i racconti di Milu
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Mi sono da un po' trasferito a Milano per lavoro ma qua gli appartamenti in affitto hanno dei costi esorbitanti, così circa un mese fa ho deciso di cercare un coinquilino per dividere le spese.
Ho sparso la voce al lavoro e fra gli amici e in poco tempo mi ha contattato Gilberto, quattro parole al cellulare e ci siamo accordati per incontrarci a casa mia (che poi sarebbe diventata anche sua) per metterci d'accordo.
Siamo entrati in confidenza in poco tempo, lui è un bel ragazzo ed è uno a cui piace molto scherzare. Dopo cena molto spesso ci alzavamo per sparecchiare poi metterci sul divano a guardare la televisione e ogni volta che vedevamo in qualche film una bella figa lui mi diceva: "ah, se invece che te qua adesso ci fosse una così, che serata passerei!" Poi ci facevamo su una risata e ci mettevamo a far battute su un, allora credevo, improbabile rapporto sessuale di ripiego fra noi due. A volte l'argomento era sul fatto che mi avrebbe fatto il culo, altre che io gli avrei fatto un pompino, o una sega.
Una sera, scherzando sempre sullo stesso argomento, gli ho risposto: "senti un po', ma perché quello che lo prende devo sempre essere io?" allora lui si è messo serio e mi ha detto: "perché a me piace dare, non ricevere, tu invece mi sembri uno che anche se ti piace la figa in caso vada con un uomo preferiresti stare sotto e, se proprio lo vuoi sapere, hai un culo da favola".
Io sono rimasto un attimo in silenzio, sbalordito da quello che mi aveva appena detto, poi mi sono ripreso e gli ho detto: "ma scherzi vero?"
E lui: "no, affatto, ho già perso il conto delle seghe che mi sono fatto pensando a te, so che sto rischiando di essere cacciato di casa ma preferisco rischiare, e dovresti pensarci bene anche tu perché sarebbe l'occasione per rendere questa convivenza un po' più divertente, senza impegni e obblighi, sia chiaro, ogni uno resta libero di cercare figa come vuole e quando uno dei due dice basta deve essere basta, ma pensaci un po', non sarebbe divertente?".
Li per li non mi è venuto altro da dire se non una risposta stereotipata del tipo: "per te che me lo infili è divertente, per me che lo prendo forse non molto, non credi?".
Invece non era vero, quella di farmi inculare è una fantasia molto ricorrente nei miei pensieri e quella, forse, poteva essere l'occasione per renderla reale.
Poi in soggiorno è calato un silenzio imbarazzante che dopo un po' , non so neanch'io come mi sia uscito, ho rotto dicendo: "posso pensarci su un po'?"
Lui: "ma certo, che discorsi! se non lo hai mai fatto capisco che non sia facile prendere la decisione così, a freddo".
E io: "perché, tu l'hai fatto?" "Si", rispose lui, "una volta l'ho preso e un'altra l'ho dato, ma prenderlo non mi piace anche se, qualora debba essere il prezzo da pagare per farmi un culo, sono disposto a pagarlo".
"E perché allora dovrebbe piacere a me?"
"Perché sono sicuro che è così, me lo sento, inoltre se non provi non lo sai e stai tranquillo che se scopriamo che non ti va la cosa finisce li".
Ho acceso la televisione senza dire niente e ho cominciato a fare zapping nervosamente, l'argomento sembrava chiuso li ma non facevo che pensarci ed era chiaro che anche lui non solo ci stava pensando, ma sperava di riprendere la discussione.
Mi alzai per andare in bagno, mi sedetti sul water per pensare un po' da solo e ogni volta che immaginavo di essere steso a pancia in giù sul letto con lui sopra che mi faceva il culo mi veniva duro, allora mi sono detto: "ma che fai scemo? è la tua occasione, puoi andare di la, proporre a uno di provare ciò su cui hai fantasticato molte volte sapendo che accetterà volentieri e la cosa rimarrà fra te e lui, inoltre ti ha garantito che se non ti piace si ferma e amici come prima, quando ti ricapita?".
Così mi sono fatto un bel bidet, mi sono tirato su bene i jeans per mettere meglio in mostra il mio culetto e sono tornato in soggiorno, lui stava guardando la televisione e io mi sono piazzato davanti a lui, di spalle, mostrandogli il mio culo e dicendogli: "ci ho pensato su, voglio provare" e poi mi sono chinato in avanti con le gambe divaricate come quando si fa stretching per allungare i muscoli delle gambe.
Lui mi ha dato una pacca sul culo poi mi ha detto: "andiamo in camera mia" e si è avviato.
Io l'ho seguito e una volta li non sapevo cosa fare, finché lui ha iniziato a spogliarsi e mi ha detto: "non vorrai mica scopare vestito vero?".
