i racconti di Milu
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Note dell'autore:
In fondo alla fine ad ognuno di noi altro non serve che una buona scusa per ritrovarsi a fare cose che forse non avrebbe fatto neanche nell’immaginario!

Ci sono comportamenti nostri o di chi si ama che a volte ci sembrano inspiegabili e che mai ci saremmo neanche sognati di poter avere. Penso che a molti sia capitato di pensare con fastidio alla propria donna alle prese con il cazzo di un altro.
A me, in coscienza era capitato parecchie volte e col tempo la scena, inizialmente fastidiosa, aveva cominciato a procurarmi eccitazione. Erano ormai più di vent’anni che ero sposato con Marina,una donna bella, ma non appariscente, alta 1,60, una terza di seno che, nonostante i suoi quarantadue anni, sfidava ancora la forza di gravità e puntava ancora in alto i due grossi capezzoli senza alcun sotterfugio “chirurgico”, un bel culo a "mandolino"e, su tutto, due bellissime gambe.
Eravamo coetanei e, nonostante la “giovane” età, avevamo due figli , Cinzia di 20 e Marco di 18. In pratica a ventidue anni eravamo già genitori. E come avremmo potuto evitarlo? Marina mi coinvolgeva tanto, chiavavamo a più non posso appena si presentava l‘occasione anche cinque, sei volte al giorno, una volta bloccai un ascensore e me la chiavai in piedi, lì dentro!
Un giorno per il troppo ardore si sfondò il preservativo, una sola volta su tantissime, e rimase incinta. Decidemmo di comune accordo di far nascere il figlio, o meglio la figlia.
Ci sposammo in municipio con il proficuo aiuto della sua famiglia, visto i rapporti tesissimi che avevo con mio padre e che mi avevano costretto a lasciare la casa paterna a soli diciotto anni.
Dicevo di Marina, negli anni era diventata ancora più bella e adesso era al culmine del suo splendore eppure, nonostante ciò, non era affatto appariscente, merito anche del suo vestire sobrio, senza eccedere nel trucco, di cui non aveva di certo bisogno. Anzi negli ultimi anni aveva iniziato anche con l’intimo ad usare dei castigatissimi slip e reggiseni ; con mio grande disappunto erano pochissime le occasioni di vederla con un intimo più sexy. Con i due figli che avevano da poco iniziata l’università, la vita trascorreva tranquilla, non avevamo assolutamente alcun problema economico, nessun problema di salute. A letto devo riconoscere che continuava a non negarmi nulla, continuava a farmi pompini ingoiando la mia sborra e, quando glielo chiedevo, continuava a farsi inculare, eppure col tempo i nostri rapporti erano diventati abitudinari, di routine, niente a che vedere con l’ardore dei primi anni.

Forse per spezzare questa routine cominciai a fantasticare durante i nostri rapporti. Spesso la facevo mettere carponi sul letto e le infilavo il cazzo in fica da dietro (alla pecorina) ed immaginavo che lei prendesse contemporaneamente un cazzo in bocca da un altro maschio. La cosa mi eccitava parecchio, avrei voluto farla partecipe di questa mia fantasia, ma non ne avevo il coraggio.
Un giorno seppi di un film di un famoso regista che proponeva sempre film porno, ma non hard. Erano vari episodi ed in uno di questi il marito permetteva alla moglie un rapporto anale con un cameriere mentre lui si faceva spompinare. La moglie aveva acconsentito, ma per superare l’imbarazzo e la vergogna per la situazione, lui le aveva detto di bere dello champagne e fingersi brilla. Insomma le dava la scusa per il suo comportamento da troia. Insomma quasi la mia fantasia e, ironia della sorte, Marina, mia moglie, aveva sempre asserito che non reggeva bene l’alcool, le bastavano un paio di bicchieri di vino per farla “sciogliere”.
Veramente avevo qualche dubbio al proposito, qualche volta avevo notato durante qualche pranzo “affollato” con parenti e amici che ne aveva bevuti parecchi in più dei suoi dichiarati due, e le avevo visto tenere un comportamento normale.

Decisi comunque di tentare di approfittare di quel che diceva e,appena si verificarono le circostanze adatte, cioè quando eravamo lontano dai figli, con una scusa stappai una bottiglia per farle bere qualche bicchiere di buon vino. In effetti poi a letto riuscii a godere parecchio per la sua “allegria”; ripetei la cosa altre volte e, sempre non me ne pentii. Lei a letto sembrava un’altra, si sfrenava in mille modi e si faceva fare e dire qualsiasi cosa, mi sembrava tornare d’un colpo a vent’anni prima, spesso si era fatta chiavare finanche mentre, completamente nuda, era affacciata alla finestra; è vero che era notte fonda, ma poteva essere comunque vista da qualcuno del fabbricato di fronte!

