i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

| Sexy Video Chat | Gay Cam | Messenger - NEW |

[ - ] Stampante Capitolo or Storia
Indice
- Text Size +
Una mattina d'estate, come tante, mi alzo presto per andare a fare una passeggiata in spiaggia, indosso solo il costume da bagno e una maglietta perché anche se è estate la mattina fa un po' freschino.
Mentre cammino sul bagnasciuga qualcuno mi tira un pezzo di legno davanti ai piedi e subito dopo un cane arriva per raccoglierlo; quando mi vede molla il bastone e mi salta addosso graffiandomi un po' le cosce con le unghie delle zampe anteriori, la sua intenzione di giocare è chiara ma io lo invito a stare giù. Nel frattempo si avvicina il suo padrone, un bel tipo sulla quarantina con un fisico ben curato, mi chiede scusa per il comportamento del suo cane e io rispondo che non fa nulla, i cani mi piacciono e a proposito del suo mi metto a fargli i complimenti.
Parliamo un po' e nel frattempo iniziamo a passeggiare nella stessa direzione come se fossimo vecchi amici, dopo circa mezz'ora arriviamo un una zona dove la spiaggia si stringe e la parete di roccia gradatamente arriva a toccare l'acqua; li non c'è più nessuno che passeggia e il cane ad un certo punto si infila in una specie di piccola caverna dall'ingresso molto basso all'interno della quale una persona non passa, lo chiamiamo ma non esce allora io mi metto carponi sulla sabbia e infilo dentro la testa per cercare di vederlo, ma nulla, dentro è buio pesto e chissà dove si è cacciato.
Passano pochi secondi e mentre sono carponi con la testa dentro quell'anfratto di roccia e il resto del corpo fuori mi sento afferrare per i fianchi e sento un pube strofinarsi contro il mio culo.
Non posso tirarmi indietro ed uscire dall'anfratto con la testa perché ogni volta che provo ad andare indietro lui mi spinge in avanti, nel frattempo sento che il suo cazzo diventa sempre più duro dietro di me e con le mani mi tocca le natiche.
Devo precisare che non era la prima volta che qualcuno mi faceva il culo ma era sempre successo con il mio consenso in qualche camera da letto o qualche luogo appartato, mai con la testa infilata in un buco buio nella roccia e il resto del corpo fuori senza potermi divincolare.
Sento che il tipo mi abbassa le mutande, in quel mentre se avessi voluto avrei potuto cercare di divincolarmi ma, lo ammetto, lui mi era piaciuto subito e ci tenevo a vedere fin dove si sarebbe spinto.
Sono li con il costume calato, il culo alla sua mercé e sento che con due dita mi spalma della saliva sul buco, poi sento il rumore di uno sputo, mi sa che si è risputato sulla mano per bagnarsi il cazzo, appoggia la cappella e pian piano mi penetra.
Una volta dentro inizia a stantuffare, io non dico niente, ci sto e basta godendomi la cosa.
A un certo punto mentre mi incula mi prende in mano il cazzo e inizia a menarmelo, vengo in poco tempo e quando se ne accorge me lo molla e mi da un paio di sculacciate, poi mi afferra più forte per i fianchi e inizia a spingermelo dentro con dei colpi secchi e decisi scanditi da un ritmo molto accelerato, dopo pochissimo lo sento scoppiare dentro di me, lo tira fuori, mi da' altre due pacche sul culo e mi lascia liberare da quella posizione, mi alzo in piedi e lo guardo, lui sorride e sorrido anch'io mentre mi tiro su il costume. Nel frattempo il cane arriva di corsa ma non è spuntato dal buco dove si era infilato, corre in contro al suo padrone e lui gli fa: "bravo! hai fatto il giro dentro la grotta e sei uscito dall'altra parte come fai sempre eh!".
Ci mettiamo a ridere tutti e due, gli chiedo se lo fa con tutti visto che non ha nemmeno usato il preservativo e mi è venuto dentro, mi rassicura dicendo che non era mai successo prima e che semplicemente gli piacevo ed ha approfittato dell'occasione.
Riprendiamo a camminare nella direzione da dove siamo venuti e gli dico che come minimo dovrebbe offrirmi una birra, ci fermiamo ad un chioschetto e ci sediamo al tavolino come due vecchi amici, parliamo del più e del meno, di macchine, di moto, di sport poi gli dico che lo devo proprio salutare, mi chiede se possiamo rivederci e io gli do' il mio numero di cellulare, nel pomeriggio ricevo una telefonata, è lui che vuole invitarmi la sera a cena a casa sua, accetto, voglio proprio vedere con che scusa mi farà infilare la testa sotto il lavandino per cercare qualcosa...
Note finali:
gabrihole@email.it