i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

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Flavia era una giovane ragazza, lunghi capelli chiari e occhi azzurri. Il suo fisico era asciutto e modellato da anni di palestra, difficile resisterle.
Flavia era fuori al bar con le amiche quando le arrivò una mail da parte di Kyle. Giusto un paio di convenevoli prima che lui avanzasse una proposta capace di stuzzicarla. Doveva andare in bagno e togliersi le mutandine. Flavia era incerta sul da farsi, era con le sue amiche, non poteva rischiare di farsi beccare da loro. Dopo sarebbero andate a ballare e già era difficile tenere a bada i ragazzi che ci provavano con lei sulla pista, figurarsi se qualcuno si fosse accorto che sotto la gonna era nuda! Sarebbero stati grossi guai! L'idea però la stuzzicava... Il rischio, la libertà e la voglia di soddisfare Kyle la convinsero a patteggiare. Un ora, soltanto un ora. Sarebbe dovuta rimanere senza mutandine per un ora, ma in cambio avrebbe dovuto leccarle. Non l'entusiasmava farlo, ma almeno sarebbe rimasta senza mutandine solo per un ora. Stava facendo emergere la cagna che si annidava dentro di lei, la parte segreta e nascosta che nessuno conosceva, ma che era il suo vero io. Con una scusa si diresse verso il bagno e, una volta dentro, liberò la sua patatina, era una sensazione strana non indossare nulla. Sfregando leggermente le gambe iniziò a sentire la voglia montarle dentro, lo scrisse a Kyle, ma lui le impedì di masturbarsi, aveva progetti più interessanti per lei. Glieli scrisse, lasciando Flavia sorpresa e sempre più eccitata. Sarebbe stata una lunga serata in discoteca, non voleva rimorchiare qualcuno, ma l'idea di lasciare qualche maschietto a canna dritta non le dispiaceva. Le mancava solo una piccola formalità... Allungò la lingua lappando velocemente le mutandine. Mmm... Non le piaceva farlo, erano umide, la proposta di Kyle l'aveva eccitata fin da subito.

Era tardi quando Flavia rientrò a casa. Non riusciva a credere a se stessa, non solo si era tolta le mutandine, ma aveva anche scelto di non rimettersele, ballare con la patatina al vento era stata un'esperienza unica. Nessuno sembrava essersi accorto di lei, ma per tutta la serata era rimasta eccitata oltremodo e adesso pretendeva soddisfazione. Si spogliò velocemente e, completamente nuda, si inginocchio davanti ad uno specchio, appogiò il sedere contro i talloni e, guardandosi negli occhi, iniziò a penetrarsi con le dita. Era già bagnatissima, nella stanza si sentiva solo il suo ansimare, il profumo afrodisiaco del suo piacere misto al sudore le saliva al cervello mandandola in estasi. Nello specchio poteva ammirare il suo corpo, lo stesso corpo che aveva fatto eccitare e godere così tanti uomini ora eccitava lei. In pochi minuti raggiunse l'orgasmo, le dita scavavano freneticamente dentro di lei, i polmoni reclamavano aria e le urla premevano sulle labbra, ma non poteva svegliare i vicini. Flavia era esausta, stremata da uno degli orgasmi più forti della sua vita. Il pavimento era umido, vi appoggiò le labbra senza riuscire però a leccarlo, non se la sentiva. Non era riuscita a leccarlo come Kyle le aveva ordinato, l'avrebbe punita, ma ciò la fece solo eccitare ulteriormente.
Note finali:
Dedicato a Flavia