i racconti di Milu
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Indice
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Ilaria non riesce a concentrarsi sulle sbobine di tedesco che ha in programma di fare.
Il suo fidanzato federico si é da poco trasferito nel suo appartamento e la vita di coppia non é certo facile.
Lei odia il disordine e sembra che Fede sia stato eletto come rappresentante del caos dell'umanità intera.

Decide che é giunto il momento di farsi un té.
Prende tutto l'occorrente e si rende conto che il té che ha comprato é in realtà camomilla.
Si... Diciamo che accade anche di peggio al supermercato!

"No che due palle... La camomilla mi fa addormentare e sto cazzo di tedesco lo devo finire oggi assolutamente.
Vediamo se i ragazzi di fronte hanno bustine..."

Arriva nel pianerottolo e prima di bussare si ferma a pensare: "oh cazzo ma magari qualcosa diversa dal pigiama dovrei indossarla!"
Ritorna a casa e indossa leggins e maglione di titti.

Suona al campanello e apre un ragazzo dai capelli scomposti, sguardo apparentemente assonnato e maglietta degli slayer.

"Ciao! Sono ilaria, piacere, abito qua di fronte!"
"Ohi...ciao si ci conosciamo. Mi hai salutato quando c'era Alessandra."
"Oh cacchio scusa! … vero... Francesco giusto?"
"Esatto... Dimmi pure..."

"Guarda non volevo disturbare, ti posso chiedere se hai una bustina di té?"
"Controllo...intanto entra pure! Non fare caso al casino...!"

Ilaria entra in casa e nota che é ben piu grande di casa sua. Forse la presenza di Federico ha reso il bilocale ancora piú angusto.

Camminando dietro Francesco, non riesce a evitare il contatto visivo con la tuta e la forma che riesce a conferire al fondoschiena del ragazzo.

"Va bene nero?"
"Cosa?"
"Il té...nero ti piace? Ahah" sorride Francesco.
"Ahah...si mi piace nero!" Risponde a tono Ilaria.
"Mi fa piacere che lo sottolinei!" Replica Francesco ironico.
"Oddio, che tristezza di battuta!" dice Ilaria.
"Si scusa, momento abbrutimento...ancora non mi sono svegliato del tutto! Certo che se l'hai colta subito allora non era una battuta cosi pessima!"
"No era pessima fidati... E comunque il verde é il migliore. Preferisco aggiungerci il latte di solito..." Continua Ilaria.

Francesco la scruta profondamente, rimanendo in silenzio.
Ilaria avverte una sensazione di imbarazzo mista a inspiegabile eccitazione.
Scorge innavertitamente la parte anteriore della tuta e nota un leggero rigonfiamento farsi strada tra le cosce di Francesco.

"Milch! … l'unica parola che forse conosco di tedesco!"

Ilaria ci mette un attimo a rispondere... Poi riformula: "oh si? Bravo! Lo sto studiando adesso...!"

"Si so che studi lingue...Alessandra me lo ha detto..."

Ilaria ha subito intuito che Francesco ha un certo interesse nei suoi confronti visto come la guarda e come si interessa.
La forma del pacco di lui ha intanto subito un doveroso accrescimento.

"Ah ca...capisco." Borbotta Ilaria ipnotizzata.

Francesco sembra prenderci gusto e inarca la schiena per aumentare la vistosa protuberanza nascosta dalla tuta.

Ilaria sgrana gli occhi e a poco non gli cade la bustina.
Francesco nota l'indecisione di Ilaria e rincara la dose facendo finta di stiracchiarsi. In questo modo il basso ventre si scopre e si intravedono i peli del pube. Il cazzo appare eretto al di sotto dei pantaloni della tuta neanche fosse trasparente.

