i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

| Sexy webcam Chat  | ChoCam Mature webcam  |  Live18 |

[ - ] Stampante Capitolo or Storia
Indice
- Text Size +
Salve a tutti, mi chiamo Francesco e vi voglio raccontare di come, da diverso tempo, mi trovo a fare sesso con il mio migliore amico Luca.
Io ho 25 anni, Luca 24 e siamo amici da quasi quindici anni. Ci conoscemmo a scuola, quando i miei genitori si dovettero trasferire, a causa delle difficoltà economiche, dalla città ad uno di quei paesetti satelliti che fungono solo da grandi casermoni per i lavoratori pendolari.
Qui dovetti frequentare le medie, e proprio durate quel periodo legai con Luca. Ci avvicinammo quasi subito avendo gli stessi interessi ed essendo entrambi gli "strambi" della classe.
Come in tutte le amicizie, il tempo volò tra videogiochi, chiacchierate e, più in là, ragazze e uscite varie. Col tempo, man mano, ho realizzato che c'è sempre stato un forte legame tra noi, molto più che semplice amicizia, e che talvolta sfociava in qualcosa di più come particolari attenzioni, ma che, a causa del macismo, finiva sempre soffocato da entrambe le parti.
Tutto iniziò durante i primi giorni d'estate. Al tempo lui era già fidanzato da quasi due anni con Rossana, mentre io mi ero fidanzato all'inizio dell'inverno precedente con Monica. Di quanto sembrava tutto andava serenamente per entrambi, senonchè un giorno Monica dovette allontanarsi per un quasi un mesetto a causa di sua madre finita in ospedale per un incidente.
Durante questo periodo ebbi il tempo e il modo di stare da solo, scavando a fondo nei sentimenti che mi scalpitavano nel cuore. Fu allora che capii che, per quanto fossi innamorato e attratto da Monica, anche Luca mi attraeva parecchio e che questo sentimento, nel corso degli anni, si era tramutato in un fortissimo desiderio.
Il 20 giugno ricevetti la chiamata di Luca:
-Ehi Francè, tutto bene?-
-Si si, dimmi....-
-Che ne dici se passo da te e ci facciamo una birra?-
Rimasi un tantino tentennante -Emmmmh...si ok, tranquillo-
Dopo nemmeno una ventina di minuti lo ritrovai davanti alla porta di casa, lo feci entrare e ci godemmo una birra nel portico del giardino. Parlammo molto, del più e del meno, finquando lui non mi guardò chiedendomi
-Oh, ma è tutto a posto? ti vedo un pò assente...è successo qualcosa?-
-No, Lù...lascia stare...è solo una giornata un pò uggiosa-
-Uggiosa? Vedi di sputare la verità, ti riconosco quando menti-
-No Lù non credo tu possa capire...-in quel momento mi sentivo braccato, con le spalle al muro, il cuore iniziò a battere più velocemente
-Guarda che se è successo qualcosa e non me lo dici, lo verrò a sapere comunque chiedendo a Monica, anche ai tuoi se è necessario-
Mi alzai dalla sedia, lasciando la birra sul tavolo, e mi inoltrai di un paio di passi nel giardino pensando che se avesse chiesto in giro avrei dovuto inventare scuse su scuse alle domande pedanti dei cari intorno a me. Presi coraggio, alla fine sapevo che se gli e lo avessi detto sarebbe rimasto tra noi.
-Lù ci conosciamo da tantissimo tempo, ma c'è una cosa che non ti ho mai detto -presi un'attimo di respiro- sono molto attratto da te e provo un forte desiderio-
Ci fù un momento di gelido silenzio. Mi voltai leggermente e lo vidi alibito, con gli occhi sgranati, come se avesse ricevuto una martellata alla testa.
Non dicemmo niente, poi lui si alzò, prese il giacchetto e con un asettico -Devo anndare, Rossana mi aspetta- uscì fuori di casa.
Dopo quel giorno non ci sentimmo ne vedemmo per diversi mesi.
Verso la metà di ottobre si presentò inaspettataemnte davanti alla porta, era un giorno piovoso e lui senza ombrello si era bagnato completamente. Monica era a lavoro.
Lo feci entrare, gli diedi degli asciugamani, phon e una tuta asciutta. La sua faccia era completamente sconvolta.
-Rosssana -disse quasi singhiozzando- ha chiesto una pausa...-
-Ma come? che è successo?-
-E' tutta l'estate che non risco a fare l'amore con lei come lo facevamo prima, crede che ho un'altra anche se gli ho detto che non è così..-
-Dai, sono sicuro che capirà che stai dicendo la verità, è solo una cosa passeggera, tornerete insieme e sarà meglio di prima, fidati-
