i racconti di Milu
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Quello che stò per raccontarvi e quanto mi stà capitando in questi giorni.

Il mio nome è Sara e vivo in un paesino vicino a Roma

Ho 41 anni, sono rossiccia di capelli, alta 1,70, con una terza abbondante di seno, un culetto che tutti definiscono splendido, depilata , carica di una sensualità particolare che attira gli uomini , adoratrice del sesso in ogni sua forma e manifestazione .

Sono sposata da cinque anni con un uomo di 46 ed abbiamo una bambina di 4.

Per me il sesso ha sempre rappresentato una delle cose più belle ed importanti della vita.

Sono stata molto precoce ed il primo rapporto sessuale completo l'ho avuto a 13 anni e, da quel momento , la mia vita sessuale è stata un crescendo di esperienze, tutte piacevoli e positive.

La voglia di godermi la vita, di non avere impegni o legami che potessero in qualche modo limitare la mia libertà, hanno fatto in modo che perdessi di vista il traguardo del matrimonio e di creare una famiglia.

Purtroppo il tempo passa ed alla spensieratezza giovanile è subentrata la maturità, che mi ha fatto riflettere sull'importanza di costruirsi un rifugio sicuro, di trovare una persona con cui condividere il futuro, di essere un po' più formica e meno cicala

Così, cinque anni fa, ho conosciuto l' uomo che, poco dopo, sarebbe diventato mio marito

Il nostro sarebbe stato un matrimonio d'amore, anche se non vi nascondo che per me avrebbe rappresentato un passo pieno di rinuncie, di rimpianti, l'addio ad una vita in cui il sesso aveva rappresentato , se non l'unico, uno dei principali scopi del mio essere.

Dato che non eravamo più dei ragazzini, entrambi volevamo coronare il nostro sogno d'amore con la nascita di un figlio.

E lo volevamo subito, così, sin dai primi rapporti ,non ci siamo mai preoccupati di ricorrere a delle protezioni , ma, purtroppo, non è successo nulla.

Arrivò così il giorno del nostro matrimonio.

Nel centro -sud d'Italia il matrimonio è una cosa impegnativa, che non si esaurisce in un pranzo veloce per pochi intimi, ma in una cerimonia che si protrae sino a notte.

Così quella prima notte l'avremmo passata a casa, per poi partire per ilviaggio di nozze.

Anche se tardi, venne finalmente il momento di ritirarci

Fummo accompagnati sino a casa da un gruppo di parenti, che salirono per il bicchiere della staffa.

Ma in poco tempo se ne andarono via tutti, meno il fratello maggiore di mio marito, un bell'uomo che ora ha 50 anni.

Aspettavo con impazienza che se ne andasse, quando mio marito mi venne vicino, mi prese per mano e mi condusse in camera da letto.

Lo guardavo stupita e confusa , ma lui,senza proferir parola, ha incominciato a spogliarmi.

Cercai di sottrarmi, aprii bocca per parlare, ma lui mi mise un dito sulle labbra, facendomi cenno di tacere.

Quando fui copletamente nuda, mi portò accanto al letto e mi fece sdraiare, si sedette sul bordo, e, posando il suo petto contro il mio, incominciò a parlare.

Mi disse che quello che doveva confessarmi era una cosa terribile, che non mi aveva detto prima per paura di perdermi, e , mentre mi parlava, sentii qualcuno che saliva sul letto e, subito dopo, due mani che mi accarezzavano l'inguine.

Ero confusa, mi sembrava di vivere un sogno, ma quelle due mani sul pube erano reali e non ci misero molto a farmi sentire il loro piacevole effetto.

Mio marito continuava a parlare, a scusarsi , a chiedermi di perdonarlo e, solo alla fine, mi confessò il suo segreto: era sterile

Mi disse che il nostro desiderio di avere un figlio sarebbe rimasto tale, a menochè io non accettassi di farmi ingravidare da suo fratello .

Mi disse che lui non avrebbe mai acconsentito di avere un figlio con il seme di uno sconosciuto, mentre il seme di suo fratello aveva tutti i geni che aveva lui, per cui sarebbe stato come fosse stato lui a generare il nostro figlio.

Avevo una grande confusione in testa , cercavo di pensare a queli potessero essere le conseguenze ma , prima che potessi proferire una sola parola, sentii una cosa morbida, ma rigida strusciarsi contro la mia fessurina, per poi spingere per entrare dentro la mia fighetta.

In quello stato di confusione mentale, realizzai che qualcuno mi avrebbe scopato

A quel punto la testa mi si svuotò di tutti i pensieri che mi avevano tormentato sino a quel momento, per lasciar posto al piacere che provavo nel sentire quel grosso cazzo scivolare dentro di me.

Non mi importava di chi fosse, contava solo che mi stava riempiendo completamente,che non smetteva più di muoversi dentro di me, fino a quando non esplosi in un orgasmo devastante.

Ormai contava solo il mio piacere.

Quell'uomo mi chiavò per un tempo interminabile, sino a quando non setii la sua sborra schizzarmi nell'utero, mentre lui spingeva con forza, quasi volesse sfondarmi, per assicurarsi che il suo seme riempisse il calice da fecondare.

