i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

| Sexy webcam Chat  | ChoCam Mature webcam  |  Live18 |

[ - ] Stampante
Indice
- Text Size +
Note:
Il mondo di Andrea si sgretolerà sempre più davanti ai suoi occhi.
Mi chiamo Andrea e quella che scrivo è la mia storia. Non ritengo la mia vita molto interessante tanto da essere raccontata ma, gli ultimi sviluppi di questa estate ci tengo a scriverli per non tenermi tutto dentro. Ho 21 anni ,non sono un ragazzo bello, sono molto magro, peso solo 60 chili nonostante la mia altezza di 1.80. Ho una carnagione cadaverica, per nulla muscoloso e ritengo anche di avere un carattere molto debole, mi sento continuamento sopraffatto dai caratteri altrui. Ma lei… lei è la mia unica fortuna, la mia unica stella che brilla nel mio cielo, parlo del mio amore, Jelena. Siamo fidanzati da 7 anni dove mi son sempre chiesto come faccio a meritarla ancora.
Lei ha 20 anni e ha un fisico perfetto, asciutto, sedere alto e tondo largo il tanto giusto, anche lei carnagione notevolmente chiara, labbra leggermente carnose, occhi grandi color nocciola, capelli lunghi e sinuosi color castano scuro, seno ampio per il suo corpo, quarta di seno, altezza sui 1.55 e piedini da fata. Ha un carattere docile e premuroso anche se un po’ autoritario, forse per il fatto che io ho un carattere molto debole e ho sempre lasciato decidere tutto a lei, in ogni caso è molto generosa e disponibile. Il mio problema è che forse sono troppo accondiscendente e le do sempre ragione e cerco di soddisfare in ogni modo ogni sua esigenza o desiderio. Ogni volta che desidera qualcosa e io non sono favorevole lei mi fa il broncio finché quella cosa non riesce a ottenerla , ma io per amore cedo sempre e comunque.
Da poco ci affliggeva un grosso problema , Jelena andò a fare una visita dal ginecologo e durante la visita si rifiutò di fare i controlli perché risultava ancora vergine. Lei la prese malissimo e bisticciamo per giorni , il problema era dovuto al mio micro pisellino che non poteva .date le micro dimensioni .sverginare la mia amata. Non disse in maniera palese il problema , che insomma ero io , era molto ingenua e non immaginava che fosse dato da quello. Le acque si calmarono e durante il sesso usai spesso le dita , 2 dita erano molto più massicce del mio diametro , così trovammo un equilibrio e riuscì anche a fare la visita ginecologica. Fui amareggiato di aver sverginato la mia Jelena con una mano , in fondo sapevo che lei aveva bisogno di provare un vero pene , uno veramente massiccio o per lo meno più del mio , ma probabilmente non aveva così tanto bisogno. Non usai più le dita e tornammo al sesso “normale”. Ci amiamo e questo è ciò che conta.
Vi chiederete cosa ho da raccontare, da tirare fuori dalla mia mente, cosa mi tormenta, ora arrivo alla effettiva storia che risale a un mesetto fa.
Io e Jelena viviamo insieme da ormai 2 anni, studiamo nella stessa facoltà e abbiamo la casa in affitto. E’ il periodo estivo, lezioni finite e ormai ci dedichiamo poco allo studio lasciando spazio allo svago. Sono più frequenti i rapporti intimi insieme, e anche qui ho da ammettere alcune cose… sono il contrario esatto del tipico stallone, non solo perché lo ho piccolissimo (9/10 centimetri scarsi in erezione e molto sottile) ma anche per la durata, soffro di eiaculazione precoce, la mia fortuna è stata il fatto che il mio amore non ha esperienze precedenti perciò non trovò estremamente strana la cosa in questi anni. Io ne sono conscio forse per il mio essere maschio, sono molto suscettibile riguardo questi argomenti e mi faccio problemi per ogni cosa.
Tutto procedeva bene.
Una sera uscimmo con due nostri amici , Carlo e Chiara. Carlo è un ragazzo molto simpatico , il ragazzo della nostra amica Chiara che ormai conosciamo da tanti anni. Ci furono diverse occasioni per uscire e le risate con lui erano sempre garantite , sono proprio una bella coppia. Un giorno andammo al cinema , passammo una bella serata e , finito il film andammo via. Sia a me che a Carlo scappava un goccio così le ragazze ci aspettarono fuori dal bagno. Sempre ridendo e scherzando del film andammo in bagno , furono tutti occupati tranne gli unici due gabinetti a muro , ovvero quelli poco distanti dai lavandini. Ero un po’ imbarazzato dal tirare fuori il mio pene di cui provo imbarazzo così cercai di camuffare , fui sollevato dal fatto che lui non sembrava osservare. Mentre slacciavo e toglievo fuori il mio piccolo notai la fatica con cui Carlo estrasse il suo pene , i miei occhi caddero in basso e il mio stupore fu ben visibile.
