anche in mia assenza.

Non doveva portare intimo in nessuna occasione.

A letto,sia d'estate che d'inverno e che io ci fossi o no, doveva coricarsi nuda.

Qualsiasi desiderio o capriccio sessuale le venisse in mente, avrebbe dovuto dirmelo.

Qualsiasi richiesta sessuale io le avessi fatto, lei avrebbe dovuto soddisfarla in qualsiasi situazione ed in qualsiasi momento del giorno o della notte.

Qualsiasi occasione erotica le fosse capitata ,se a lei faceva piacere , era autorizzata a coglierla , anzi, doveva coglierla

A me imposi la regola che mai avrei usato violenza fisica, morale o psicologica nei suoi confronti , a meno che il tipo di atto sessuale che anremmo praticao non lo richiedesse.

La rassicurai che mai l'avrei costretta a fare cose che lei non volesse, ma allo stesso tempo avrei fatto di tutto per convincerla a farle

Quando facemmo questi discorsi finimmo per riderci sopra e lei, come una bambina, si dimostrò entusiata e divertita in quasta sua parte di schiavetta sottomessa.

Ebbe così inizo la nostra entusiasmante vita sessuale .

Logicamente mantenni le mie amicizie particolari ,tra le quali c'erano alcune puttane ed alcuni gestori di case d'appuntamento

Il primo anno di matrimonio passò nella normalità più assoluta, ma,come spesso accade,il tempo che passa  è il peggior nemico di un rapporto basato sull'attrazione fisico sessuale, perchè , a poco a poco, subentra l'abitudine.

Dopo un anno conoscevo ,o credevo di conoscere, ogni segreto di quel magnifico corpo e della sua sessualità.

Fù il caso ad imprimere al nostro rapporto quella svolta che ci ha permesso di essere ancora assieme dopo 22 anni di atrimonio.

Un giono ,mentre mi trovavo , a piedi , in centro , la vidi salire dalla parte anteriore di un autobus. Per farle una sorpresa, feci due passi di corsa e salii dalla porta posteriore.

L'autobus era strapieno e, prima che lei mi vedesse, aveva raggiunto la parte centrale e  si era fermata  a due metri da me, mostrandomi la schiena

Un viaggiatore si alzò dal seggiolino vicino a me e, per farlo passare, presi il suo posto. Stavo per chiamare Laura, quando , da seduto, vidi che l'uomo che le stava alle spalle si stava sempre più avvicinando  a lei e teneva la mano, a palmo aperto, a due centimetri dalla sua gamba .

Alla prima frenata, l'uomo si appogiò alla sua schiena e quella mano si apoggiò sulla coscia nuda di mia moglie e,poco dopo, era scomparsa sotto la corta gonna. Sicuramente le stava facendo sentire il suo cazzo e le stava palpando il culetto nudo  Mentre l'accarezzava, faceva alzare la gonna, per cui , se qualcuno li avesse guardati con la stessa attenzione con cui li guardavo io, avrebbe sicuramente goduto della vista del culo nudo di mia moglie .

Ad un certo punto vidi spuntare la mano di lei che voleva abbassare la gonna ,ma lui, con la stessa mano che prima la palpava, le prese il polso e si portò la mano sulla potta dei calzoni e spinse il bacino ancora più verso di lei, in modo da imprigionare la mano che, però, se lei avesse voluto, avrebbe potuto liberare facilmente

Lei , inece, non la tirò via, anzi vidi che lo stava massaggiando ,sino a quando la gente che doveva scendere non li sposto e lei ne approfittò pe scendere  con la massa, ma lui la seguì

Lo feci anch'io, tenendomi ad una certa distanza.

Non potevo sentire cosa lui le diceva , ma, ad un certo punto, vidi lui che la prese per mano e la portò in un bar.

Anche qui c'era molta gente, per cui,preso qualcosa da bere ,lui la staccò dal banco e ,nella confusione generale ,si portò verso i gabinetti e,nell'indifferenza generale, la fece entrare nelle parte destinata agli uomini.

Attesi qualche minuto ed entrai anch'io.

Ascoltai all'esterno delle porte ed individuai subito dov'erano e,dagli incitamenti di lui ,capii che lei gli stava facendo un pompino.