Mio marito non s'era mosso dal mio petto ed aveva vissuto tutto il tempo della mia estasi guardandomi negli occhi e godendo del mio piacere.

Da quel momento incominciammo una nuova vita.

Non facemmo alcun viaggio di nozze.

Il fratello di mio marito ritornò a casa nostra quasi ogni giorno, sino a quando non fù accertato che aspettassi un bambino.

Mio marito certe volte assisteva al nostro amplesso, altre volte si assentava, molte volte ci spiava per fare in modo che il fratello non si sentisse condizionatio e desse libero sfogo ai suoi istinti, che erano quelli del padrone, e che tanto mi mettevano in soggezione, al punto di non potergli rifiutare nulla.

Nei nostri incontri, in quel periodo di tempo, lui non si limitò più, come la prima volta, alla sola “donazione” del seme, ma incominciò a volere da me tutto quello che era solito pretendere dalla sua amante del momento.

Mi schiaffeggiò bruttalmente la prima volta che mi sborrò in bocca, perchè, com'ero abituata a fare, sputai la sua sborra, ma pretese che la ingoiassi fino all'ultima goccia, cosa che fui costretta a fare e che, solo molto tempo dopo, mi sarebbe piaciuto fare.

Nonostante la mia lunga esperienza sessuale, ero riuscita a mantenere vergine il culetto, ma lui pretese d'incularmi sin dall'inizio, e lo fece ogni giorno, ad ogni incontro, perchè mi abituassi a prenderlo senza perdere tempo in lubrificazioni varie, cosa che mi consentì di fare solo per la prima settimana.

Accettai tutto passivamente, perchè la cosa più importante era che sapeva farmi godere come nessun altro aveva mai saputo fare.

Godimento che, il più delle volte, mi era precluso nei rapporti con mio marito, tanto da costringermi alla masturbazione per placare,almeno provvisoriamente, il mio enorme desiderio

Quel mese è stato il più bel periodo della mia vita.

Avevo un marito che amavo e che mi amava e per il quale ero pronta a rinunciare alla mia vita di giovane donna assetata di sesso.

Ora, invece,mi trovavo sposata e senza dover rinunciare a nulla, anzi, avendo a disposizione un “padrone” che aveva trovato in me una donna disponibile a soddisfare tutte le sue depravazioni.

Il giorno in cui fu accertato il mio stato di gravidanza, fui presa dal terrore e dallo sconforto , pensando che l'accordo tra idue fratelli potesse prevedere che lui mi avrebbe scopata sino al raggiungimento dello scopo per cui mio marito aveva richiesto il suo intervento.

Trascorsero alcuni giorni senza che lui si facesse vivo.

Ero nello sconforto più nero.

Quasi odiavo la creatura che avevo in grembo per essere arrivata così presto.

Passarono dieci giorni, quando,finalmente, un pomeriggio sentii aprire la porta e lo vidi entrare

Non era solo.

Vedendolo in compagnia di due altri uomini ,ero sicura che fosse venuto a dirmi che il suo compito era terminato e, quindi, che non ci saremmo più rivisti.

Invece mi venne vicino, mi abbracciò e mi baciò sulla bocca, accarezzandomi il pancino dove stava crescendo nostro figlio.

Poi , con mia sorpresa, mi mise una mano sulla spalla e mi fece abbassare, fece scivolare la zip dei calzoni , estrasse il cazzo e,tenendomi la testa con una mano, mi mise il cazzo in bocca.

Mi sentivo in grande imbarazzo, ma avevo così tanta voglia di lui, che non mi importava di nulla e di nessuno ed incominciai, obbediente, a fargli un pompino.

Dopo qualche minuto mi fermò, si fece da parte e, con mio grande stupore, mi ritrovai davanti al viso il cazzo di uno dei due uomini e lui che mi ordinava di prenderlo in bocca.

Feci come lui voleva ,e dopo il primo, venne da me anche il secondo.

Poi mi spogliarono , ed uno alla volta mi scoparono ed incularono .

Eravamo in quattro sul letto, ed in attesa che riprendessero le forze, avevo sei mani che esploravano il mio corpo e la mia fighetta e tre cazzi che dovevo solleticare per farli riprendere vigore.

Quando furono di nuovo eccitati, mi scoparono tutti e tre assieme, alternandosi nella figa , nel culo ed in bocca.

Quando se ne andarono, lui mi disse che non aveva portato prima i suoi amici per paura che contaminassero il mio ovulo, ma che, d'ora in poi , qualche volta avrei dovuto scopare anche con loro e con altri suoi amici.

Da quel giorno lui dispone di me come meglio crede, anche perchè ha capito che così mi rende felice.

Per i restanti otto mesi di gravidanza dovetti scopare quasi ogni giorno con lui e con gli uomini che mi portava in casa, mentre i rapporti con mio marito si diradarono sempre di più sino a cessare completamente poco prima del parto

Finalmente venne alla luce, con un parto avvenuto in casa, come da tradizione, Laura, la nostra bambina.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Note finali:

Per commenti o critiche

vallenera@hotmail.it