i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

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Una delle novità che inaugurammo con la bella stagione fu la 'macchina dell'amore'.
In realtà si trattava di un auto sistemata nel giardino, davanti alla quale avevamo sistemato un divano e alcune poltrone. Il cuckold non doveva far altro che sistemarsi al posto di guida e, una volta accese le luci, guardare la sua sweet fare sesso con chi voleva.
Una delle prime coppie a provare fu quella composta da Larissa e Tommaso, coppia che definire particolare è ancora riduttivo. Mentre lei era infatti un'esibizionista senza limiti ne pudori, lui era del tutto impotente oltre che tendenzialmente gay. Si erano messi insieme col solo scopo d'avere una casa popolare, arrivando sino a sposarsi per guadagnare ulteriore punteggio. Essendo però due poli opposti, alla fine avevano trovato il loro equilibrio, e l'unica lamentela era quella di Larissa dato che Tommaso a volte voleva 'rubarle' l'amante.
Per convincere lui a prender posto nella macchina, gli avevo promesso un dopo molto privato, in cui l'avrei anche iniziato alla pratica del travestitismo, oltre a sodomizzarlo come meglio preferiva.
Gli feci così indossare solo una maschera in pelle, che gli copriva in modo totale il viso, oltre a una classica cintura di castità, simbolo massimo dell'essere cuckold.
Larissa invece si presentò vestita da vera puttana, con un ridottissimo perizoma nero, come neri erano gli stivali a mezza coscia e tacco a spillo, neanche dovesse andare a battere su una consolare.
“Certo che questa è proprio troia dentro.” disse Francesco che era incaricato di riprendere lo spettacolo con una videocamera, in modo che tutti i presenti potessero vedere i 'particolari'.
“Troia da punire e severamente.” gli fece eco Tazio, il bull col quale doveva avere il rapporto.
“Senti Tazio che ne dici se...”
Proposi ai due uomini una 'variante' della quale furono subito entusiasti, quindi andammo tutti a prendere posto vicino all'auto.
Parlai anche con Teresa, la quale dopo la presentazione di rito, mise un collare con tanto di guinzaglio a Larissa, prima di ordinarle di mettersi in ginocchio, ed aspettare così il bull.
Non appena lei si sistemò sulle ginocchia, mi tolsi il vestito e coperta con la sola lingerie di pizzo, presi il guinzaglio in mano, tirando la catenella che avevo fatto passare nell'incavo inferiore della scarpa, in modo che la sua testa si ritrovò davanti al mio piede.
“Inizia a leccarmi i piedi troia.” le ordinai con tono deciso.
Larissa all'inizio non comprese la nuova situazione, ma bastarono un paio di colpi di guinzaglio sulla chiappa per farla obbedire, dimostrando così una notevole predisposizione alla sottomissione.
Giocando con la catenella feci salire la sua bocca dai piedi sino e metà coscia, quindi feci un gesto a Tazio, che s'avvicinò da dietro, infilandomi le mani dentro il reggiseno.
“Ora puoi leccarmi la fica, e vedi di farmi godere zoccola.” le dissi spostando il perizoma di quel tanto che bastava per scoprire la passera.
La donna quasi sul buttò a bocca aperta sul mio sesso, non avendo compreso che facendo passare la catenella del guinzaglio fra le gambe, le avevo tolto ogni possibilità di movimento.
Dopo che Larissa mi diede qualche avido colpo di lingua sul sesso, la colpì in pieno viso col primo breve getto d'urina, seguito quasi immediatamente da un secondo più lungo.
“Guarda la troia si sta lavando la faccia !” dissi a Tazio per nulla sorpreso da quello che stava succedendo.
Anche Francesco non si mosse di un millimetro, anzi cercò la posizione migliore per riprendere la scena e mostrarla così a tutti i presenti.
Quando ebbi finito di pisciare in faccia a Larissa mi feci da parte, consegnando il guinzaglio a Tazio, che da parte sua non perse tempo a infilare il cazzo fra le labbra della donna.
Adesso ero io a eccitare Tazio toccandogli il petto e baciandolo sul collo, il tutto mentre lui scopava in bocca la donna, in modo a dir poco brutale.