Quando intuii che stavano per uscire, me ne andai.

Questo episodio scatenò in me un eccitazione che, ormai, non provavo più  e dissi a me stesso che questa poteva esere la strada per rinvigorire la nostra unione.

Non mi interessava come lei avrebbe reagito, ma mi ripromisi di agire quella sera stessa.

Telefonai a casa avvertendo che sarei rientrato molto tardi, che andasse pure a letto.

Contattai un amico di baldorie che conoscevo da tempo, sia per la straordinaria dotazione fisica ,sia per la rudezza dei suoi rapporti con le donne ,che lui trattava tutte con una certa violenza e gli proposi di farsi una scopata assieme.

Ritornai a casa, accompagnato dal mio amico ,alle 3 di notte.

Ci spogliammo nudi in salotto. Lui era già in piena erezione ed aveva una gran bella bestia tra le gambe.Si spalmò del gel lubrificante sul cazzo e ,piano piano, entrammo in camera da letto.

Laura dormiva. Era sdraiata su un fianco.

Mi posizionai davanti a lei ed entrai sotto il piumone

Lei si sveglio ed io l'abbracciai . Lei mi baciò e ,come fa quasi sempre, passo una gamba oltre il mio fianco, facendomi sentire la sua fighetta contro la coscia

Le dissi di continuare a dormire, intanto l'accarezzavo e le misi il cazzo in mano.

Lei, tra la veglia ed il sonno,ogni tanto mi segava

Incominciai ad accarezzarle il culetto, poi , all'improvviso, glielo allargai con la mano, proprio nel momento che il mio amico si stava sdraiando dietro di  lei e, velocemente, puntò il cazzo scivoloso contro il suo buchetto e lo spinse, in un sol colpo, sino all'intestino

Laura si svegliò di colpo e stava per sollevarsi ,ma io la trattenni e le ordinai di non muoversi perchè volevo farle un regalo.

Lei non capiva cosa stesse succedendo ,ma si calmò e ,quando le dissi d'infilarsi il mio cazzo in figa ,e sentì quel grosso cazzo che era arrivato in fondo al culo, perse ogni controllo ed incominciò a godere

Il mio amico non si limitava ad incularla con violenza, ma le strizzava i capezzoli, gli prendeva il clito tra le dita per strizzarlo.

Poi mi disse che voleva fare il cambio e lui passò a scoparla ed io ad incularla.

Andammo avanti per non so quanto tempo ,poi lui disse che lei doveva incominciare a distinguerci dal sapore della sborra e volle che le venissimo entrambi in gola.

Alla fine lui se ne andò, raccomandandoci di essere invitato di nuovo quanto prima.

Laura era stordita dai tanti orgasmi avuti,aveva dei segni blù sul corpo per dei pizzicotti e dei graffi.

Le andai vicino e la baciai, la strinsi a me e le dissi che era stata meravigliosa e che si era visto, chiaramente, che anche a lei era piaciuto.

Mi chiese perchè avevo fatto questo e le risposi che non potevo permettere che mia moglie ,per soddisfare la sua libidine, fosse costretta a fare pompini nei gabinetti degli uomini.

Lei capì che io sapevo quello che era accaduto al mattino ed era preoccupata perchè l'avevo scoperto prima che lei me lo confessasse

Le dissi che la colpa era mia perchè ero rincasato tardi, e lei non aveva avuto modo di dirmelo

Le dissi che oggi ,prima con quel sconosciuto ed ora con noi due, aveva dimostrato d'avere l'animo della puttana e che, poiche io mi ero eccitato tanto e mi era piaciuto tanto vederla comprtarsi da puttana, da oggi in poi questo sarebbe stato il suo modo di soddisfare i miei piaceri.

Sarebbe stato piacevole per entrambi , .Lei poteva rifiutarsi, naturalmete, ma allora il nostro matrimonio sarebbe sicuramente entrato in crisi.

Aveva tutta la notte per decidere, perchè all'indomani se lei lo avesse voluto ,l'avrei portata a conoscere una mia vecchia amica,grande intenditrice di puttane.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Note finali:

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