Mi avvicinai alla credenza e afferrai il whisky per versarne un pò, feci due bicchieri. A lui doppio.
-Su bevi un pò, che ti riprendi- dissi allungandogli il bicchiere.
Ci sedemmo l'uno di fronte all'altro scolandoci il whisky.
-Cos'è successo esattamente?-
-Durante tutta l'estate abbiamo avuto problemi a letto, poi dai primi di settembre abbiamo smesso di provarci...lei si è fissata con quell'assurdità dell'amante e si è messa di punta a non volerci nemmeno più provare-
Gli appoggia la destra sul ginocchio, strofinandoglielo un pò.
-Su dai, vedrai che capirà -buttai la coda dell'occhio sul suo pacco, vedendo un'inizio di erezione- ha agito solo d'istinto...alla fine è solo gelosa-
In quel preciso istante capii che ero stato io a causare quella situazione parlandogli ad inizio esteta, forse anche lui provava qualcosa nei miei confronti, e ciò l'aveva bloccato a livello di rapporti, portandolo fino a quel punto. Mi feci coraggio.
Mi avvicinai lentamente alla vita dei pantaloni, inginocchiandomi sul pavimento e abbassandoli gradualmente, mentre lui, seduto, non diceva una parola.
Con voce calma e tranquilla gli dissi:
-Sappi, che ci sarò sempre per te...ogni volta che avrai bisogno di un'aiuto o qualcuno su cui sfogarti-
Gli slip ormai non erano più capaci di nascondere l'evidente erezione. Lo guardai negli occhi e gli sorrisi, dopodichè gli abbassai l'intimo e afferrai con la mano la sua verga. Finalmente i miei occhi si posavano sull'agoniato premio. Il suo odore era intenso ed eccitante.
Aprii la bocca e lentamente iniziai ad assaporarlo centimetro dopo centimetro. Arrivai a cinque centimetri dalla base, prima che il suo pene mi riempisse tutta la bocca.
Intanto continuavo su e giù con la testa, leccandolo in ogni sua parte e gustandomi il sapore salato del suo lubrificante naturale.
Sentivo i suoi mugugnii e mi eccitavano. Tolsi il suo membro dalla bocca e inclinai la testa per poterlo guardare mentre iniziavo a leccargli i testicoli e con la mano masturbavo quello scettro bagnatissimo.
Aveva la testa inclinata all'indietro, gli occhi chiusi come per resistere a quelle sensazioni e i muscoli di tutto il corpo contratti e pronti a sfogarsi.
Sorrisi leggermente, misi in bocca quella verga e ripresi il ritmo, ma stavolta succhiando con magggior vigore. Continuai per un paio di minuti eccitandomi ad ogni suo lamento. Ad un certo punto mi prese la mano libera, la strinse, e disse:
-A..Aspetta...sto...sto per vemire!-
Fermai il ritmo e tenni solo la cappella in bocca, continuandola a succhiare con forza e facendogli roteare intorno la lingua, mentre con l'altra mano lo masturbavo contemporaneamente.
-Oddio non ce la faccio più! -masturbandolo più velocemente- AH! aaaaah.....aaaaaaaah siiiii....sii-
Vidi la sua testa chinarsi verso di me, gli occhi chiusi, il respiro affannoso e i muscoli che lentamente si distendevano mentre il pene pulsava e spruzzava abbondanti fiotti di caldo e denso sperma.
Quel liquido così caldo e così cremoso mi riempiva completamente la bocca. Non ne lasciai uscire nemmeno una goccia. Il suo sapore era acre, leggermente salato e l'odore si piantava dritto nel mio cervello mandandomi in estasi.
Lo ingoiai tutto, facendo rimanere Luca alibito e il suo membro ancora turgido. Continuai a succhiarglielo, lentamente e con forza, stringendoglielo un pò in modo da far uscire ogni singola goccia rimasta.
Ci alzammo in piedi entrambi, felici e soddisfatti come mai prima. Si sistemò i pantaloni e sorridendo mi diede un bacio sulle labbra.
-Ora ho capito -disse- cosa provo veramente- sorrise.
Gli abiti si erano asciugati e fuori aveva smesso di piovere. Glieli porsi per farlo rivestire.
-Ora credo che ci sia una ragazza che ti aspetta -dissi- risolvi questa situazione-
-Vero- rispose
Uscendo di casa mi diede un bacio sul collo, mentre io gli accarezzai delicatamente il pacco.
-Sei stato fantastico, e avremo bisogno di riparlare a riguardo- disse facendo un sorriso malizioso
-Certamente- gli risposi ricambiando lo sguardo. Se ne andò e chiusi la porta.
Avevo ancora il suo sapore in bocca. Lo adoravo.

E questo fù solo il principio...
Note finali:
Se vi è piaciuto e volete commentare la mia email è mad.max@email.it :D