Quando l'uomo le sfilò il pene dalle labbra, Larissa non ebbe quasi tempo di riprendere fiato che anche lui le pisciò in faccia, mentre le teneva ferma la testa con una mano infilata fra i capelli.
Dalle inquadratura ravvicinate fatte da Francesco, si vedeva benissimo che il trucco di Larissa si era ormai sciolto, facendola sembra quasi grottesca in quella maschera nero sbiadito.
“Alza il culo e apri le gambe.” le ordinai sapendo che non avrebbe opposto alcuna resistenza.
Non appena ebbi a portata di mano la sua fica, le infilai dentro un grosso fallo che mi aveva passato Teresa.
“Guarda com'è bagnata la puttana !” dissi a Francesco che stava riprendendo da vicino la penetrazione “E questo non è piscio, è proprio lei che ha voglia di cazzo.”
“Dai sfondale il culo.” mi suggerì Tazio che aveva ripreso a farsi spompinare “Tanto da qui non uscirà un gemito.”
Sputai un paio di volte sull'ano di Larissa, ma dopo mi riuscii a sodomizzarla completamente come volevo. Così mi feci portare del lubrificante, e dopo aver ben unto il fallo, l'inculai con una violenza che non avevo mai usato con una donna.
Lei non solo non oppose alcuna resistenza, ma anzi spinse leggermente in fuori il culo per agevolare la penetrazione.
Disgustata da tanta troiaggine decisi d'andare sino in fondo arrivando ad una sodomizzazione estrema. Così presi il lubrificante e mi unsi per bene la mano sino ad arrivare a ben oltre il polso, mentre intorni a noi era sceso un silenzio quasi irreale.
Tazio che aveva compreso la mia folle idea, si accomodò in poltrona e sollevò di forza Larissa, per poi farla impalare da sola sul suo cazzo.
“Tienila ben stretta che ora le sfondo il culo come merita una puttana di questo calibro.” dissi all'uomo che bloccò Larissa in una presa quasi da lotta.
Le prime quattro dita entrarono senza trovare quasi alcun ostacolo, così le feci ruotare per aprirle il più possibile l'ano, e prepararla al meglio al fisting.
“Ma quanto ti piace prenderlo nel culo ? Scommetto che vorresti un paio di cazzi al posto delle mie dita !”
“Perchè non la finisci di parlare e mi fai godere ?” mi rispose con un tono di sfida che mi fece imbestialire facendomi perdere ogni freno.
Feci uscire le dita quasi del tutto, poi misi il pollice dentro il piccolo cuneo che formavano le falangi, e spinsi dentro la mano sino a che non fu dentro sino al polso.
Larissa urlò per il gran dolore, ma ciò non fece che far salire in me la rabbia per il suo assurdo comportamento. Così invece di rallentare iniziai a sodomizzarla con forza, sino a spingere tanto dentro la mano da farla entrare sino al polso. Mi parve quasi di sentire il pene di Tazio che da parte sua la scopava di gran lena, come se io quasi non ci fossi.
Per un attimo incrociai lo sguardo di Francesco che era quasi in estasi, e che a gesti m'incitava ad andare sempre più in la.
Solo quando Tazio fu prossimo all'orgasmo smisi di sodomizzarla, ma solo per penetrarla nuovamente col grosso fallo usato in precedenza.
Il bull la fece inginocchiare per poterle sborrare in faccia prima, e pisciarle sul viso subito dopo, lasciando Larissa per terra sfinita e umiliata.
Tazio e io ricevemmo quindi il meritato applauso dal pubblico, felice d'aver visto una così violenta umiliazione pubblica, e desideroso d'iniziare ad avere rapporti per conto proprio.
“Falle fare una doccia e dopo venite in ufficio.” dissi a mio marito.
“Si si.” mi rispose stranamente sovreccitato.
“Tommaso tu vieni con me che ho voglia di farmi un frocio.”

L'uomo, che era rimasto in silenzio per tutta la durata dello spettacolo, e anche se sapeva che non avrebbe subito un trattamento come quello impartito alla moglie, mi seguì con un certo timore nel mio ufficio.