Mi sono spogliato anch'io e prima di mettermi a letto lui ha voluto che stessi un po' in piedi, di spalle davanti a lui, perché voleva ammirarmi un po'.
Poi mi sono steso sul letto di fianco a lui, che ce l'aveva già durissimo e mi ha chiesto: "vuoi prenderci confidenza? vuoi menarmelo un po' , succhiarmelo?"
Gli ho risposto che non me la sentivo per adesso e che avrei preferito "lasciarmi fare", così mi ha fatto stendere a pancia in giù e ha cominciato a palparmi il culo, a divaricarmi le natiche e a guardarmi il buco facendogli i complimenti. Io stavo li, mi lasciavo fare e la cosa mi eccitava molto poi, a un certo punto, sento che sprofonda la sua faccia fra le mie natiche e con la lingua comincia a frugarmi il buco, sobbalzo e mi giro come per sfuggirgli dicendo: "dai, mi vergogno!" ma lui: "tranquillo, non mi fa schifo anzi, mi piace molto, se non dispiace a me fartelo a te non resta che godertelo, vedrai, ti piacerà, rilassati".
Mi rimetto a pancia in giù di nuovo e lui riprende quello che stava facendo prima, dopo un po' che mi lecca il buco del culo io non capisco più niente, sono eccitato come credo di non esserlo mai stato prima.
Si ferma di leccare, io sono tutto bagnato della sua saliva e mi dice: "proviamo?".
Io: "si".
Mi dice di aspettarlo, va un attimo in cucina, sento che apre il frigo poi torna con un pezzetto di burro su due dita; "adesso facciamo un bel gioco", esclama, e inizia a spalmarmi il burro sul buco.
E' freddo ma mi piace e sento che man mano che lo spalma si scioglie col calore del mio corpo. A un certo punto si siede sulle mie cosce, mi appoggia una mano sulla zona lombare e con l'altra mano inizia a infilarmi un dito, io non posso scappare perché lui è sopra di me e mi tiene fermo, ma confesso che dopo un primo "fastidio" scappare e l'ultima cosa che mi viene in mente.
Mi lavora un po' il buco con le dita poi si stende sopra di me, "ecco", penso, "ci siamo". Lui guida il suo cazzo fra le mie natiche con la mano, io ho le gambe chiuse e lui con le sue abbraccia le mie, come se volesse impedirmi di aprirle.
Si appoggia un po' con la cappella facendo una leggera pressione ma senza entrare, poi mi dice: "questa non è la posizione ideale per iniziare, così il cazzo ti sembrerà molto più grosso, ma in realtà ne entrerà meno che se ti ci siedi sopra a smorzacandela, solo che in quella posizione sarai tu a decidere se e quanto ne entra, vuoi cambiare?".
Io: "rimaniamo così per un po' e vediamo come va, al limite te lo dico".
Lui sta un po' sopra di me senza penetrarmi e mi bacia sul collo, scherziamo sulla situazione e ogni tanto tenta di spingerlo dentro ma come sente che mi irrigidisco si ferma.
Dopo una decina di minuti di quel gioco mi chiede ancora se voglio cambiare posizione o almeno aprire le gambe perché, dice lui (poi ho scoperto che era vero) fa meno male.
Io gli rispondo: "ma secondo te sono scemo ad aprire le gambe? così puoi infilarmelo senza che io riesca a stringerlo e impedirtelo".
Allora mi fa: "perché, con tutto il burro che hai nel culo pensi che stringendolo riusciresti a impedirmi di penetrarti? Se solo volessi ti farei allo spiedo con una sola spinta, vuoi scommettere?"
"Accetto la sfida" rispondo io, "cosa mettiamo in palio"?
"Beh, se riesco a entrare non lo tolgo più fino a che vengo anche se non vuoi, te la senti di rischiare?"
"Si", rispondo io, e comincio a stringere chiappe e culo con tutta la mia forza.
"Lui da un colpo secco e mi entra dentro", io urlo e lui mi mette la mano davanti alla bocca, poi la toglie e mi dice: "visto?".
Io ansimando gli dico: "toglilo un attimo, ti prego, fa un male cane, me ne hai infilato un metro".
Allora lui ride e mi dice: "ma che metro? è dentro solo la cappella", poi da un altro colpo e ne entra un altro po', sembra che mi debba uscire dalla bocca e urlo di nuovo, lui mi mette la mano davanti per farmi tacere e mi fa: "adesso sei letteralmente fottuto" e nel frattempo inizia a muoversi su e giù dentro di me con un ritmo lento ma deciso.
