i racconti di Milu
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Un altro noioso meeting sul marketing della società per la quale lavoro, questa volta a due ore di volo dalla sede.
C'è gente che farebbe carte false per partecipare a queste farse mangiasoldi, albergo, pranzo e cena pagati, tempo libero per cazzeggiare la sera durante la settimana ecc., io ormai ne sono stanco.
Durante il viaggio in aereo ero seduto vicino ad Antonio, un ragazzo che conoscevo solo di vista, nente più di un buongiorno all'ingresso della sede o quanttro chiacchiere veloci alla macchinetta del caffè, ma in quelle due ore abbiamo avuto occasione di parlare del più e del meno ed abbiamo scoperto di avere molti interessi in comune.
Atterrati, una volta fuori dal terminal, ci aspetta una navetta che ci porta all'albergo ed, una volta li, scopriamo che l'agenzia ha organizzato la permanenza in camere doppie.
Cominciamo bene, penso.
Di solito quando si fanno queste cose siamo sempre in camere singole e io almeno mi passo le serate guardando porno sul portatile e titillandomi il culo con qualcosa che ad ogni viaggio compro, uso e poi butto via prima di tornare (un vibratore, uno stimolatore anale, ogni tanto anche qualche bambolo gonfiabile) avere un compagno di stanza ovviamente mi impedisce di poter fare tutto questo.
Alla reception prendiamo la chiave della stanza e siccome non sono assegnate per nominativo io e Antonio decidiamo di condividerla, prima di salire ci viene offerto un aperitivo e in quell'occasione mi si avvicina un altro collega, Giorgio, che sotto voce mi dice: "lo sai vero che gira voce che Antonio sia gay?" e mentre dentro di me penso: "bene! speriamo almeno sia attivo e ci provi con me" lui aggiunge: "una sera ad un'uscita fra amici abbiamo iniziato a parlare di figa, eravamo tutti mezzi ubriachi e lui ha raccontato di essere stato con un trans, quando ci siamo detti scandalizzati lui ha ribattuto dicendo che meglio ancora dei trans sono i maschi e che solo chi ha provato può capire che soddisfazione ci sia a farsi un culo di un uomo, quindi vestiti prima di uscire dalla doccia, se vuoi un consiglio".
Io gli rispondo: "ma dai, avrà scherzato, saranno le solite voci".
La sera dopo cena saliamo in camera, sono stanco per il viaggio e decido di non uscire, mi faccio una doccia mentre Antonio sistema le sue cose e per vedere se quello che mi ha detto Giorgio è vero esco nudo.
Antonio mi guarda mentre giro per la stanza aprendo la valigia e cercando qualcosa da mettermi, mi accorgo che il suo sguardo è molto "interessato" allora gli chiedo: "ti da fastidio se giro nudo? scusa non ci ho pensato, sai avevo dato per scontato che fra maschi non fosse un problema", e lui: "nessun fastidio, è che pensavo che anche tu non ti fidassi, sai le voci che ultimamente girano su di me al lavoro, dopo che una sera un po' brillo ho detto qualcosa che non avrei dovuto dire".
Io faccio finta di non sapere e gli chiedo: "no, che voci girano?" e lui: "beh, ho raccontato di essere stato con un trans e che mi piace il culo dei maschi, poi ho ritrattato dicendo che scherzavo ma da quel momento l'atteggiamento di molti è cambiato".
"Ma scherzavi o non scherzavi?" gli chiedo io, e lui: "no, non scherzavo ma mi pento di averlo detto, ecco adesso lo sai anche tu quindi rivestiti pure in fretta, non mi offendo e capisco".
"Per me non è un problema", gli dico, "ogni uno ha i suoi gusti, non penso che perchè sono uscito nudo dalla doccia tu voglia violentarmi e anche se fosse sono grande e forte abbastanza per difendermi, quello che fai nella tua vita privata non è un problema mio".
Lui era stupito di questa mia reazione allora, mentre mi rivestivo, abbiamo continuato a parlarne e gli ho raccontato che anch'io avevo avuto qualche avventura con maschi, solo che a differenza di lui a me dei maschi piace il cazzo. Mi rendo conto che vorrebbe provarci ma voglio lasciarlo bollire per un po', così dopo qualche minuto di conversazione sull'argomento anche lui prende e va a farsi la doccia.
Penso che questo meeting si farà interessante, e mentre lui si fa la doccia io decido di non perdere altro tempo, mi rispoglio in modo da farmi trovare sul letto nudo, a pancia in giù mentre leggo un libro, con le gambe divaricate e il culo in bella mostra.
Finalmente sento chiudere l'acqua, ecco, adesso si scopa! Lui apre la porta del bagno e quando mi vede nudo in quella posizione esclama: "beh?!"
Io mi volto e vedo che anche lui è nudo, tra l'altro ha un cazzo meraviglioso già mezzo in tiro, poi gli dico: "hey non ti illudere cow boy, volevo solo metterti a tuo agio e farti capire che non ho pregiudizi nei tuoi confronti".
Mi rigiro e fingo di continuare a leggere, lui si avvicina al letto e si stende sopra di me senza troppi complimenti, sento il suo cazzo che si appoggia fra le mie coscie ed è tanto lungo che la cappella arriva a toccare le mie palle.
"Cosa leggi?" mi chiede, e io: "boh, in realtà l'avevo preso per fare un po' di scena" poi chiudo il libro, lo appoggio sul comodino, tolgo il cuscino, metto le braccia conserte sul materasso, ci appoggio sopra la testa di lato e gli dico: "fai quello che devi fare".