Aveva una vera e propria proboscide di carne , impallidì dall’invidia , era enorme , non pensavo che potessero esistere calibri così voluminosi , era 10 volte il mio ed era per giunta molle. Notò il mio stupore e disse:
- E già…
- … complimenti. (gli dissi , non riuscivo a scherzarci sopra , ero schiacciato da quella presenza)
Come uscimmo il mio sguardo sembrava quello di una persona terrorizzata in una casa infestata da fantasmi , Jelena se ne accorse e voleva chiedermelo. Uscimmo dal cinema assieme e ci salutammo calorosamente e andammo tutti alle nostre macchine :
- Amore , come sei uscito dal bagno sembravi traumatizzato , ma che ti è successo?
- No , nulla.
- Sicuro?
In quel momento , guardando la mia e dolce stupenda ragazza , immaginai che reazione avrebbe potuto avere se le avessi detto che cosa avevo visto. Ero eccitato all’idea ma anche terrorizzato che potesse provare curiosità , anche se lei non aveva mai avuto esperienze prima con altri ragazzi quindi magari le sarebbe scivolato tutto addosso. Il problema era un altro , il suo carattere era autoritario e avevamo preso l’abitudine di dirci sempre la verità e io , ovviamente , ero un imbranato a mentire. Così , quasi volutamente , feci intuire che c’era qualcosa sotto.
- Ehm, più o meno.
- Andrea , dimmi che è successo. (lei come sempre assunse un atteggiamento serio di punto in bianco)
- No nulla , è una vergogna come tengano i bagni in quel cinema , stavo per vomitare.
- Eh dai non pensarci , credevo avessi visto un fantasma! (l’aveva bevuta)
Andammo a letto , lei dormiva beatamente al mio fianco mentre io non chiusi occhio , avevo davanti a me quel coso tutta la notte , non sono gay , ero geloso a mille perché sapevo di non far godere Jelena , non sapeva proprio cosa volesse dire godere. Il mio cervello malato e perverso iniziò ad architettare modi per creare una situazione particolare , in modo che anche la mia dolce amata potesse avere quella incredibile visione e io sarei stato li a vedere come avrebbe reagito.
La notte in qualche modo passò.

Io e Jelena come ogni mattina facemmo colazione in cucina , iniziammo a rievocare la bella serata passata.
- Carlo e Chiara sono proprio una bella coppia , vero amore?
- Si sono molto simpatici , ci fanno sempre ridere un sacco , dobbiamo riorganizzare , magari anche con qualche altro gioco.
Non so perché ma volevo parlare della mia scoperta nel bagno , volevo vedere come avrebbe reagito Jelena , volevo vedere lo stupore nei suoi occhi.
- Si , mi trovo molto bene con Carlo , ci assomigliamo anche come humor , ma su una cosa non ci somigliamo affatto. (Non credevo di starlo per dire)
- Cioè?
- Ieri abbiamo pisciato vicino , in quei water attaccati al muro uno affianco all’altro , mai avessi guardato in mezzo alle sue gambe. Ce l’ha assurdo.

Jelena divenne seria , era un argomento delicato per noi. Si inumidì le labbra e guardò giù facendo roteare le pupille. Era evidente che si stava immaginando il pisellone di Carlo. Mollò la tazza del caffellatte e non riusciva a guardarmi negli occhi per l’imbarazzo dell’argomento.
- Perché?
- Perché lui è molto dotato , lo ha davvero grossissimo , un abisso di differenza. Come lo avevo visto mi aveva scioccato , pareva un salmone.
Gli occhi di Jelena brillarono di curiosità , riconoscevo le sue voglie , si morse un poco il labbro inferiore , mi guardò negli occhi fingendo poco interesse.
- Davvero? Da come ne parli sembra una cosa mostruosa…
- Normale non lo era , era boh… allucinante.
Jelena era cotta , rossa e in imbarazzo , era evidentemente molto accaldata. Iniziò a sorridere.
- Va beh Carlo ha un corpo molto grosso , forse è normale che sia molto dotato…
- … che invidia.
- Perché provi invidia?
- Beh , se fossi dotato come lui……. Potrei darti piaceri incredibili.
Jelena rimase stranita.
- Dici che basta un coso più grande?
- Tu non puoi saperlo… hai conosciuto solo me.
- Ma che importa , a me va benissimo…
Ero intenzionato a vuotare il sacco , a dire la verità che nascondevo dentro.
- Non è vero , menti… fare l’amore è diverso e tu con me non godi.
- Ma perché dici così.
