i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

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Non scrivo per soldi, ma per diletto personale. Anche se ho pubblicato un libro e sono presente in alcune antologie di racconti, non è il tornaconto economico quello che mi interessa.

Scrivo per diletto e passione e l'unica cosa che mi interessa è entrarvi in testa e nell'anima, sperando di lasciare un ricordo piacevole per i minuti che avete dedicato a leggere le mie parole.

Ed è quando ricevo mail come queste che sono soddisfatto e penso di essere sulla strada giusta. Per tanto dico grazie a tutti voi che mi leggete e mi fate l'onore di condividere come me le vostre emozioni.


Ronin



"Ciao Ronin!

Posso ora dire di avere letto tutto quanto di disponibile sia sul tuo blog. Quando mi hai passato il link la prima volta che ci siamo scritti non sapevo cosa avrei trovato... Ogni parola letta quindi è stata per me una piacevole sorpresa.

Sai benissimo cosa penso dei tuoi racconti erotici, ne abbiamo parlato qualche volta, o del tuo libro che sono felice di avere fisicamente in casa mia.

Quello che volevo dirti ora invece è a proposito de "La ragazza delle ossa". L'ho tenuto per ultimo perché proprio non sono mai riuscita ad appassionarmi al fantasy... E non che ora sia diventato il mio genere di lettura preferito! Ma hai avuto la capacità di farmi deporre se non certo non le armi (per dirla rimanendo in tema) sicuramente i miei preconcetti.

Hai saputo, anche in questo caso, coinvolgermi, portarmi nelle situazioni, farmi sperare che tutto andasse bene, soffrire del dolore dei protagonisti. O forse, semplicemente, farmi immedesimare (anche se il termine non mi piace molto).

Ho ascoltato le tue parole e ho lasciato che lentamente mi facessero conoscere i tuoi personaggi. Sei riuscito trascinarmi dentro al racconto, esattamente come hai fatto la prima volta che ho letto qualcosa di tuo.

Questo mi ha sorpreso non perché dubitassi di te, ma di me stessa, non ritenendomi in grado di apprezzare appunto qualcosa di tanto lontano dal mio quotidiano. Eppure, man mano che leggevo, non pensavo a nulla se non a quello che stava accadendo tra le righe che scorrevano sul piccolo schermo dello smartphone, "vedendo" i luoghi, "percependo" i suoni, "avvertendo" il dolore e la speranza e mi hai lasciato la voglia di aspettare il seguito.

Mi è sembrato così orribile e concreto il dolore di Judas, così sincere le amorevoli attenzioni di Viola, sentire a volte tornare la speranza. Può succedere no? Ognuno quando legge ha le sue percezioni e forse non sempre sono quelle di chi scrive, ma è cmq bello lasciarsi prendere."
Note finali:
La ragazza delle ossa.
Un viaggio iniziato qui:
http://palemoonlight.altervista.org/assalto-notturno/