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LA CANTINA

mi chiamo luca ho 27 anni, sin da piccolo la mia vita era basata e concentrata tutta sul sesso, a 12 anni quando gli altri amici andavano a giocare in piazza, io ero nel sottoscala del mio palazzo con 3 a volte 4 amici di mio cugino di 17 anni che mi inculavano a turno, mi piaceva molto sentire sti ragazzi dentro di me ero appagato e godevo tanto, voi penserete che ero piccolo e non capivo e mi costringevano, no ero io che li cercavo se non venivano loro salivo in casa di mio cugino e se lui era li lo tampinavo sino a che non mi inculava, se lui non c’èra trovavo sempre qualcuno disposto a farlo.
un pomeriggio del 6 luglio avevo 17 ne facevo 18 il 10 ero solo sulle scale faceva tanto caldo e gli altri erano tappati in casa, mi annoiavo e avevo cercato i ragazzi ne avevo voglia, ma non c’èra nessuno, mentre ero sulle scale esce un uomo renzo detto enzo non mi vede e scende le scale va giù nelle cantine cercava un po di fresco li sotto, lo seguo e vedo che si mette su un vecchio materasso, era solo con le mutande e noto che aveva un grosso pacco, entro e lui dice o luca che vuoi, nulla dico io ho caldo e qui si sta bene e mi siedo vicino a lui, parliamo un po, poi io sempre parlando mi avvicino e per caso gli metto la mano sul pacco, lui mi guarda e io dico mamma che pacco grosso che hai non dice nulla e ride, allora io mi alzo e dicendo che faceva caldo mi spoglio tutto nudo e gli faccio vedere il mio che non era piccolo, poi scendo di nuovo e comincio a palparlo, enzo si era eccitato e il cazzo si era indurito, lo stringo e dico mamma mia che grosso che è diventato e lo accarezzavo sopra le mutande lo impugnavo e lo stringevo, lui ansimava allunga una mano e mi tocca il buco del culo, era il segnale che era pronto, mi abbasso e prendo il bozzo in bocca mordendolo piano, lui fa un sussulto e mi infila il dito in culo, mi alzo e faccio Hooooooo, toccando la sua mano, sposto le mutande e appare un cazzo bello grosso 20/23 cm largo che con una mano non lo cingevo la cappella grossa lucida e durissima, lo impugno con due mani e lo stringo, esce una goccetta di umore dalla punta e io con la lingua la raccolgo e la ingoio dicendo mmmm buona e cerco di prenderlo in bocca la cappella non ci stava faccio uno sforzo e entra in bocca, mi rompeva i denti, lo sbocchino per bene come avevo imparato con anni di pompe fatte hai ragazzi nel sottoscala sempre impugnando il cazzo a due mani, lui era sdraiato e io ero in mezzo alle gambe che sbocchinavo lui mi prende la testa e accompagnava la pompa, sento che trema e dice sto per venire io accelero lo scappellamento e il risucchio, viene gridando e mi spara una quantità enorme di sborra in gola, ne ingoio buna parte ma non finiva mai esco il cazzo e continua a sborrarmi in faccia io lo scappellavo e aiutavo la sborrata, finisce e dice cazzo che pompino neanche mia moglie li fa così eppure è brava, la signora era famosa frà i ragazzi per le pompe le faceva a tutti, continuo a leccarlo e segarlo e il cazzone non si ammoscia era di nuovo pronto, senza lasciarlo mi sputo su una mano e mi bagno il culo poi bagno bene la cappella, mi alzo porto il cazzo sul buco e lui dice che fai non gli do il tempo, scendo e lo infilo tutto sino alle palle, mi appoggio al suo torace e gli dico con un filo di voce hoooo è entrato tutto il cazzo nel mio culo è tutto dentro lo sento in pancia, comincio a salire e scendere il cazzo grosso mi provocava un piacere immenso lui ansimava e ogni tanto si alzava e mi baciava, salgo lo esco tutto poi scendo di botto faceva un rumore strano quando entrava, comincio ad incularmi freneticamente, godevo alla grande continuavo a gridare che grosso che grosso mamma che cazzo duro,sembrava un paletto mi stava martoriando il culo, sento un brivido lungo la schiena e il mio pisello si era indurito, stavo per venire con un orgasmo anale epico, salgo e scendo di brutto e godo grido eccooooo e vengo ero in preda agli spasmi scendo e rimango con il cazzo dentro e continuo a godere urlando e tremando ho anche pianto dal piacere estremo, il culo mi pulsava e si era dilatato tantissimo, lui mi dice dai che vengo pure io sempre in preda agli spasmi dell’orgasmo riprendo l’inculata e lui gode mi spara dentro il culo un mucchio di schizzi di sborra ad ogni schizzo sussultavo e godevo, poi il culo non tiene e comincia a defluire fuori colava sulle mie cosce e su di lui un lago, rimango con il cazzo dentro sino a che non si ammoscia e esce da solo, mi sdraio vicino a lui e dico grazie hai un bel cazzo grosso se vuoi io sono sempre a disposizione, lui non parla era morto di orgasmi, mi dice ok adesso riposiamo ci siamo rimessi le mutande e abbiamo dormito, nel tempo a venire abbiamo scopato molte volte, e ironia della sorte adesso sono fidanzato con sua figlia mia coetanea e bellissima ragazza spero non troia come la mamma, lui non ha mai detto nulla è il nostro segreto, mai più fatto ogni tanto parliamo di quei momenti, ma mai più fatto ne con lui ne con nessun altro,non so cosa mi passava per la testa in quel periodo della mia vita, non sono mai stato violentato o costretto a fare quello che facevo con tutti, so solo che mi piaceva prenderlo nel culo, adesso come detto sono fidanzato e parliamo di matrimonio.