i racconti di Milu
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Quello che sto per scrivere e' la storia di cio' che ho vissuto. Non sono una scrittrice quindi abbiate pazienza.
Oggi sono una persona che vive una vita "normale" con la mia famiglia e che ama trasgredire col sesso in maniera abbastanza "canonica" frequentando Club Prive' e facendo scambio di coppia.
Per anni, pero', non e' stata una vita "normale" la mia ma, al contrario, abbastanza movimentata e sopra le righe.
Avevo scritto per la prima volta queste mie confessioni su un sito abbastanza conosciuto e le risposte che avevo avuto via e-mail erano state abbastanza positive ed e' questo il motivo che mi ha spinto a scrivere questo racconto e a pubblicarlo su questo sito specializzato.
La mia famiglia e' sempre stata molto aperta in fatto di sessualita'. Intendo dire che i tabu' relativi alla nudita' non sono mai esistiti. I nostri genitori, figli della cultura degli degli anni 70, ci hanno portate fin da ragazzine in camping e luoghi dedicati alla pratica del nudismo. In casa i miei giravano nudi se facevano la doccia e non si sono mai fatti troppi problemi. Io e mia sorella, di due anni piu' grande di me, vivevamo la nudita' come la cosa piu' normale di questo mondo.
Crescendo, pero', tutto assumeva sfumature diverse. I pensieri cambiavano e le pulsioni sessuali cominciavano a sentirsi. Fortunatamente, come scritto sopra, potevamo parlarne senza problemi in famiglia e potevamo sentirci libere di condividere le nostre esperienze. E' ovvio che la prima persona con la quasi iniziai a confidarmi fu mia sorella che aveva gia' percorso i miei turbamenti ma lei stessa ne parlo'a mia madre invitandomi a non avere remore di sorta.
Il sesso era "normalita'" e cosi' i nostri genitori volevano che fosse. La masturbazione, i desideri, la curiosita' verso l'altro sesso venivano discussi in famiglia in maniera aperta. Oltretutto i circa 70 metri quadri del nostro appartamento nella periferia a nord di Milano non aiutavano certo a tenere molti "segreti". Certi rumori dalla camera dei nostri genitori che prima passavano inosservati, adesso sapevamo perfettamente a cosa erano riconducibili. E, anche in questo caso, ne parlavamo apertamente con la massima naturalezza. Mia sorella era la piu' esuberante fra noi e fu lei la prima ad avere l'idea di andare a spiare di soppiatto quello che facevano i nostri genitori in camera loro quando sentivamo certi "versi". Era sbagliato? Probabilmente si ma la cosa ci eccitava e lo facevamo.
Intanto iniziavano le prime esperienze di mia sorella con alcune sue compagne di scuola. Si chiudevano in camera per studiare ma... facevano anche altro. Come lei stessa dopotutto mi raccontava alla sera quando eravamo nella nostra cameretta.
Col tempo lei inizio' le sue esperienze di sesso con i maschietti e anche qui fra di noi non ci sono mai stati segreti di sorta.
La cosa che ricordo molto bene e' che i nostri genitori ci lasciavano fare tutto quello che volevamo ma, dicevano liro, a patto che fosse fatto in sicurezza. Quindi o a casa di lui (il ragazzo di turno) o a casa nostra. Il problema era che, piccola com'era, si sentiva o capiva quello che si faceva nella nostra camera e questo mi ha sempre fatto pensare. Col tempo, con gli anni, ho capito che in realta' c'era una qualche forma di cuckoldismo. Nel senso che secondo me (secondo noi, visto che parlandone con mia sorella era arrivata alla stessa conclusione) c'era un sottile piacere che provavano nel sapere che facevamo sesso e che venivamo, col tempo e crescendo, scopate dai ragazzi con cui ci mettevamo. Probabilmente, scopando fra loro, si eccitavano al pensiero di quello che facevamo.
E' per questo che non ci hanno nai impedito di fare nulla. Anche quando mia sorella, per fare soldi, ha cominciato a frequentare un locale di lap dance (in realta' a meta' degli anni 80 non si parlava di lap dance ma di spogliarello) e sapevano perfettamente cosa faceva la dentro. Anzi: chiedevano sempre, anche davanti a me, come andavano le cose e cosa facesse esattamente. Sapevano che non solo si spogliava ma che si faceva anche toccare se davano qualche mancia.
Le cose andavano avanti cosi'. Con alcuni ragazzi che, per niente turbati da come le cose si svolgevano in casa, si eccitavano non poco a gurare per casa nudi o quasi dopo la doccia magari per farsi guardare da mia madre e, perche no', anche per fare qualche battuta e provare a dare qualche palpata anche a lei che, di certo, non si metteva a gridarescandalizzata ma, al contrario, se ne usciva con qualche risata e qualche battuta.
Arrivata ai 18 anni ho cominciato anch'io a seguire mia sorella nei locali dove si esibiva e quando ci presentavamo come sorelle vi lascio immaginare l'interesse che si alzava intorno a noi. E con quello anche la quantita' di soldi che facevamo.
Mia sorella, nel frattempo, andava oltre al semplice spogliarsi e iniziava a farsi pagare per appartarsi con qualche cliente generoso. I soldi che faceva a 20-21 anni arano incredibili. Non ci volle molto perche' iniziassi anch'io. E non passo' molto tempo prima che mia sorella che, ormai, era nel "giro" a tempo pieno mi convincesse a fare qualche "spettacolo" con lei. All'inizio ci spogliavamo soltanto. Poi ci toccavamo senza fare nulla di che ma solo quello faceva impazzire il pubblico e i soldi aumentavano. Quello pero' faceva si che ci spingessimo sempre piu' in la e piano piano suamo arrivater a fare marchette insieme. All'inizio erano solo pompini e toccate. Poi abbiamo comincuato a farci scopare a turno dallo stesso cliente ma senza fare niente fra noi: guardavamo ma non interagivamo fra noi.
Poi, col tempo e coi tabu' che sparivano sempre di piu' grazie alle offerte di soldi che aumentavano a livelli assurdi, abbiamo cominciato anche a interagire magari prendendo il cazzo di un cliente e inserirlo nella fica di mia sorella e viceversa o prendendolo in bocca dopo che aveva scopato l'altra o facendoli sborrare sui nostri visi uno attaccato all'altro o facendoci inculare a turno. Poi abbiamo iniziato con piu' uomini insieme. Poi con coppie particolarmente danarose e sessualmente disinibite.
Il limite si spostava sempre di piu'. Inutile dire che per tanti anni abbiamo fatto la "vita" e ne abbiamo fatte e viste VERAMENTE di tutti colori.
Io ad un certo punto ne sono uscita, intorno al 36-37 anni, grazie a un mio cliente che sarebbe diventato mio marito. Come scritto all'inizio trasgredisco ancora col sesso in club prive' o facendo scambio di coppia ma non piu' facendo marchette.
Mia sorella, invece, non e' mai uscita dal giro e adesso che ha 50 anni (io ne ho 48) continua a lavorare senza sosta facendo un po' di tutto e facendo ancora parecchi soldi visto che sono diventate "moda" le Milf.
Qualche volta la assecondo nelle sue richieste di andare insieme a qualche "festa" privata con coppie e singoli e faccio finta di non capire che in realta' si fa pagare per andare insieme ma... e' mia sorella ed e'. Aposto cosi': le voglio bene.
Questo e' quanto. Non molto, direte voi, ma e' quello che sono riuscita a scrivere.
Se volete scrivermi questo e' il mio indirizzo: simona.occhielli@mail.com