Lui mette la mano la sotto e senza troppi complimenti guida il suo cazzo ormai duro verso il mio buco, la sua cappella è già umida, sta li un po' a giocarci premendo come per entrare, ma io non sono lubrificato e non scivola dentro. "Sarebbe il caso di metterci un po' di saliva" mi dice, e io: "ma quale saliva? Prima di venire in camera mi hanno avvisato delle tue tendenze, così sperando che succedesse quello che sta succedendo sono andato nella hall delle colazioni e ho preso su un cubetto di burro, è nel minifrigo".
"Brutta puttana! Lo sapevi allora?"
"si, ma era troppo bello per essere vero".
Si alza, va a prendere il burro in frigo, scarta la confezione e mi appoggia tutto il panetto freddo sul buco, lo strofina un po', mi unge per bene poi mi spinge dentro quello che non si è ancora sciolto; è entrato come niente, è freddo ma è piacevole sentire che si scioglie dentro col calore del mio culo.
"Non ti allargherò con le dita" mi dice "tu sapevi e hai fatto finta di niente, quindi adesso per punizione ti impalerò direttamente con il io cazzo".
Si mette di nuovo con la cappella puntata al mio buco, lo imploro di far piano ma più per recitare una parte che sul serio, spero infatti che mi sfondi senza pietà, mi piace esser preso con un po' di forza, ovviamente nel limite del rispetto della volontà uno dell'altro.
E' li appoggiato col suo splendido cazzo al mio culo e spinge, questa volta non entra solo perché si ferma lui perché con tutto il burro che ho nel culo basterebbe niente a farlo entrare, nel frattempo mi bacia sul collo e scherziamo sulla situazione, mi dice che chissà cosa penseranno gli altri del fatto che io abbia dormito nella stessa stanza con lui e io gli dico che penseranno la verità ma io racconterò che le voci su di lui probabilmente erano tutte cazzate e che non ci ha mai provato.
Poi tutti e due ci ricordiamo che non stiamo usando il preservativo, ne parliamo un po' poi decidiamo di fidarci e di farlo senza.
A quel punto mi fa: "bene, pian piano o colpo secco?" e io: "sei tu sopra, io stando al gioco non voglio nemmeno quindi è un dettaglio che devi decidere tu, stupiscimi".
Inizia a spingere ed entra piano ma deciso, a quel punto però sento male, credevo di essere più pronto e gli chiedo di fermarsi, ed è li che viene il bello perché so che in quel momento il maschio non vuol sentire ragioni, va avanti imperterrito finché non resteranno fuori solo le palle e se potesse infilerebbe anche quelle. Gli chiedo e lo imploro di fermarsi un attimo, di toglierlo per un po' sapendo che non lo farà e lui, mentre mi bacia sul collo e sulle spalle, mi dice "stai buono, è solo all'inizio, poi ti piacerà", e io so che è vero, anzi in realtà mi piace anche adesso sebbene mi faccia male.
Una volta che è stato tutto dentro mi ha detto: "ok, fermiamoci qua un po', così prendi fiato e ti abitui, non voglio romperti altrimenti domani sera sarò senza e ti dovrai annoiare a farmi solo pompini" e io: "e chi ti ha detto che faccio i pompini?"
"Come scusa? hai un cazzo intero nel culo e non fai i pompini?"
"Mai fatto uno" (non era vero, ne avevo fatti a centinaia).
"Allora bisognerà rimediare, ma ci penseremo più tardi" mi dice.
Da quel momento inizia a muoversi dentro di me, prima piano, il movimento è gradevole e sento che il mio cazzo sebbene completamente moscio (è sempre così quando mi inculano, non so perché) sta gocciolando liquido a più non posso bagnando tutte le lenzuola.
Poi il ritmo dei colpi aumenta e inizia a fare un po' male di nuovo, ma è un dolore leggero che provoca più che altro piacere, tra l'altro non so se è la posizione o la forma del suo cazzo ma arriva giusto giusto a massaggiarmi la prostata e infatti dopo poco vengo come una cagna, il mio cazzettino moscio schizza un bel po' di sborra sulle lenzuola e l'orgasmo è così intenso che tremo e ansimo per 30, 40 secondi buoni.
Lui è ancora li che stantuffa, mi volto indietro per guardarlo e dirgli grazie e lui mi da un bacio, gli chiedo di fermarsi un attimo (di solito dopo che sono venuto per un po' non voglio più niente dentro) ma lui mi dice: "porta pazienza puttanella, ci sono quasi anch'io".
"Vorrai mica venirmi nel culo?" gli chiedo, e lui: "impediscimelo se ci riesci" poi si mette a sbattermi ancora con più forza e velocità finché sento che mi scoppia dentro, sento il suo clistere di sborra riempirmi dentro e mi rendo conto che dev'essere davvero tanta.
Mi volto ancora a guardarlo, gli sorrido e lui mi bacia di nuovo, anche se è venuto continua a far su e giù, sento che il suo cazzo è regredito alla condizione di semiduro e gli dico: "puoi toglierlo se vuoi" ma lui mi dice: "lasciamelo svuotare bene dentro".
Ci spostiamo su un fianco e ci ritroviamo "a cucchiaio", il suo cazzo è ancora dentro di me, stiamo li in silenzio un po' e ci addormentiamo così.

gabrihole@email.it