Avrei preferito forse avere un 'sano' rapporto con Tazio, che certamente sapeva come far godere una donna, ma giocare a fare la Mistress era un'ottima alternativa anche perchè così poter dar sfogo alla mia indole da dominatrice.
Inoltre Tommaso era davvero maschio solo per l'anagrafe, il suo pene aveva dimensioni da barzelletta, ed era anche risaputo che soffriva di eiaculazione precoce, per non dire molto precoce.
Una volta rimasti soli gli diedi un perizoma e un reggiseno imbottito, che indossò mentre io mi spogliavo sino a rimanere completamente nuda.
Gli misi poi del rossetto rosso fuoco cercando di 'eccedere con moderazione', per poi finire il trucco marcandogli gli occhi in modo da far risaltare il loro bel colore azzurro.
“Sai che con qualche ritocco potresti diventare una bella sissy ?” gli dissi sedendomi in poltrona “Ora però inginocchiati davanti a me e leccami la fica, perchè sbattermi quella gran troia di tua moglie mi ha eccitata tantissimo.”
Tommaso obbedì fin troppo velocemente, tanto da rischiare di cadere mentre si metteva fra le mie gambe, facendomi scappare più d'una risata. In compenso una volta che s'inginocchiò mi fece godere moltissimo, dimostrando che ad usare la lingua era davvero bravo, passando dal darmi lunghe leccate per tutto lo spacco della passera, al succhiarmi le piccole labbra tenendo dolcemente il clito fra i denti, portandomi così ben presto all'orgasmo. Del resto l'eccitazione per aver sodomizzato così brutalmente Larissa era tale, che mi era impossibile cercare di ritardare in qualche modo il picco del piacere e, dopo qualche momento di rilassamento, fui pronta a farlo sentire completamente donna.
Feci piegare Tommaso sulla scrivania, quindi presi del lubrificante e con molta calma gli unsi l'ano, penetrandolo lentamente con un dito. Dato che lo vidi soffrire per la cintura di castità che impediva ogni erezione, decisi di toglierla per poter constatare per l'ennesima volta le dimensioni minime del suo pene.
“Con questo cazzetto non è che puoi andare a donne.” gli dissi prendendoglielo in mano “Quindi è meglio che impari a godere solo col culo, anche perchè non voglio che ti tocchi in alcun modo.”
“Va bene però non farmi male.” mi rispose mentre indossavo uno strap-on di medie dimensioni.
Feci entrare la punta del fallo per poi rimanere ferma, per far si che il suo retto si preparasse al meglio al resto della penetrazione. Tommaso però era così avvezzo a prenderlo dietro, ed io avevo usata una quantità esagerata di lubrificante, che mi bastò spingere senza troppa forza il cazzo finto, per far si che questo entrasse completamente.
“Godi piccolo porco, voglio che tu assapori sino in fondo questi momenti.” sussurrai all'orecchio di Tommaso.
Inculare un uomo mi dona sempre sensazioni molto particolari, un po' dovute all'inversione dei ruoli, ma soprattutto nel sapere che sono io a condurre i giochi. Con Tommaso però non avevo nessun istinto sadico, godevo nel sodomizzarlo come se fossi stata io la suo posto con un bel cazzo dentro il retto. Inoltre il suo sedere depilato aveva fattezze quasi femminili, il che lo rendeva perfetto per un rapporto Mistress-sissy.
Poco prima che raggiungessi u nuovo orgasmo, entrarono di colpo Francesco e Larissa, coperti solo da un kimono che usavamo come gadget a chi faceva la doccia.
“Ma che cazzo ! Ti sembra il modo d'entrare !” urlai a mio marito.
“Scusami tanto non sapevamo che stavate scopando.” mi rispose ridacchiando.
Notai subito uno 'strano' rigonfiamento all'altezza del suo pene, così andai ad aprirgli il kimono per trovarlo in piena erezione. Il fatto suscitò in me un certo scalpore. Francesco era tutto tranne che un toro da monta, ma era altresì evidente che era oltremodo eccitato.
