i racconti di Milu
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Non avrei mai pensato di partecipare a un film porno, soprattutto un porno gay.
Il fatto è che uno degli amici con cui vado a letto abitualmente ha degli agganci in quell'ambiente e cercano un passivo per fare una parte di un film per cui, a suo dire, io sarei perfetto. Pagano bene e quei soldi mi fanno comodo, quindi accetto di andare al provino, senza impegno.
Al casting, in sala d'attesa, sono presenti personaggi di vario tipo, dalla checca isterica ed effemminata al maschio che non penseresti mai che gli piace prenderlo nel culo, proprio come sono io.
E' il mio turno, entro dalla porta e c'è un tavolo al quale sono seduti due uomini, uno è il classico vecchio porco con una pancia enorme e calvo, l'altro è il regista, chiaramente una checca.
Mi fanno accomodare sul divanetto e iniziano a chiedermi quanti cazzi ho preso, da quando lo prendo, come ho iniziato e altre cose di questo genere, poi mi dicono di alzarmi in piedi e spogliarmi, il vecchio porco si avvicina e inizia a ispezionarmi per bene, con attenzione, mi palpeggia il culo poi si abbassa, mi allarga le natiche e mi osserva il buco, io sto fermo li, in piedi e non riesco a nascondere il parecchio imbarazzo, mi sento una vacca al mercato.
Fa un cenno al regista che dice: “bene, questo è meglio degli altri, vediamo come recita”, a quel punto il vecchio porco si tira fuori il cazzo e mi chiede di succhiarglielo, io mi rifiuto e il regista, con fare molto effeminato mi dice: “tranquillo tesoro, i maschi del set sono molto meglio, mi interessa vedere se riesci a dare il meglio di te con lui, che sono sicuro non ti piace, se vai bene con lui col nostro attore principale farai le scintille!”.
Mi convinco, apro la bocca e lascio che il porco ci infili il suo cazzo puzzolente (almeno lavarsi) mi rassegno a fargli un pompino e appena parto mi dice: “hey troia affamata, frena, se dovessi venire in bocca a tutti quelli del provino andrei a casa sfinito, passiamo alla fase due, piegati in avanti sul tavolo”.
Ho capito, questo vuole farmi il culo, all'inizio sono restio poi penso: “ma si, dove vuoi che vada con quel cazzettino, e con la pancia che si ritrova arriverà si e no a infilarmi la punta”.
Mi piego in avanti sul tavolo, il porco si mette dietro di me, si sputa su due dita e mi insaliva il buco mentre il regista mi si mette davanti e col suo fare da checca mi dice: “adesso lui te lo sbatte dentro all'improvviso, quello che mi interessa è vedere che faccia fai mentre succede” e prima ancora che abbia finito la frase il porco è già dentro di me col suo cazzo marcio.
Resta dentro pochi secondi, fermo, poi il regista gli dice: “ok, toglilo pure” e lui me lo sfila dal culo come se niente fosse.
“Bene” mi dice, “la tua faccia mi è piaciuta, adesso c'è l'ultima prova”.
Apre un armadietto e tira fuori un cazzo di gomma a ventosa e della crema lubrificante, il cazzo finto è enorme, lo pianta sul tavolo e mi dice: “fami vedere quanto ci metti a infilartelo dentro tutto”.
Io li sono un campione, mi spalmo il lubrificante nel culo poi lo spalmo sul cazzo di plastica appiccicato al bordo del tavolo con la ventosa, do le spalle al regista, indietreggio a gambe chiuse, faccio strada alla cappella del dildo fra le mie chiappe strette e in men che non si dica lo inghiotto tutto col culo.
Il regista ha un sussulto, sculetta fino alla porta che da sulla sala d'aspetto e dice: “tutti a casa, abbiamo trovato, mi spiace, sarà per la prossima volta”. Poi mentre io mi sto ancora pulendo con una salvietta mi si avvicina, mi mette una mano sulla spalla e mi dice: “domattina alle otto si gira tesoro, e per sera dobbiamo aver finito”.
Vado a casa e nel tragitto da una parte sono contento perché guadagnerò un bel po' di soldi, dall'altra sono perplesso perché chissà quanti mi vedranno in quel porno mentre lo prendo nel culo, non so nemmeno qual'è la trama, so solo che io sono la troia e qualcuno mi si inculerà a più riprese, il titolo del film è “l'inculatore seriale” quindi non promette nulla di buono.
Il mattino dopo sono puntuale sul set, sono già tutti li, mi si avvicina una ragazza e mi dice: “sei tu la zoccola?” e io sorridendo: “pare di si”.
Lei: “già fatto il clistere?” e io: “che clistere scusa?”
“Ah” risponde lei scocciata, “voi maschi, non vi preoccupate minimamente di fare figuracce, di perdere pezzi di cacca che restano attaccati al cazzo del vostro stallone, e poi non lo sai che col culo ben svuotato godi di più? Sei qua a prenderlo nel culo per lavoro ma non significa che tu non ti debba divertire, vieni con me”.
La seguo, andiamo in bagno e mi fa spogliare nudo, mi fa mettere in piedi nella doccia, svita la cornetta e tenendo in mano il tubo apre l'acqua tastando la temperatura con le dita, poi chiude l'acqua e mi dice: “apri le gambe”, io obbedisco, lei mi appoggia il tubo al buco, senza infilarlo, poi riapre l'acqua e ci pensa il getto con la sua forza a farsi strada dentro di me, mi sento pieno e faccio per divincolarmi ma lei mi trattiene e mi dice: “non aver paura, so quello che faccio, ce ne sta ancora”.
