i racconti di Milu
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Note dell'autore:
DISCLAIMER

Tutti i personaggi di questo racconto sono maggiorenni, anche quelli che stanno in seconda superiore senza aver mai perso un anno.

Tutte le scene di grida strazianti e umiliante implorazione sono recitate, ogni personaggio di fantasia di questo racconto inventato è perfettamente consenziente, anche se in quel momento grida di no.

Nessun personaggio di questo racconto fa uso di droghe, neanche quelli che vengono specificatamente descritti come tossicodipendenti.

Eventuali imprecazioni, bestemmie o blasfemie sono riferite da riferirsi ad omonimi delle divinità. Madonna e Dio sono da intendersi come i cantanti.

Ogni altra offesa, volgarità, caduta di stile o mancanza di buongusto non perseguibile per legge, è invece minuziosamente ricercata.

Per commenti: guerorke@gmail.com

FESTA DI HALLOWEEN AL BERNARDA LA PREGIATA




C'è l'altezzosa Silvia Visconti, un metro e ottanta di catechista infilata nella divisa scolastica con la gonnellina che sembra disegnata su misura per metterle in risalto gambe e chiappe, quelle chiappe che Michela può solo sognare (in tutti i sensi).

E poi c'è la sua socia, la biondina Alessia Mantovani, con quei suoi occhi color smeraldo, quella sua figa di legno pregiato e quella sua faccia da stronzetta ebete, una faccia che secondo Michela starebbe meglio con il suo sputo addosso.

Alzano la mano all'unisono e all'unisono dicono:

"Professore, possiamo andare in bagno?"

Il professore oggi è un supplente tarchiato, mezzo pelato, con la faccia di uno che nella vita ha preso solo dei gran schiaffi. Quelli così in una classe come questa non durano. Di certo non sanno dire di no, in nessuna occasione, di fronte alle Altezzose e alle Biondine.

C'è il professore che guarda l'altezzosa Silvia Visconti e la biondina Alessia Mantovani alzarsi in piedi senza aspettare il suo permesso e che deglutisce e che comincia a sudare.

Non c'è bisogno di particolari moine di fronte ad omuncoli come questo; ma un'altra gonfierebbe comunque il petto per mettere in mostra il seno, o si solleverebbe un lembo della gonna a mostrare mezzo centimetro di coscia.

L'altezzosa Silvia Visconti e la biondina Alessia Mantovani questi giochetti non li fanno. Nessuna delle appartenenti alla Minoranza Cattolica fa questo genere di cose.

La Minoranza Cattolica è questo club scolastico che si è formato subito dopo che Angela ha formato il Comitato Studentesco. Dicono di essere religiose, di credere in Dio e sono contrarie a qualsiasi cosa che possa essere minimamente divertente, ma secondo Michela sono semplicemente invidiose di Angela Maugeri.

"U-uscite pure, ragazze" si arrende il professore. Silvia e Alessia ringraziano, e il professore ringrazia loro a bassa voce, e le osserva uscire dall'aula senza staccare nemmeno un attimo gli occhi dai loro culi.

C'é Angela Maugeri che si alza in piedi di scatto.

"Professore! Anche io devo andare in bagno!"

"Ma..." balbetta il poveretto, ma se ha ceduto tanto facilmente a quelle fighe di legno, quanto pensa di resiste di fronte a sua maestà Angela Maugeri?

"La prego, mi scappa" sibila Angela, piegandosi un po' sulle ginocchia e pizzicandosi in mezzo alle gambe con entrambe le mani.

Da alcuni banchi si alzano delle risatine. Ma sono risatine rispettose. Tutti nella nostra classe rispettano Angela Maugeri. Tutti tranne quelle due stronzette di Silvia ed Alessia.

"E va bene, vai pure" dice il professore, ma stavolta non guarda, ha capito che se lui le guardasse il culo mentre esce, Angela se ne accorgerebbe e gli pianterebbe un bel casino.

C'è Angela che sgattaiola fuori dal banco e poi c'è la mano di Angela che afferra quella di Michela.

C'è Michela che fissa sorpresa quella mano. Il loro primo contatto fisico. Il cuore prende a batterle più veloce, mentre Angela la costringe a sollevarsi e a seguirla verso la porta. Il professore è ancora immerso nel suo libro di fronte ad una classe completamente assente, e mentre si fa trascinare fuori dall'aula Michela non riesce a staccare gli occhi dalle caviglie della sua migliore amica.





"Perché siamo uscite?" chiede Michela.
Per un attimo ha temuto e al tempo stesso sperato che Angela volesse portarla in bagno per baciarla.
Michela a letto non è che dorme; fa due cose: sognare la sua lingua avvolta attorno alle caviglie della sua amica Angela Maugeri e pisciare.
Ha ricominciato a fare pipì a letto dopo la morte di sua madre, e quando la sua sorellona si è sposata ed è andata via di casa, abbandonandola alle cure di quel coglione di loro padre, la cosa è diventata più frequente.
Da quando conosce Angela, poi, si sveglia bagnata anche quando non si è pisciata addosso.

"Non lo hai capito? Quelle due stronze stanno andando dalla direttrice! Sicuramente vogliono rompere il cazzo per la festa di Halloween! Dai, andiamo anche noi!"
Quella mattina avevamo appeso i volantini per la festa di Halloween.

Volantino Halloween 99


Angela era stata molto ponderata nell'uso delle espressioni; non aveva parlato di minigonne, ma di costumi; non aveva parlato di portare amici e conoscenti, ma di niente selezione all'ingresso. Non aveva parlato di alcolici, ma di niente aranciata. E quando parlava di niente selezione all'ingresso era tacitamente inteso che si potevano portare amici e simpatizzanti.

"Allora è per questo che siamo uscite..." balbetta Michela accennando un sorriso che le illumina il volto da gattina bagnata e pisciona, ma carina fino all'inverosimile.

"Su, muoviamoci" dice Angela e la prende di nuovo per mano, e Michela si fa trascinare, senza trovare le parole per dirle che le sue ballerine sono leggermente impolverate e che se vuole può pulirgliele lei.





C'è di nuovo l'altezzosa Silvia Visconti e c'é di nuovo anche la biondina Alessia Mantovani, e sono tutte e due in piedi di fronte alla porta della direttrice, ad aspettare diligentemente che la luce rossa si spenga dando loro il via libera per entrare.

Ufficio di Mrs. Cristina Soffocotti
recita la targhetta in ottone applicata alla porta dell'ufficio.

"Che cosa ci fate voi qui?" chiedono all'unisono quelle della Minoranza Cattolica.

"Credo che siamo qui per lo stesso motivo, no?"

Le due stronzette puritane guardano Angela e Michela con tale identico disprezzo da apparire come sorelle. Angela dice che sono così acide perché non hanno ancora mai preso un cazzo, e che quando lo prenderanno lasceranno perdere tutte queste fesserie religiose e cominceranno a volerne di più.

"E' per questo che organizziamo questo genere di feste"

La luce rossa si spegne e la serratura della porta si apre con un clac.