i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

| Sexy Video Chat | Gay Cam | Messenger - NEW |

[ - ] Stampante Capitolo or Storia
Indice
- Text Size +
A nessuno piace l'ora di inglese, specialmente se é tenuta dalla Baciocchi, una donnina acerba ed infuriata con la vita. E' insopportabile per chiunque e per di piú ha un modo di spiegare inespressivo, che induce sonnolenza anche nei più volenterosi. Inoltre é molto pretenziosa: Si arrabbia parecchio se qualcuno si distrae o fa rumore, lanciando cancellini, scrivendo note sul registro e abbassando i voti. Parecchie persone sono state bocciate a causa delle sue sfuriate nei consigli di classe.

Malgrado questo nelle sue lezioni riusciamo a distrarci con un briciolo di accortezza. La Baciocchi ha infatti una parziale cecitá; nonostante i fondi di bottiglia che porta appoggiati sul naso, oltre al mezzo metro il suo sguardo non riesce a spingersi. Noi cinicamente sfruttiamo al meglio il suo problema. D'altra parte, una troia del genere non si merita né il nostro rispetto né la nostra considerazione. Ci basta studiare il minimo e scopiazzare per raggiungere la sufficienza nelle sue verifiche.

Ad ogni modo oggi c'é la Baciocchi e ciascuno si prodiga in silenziosi passatempi... Chi improvvisa una partita a carte, chi comunica con bigliettini, chi gioca col gameboy.
Quanto a me, affezionato all'angolo dell'ultima fila di banchi fin dal primo anno, contavo di farmi un sonnellino, approfittando del fatto che Cristina, mia compagna di banco non avrebbe potuto parlare per i prossimi 50 minuti.

Ecco, Cristina, ragazza etiope adottata durante l'infanzia, gran chiaccherona, allegra e tratti tipici africani: longilinea, occhi grandi e scuri, labbra carnose, massa di capelli ricci invidiabile. Abbiamo sempre avuto una simpatia reciproca, ma non é mai scattata la scintilla che ci ha fatto fare quel passo in piú oltre ad essere semplici amici.

Stavo con la testa appoggiata sul banco per riposarmi un po' e sento una gomitata di Cristina. Apro gli occhi e la guardo. Lei sorride e con un'espressione furba mi fa segno di guardare nei banchi davanti al nostro. Lí ci stanno le due oche: Anna ed Elisabetta.
Sono di una superficialitá esemplare e un po' sciocche: stanno sempre a spettegolare, a parlare di ragazzi conosciuti o vestiti comprati recentemente.

Loro sono del club cellulare: quelli che appartengono a questa categoria durante le ore di inglese fissano lo schermo e si scrivono con chissá chi per 50 minuti.
Guardo Cristina con un'espressione interrogativa: Che c'é di interessante? Di tutta risposta lei solleva le sopracciglia, apre gli occhi, piega la testa, invitandomi a guardare meglio.
Allungo di poco il collo e in effetti capisco. Le due ragazze davanti a me tengono la testa un po' vicina ma c'é uno spazio in cui si puó vedere quello che c'é sullo schermo:
Un ragazzo della nostra etá, atletico, muscoli ben definiti e un cazzo di buone dimensioni.
Sí, perché in effetti il ragazzo é nudo.
Ci viene un po' da ridere ma riusciamo a trattenerci.
Continuiamo a guardare, ormai siamo curiosi di vedere cosa stanno facendo quelle due.
Elisabetta, quella che sta tenendo in mano il cellulare sta scorrendo una chat di qualche applicazione che non riconosco. E' troppo lontano per vedere cosa c'é scritto ma le foto si vedono benissimo, anche perché la proprietaria del cellulare ogni volta che ne incontra una la ingrandisce per mostrarla meglio all'amica, che sorride compiaciuta.

E ce ne sono parecchie!
Una davanti, una di spalle, una allo specchi, sul divano. Tutte col cazzo duro bene in mostra e i testicoli in evidenza. In una lo stringe, in un altra si accarezza piú in basso, in una afferra tutto con una mano.
C'é anche un video, a quanto pare , e Elisabetta dopo un attimo di esitazione, lo fa partire. Lui é in bagno semi nudo, si accarezza sopra i boxer neri e si scopre piano. Sedendosi a bordo vasca si spoglia comp la sua forma letamente iniziando a masturbarsi e facendo ingrossare il pene che da molle diventa durissimo in poco tempo.

Rivolgo uno sguardo a Cristina ma é concentrata sulla scena, con le labbra poco dischiuse. Ovviamente, é interessata: la conosco bene e so quanto la intrighino le situazioni inusuali. Riporto la mia attenzione al video.