Quando credo di scoppiare lei toglie il tubo e non riesco a trattenermi, lascio andare tutto nella doccia e lei sorridendo mi dice: “vedi? Se non ti avessi riempito così tanto tu non ti saresti mai lasciato andare davanti a me, guarda cosa è uscito, l'avresti lasciato tutto sul cazzo dell'attore”.
Sono stato inculato tante volte e si, qualche volta il cazzo del mio partner è uscito sporco, ma non così tanto, mi pare che lei esageri comunque mi riempie e mi fa svuotare diverse volte finché dal culo non mi esce solo acqua. Quando sono convinto di aver svuotato tutto mi fa accovacciare, come seduto sulla turca, ed effettivamente di acqua ne esce ancora un casino.
Rimonta la cornetta della doccia, me la da in mano e mi dice: “bene, adesso sciacquati e profumati che già all'attore non piacciono i maschi, se poi non profumi non gli viene nemmeno duro”.
Mi asciugo, esco dal bagno e arrivo sul set con un asciugamano intorno alla vita, mi presentano l'attore e lui mi dice subito: “sappi che a me i maschi non piacciono, quindi cerchiamo di girare le scene meno volte possibile e fai poche storie se per tenerlo duro devo fotterti con più forza di quanta ne servirebbe”.
Io non rispondo, annuisco e basta, chiedo che vestiti devo mettermi e mi danno un costume da bagno, lo sfondo della scena è una spiaggia e io devo fingere di correre, poi arriva lui, mi afferra, lottiamo un po' e mi butta per terra a pancia in giù, a quel punto prepareranno la seconda scena.
E' ora di girare la seconda scena, mi preparano lubrificandomi il culo perché nella trama del film lui mi violenta sulla spiaggia e non è prevista la scena in cui mi lubrifica perché, dice il regista, gli spettatori devono avere la sensazione che la cosa avvenga a secco e sia molto dolorosa.
Riprendiamo la scena da me per terra sulla sabbia che cerco di divincolarmi e lui che con la forza mi sfila il costume da bagno, poi mi sale sopra e con la mano guida il suo cazzo fra le mie natiche fino ad incontrare il buco, li da un colpo secco e mi penetra, non gli piacerò ma ha il cazzo durissimo ed è enorme, mentre entra io urlo dal dolore e il regista esulta perché è proprio quello che voleva. Sta sopra di me tenendomi schiacciato sulla sabbia col peso del suo corpo mentre mi fa il culo con forza, il suo cazzo è duro e mi pompa dentro come non mai, altro che non piacergli! Poi alzo la testa e vedo che su uno schermo, fuori dall'inquadratura, c'è un porno con due lesbiche che si leccano, ecco perché ce l'ha duro! Che umiliazione, inculato davanti a una telecamera e neanche la soddisfazione di piacergli, praticamente questo si sta facendo una sega dentro di me mentre guarda il porno con le lesbiche.
A quel punto il regista urla “stop, buona” e lui me lo toglie dal culo senza troppi complimenti e non curante di farmi male, si rialza in piedi e se ne va in un angolo.
Io sto per alzarmi ma il regista mi urla di stare fermo li, arriva una truccatrice e mi concia il culo come se fosse tutto insanguinato, mi inquadrano un attimo poi mi dicono di alzarmi in piedi. Adesso arriva uno con una peretta, mi dice di piegarmi un attimo in avanti e mi spruzza nel culo qualcosa che non so cosa sia, poi il regista mi dice di rannicchiarmi in un angolo, col culo verso la telecamera e al suo segnale lasciare uscire tutto, eseguo, scarico il contenuto della peretta lasciandolo scivolare lungo la mia chiappa, è sapone liquido (che dovrebbe simulare lo sperma) misto a passata di pomodoro (che dovrebbe simulare il sangue).
A quel punto credo che la mia parte del film sia finita visto che il protagonista in realtà è “l'inculatore seriale” e io sono solo una delle vittime ormai inculata a sangue, ma dal set spunta uno col cazzo in mano e mi dice: “aspetta, aspetta! La luce è perfetta, fermo li”, mi salta addosso da di fianco e mi infila il cazzo nel culo, mi scopa per un paio di minuti poi mi scoppia dentro, mi da una manata sul culo e mi dice: “tieni, questa è di consolazione”, tutti ridono e io non capisco cosa sia successo poi mi dicono: “tranquillo, lo fa sempre, non fa parte del film, quando arriva uno nuovo lui fa finta che si stia ancora girando e se ne approfitta”.
Pensa te sto bastardo! Mi ha fottuto in tutti i sensi.
Bene la mia parte dello spettacolo è finita, vado a lavarmi e quando esco resto sul set in attesa che mi paghino, in molti mi fanno i complimenti e non me lo aspettavo e alcuni mi fanno anche chiaramente la corte, il che non mi dispiace affatto.
Mi si avvicina il vecchio porco che ieri mi ha penetrato per il provino, mi porge una busta con il mio compenso, mi afferra per un braccio e mi dice: “senti bella zoccola, io posso farti guadagnare molti altri soldi, questa sera vieni a casa mia?”
Rispondo di no, che di film avevo l'intenzione di farne uno e poi basta e lui si mette a ridere, mi dice: “quale film? Reciti come una cagna, io ti ho invitato a casa mia proprio perché voglio una cagna da scopare, e siccome so che non ti piaccio, ti pagherò per questo”.
Non avrei mai pensato di trovarmi a rispondere a una richiesta del genere ma ciò che mi ha stupito di me stesso è stata la risposta che ho dato con assoluta naturalezza: “quanto mi dai per un pompino?”
E lui: “un pompino?” ti do mille euro se passi la notte con me, ma devi lasciarti inculare altrimenti niente”.
Ci penso un attimo e accetto.
Adesso sono a tutti gli effetti un'autentica puttana.
Note finali:
se ti piacciono i miei racconti scrivimi a gabrihole@email.it