i racconti di Milu
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Indice
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Note:
Una ragazzina si scopre lesbica,
però non disdegna il cazzo.
Crescendo diventa perversa e ninfomane,
e nulla riesce a colmare le sue oscure voglie!
All'università convive con due coinquiline,
e adesso ha un piano...
Note dell'autore:
Capitolo 1, Prologo:
Nuovo appartamento, nuova vita!

Silvia è lì seduta sul suo letto, nella stanzetta dell'appartamento che divide con altre 2 universitarie; sta aspettando Luca l'amore della sua vita. O meglio il ragazzo dietro il quale sbava da 2 anni, da quando erano compagni nel corso di chimica.
Luca era un figo da paura, ed era sempre in compagnia di ragazze diverse. E, fino a 5 giorni fa, lui non sapeva neanche dalla sua esistenza; poi Giulia (una delle sue coinquiline) le disse "Io lo conosco bene, quest'anno frequentiamo 2 corsi assieme, se vuoi te lo presento"
Poi le cose andarono molto velocemente, più di quanto Silvia potesse immaginare, ed arrivò quella frase: "Sai, avrei proprio bisogno di una ragazza che mi dia un po' di stabilità. Una ragazza che sia disposta anche a dare, che assecondi i miei desideri; non la solita che pretende solo di fare sesso, convinta che sia l'unica cosa che vuole un uomo!"
e la sua risposta: "Se fossi la tua ragazza farei tutto ciò che desideri!"
"Dici così solo perché ai bevuto un po' e speri che ti porti in bagno a farci una sveltina..." l'idea procurò a Silvia un brivido lungo la schiena, era un po' che non sentiva un cazzo dentro di lei, ma lui continuò "... Facciamo così: stasera chiudiamo qui, domani vengo a casa tua e parliamo un po' da soli e se, da sobria, una volta che mi hai conosciuto meglio sarai ancora dello parere, proveremo ad impegnarci in una relazione. E ti prometto che, se così non sarà, avrai comunque la tua scopata."
E lei inebetita dall'inaspettata proposta "Sì! Sì! Sai dove abito?"
"No, ma so che abiti con Giulia; domani abbiamo una lezione assieme all'università. Terminato mi faccio accompagnare."

I dubbi di Silvia derivavano dalla sua inesperienza, nella sua vita aveva avuto solo 3 uomini. La verginità la perse durante la festa di diploma con un suo compagno a cui faceva il filo da tempo. Fu una sveltina di qualche minuto nel bagno e lei era talmente ubriaca da non ricordarsi se aveva provato qualcosa. Aveva passato tutta la sua adolescenza a masturbarsi, guardando filmini porno su internet; fantasticando su quella che, nei suoi sogni, doveva essere la più bella scopata della sua vita; e dopo aver aspettato tanto, aver sprecato la verginità, la demoralizzò tanto da buttarsi nella prima relazione che le capitò. Così iniziò la sua prima vera relazione con un ragazzo che frequentava un'altra università in un altra città; in pratica divenne la ragazza da sesso di quando lui tornava a casa. Un orifizio ad uso e consumo del suo fidanzato; il quale non si curava minimamente del suo piacere. Così la sua vita trascorreva fra scopate senza piacere ed orgasmi solitari con una mano nel perizoma e l'altra sul mouse. Sognando di essere la protagonista dei film che guardava, ed immaginando quei cazzi enormi dentro di lei. Come unico amico un fallo di gomma comprato una notte di soppiatto in uno di quei distributori automatici che si trovano alle pompe di benzina.
Questo fino a Sebastian, un ragazzo francese che conobbe in vacanza, fu un'avventura di una notte; però fu il primo vero ed intenso orgasmo della sua vita. Da allora, provato il primo vero bastone di carne, più nulla: sogni, internet ed il suo amico di gomma! Ridotta a farsi qualche masturbatina, pensando agli uomini conosciuti nei locali e che, nonostante l'alcol ingerito, non ha mai avuto il coraggio di scoparsi. Nessuna mai furiosa come quella della sera prima, ripensando alla serata con Luca, in cui per la prima volta si introdusse il vibratore per la sua intera lunghezza; menandolo dentro e fuori come una forsennata.

Da un paio di mesi, sotto l’insistenza della sua nuova amica Giulia, aveva deciso di trasferirsi in quell’appartamento; pensando che con maggiore libertà la sua vita (sessuale) si sarebbe movimentata trovando il coraggio di lasciarsi andare. Ma le cose erano peggiorate; entrambe le sue coinquiline scopavano come delle ninfomani. Alla sera, tutte le sere, era un continuo di sospiri, urla e cigolii; e le sembrava di vivere nella stanza accanto dei porno che tanto adorava. In più, quando non incontrava qualche bel ragazzo in corridoio, guardava sconsolata il cestino del bagno pieno di preservativi usati. Alcune sere c’erano delle vere e proprie feste, con l’appartamento pieno di ragazzi e ragazze (nudi) che si trasformavano in orge; ma non nella sua stanza. Questo la demoralizzò ancora di più; si vergognava a dire alle sue nuove amiche che erano mesi che la sua micetta non provava un cazzo vero! Così la sera usciva e andava ad ubriacarsi da sola, senza rendersi conto che, con tutto l’alcol ingerito, le sarebbe bastato vestirsi un po’ meno sciatto per concludere le serate come nei suoi filmini.

Ripensando alla frase di Giulia "Guarda che non è facile essere la sua ragazza, devi accontentarlo sempre" Silvia continua a ripetersi che qualsiasi cosa desideri lei lo accontenterà, questa volta non si lascerà bloccare dalle sue paure mentali.
Però adesso però è lì, seduta su quel letto, in attesa del suo grande amore e decisa a cambiare la sua vita.

Lungi dalla sua mente pensare che tutto questo è frutto di un piano di Giulia, atto a soddisfare le sue oscure perversioni...
Note finali:

Indice dei Capitoli:

  • 1 - Prologo: Nuovo appartamento, nuova vita!
  • 2/1 - Finalmente fidanzata
  • 2/2 - Le strane regole dell’amore
  • 3/1 - Shopping con Giulia
  • 3/2 - La zia di Giulia
  • 4 - Al Ladies Cirlcle
  • 5 - Verginità anale, addio!
  • 6 - ...




Avviso ai lettori: Mie care lettrici e miei cari lettori spero non vogliate pensare a questo mio racconto come ad una diversa versione di 50 Sfumature di grigio; in quanto quello lo considero più adatto a sostituire i Promessi Sposi o il Libro Cuore nelle scuole inferiori, che una seria lettura sulla dominazione.
Però come ogni romanzo che si rispetti anche il mio abbisogna di una corposa introduzione; così come ogni donzella che gode del proprio deretano sa che: la prima volta il cazzo non vi può entrar con violenza.
Per cui vi chiedo di pazientar, finché non saremo nel vivo degli eventi che intendo di qui in avanti narrar.



Sono bene accetti commenti, critiche e suggerimenti sul proseguo della storia; che potete inviarmi attraverso l’apposito form.