- Non hai mai avuto gemiti o orgasmi… io non riesco a darteli per le mie misure , e questa cosa … mi distrugge…. Ma so anche che ti amo tantissimo e non rinuncerei mai a te…
- Amore non essere così tragico… Ora solo perché hai invidia di Carlo non puoi metterla su questo piano…
Continuava a non capire , divenni più ostinato. Mi avvicinai a lei e la portai dolcemente a seguirmi , mi chiedeva che stavo facendo mentre andavamo nella camera da letto. Chiusi le finestre e le tende e la convinsi a spogliarsi e coricarsi nel letto. Era molo eccitata sicuramente anche perché , come si è capito , lei non aveva provato mai l’ebrezza del sesso e ora io stavo osando nel farle provare nuovi piaceri , la feci attendere il mio ritorno. Presi un preservativo , andai in cucina e presi un cetriolo molto grosso , misi il preservativo e lo inumidì con un po’ di saliva , tornai nella camera da letto senza far vedere il cetriolo e chiusi la porta.
- Chiudi gli occhi amore , ora ti farò capire che intendevo… (lo dissi seriamente)
- Hey , che vuoi farmi? (lei non aveva più un indumento addosso , era nuda e meravigliosa davanti a me)
- Chiudi gli occhi…
Mi ubbidiva fedelmente visto che era desiderosa di piacere , aprì le cosce completamente non appena sentì le mie mani sul suo corpo e iniziai a leccarmi le dita per poterla lubrificare , per la prima volta le misi un dito tutto intero , più lungo del mio cazzo duro , lei se ne accorse e iniziò a provare nuovi piaceri , alitava voglie sessuali represse mai conosciute. Misi dopo tantissimo tempo pure un secondo dito , iniziò a mugolare e fare rantoli di piacere , sbarrando gli occhi e muovendo il bacino contro la mia mano , era in piena libidine. Gli urletti si fecero più forti ma quando misi il terzo dito iniziò a godere come una maiala , urlava e spingeva sempre di più per avere la mia mano dentro di lei , io la penetravo con furia e il pene mi faceva male da quanto era duro. Rimanemmo così per un po’ ma Jelena ne voleva di più , avevo il cetriolo poggiato vicino e mi chiedevo se era una buona idea spingersi a tanto.
- Cos’è questo?! (si accorse del cetriolo)
- … (Rimasi zitto incapace di rispondere)
Lo prese , spalancò di più le gambe , sputò la punta del cetriolo e lo puntò nel suo centro. Non avevo mai visto Jelena in questo stato in 7 anni di fidanzamento , godeva come mai avrebbe immaginato. Si impalava metà di quel grosso ortaggio mentre mi guardava dritta negli occhi , era come posseduta mentre continuava con velocità a riempirsi di quel fallo verde. Provai ad aiutarla nel impugnare il cetriolo per penetrarla , mi diede un colpo alla mano per non avvicinarmi.
- Noo … !! Aaaah!!! Aaah!!! …mi piace… Andrea!!! Mi piace!!!
Sudai freddo e mi sentii svenire , Jelena mi ha sempre trattato con sufficienza e mi ha sempre un po’ comandato a bacchetta , ma a questo punto non era mai arrivata , i miei sentimenti erano feriti e mi piaceva. Mi avvicinai al suo orecchio e le dissi.
- Se pensi che questo cetriolo sia grosso , pensa che Carlo lo ha molto più grosso...
Mi guardò quasi spaventata mentre si leccava le labbra, prese con due mani l’ortaggio e lo spinse ancora più affondo , urlando con più energia in preda all’eccitazione. Venne numerose volte mentre con la mano libera quasi mi strappava la maglietta con violenza.
- Amore lo voglio!!!
- … Cosa amore…
- Grosso!! Lo voglio grosso!! Dentro meee Aaahhh!!!
- …
Mollò il cetriolo e fece fuori uscire in un baleno il mio cazzetto che ogni tanto trastullavo da sopra il pantalone. Lo prese in bocca e mi diede improvvise succhiate fortissime , mi tolsero il fiato , fu il mio primissimo pompino della mia vita. Inglobò alla bocca anche i miei piccoli testicoli e continuò a succhiare con forza , una manciata di secondi dopo venni quanto potei nella sua bocca bollente , deglutii tutto leccandosi le labbra.
Non ero mai stato così eccitato e Jelena ancora meno , la lasciai riposare nel nostro letto ancora nuda e provata dalla masturbazione. Rimasi in cucina a riflettere su di noi , sulla mia vita e sulle cose appena successe , perché provavo una eccitazione incredibile? Ero eccitato al pensiero di istigare la mia donna a mettermi due grandi corna in testa , di portarle membri stratosferici oltre la nostra immaginazione. Il tempo volò e io , perso in migliaia di pensieri oscuri , mi riposai nel divano fino a trovare finalmente un dolce sonno.