i racconti di Milu
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"Giuro di dire la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità".
Questo racconto potrebbe cominciare così, perché si tratta di una storia vera, e come tutte le storie vere ha valore soltanto nel momento in cui i fatti vengono riportati in maniera fedele, ed è quello che mi accingo a fare.
Mi chiamo Alex, ho quarantatré anni e, come qualcuno del forum già sa, qualche mese fa mi sono trovato a separarmi dopo oltre dieci anni di matrimonio, separazione dovuta alla scoperta da parte di mia moglie di una relazione che avevo con una donna più giovane.
Ho parlato di lei in quei giorni aprendo il post "il telefonino della mia ragazza".
Da un momento all'altro la mia vita è cambiata completamente: ho dovuto prendere le mie cose e uscire di casa, lasciare mia moglie e i suoi due figli (non miei) e trovarmi banalmente tutta la giornata da inventare.
Anche perché la storia con la ragazza più giovane non è durata molto, e dopo un paio di settimane mi sono trovato completamente solo.
Uno dei più grandi insegnamenti che ho tratto dalla vita è stato quello di trovare sempre il lato positivo delle cose, anche quando la situazione sembra essere solo negativa.
Non avevo più la mia famiglia? Bene, vediamo quali erano tutte le cose che non potevo fare proprio a causa della mia famiglia, gli sfizi che avevo dovuto sopire perché non potevo attuarli.
Ce ne erano evidentemente parecchi, ma quello di più facile realizzazione era quello di andare in un centro massaggi cinese.
A dire il vero ci ero già stato qualche mese prima, ma era stata un'esperienza da non ricordare: tra lo squallore del posto e il fatto che - essendo ancora sposato - avevo il timore che il telefonino squillasse (e stai certo che se sei nudo con le mani di qualcuno attorno al cazzo il telefonino squilla sempre, anche solo per proporti un nuovo piano energetico) non mi ero goduto appieno esperienza.
Così, proprio due giorni dopo la mia separazione, decido di andare a tentare nuovamente l'esperienza.
Ne scelgo uno vicino alla mia nuova casa e ci vado.
L'esperienza è addirittura peggiore di quella precedente: la cinese è una cicciona indescrivibile, pessima sia nel fare massaggi che le seghe.
Pretende i soldi prima, e ha talmente fretta che io venga che ad un certo punto le devo chiedere di rallentare per non sentire dolore, e quando finalmente vengo ne sono lieto, ma solo perché così avrei lasciato quel posto.
Avevo quindi deciso che la cosa non faceva per me, fino a quando un pomeriggio, tornando a casa, la tangenziale bloccata non mi impone di uscire prima.
Mi trovo così in una zona dove so esserci un centro massaggi del quale avevo letto delle ottime recensioni: non ci ero mai andato perché - da sposato - non sarei stato in grado di inventare una scusa che giustificasse la mia presenza in quel quartiere.
Mi reco davanti al centro massaggi e trovo posteggio proprio lì davanti, lo considero un segno positivo.
Entro e per la prima volta vedo più di una persona: una ragazza alla reception che mi accoglie e subito mi affida alle cure di un'altra ragazza. Sono entrambe molto carine, fatto insolito sia per le cinesi sia per quelle che fino ad ora avevo incontrato in posti di quel tipo.
La ragazza - scoprirò dopo chiamarsi Eva - mi accompagna in una saletta, mi dice di spogliarmi e si allontana.
Mi tolgo tutto e mi sdraio prono, dopo pochi minuti Eva rientra.
Mi chiede se preferisco un massaggio con olio, con borotalco o senza nulla.
Scelgo l'olio, alché mi chiede se voglio il massaggio "semplice", o quello "completo".
Scelgo la seconda opzione, così si mette subito a cospargermi la schiena di olio e mi passa le mani addosso.
Descrive un movimento molto ampio, le sue dita subito si insinuano tra le mie natiche e mi sfiorano l'ano.