“Tu hai scopato !” gli dissi puntandogli il dito contro la faccia.
“Si ma che ci vuoi fare. Oggi un amico mi ha dato del Viagra e l'ho preso prima che iniziasse lo spettacolo. Così mentre lei faceva la doccia non ho resistito e l'ho scopata.” confessò senza alcun pudore.
Non so perchè ma sentii salire un velo di rabbia. Sapevo che ogni tanto si scopava quella sciacquetta della sua segretaria, ma almeno quella era una donna con un certo stile, mentre Larissa era solo una troia a cui poco prima avevo infilato una mano nel culo.
“Visto che ce l'hai in tiro incula la mia sissy.” gli proposi dando una pacca sul sedere di Tommaso.
“Ma è un uomo !” cercò di protestare mio marito.
“Si ma ha il culo più stretto di quella li. Inoltre se vuoi fare 'esperienze diverse' perchè rinunciare a quest'occasione ?”
“Perchè è un uomo ?”
Compresi che l'unico modo per fargli cambiare idea era offrirgli qualcosa in cambio.
“Se l'inculi una volta a casa ti faccio godere come meglio credi.”
“Voglio farti il culo.” mi rispose con una certa decisione.
“Va bene però adesso fallo alla mia sissy.”
Con un po' di titubanza Francesco si mise dietro a Tommaso, per poi sodomizzarlo con una certa violenza.
“Tu troia vicino al cornuto, non vorrai certo rimanere col culo vuoto !” dissi allora a Larissa che non ci pensò due volte a piegarsi a novanta al fianco di Tommaso.
Così com'ero stata dolce con lui fui brutale con lei, e senza prestare alcuna attenzione alla sua passera, l'inculai nuovamente infilandole tutto il fallo dentro con due soli affondi.
Con Francesco iniziò allora una strana gara a chi scopava più forte, con molto godimento da parte della coppia che subiva le nostre attenzioni. Ci scambiammo anche più volte il culo da fottere, e quando ebbi sotto Tommaso lo scopai come avevo fatto prima con la moglie, facendogli uscire anche qualche gemito di dolore, subito sommerso da quelli di piacere.
Scoprii che provavo molta più soddisfazione nel sodomizzare lui che lei, e non solo perchè Larissa era una grandissima troia disposta a tutto. Tommaso non solo godeva ad ogni affondo, ma anche se rimanevo ferma con lo strap-on dentro di lui, o se gli sfioravo il pene rischiando di farlo venire all'istante.
Alla fine Francesco fece girare Tommaso per venirgli in faccia coprendolo al contempo d'insulti.
“Prendimi un cazzo di gomma, e che sia anche bello grosso.” dissi a Francesco non appena si fu ripreso dall'orgasmo.
Lui mi passò uno dei falli più grandi che avevo in ufficio come campionario, e non appena l'ebbi fra le mani lo infilai nella fica di Larissa. Subito dopo ripresi a sodomizzarla con tutta la forza che avevo ancora in corpo, facendola urlare sia di dolore che di piacere.
“Fosse per me ti manderei a battere tanto sei troia e ti piace il cazzo.” le dissi mentre l'inculavo senza sosta infilandole anche un pollice nel retto “Ma stai tranquilla che per te e quel frocio di tuo marito i cazzi non mancheranno mai, perchè in fondo siete solo dei buchi da riempire, non è vero puttana ?”
“Sii e tu mi fai godere più di tanti uomini.” mi rispose mentre si masturbava come un'ossessa “Voglio essere la tua troia personale, basta che non smetti di scoparmi.”
Mi fermai solo quando fui del tutto esausta, sconvolta dall'orgasmo forse ancor di più di Larissa.
Godevo soprattutto all'idea di avere una coppia sottomessa ad ogni mia volontà, e ben presto li avrei usati per soddisfare ogni mio perverso piacere.
L'unica nota negativa è che una volta giunta a casa, dovevo far sesso con mio marito, che anche se imbottito di Viagra, non reggeva il confronto con qualunque bull del club, ne tanto meno col piacere della dominazione.


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