Sono la tua troia, dai sbattimi tutta col tuo bel cazzone e dopo rompimi pure il culo”, portami in metro e fottimi anche in mezzo alla folla!

E questa era solo una delle tante frasi che le uscivano spontanee appena le sfilavo il cazzo dalla bocca, anzi come lei lo chiamava il “cazzone”, ossia un discreto affare di circa 22 cm e grosso di diametro, un attrezzo che, assieme al mio bel fisico, 1 metro e ottanta per 75 kg di peso, non mi aveva mai fatto mancare la compagnia femminile. A dire il vero da quando mi ero sposato non avevo mai tradito mia moglie, pur non mancandomi l’occasione. Del resto non c’era ragione per farlo, Marina a letto sapeva farsi valere, e poi, come ho detto prima, c’erano “le varianti del vino”. Inoltre il riferimento alla metro non era causale, da giovani fidanzatini un giorno eravamo in metro in una calca indescrivibile, io con le spalle contro la parete in fondo alla carrozza riuscii ad infilarle il cazzo tra le cosce, ma poi mi ricomposi in fretta per farla girare e mettere al posto mio: uno stronzo si era piazzato dietro di lei e le strusciava il cazzo sul culo!

Visto il successo della variante “vino”, un giorno decisi di comprare il dvd del film e un sabato sera, liberi dalla presenza dei figli, vedemmo il film.

Beh, certamente io non avrei bisogno della “scusa”, visto che veramente perdo il controllo con un paio di bicchieri!

Allora saresti disposta ad un rapporto a tre?

Ma sei matto? Dicevo solo che se bevessi due coppe di spumante, come quella nel film, perderei veramente il controllo, e tu lo sai benissimo, visto che qualche volta te ne sei anche approfittato!

Perché adesso a far l’amore con la propria donna si “approfitta”.

Di nuovo fraintendi, volevo solo dire che, come poi mi hai raccontato, ti è piaciuto molto far l’amore quando ero particolarmente “allegra”. Del resto anche a me piace concederti un extra, altrimenti non avrei accettato di “brindare”.

Va bene, però adesso approfittiamo che siamo soli e non perdiamo altro tempo.

In braccio la portai in camera da letto, il film ci aveva messo una gran voglia addosso. La depositai delicatamente sul letto e cominciai a spogliarla tutta, lasciandole addosso solo gli slip. Mi spogliai completamente e subito le infilai il cazzo in bocca, poi mi ricordai di una scena del film, andai in bagno e presi lo spazzolino da denti elettrico e, dopo averle tolto gli slip, glielo passai sulle fica, massaggiandole le piccole labbra e il clitoride.

Ti sto facendo il trattamento riservato alla protagonista del film, perciò adesso, come lei, mettiti in posizione solo che io ti chiavo in fica e non in culo!

Le infilai tutto il cazzo in una fica inzuppata dei suoi abbondanti umori, il trattamento doveva esserle stato di particolare gradimento, e cominciai a chiavarla.

Mamma mia Marina, stanotte ti stai superando, sento la tua fica che si contrae sul mio cazzo come non mai, dai così, che fuoco, ma ti stai anche tu immaginando di avere un cazzo in bocca, il cazzone di quel cameriere!

Sì, ma sempre il tuo bel cazzo, a me piace il tuo e solo il tuo. Continua così, dai, dai , haahh, Haahh, aahh, haahh, Haahh, aahh, haahh, Haahh, aahh, haahh, Haahh, aahh, haahh, Haahh, aahh, haahh, Haahh, aahh, haahh, Haahh, aahh.

Raggiungemmo l’orgasmo, aveva ammesso che mentre la chiavavo aveva fantasticato di prendere in bocca contemporaneamente un cazzo, ma aveva detto che era il mio, mentre io sì, avevo fantasticato che lei spompinava il giovane cameriere, mentre me la chiavavo. Fu una serata di “fuoco” e senza neanche bere un goccio di vino!

Era solo l’inizio, avevo ormai deciso che dovevo trovare il modo per osare di più e neanche avrei potuto immaginare quello che in seguito sarebbe accaduto!