Il movimento è molto piacevole, allargo un po' le gambe per farle capire che l'operazione mi piace.
Mi accarezza in quella maniera per diversi minuti, quindi si sposta sulle gambe e sui piedi.
Mi rendo conto che non è brava come potrebbe essere una massaggiatrice professionista, ma io non sono lì per problemi alla cervicale e quello che mi interessa è che mi trasmetta delle sensazioni piacevoli, e quello sta capitando.
Dopo un po' di massaggi sul lato B, mi chiede di girarmi.
Mi cosparge il torace di olio e mi passa le mani sulla pancia.
Il suo movimento molto presto la porta a toccarmi il membro, e, senza fretta, comincia a segarmi.
Io non ho mai sminuito la sega, sia quella fatta in solitario sia quando praticata da altre.
È comunque una forma di rapporto sessuale, permette di provare piacere, e secondo me una sega ben fatta è pari ad una scopata.
Ecco, in questo caso per la prima volta ho la sensazione di essere tra le mani (letteralmente) di una professionista.
A differenza delle due che l'avevano preceduta, non ha fretta di farmi venire, ma cerca di farmi apprezzare il momento.
Non ho idea di quanto duri - si sa che in quei momenti non si è perfettamente lucidi - ma quando finalmente vengo lo faccio con piena soddisfazione.
Mi pulisce, mi chiede se ho bisogno di altro e poi mi lascia da solo.
Mi vesto e pago volentieri i cinquanta euro: ho passato una mezz'ora decisamente piacevole ed era quello che cercavo.
Da questa esperienza riesco a cogliere come potevano essere le case chiuse prima della legge Merlin, un posto in cui la gente andava sì a fare sesso, ma anche a rilassarsi e a passare del tempo piacevole.
Nel frattempo durante il rapporto ho fatto due parole con la ragazza , la quale oltre a dirmi il suo nome mi ha raccontato di avere venticinque anni, di essere in Italia da sei e di avere sempre fatto quello.
Il tutto sempre con il sorriso sulle labbra e con modi molto garbati.
Sono tornato altre volte in quel centro, anche in virtù di una tessera punti che permette di guadagnare un undicesimo massaggio gratis ogni dieci pagati.
Non sono ancora arrivato alla fine della "tessera punti", quindi non so dire se il massaggio omaggio sia "completo" o "semplice".
Le volte successive ho sempre avuto a che fare con ragazze differenti, tutte molto carine e tutte molto gentili.
Volta dopo volta sono riuscito ad ottenere qualcosa di più: in alcuni casi la ragazza si è spogliata a sua volta (tenendo però sempre le mutandine su), tutte le volte che ho allungato le mani per toccarle non si sono mai sottratte.
Proprio l'ultima volta, mi sono trovato ad avere una ragazza in topless che strusciava il suo corpo su di me.
L'ho abbracciata, l'ho stretta a me, ho avuto l'impressione che la cosa le piacesse e che non fosse solo un lavoro per lei.
Io sono una persona gentile e non mi ritengo un brutto uomo, non so quali altri personaggi frequentino un posto come quello, ma credo che abbia apprezzato sia il mio tentativo di conoscerla un po' di più e fare due parole sia il mio aspetto fisico.
Mi ha chiesto se ero sposato o da solo; ad un certo punto ho avuto l'impressione che stesse per baciarmi.
Ad ogni modo si è lasciata toccare ovunque, anche tra le gambe (sempre tenendo le mutandine, però), e i capezzoli erano certamente eretti.
Mi ha fatto la migliore sega della mia vita, con un movimento fluido e dolce, e anche in questo caso ho pagato volentieri.
Avrei voluto chiederle qualcosa di lei, come fosse arrivata a fare quel lavoro e cosa ne pensasse, ma la scarsa padronanza della lingua da parte sua mi ha frenato, oltre al timore di fare il passo più lungo della gamba.
Note finali:
Sepro che vi sia piaciuto.
Per commenti e confornti scrivetemi