Ilaria ha un tuffo al cuore e molla la busta per terra. Istintivamente si china a raccoglierla.
Francesco esegue un passo felpato e si piazza davanti Ilaria che nel modo di afferrare la bustina si ritrova con la faccia a due cm dal pacco turgido e pulsante di Francesco, che non accenna a spostarsi.
Ilaria contempla ancora mezzo secondo la protuberanza di fronte ai suoi occhi e già avverte che con gli umori che colano dalla fica può preparare due tazze intere di té seduta stante.
Rivolge uno sguardo in alto verso Francesco ed esclama:

"Ma tu fai sempre così? Lo sbatti in faccia a chiunque appena ne hai occasione?"
"E tu invece? Fissi tutte le erezioni mattutine che ti capitano a tiro?
"… pomeriggio vedi..."
"Non cambiare discorso, furbastra!"
L'intraprendenza e la sicurezza permettono a francesco di non farsi scrupoli quindi infila una mano dentro i boxer e si prepara a mostrare l'asta trionfante.

"Fermo con quella proboscide, idiota! Io sono fidanzata!"
"Beh non mi é sembrato tanto un impedimento per come mi fissavi! E poi quando lo saprà mai?"
"Sei pazzo? Abita con me! E poi non ho nessuna intenzione di fare nulla...proprio nulla! Maniaco!! La busta tienila pure ringrazia che non dico tutto al mio ragazzo..."

Ilaria si appresta ad uscire e Francesco insiste:
"Non ti costringerò mai a fare cose che non vuoi... Io ti mostrerò solo quello che intendo offrirti, senza chiederti altro... A quel punto sarai tu a decidere! Tu mi piaci davvero un sacco e ho percepito che qualche strana voglia ce l'hai anche tu! Ammettilo..."

Ilaria si blocca e si volta:
"Non mi conosci proprio! Io non faccio proprio niente e non mi va per nulla che tu sbandieri il tuo pene senza il mio cons... Oh"

Francesco, in controtempo, aveva tirato fuori il cazzo teso e lucido. Lo reggeva immobile nel corridoio. La porta era gia aperta e Ilaria é rimasta paralizzata sul ciglio.
"La... La porta é aperta... Può passare chiunque..." Dice lei tremante.
"e tu chiudila..."

Ilaria si ritrovò a ragionare per un secondo e poi disse:
"Fatti una sega e vedi di non farlo mai più!"

Sbatté con violenza la porta e rientrò in casa. Dovette appoggiarsi alla sua porta di ingresso.
Il battito accellerato, sentiva caldo ed era tutt sudata. Era arrapata da morire.

Mise mano immediatamente alla fica e cominciò a strofinare le dita sul clitoride. Sentì un calore pervaderla e respirava velocissimo.
Fiondò due dita nella vagina e cominciò a sditalinarsi in modo esagerato.
Con l'indice dell'altra mano accarezzava il buchetto del culo e alternava movimenti circolari a penetrazioni sempre piu profonde.
I capezzoli erano di marmo e dovette togliersi il maglione perche soffocava di caldo.
I leggins erano fradici e si ritrovò nuda nel corridoio dentro casa, appoggiata alla porta con l'orgasmo dirompente in arrivo.
Quando arrivò emise un gemito che cercò il piu possibile di silenziare, fallendo quasi del tutto.

Si accasciò scomposta per terra. Il culo toccava il pavimento freddo e Ilaria respirava affannosamente.
Ad un certo punto avvertì una sensazione di sfioramento tra le chiappe. Trasalì.

Si alzò di scatto e vide una lettera.
La lettera era di Francesco. L'aveva inserita in quell'istante da sotto la porta.

"Cara Ilaria. Spero tu possa trovare questa lettera prima che lo faccia Federico. Mi scuso tanto per il comportamento osceno e perverso di poco fa. Sentivo di poter immediatamente comportarmi in modo naturale con te da quando ti ho conosciuta. Evidentemente ho esagerato... Ero eccitatissimo e non ho capito più niente.... Quei leggins che esaltavano le tue forme e quella felpa innocente sono state una bomba micidiale che non ho saputo disinnescare. Ogni tanto la mia parte irriverente prende il sopravvento... Quando vuoi una bustina di té io sono qui... Spero tu possa perdonarmi.
Francesco"


"Se non fosse che sei un gran gnocco, ti darei due sberle..."

Ilaria si diede una sistemata e ritornò a studiare.
Tra una frase in tedesco e un dialogo in cd, ripensava a quel vicino dal cazzo enorme della porta accanto e improvvisamente ritornava la voglia di fare un té.
Note finali:
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