Ora il ragazzo si sta masturbando velocemente; é chiaro che sta per venire. Tutta questa situazione non aveva lasciato la mia metà inferiore indifferente, un po' per le due oche che si divertivano a guardare le seghe di questo ragazzo, un po' per le labbra di Cristina. Iniziavo ad avere un'erezione vistosa e quel giorno, malauguratamente, indossavo dei pantaloni da tuta, cosa che la faceva risaltare ancor di piú.

Per fortuna la mia amica é distratta da quello che succede davanti e ho il tempo di sistemarmi, spostando il mio amico sulla coscia sinistra: Sembra che abbia qualcosa in tasca e non mi preoccupo piú molto.
Intanto il ragazzo del video sta venendo abbondantemente e lo sperma si distribuisce pancia a gocce e gli imbratta la mano, colando piú giú sulle palle. Alla vista di questa scena, un po' per riflesso, il mio cazzo ha qualche contrazione, come se stesse reclamando un po' di attenzioni.

Anna sembra apprezzare il video e si lecca le labbra esageratamente, come se fosse uno scherzo, mentre Elisabetta la guarda trattenendo una risata. Anche Cristina vedo che si sta toccando le labbra e stringendo le gambe. Intanto, la presenza che ho nei pantaloni non fa che diventare più ingombrante.
Finito il video le due amiche proseguono nella chat, fino a quando Anna non vede delle foto mandate da Elisabetta. La proprietaria del cellulare fa per nasconderle ma l'amica é piú veloce. Le prende il telefono dalle mani e le apre, mentre con aria dispettosa le fa segno di stare zitta.

Questo é decisamente più interessante di un ragazzo che si sega. Si vedono immagini di un sedere generoso incorniciato da un perizoma azzurro e da un seno altrettanto generoso dentro a un reggiseno ovviamente troppo stretto. E' proprio quello di Elisabetta, che nel frattempo sta arrossendo, ma non sembra farsi davvero grossi problemi a mostrare queste cose all'amica. Intanto Anna scorre la galleria senza pietá.

Compaiono foto in posizioni oscene e provocanti, davanti allo specchio, a pecorina, seduta su una sedia a gambe aperte mentre una mano si stringe un capezzolo e l'altra apre le labbra della vagina. Ce n'é anche una serie con una banana: Prima in bocca, umida di saliva tra il seno, a strusciare prima i capezzoli e poi la clitoride. Complimenti alla nostra Elisabetta.

Intanto Anna esce dalla chat e fruga tra le foto salvate, trovandone altre in cui si regge il seno. E qualche video. Ne apre uno a caso: E' la scena di un pompino e la protagonista é proprio Elisabetta. Devono essere proprio in confidenza quelle due per condividere così le loro esperienze. Alla vista di quel video Cristina sobbalza, così come la mia erezione ha dei sussulti evidenti: é al massimo, la cappella vibra chiedendo un po' di piacere.
A questo punto non posso che soddisfarla, e inizio ad accarezzarmi da sopra i pantaloni, stringendomi piano il cazzo, rendendo così evidente il suo profilo.
Cristina nota le mie mosse, abbassa lo sguardo tra le mie gambe e sorridendo maliziosa riporta lo sguardo avanti, dove Elisabetta é impegnata in un pompino da manuale. Lui tiene una mano dietro alla sua testa e la costringe a prenderne piú che puó fino in gola. Lei lo guarda con le lacrime agli occhi, con uno sguardo di sfida; la saliva le cola sul mento, mentre é ingiocchiata tra le gambe dell'uomo e lecca il cazzo avida.

La mia amica mi rivolge uno sguardo complice, sussurrando un' "Ahpperò... Buon appetito..."

Intanto il video prosegue: Elisabetta sta segando l'uomo prepotentemente mentre la lingua batte colpi decisi sui coglioni. Succhia forte e l'uomo ha un fremito intenso.

La nostra compagna del video risale con la lingua ad avvolgere la punta dell'uomo e a stimolargli il frenulo. Ho la cappella gonfissima: Come vorrei essere al suo posto in questo momento.
Con la mano ridiscende a stringergli le palle e poi con la bocca a succhiargliele con forza mentre il pezzo di carne le sbatte contro la fronte. In quel momento l'uomo sussulta, ha delle contrazioni intense e inizia a sborrare: Uno schizzo le finisce contro i capelli e un altro in un occhio. Elisabetta lo riprende in bocca e la mano dell'uomo preme contro la nuca mentre gli schizzi continuano a uscire dentro la sua gola causandole un colpo di tosse e facendo sbrodolare saliva e sperma alla base del cazzo.
Note finali:
Per commenti, critiche o quello che preferite potete contattarmi a norberto.valle@hotmail.com