Io mugolo, non posso dire niente perché lui mi tiene fermo e mi tappa la bocca con la mano, mentre mi scopa mi bacia e mi morde le orecchie poi mi dice: "sai, dicono che quando i protettori iniziano le puttane al mestiere la prima volta le violentano, perché dopo di che non si fanno più problemi a farsi fare qualsiasi cosa. Ecco io adesso lo sto facendo a te e quando avremo finito sarai ufficialmente la mia puttanella, da quel momento potrò scaricare i miei coglioni nel tuo culo ogni volta che vorrò".
Lui mi sta scopando, è sopra di me e io non voglio più ma non ho modo di scappare, cerco di mordergli la mano che mi tiene sulla bocca e soffoca le mie urla ma non riesco, il suo cazzo a dire la verità non mi sta neanche più facendo male ma liberarmi è una questione di principio, anche se mi rendo conto che più capisce che non voglio e più si eccita.
A un certo punto mi toglie la mano dalla bocca e mi chiede: "come va?". Io prendo a urlargli di tutto e gli dico di lasciarmi andare, allora lui come per punizione prende a scoparmi con più foga e mi rimette la mano sulla bocca dicendomi: "rassegnati, questo culetto fra poco sarà pieno della mia sborra e tu non puoi farci niente, e la cosa bella è che ti piacerà".
A un certo punto inizio a sentire una sensazione intensa, è chiaramente un orgasmo ma com'è possibile? Il mio cazzo è completamente moscio e lui mi sta facendo una cosa che io non voglio neanche. Eppure provo un piacere intenso che coinvolge tutto il corpo, molto più intenso degli orgasmi a cazzo duro che avevo sempre provato e a un certo punto sborro col cazzo che nel frattempo mi si è indurito a metà.
Dopo l'orgasmo mi sento sporco e mi vergogno tantissimo, adesso davvero l'unica cosa che voglio è che lui smetta, si tolga di li e mi lasci andare a rannicchiare nella doccia, cerco di divincolarmi con più forza e lui se ne accorge, mi dice: "è normale non volere più dopo che si è venuti le prime volte, ma porta pazienza, ho quasi finito anch'io".
Dopo circa un altro minuto di stantuffate senza pietà sento il suo cazzo esplodere dentro di me, mi riempie il culo di sperma caldo poi lo sfila ancora duro, facendomi quasi più male che quando l'ha infilato. Mi da una paio di sculacciate e mi dice: "vado in bagno a pulirmi".
Io sono confuso, e la cosa che mi lascia più schifato è che adesso, pensandoci, mi è piaciuto e vorrei rifarlo ancora, ma questa volta ci starei. Forse aveva ragione quando mi ha parlato dei protettori e delle prostitute, adesso probabilmente sono davvero diventato la sua puttana.
Sento che mi chiama dal bagno:
"Gabri",
io: "eh?"
e lui: "sai cosa ci renderebbe davvero intimi adesso? Una bella doccia assieme".
Mi alzo e vado in bagno, non voglio dargliela vinta, non voglio ammettere che mi è piaciuto, mi metto davanti a lui e gli tiro un pugno in faccia. Lui incassa senza dire niente, poi mi prende per le spalle e mi fa sedere sul water, mi guarda per un po', io ho davanti alla faccia il suo cazzo moscio e sento un gran bisogno di scaricare quello che mi ha svuotato nel culo, ma non voglio davanti a lui. Poi mi scappa una scoreggia che rimbomba nella tazza e dal rumore si capisce che è uscito del liquido, lui mi sorride e mi fa: "lasciala pure andare, non ti vergognerai mica di me, ormai sei la mia troietta".
Mollo tutto nel water, mi pulisco con la carta e mi alzo in piedi, lui mi indica la doccia, tiro l'acqua ed entriamo. Siamo sotto l'acqua, mi guarda un attimo in faccia poi mi prende, mi spinge contro le piastrelle e mi bacia in bocca, all'inizio non voglio ma poi inizio a starci, limoniamo per un po' e i nostri cazzi tornano ad essere durissimi, io penso che ormai tanto vale provare tutto, mi inginocchio davanti a lui e inizio a succhiarglielo, dopo un po' mi fa capire che vuole che mi alzi e che vuole farmi il culo un'altra volta. Mi giro di spalle e mi lascio penetrare di nuovo, scopiamo per una decina di minuti così poi sento che sta venendo di nuovo, in quel momento mi prende il cazzo in mano e me lo mena, vengo anch'io.
Finiamo di lavarci, ci asciughiamo e mi chiede se voglio dormire con lui, "ti coccolo un po'" mi dice. Dico di no.
Vado nel mio letto, questa volta la sborra che mi ha messo dentro non l'ho scaricata, ho deciso di tenerla di proposito, sono confuso e mi addormento esausto.
Note finali:
gabrihole@email.it